Pillole di finanza dal 7 al 11 ottobre 2019

Mercati finanziari : scoppia la guerra ,salgono le borse

▶️ Al via il conflitto tra Curdi e Turchi

▶️ Molto bene le piazze europee

▶️ Tregua sui Dazi

Malgrado lo scoppio della guerra tra la Turchia e il popolo Curdo tutte le principali borse mondiali mettono a segno dei significativi rialzi. Spicca il +4 del Dax di Francoforte , molto bene anche Milano. A Wall-Street lo s&p500 è ora sotto del 1,84% dai massimi storici.

L’armistizio sui dazi tra Usa e Cina , pur in mancanza di firme , è stato il motivo , forse , per far scattare in modo significativo gli acquisti , la questione a mio avviso resta aperta ma restiamo fiduciosi.

Si indebolisce il dollaro nei confronti dell’euro che chiude a1,1037. Balzo del petrolio che si ferma a 54,88 dollari al barile. Cala lo spread Btp-Bund a 148,5 ma il rendimento del nostro decennale torna sopra al 1%. Arretra il Vix a 15,58 e il barometro segna 42 , ancora in zona paura.
Esattamente un anno fa era a 5 e lo s&p500 ,da allora , sali del 8%.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

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Ottobre : mese dell’educazione finanziaria

Ottobre mese dell’educazione finanziaria

Gli ultimi anni hanno visto una notevole accelerazione delle informazioni e delle fonti da cui provengono

Internet e soprattutto i social network hanno permesso a tutti, in modo molto democratico, di avere informazioni a non finire. Spesso si crea una “overdose” di notizie da filtrare con attenzione ma quello che mi preoccupa maggiormente sono le fonti da cui queste informazioni provengono oltre chiaramente alle fake news! 

Questo ci costringe ad essere in grado di capirne l’attendibilità e qui la situazione si complica perché la democraticità di cui parlavo prima ha dato a tutti la possibilità di accedere a molteplici dati ma se non sei un vero esperto certificato della materia dovresti avere l’umiltà di limitarti a esprimere qualche battuta e niente più.

Conosci l’effetto Dunning-Kruger?

Ė una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti. 

Come difendersi da tutto questo, soprattutto quando ci troviamo di fronte a discussioni di carattere finanziario o a scelte che dobbiamo prendere in prima persona?

Le fonti vanno verificate ed è necessario essere informati sempre!
E’ importante essere consapevoli di quello che ci viene detto, di quello che ci viene chiesto di firmare ed essere sempre in grado di poter ragionare con la propria testa. 

Solo in questo modo si potrà scegliere il Consulente Finanziario ed il servizio di assistenza più indicato alle proprie esigenze. 

Ottobre è il mese dell’educazione Finanziaria. 
Fai una cosa per te. Scegli di informarti.

Ciao e al prossimo articolo.

Alessandro

Pillole di finanza dal 30 settembre al 4 ottobre 2019

Mercati finanziari : in diminuzione le borse europee

▶️ In Europa si scende

▶️ Dazi e Brexit e non solo

▶️ Educazione finanziaria

Il provvedimento del WTO (World Trade Organization) che dà la possibilità agli USA di imporre sanzioni per 7,5mld su beni importati dall’unione europea per gli aiuti dati a Airbus ha prodotto una ondata di vendite su tutte le principali borse mondiali.
Wall Street prima scende , poi nelle ultime due sedute della settimana recupera quasi tutto.
Il Nasdaq chiude addirittura in territorio positivo.

Il prezzo del petrolio scende e chiude a 52,98 $ al barile , si rafforza l’euro nei confronti del dollaro a 1,0978. Lo spread Btp-Bund sale a 151,7 , il Vix si mantiene stabile a 17,04 mentre il barometro di euforia e paura scende a 32 e questo sappiamo essere positivo per gli acquisti.

Ottobre è un mese statisticamente avvezzo a correzioni più o meno profonde. L’attesa sugli utili societari americani , la Brexit , i continui negoziati tra Cina e Stati Uniti sui dazi e il probabile nuovo taglio dei tassi da parte della Fed ci aiuteranno a capire come proseguirà l’anno.

È il mese dell’educazione finanziaria e noi sappiamo quanto abbiamo bisogno di approfondire certe tematiche.

Per oggi è tutto, un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 23 al 27 settembre 2019

Mercati finanziari : ma l’impeachment preoccupa?

▶️ In lieve calo i principali indici azionari

▶️ I democratici cercano di mettere sotto accusa Trump

▶️ Pronti per l’ultimo trimestre

Nell’ultima ottava le principali borse mondiali arretrano leggermente , fa eccezione il Sensex , Londra , Madrid e il Bovespa in Brasile.
Settembre si avvia a chiudersi con performance positive che nella maggior parte dei casi hanno permesso agli investitori di mettersi alle spalle la correzione di agosto.

Perde terreno il petrolio che chiude a 56,17 dollari al barile , si rafforza il dollaro sull’euro a 1,0940 , bene lo spread Btp-Bund a 140,8. Sale il Vix a 17,22 ,mentre l’indicatore euforia-panico torna in neutralità a 52.

