Pillole di finanza dal 4 al 8 novembre 2019

Mercati finanziari : ancora un altro record

▶️ Novembre parte alla grande

▶️ Spread in crescita

▶️ Trenta anni fa cadeva il Muro

Il mese di novembre inizia con tutte le principali borse mondiali in rialzo. Molo bene piazza affari che nell’ultima ottava guadagna il 2,6% e quasi il 30% da inizio anno , era dal 1998 che non si registrava una performance così ampia.

I listini americani segnano i nuovi massimi di sempre su tutti e tre i principali indici , beneficiando dei buoni dati aziendali in corso di pubblicazione.

Il dollaro si rafforza sull’euro e chiude a 1,1019 ,il petrolio sale a 57,44 dollari al barile , lo spread Btp-Bund si allarga a 153,80 , le previsioni di crescita italiana , ultima in Europa , sicuramente non aiutano. Attualmente i titoli di stato della Grecia a 5 anni rendono meno di quelli Italiani.
Il Vix in calo a 12,07 e l’ indicatore di sentiment segna massima euforia a 91punti.

Trenta anni fa veniva abbattuto il Muro di Berlino , segnando l’inizio di una nuova epoca. Tanto è successo da allora anche in campo finanziario.

Lo S&P500 da quel giorno è salito dai 337 punti di allora agli oltre 3.000 di oggi +800%.
Considerando anche gli utili distribuiti annualmente 1.000 dollari investiti nel 1989 oggi sarebbero 17.392 $.
Fai lavorare il tempo !

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Ma le previsioni servono a qualcosa ?

Oggi voglio illustrarti due temi che mi stanno particolarmente a cuore.

Il primo argomento di cui ti parlo è la differenza tra Time, inteso come tempo e Timing , da tradurre in tempismo.

Con molta frequenza mi trovo a dialogare con risparmiatori che mi rivolgono la fatidica domanda : “Alessandro ma questo è un momento buono per investire ?”

Beh che ti devo dire , la mia risposta è sempre la stessa : è sempre un buon momento per investire !
Sarò di parte ? La storia e il corretto uso del giusto tempo sta dalla mia parte !

L’immagine seguente ci mostra come lo stare fuori dai mercati in determinati momenti condiziona pesantemente la performance complessiva.


Analizzando l’andamento dello S&P 500 dal 1990 al settembre 2018 si evince un rendimento medio annuo del 9,9% rimanendo sempre investiti , perdendo i migliori 25 giorni di performance dell’indice il risultato passa al 6,4% e si azzera stando fuori dal mercato nei migliori 60 giorni.

Mi dirai , ma noi vendiamo ai massimi e poi compriamo quando i prezzi scendono (cercando il Timing giusto). Sembra facile ma credimi non è così, meglio applicare un metodo.

Il secondo argomento sono le previsioni finanziarie.

Esattamente tre anni fa (8 novembre 2016) si sono tenute le elezioni del 45º presidente degli Stati Uniti , tutti sappiamo come è andata a finire e soprattutto ci ricordiamo come le previsioni siano state puntualmente disattese ( strafavorita la Clinton). La stessa cosa successe qualche mese prima con la Brexit.

Più recente è stata la previsione fatta da 40 economisti di fama mondiale sui rendimenti che i titoli di stato americani avrebbero avuto a fine 2019.
Tutti gli “esperti” avevano pronosticato rendimenti tra il 3 e il 4 per cento , ora siamo al 1,85%.

A questo punto ci sta molto bene una frase del mitico Warren Buffet : “Le previsioni possono dirti molto su colui che predice , ma non ti dicono nulla sul futuro “

Tornando alla domanda iniziale mi sento di raccomandarti un corretto uso del tempo , affiancato da disciplina (diversificazione , ribilanciamento ) e molta pazienza , per quanto grande sia la tua capacità e lo sforzo alcune cose richiedono solo tempo.

“Non puoi fare un bambino in un mese mettendo incinta nove donne”(cit.)

Se hai piacere ad approfondire il corretto uso del Tempo e del Metodo e non cerchi vincenti previsioni mettiti in contatto con me.

Scrivimi una mail a info@alessandrogambelli.it
Sarò lieto di poter rispondere alle tue domande e chiarire i tuoi dubbi.

Ciao e al prossimo articolo.

Pillole di finanza dal 28 ottobre al 1 novembre 2019

Mercati finanziari : nuovi record a Wall-Street

▶️ La Fed taglia e Wally festeggia

▶️ Il gruppo PSA pronto a comprare Fca

▶️ Trump e l’impeachment

L’ultima settimana di ottobre ha registrato l’annunciato taglio dei tassi da parte della Fed ,ora tra 1,5 e 1,75 e gli indici americani che , grazie anche ad alcuni dati economici migliori delle attese e alle buone trimestrali che continuano ad uscire , si portano sui massimi di sempre.

Contrastate le altre piazze con i mercati asiatici sugli scudi e l’Europa leggermente sotto tono , tranne Milano che , spinta dal forte rialzo di Fca , pronta sposa dei francesi di Peugeot, si porta poco sotto i 23.000 punti.

Sul fronte Brexit si va ai supplementari, uscita rinviata a fine gennaio 2020 ed elezioni anticipate il prossimo 12 dicembre

Il dollaro si indebolisce nei confronti dell’euro e chiude a 1,1167 , stabile il petrolio a 56,17. Lo spread Btp-Bund sale a 146 punti mentre il Vix scende a 12,30. Il sentiment segna 80 punti in zona di estrema euforia.

Giovedì 31 ottobre la procedura di impeachment nei confronti di Trump è diventata ufficiale. A formalizzarla nero su bianco è stata la Camera del Congresso americano, approvando una risoluzione con le regole da seguire nel seguito delle indagini.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Prima di gestire la situazione, gestisci la tua mente

Questa frase di Warren Buffet , uno degli uomini più ricchi al mondo e sicuramente il miglior investitore vivente, mi da modo di tornare su un argomento a me molto caro: la finanza comportamentale.

La nostra storia (ricordi l’uomo di Neanderthal? ) ci ha reso più impulsivi che riflessivi.

Siamo più emotivi e difficilmente riusciamo a controllarci.
La gestione delle emozioni di ogni singolo risparmiatore che ambisce a diventare un Investitore ha un impatto determinante nell’aumentare le probabilità del buon esito del piano concordato.

Molto spesso succede, infatti, che nei periodi di recessione o di elevata volatilità, i risparmiatori hanno tipicamente problemi di auto-controllo e prendono decisioni in modo emotivo; ciò li porta in generale a commettere errori gravi.

La stessa cosa avviene nei momenti di euforia. Nascono le bolle che ,come tali , prima o poi esplodono.

Mi piace ricordare la bolla dei tulipani nell’Olanda del 1.600, quando un fiore valeva più di una casa, e quindi ora voglio ripercorrere i momenti cruciali di una delle bolle speculative più assurde che sia mai avvenuta nella storia della finanza.

I bulbi di tulipani vennero importati in Europa dalla Turchia nel 1500 e l’Olanda fu il paese che espresse subito il maggior apprezzamento per questo tipo fiore.

Agli inizi del 1600, i tulipani coltivati in Olanda vennero colpiti da un virus non-fatale che alterò il colore dei petali generando un’ampia varietà e aumentando la rarità degli esemplari.

I prezzi iniziarono a riflettere il grado di alterazione del colore dei petali ed il possesso di un tulipano divenne uno status symbol della ricchezza economica olandese.

Sempre più persone iniziarono a richiedere tulipani e i fioristi dovettero affrontare un primo problema: la domanda per i bulbi di tulipano era notevolmente maggiore dell’offerta e tutto ciò generò un ulteriore crescita dei prezzi.
L’industria finanziaria adottò le prime mosse introducendo i bulbi di tulipano nelle contrattazioni in Borsa.
Ben presto, si inventò la possibilità di prenotare bulbi fissando un prezzo anticipato da onorare alla scadenza del contratto.

Fu la nascita dei contratti derivati denominati “futures”.

Nel 1635 fu registrata una vendita di 40 bulbi di tulipano per 100mila fiorini e cioè circa 2500 fiorini a bulbo. Un prezzo record fu pagato per il bulbo più famoso, il Semper Augustus, venduto per 6000 fiorini.

I risparmiatori olandesi considerarono il tulipano come un solido investimento per il loro futuro.
Tutti iniziarono a vendere le loro terre e ad impiegare i risparmi di una vita per acquistare sempre più bulbi.

Incredibile ma vero, un fiore aveva fatto impazzire un’economia intera.
Fu soltanto il preludio allo scoppio di quella che fu la prima bolla speculativa documentata della storia.

In pochi mesi a cavallo tra il 1636 e il 1637, il prezzo di un bulbo aumentò di circa 200 volte, ma agli inizi di febbraio qualcosa cambiò: alcuni investitori decisero di prendere profitto vendendo i loro tulipani e poco dopo un’asta di bulbi andò deserta.

Questo evento generò le prime preoccupazioni che si tradussero presto in panico innescando una corsa alle vendite senza precedenti.

I bulbi di tulipano, che fino a pochi mesi prima valevano come una casa adesso venivano scambiati alla pari con i bulbi di cipolla.

Per coloro che dovevano onorare i futures fu praticamente impossibile pagare a scadenza in quanto il prezzo concordato tempo prima era molto più alto rispetto valore corrente del bulbo. Il governo tentò di frenare il panico offrendo di onorare i contratti al 10% del valore nominale, ma la caduta del prezzo dei tulipani non si arrestò.

Nessuno ne uscì indenne dal crollo e anche coloro che avevano ottenuto profitti in passato soffrirono gli effetti di una galoppante depressione negli anni a venire.”

Il denaro e gli investimenti sono “oggetti” indissolubilmente legati alla sfera personale ed emotiva degli individui, ed è chiaro e scontato che in questi casi la non razionalità possa portare a prendere decisioni di investimento quasi sempre sbagliate.

Confusione, Paura, Impazienza sono tre stati d’animo molto pericolosi che mettono a dura prova le scelte pianificate in modo strategico.

Possono esserci diverse reazioni ed infatti, non di rado, capita che qualcuno si avvicina al così detto “fai da te”, oppure cada nella trappola dei facili guadagni seguendo i consigli di amici o conoscenti.

Ricordati che in finanza non esistono pasti gratis.

È proprio in questi momenti di paura o euforia che risulta fondamentale la presenza di un consulente finanziario che sia in grado ergere uno scudo di protezione sul tuo patrimonio, razionalizzando le tue emozioni.

Voglio salutarti raccontandoti di un commento che un mio amico cliente mi ha fatto dopo la pubblicazione dell’articolo della scorsa settimana
( quando Mario voleva vendere  ).

“Se Mario vendeva io ero pronto a comprare! “

Un saluto e al prossimo articolo

Alessandro

Pillole di finanza dal 21 al 25 ottobre 2019

Mercati finanziari : il saluto di Draghi

▶️ Cambio al vertice alla Bce

▶️ Borsa americana sui massimi dell’anno

▶️ S&P conferma il rating all’Italia

Giovedì si è tenuta l’ultima riunione della Bce a presidenza Mario Draghi. Otto anni di sostegno all’euro e non solo. Noi italiani ne sentiremo la mancanza. Buon lavoro alla signora Lagarde.

Continua la crescita delle principali borse mondiali ,lo S&P 500 supera i 3.000 punti ed è ai massimi di sempre . Bene anche piazza Affari con il settore bancario in costante recupero.

Il dollaro torna a rafforzarsi sull’euro e chiude a 1,1080 , bene anche il petrolio che arriva a 56,66 dollari al barile . Lo spread Btp-Bund è stabile a 141 punti , il Vix scende a 12,65 mentre il barometro del sentimento sale a 62, in zona euforia.

Venerdì a mercati chiusi l’agenzia di rating s&p conferma per l’Italia il rating BBB con outlook negativo , considerando il fatto che siamo la terza peggior economia del Mondo dopo Argentina e Turchia poteva andar anche peggio.

Mercoledì 30 ottobre si terrà il nuovo meeting della Fed , molto probabile il terzo taglio dei tassi del 2019, che dovrebbero andare tra 1,5 e 1,75%.

Per oggi è tutto ,un saluto e alla prossima.

Ma tu sai cosa fa un Consulente Finanziario ?

Oggi ti voglio parlare di quello che è il mio lavoro di ogni giorno.
Oggi ti voglio parlare di quello che fa un Consulente Finanziario.

Sull’argomento, purtroppo c’è ancora molta poca informazione ed è facile cadere in false certezze.

Inizio con il raccontarti cosa NON è un Consulente Finanziario.

Innanzitutto, non sono un operatore di borsa.

Hai capito bene! Il Consulente Finanziario non compra e vende titoli o fondi cercando di fare meglio dei mercati finanziari. Anche perché gli addetti ai lavori e gli studi ci ricordano costantemente che i mercati, in modo continuativo, non li batte nessuno!

Ti starai chiedendo: Ma allora, se non “compri e vendi”. Che cosa fai?

Il Consulente Finanziario gestisce le tue emozioni.

Ma cosa significa “gestire le emozioni”?

Per me, significa conoscerti bene, attraverso domande, informazioni che ti chiedo e le esperienze che hai avuto nel passato.

Ascoltare le tue paure, capire le tue preoccupazioni e gli obiettivi che ti sei prefissato per te e per la tua famiglia, cercando di mitigare certi comportamenti che la nostra natura di essere umano tende a mettere in pratica.

Il nostro antenato, l’uomo di Neandertal per intenderci, era un cacciatore e il suo primo obiettivo era arrivare a sera, come possiamo pensare che l’uomo con la clave avesse la capacità di pianificare la sua pensione!!

Ma oggi non viviamo nelle caverne e quindi è obbligatorio per ognuno di noi, non limitarsi a pensare all’oggi, ma a guardare al futuro, con fiducia e con il giusto Consulente Finanziario al proprio fianco.

Beh, questo è quello che faccio.

A volte devo faticare per convincerti che non si può avere tutto e subito e che il progresso è inarrestabile.

Voglio raccontarti un episodio che mi è successo alcuni anni fa.

Era un giorno di Febbraio 2009.

Mercati finanziari in continuo calo, dopo un 2008 terribile. Ti ricordi tutta la storia dei mutui subprime, il fallimento Lehamnn Brothers ecc,ecc?
Le borse non accennavano a riprendersi, anzi si continuava a scendere.

Mi chiamò un cliente. Un cliente con un grosso patrimonio.
Non ce la faceva più, era davvero sotto pressione. Voleva vendere, aveva paura di perdere tutto, vedeva ogni giorno il suo patrimonio diminuire.

Ricordo quel giorno il telegiornale aprì con la fatidica frase: “Bruciati 200 miliardi”.

Alzai la cornetta e lui mi disse:
“Alessandro voglio vendere tutto. Non ce la faccio più, sto perdendo tutti i miei soldi, ho lavorato tutta la vita per mettere da parte quella cifra, sono anni di sacrifici. Vendiamo e salviamo quello che è rimasto.”

Chiesi di poterlo incontrare di persona. Era molto turbato e il suo stato d’animo era assolutamente comprensibile.

Venne in ufficio, in giorno stesso. Fuori faceva davvero freddo. Era febbraio.

Dentro invece faceva molto caldo, ma non era per il riscaldamento.

Gli animi erano davvero caldi.

Non c’è errore più grave in questi momenti di mercato, cosi delicati, di farsi prendere dalle emozioni e di vendere tutto.


Ero pronto ad accoglierlo: grafici, immagini, vecchi articoli di cronaca finanziaria, esempi di altri momenti di mercato simili e diverse statistiche.
Ascoltai per una buona mezz’ora le sue paure ei suoi timori.

Mario e sua moglie volevano vendere tutto.
Non ce la facevano più a sopportare quel continuo stillicidio.

Dall’altro lato io non potevo permettere che preso dall’emotività, Mario vendesse tutto.

“Mario, cerca di ascoltarmi: se non vendi e aspetti ancora, le quotazioni risaliranno e soprattutto pensa che tu vendi c’è qualcuno che compra.”
Mario mi diede fiducia. Mise da parte l’uomo di Neanderthal che è dentro di noi (l’istinto, la pancia) e ha mantenuto i suoi investimenti.

Il mercato è continuato a diminuire fino al 9 marzo del 2009 ma poi ha iniziato una repentina crescita.

Queste sono le soddisfazioni del mio lavoro , non sempre riesco a vincere con il Mario di turno, ma la mia determinazione in certi contesti è forte.

Un saluto e al prossimo articolo.
Alessandro

Pillole di finanza dal 14 al 18 ottobre 2019

Mercati finanziari : ancora un rinvio per la Brexit

▶️ Fumata nera per la Brexit

▶️ Bene le borse

▶️ Risalgono i rendimenti

Quando sembrava tutto pronto per il voto definitivo per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea è arrivato l’ennesimo colpo di scena.
Una trappola parlamentare ha costretto il premier Johnson a chiedere un ulteriore proroga .
La farsa continua.

L’ultima ottava ha registrato guadagni per tutte le principali piazze mondiali.
Spicca il +4,4 del nikkey a Tokyio.
Rallenta la crescita cinese e la borsa cala del 1,1%.

Si indebolisce il dollaro sull’euro a 1,1170 , in diminuzione il prezzo del petrolio a 53,78, lo spread Btp-Bund a 141,30 con il rendimento del bund tedesco a -0,385. Il Vix scende a 14,25 mentre il barometro paura e euforia è in perfetto equilibrio a 50.

La guerra sui dazi tra Stati Uniti e Cina resta in attesa solo di una ufficialità che potrebbe arrivare nel meeting in Cile del prossimo novembre.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.