Nuovo tentativo dei democratici di destituire il presidente Trump , vedremo se le pressioni fatte in Ucraina porteranno alla messa sotto accusa del tycoon.

Martedì inizia l’ultimo trimestre dell’anno ,l’augurio è di non ripetere l’andamento del 2018.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Il risparmio degli italiani è ben investito ?

Investire è un obbligo , non una scelta

☑️ Risparmio degli italiani

☑️ Inflazione

☑️ Fondo sovrano norvegese

Noi italiani siamo un Popolo di grandi risparmiatori. La ricchezza privata netta delle famiglie italiane ammonta a 9.700 miliardi di euro.
☑️ Come è composta la torta ? 6.300 mld sono in attività reali , e qui il caro e vecchio mattone la fa da padrone. Le abitazioni residenziali valgono oltre 5.000 mld

Tra le attività finanziarie , che ammontano a 4.300 mld al netto delle passività (900mld) sono i depositi bancari a mostrare la fetta più grande della torta , la liquidità sui conti correnti e conti deposito ha superato i 1.400 mld , circa un terzo della ricchezza finanziaria totale.
Negli ultimi 10 anni la ricchezza complessiva è cresciuta di 400 miliardi (pari al 4%), di cui 300 sono finiti su conti correnti.

Riassumendo :

☑️ 6.300 sono in case e terreni , 60% della torta

☑️ 2.900 tra assicurazioni ,azioni , titoli e fondi , 27% della torta

☑️ 1.400 sui conti correnti , 13% della torta

La domanda a questo punto sorge spontanea : il risparmio degli Italiani è ben investito?

Per la risposta ti chiedo ancora un po’ di pazienza , ci tornerò a breve.

☑️ Il motivo per il quale nel titolo dell’articolo ho parlato di obbligo di investire è perché esiste l’inflazione. I prezzi dei beni e dei servizi aumentano e di conseguenza 10.000,00 € attuali non permetteranno tra 10 anni di acquistare le stesse cose.
Se dai miei risparmi non ottengo rendimenti superiori all‘inflazione il mio potere di acquisto diminuisce e io divento più povero.
Storicamente gli italiani, con la lira come valuta nazionale, hanno vissuto un periodo di inflazione sostenuta. Dal 1959 al 1999 (quindi fino all’introduzione sul mercato dell’euro, dal 2002 come valuta fisica) il tasso medio annuo è stato del 7,5%, ma dal 1973 al 1984 l’incremento dei prezzi rilevato dal paniere ha superato in media il 15%, quindi con un’ erosione molto importante del valore della moneta rispetto al valore dei beni acquistabili.
In quel periodo con i Bot si guadagnava oltre il 20% ma il loro rendimento reale era prossimo allo zero o addirittura negativo.

Generalmente il risparmiatore non percepisce la differenza tra interesse nominale e interesse reale ed è portato a sovrastimare il valore dell’interesse lordo percepito. Si concentra poco sul rendimento al netto dell’inflazione.

☑️ Adesso posso tornare alla risposta da dare al quesito Il risparmio degli italiani è ben investito ?

La risposta appare scontata e purtroppo è NO ! Noi italiani non sappiamo investire , è necessario una conversione da risparmiatore a investitore.

Cosa significa essere investitori ?

Vi racconto la storia del più grande fondo sovrano al mondo , il fondo pensionistico del governo norvegese ,massima trasparenza nordica sul link https://www.nbim.no/en/ .

Questo fondo nato nel 1998 pur gestendo la considerevole somma di 1.000 mld di dollari è investito in modo molto semplice.

Dal ultimo report disponibile : 9.158 aziende (fra le principali Apple,Microsoft ,Nestlé ,Samsung e molte altre), in 73 Paesi e in 3 tipologie di attivi.

▶️ 70% è in azioni
▶️ 28% in obbligazioni
▶️ 2% il real estate=immobili
.

Il ritorno medio dal 1998 è del 5,9%.

Il tutto gestito in maniera professionale, difficilmente il fondo cadrà nelle trappole emotive tipiche, come vendere sui ribassi e comprare sui rialzi. I norvegesi sono freddi (in tutti i sensi). Compra e Aspetta.
Tutto questo richiede tempo , metodo e disciplina.

Se ipotizzassimo la torta del risparmio degli italiani , 9.700 mld ,in mano ad un unico risparmiatore , questo fortunato avrebbe avuto una crescita in 10 anni di appena il 4% contro una crescita media in 20 anni del 5,9% all’anno del fondo sovrano.
La differenza mi sembra abissale.

Brevissimo riepilogo

▶️ I risparmi ci sono
▶️ Ma c’è l’inflazione che se li mangia
▶️ I rendimenti obbligazionari sono prossimi allo zero
▶️ Bisogna investire un po’ di più in azioni
▶️ Ma questo richiede tempo e disciplina.

Se anche tu vuoi investire come un fondo sovrano mettiti in contatto con me.

Ciao e al prossimo articolo.

Pillole di finanza dal 16 al 20 settembre 2019

Mercati finanziari: la Fed taglia ma non convince

▶️ Taglio della Fed

▶️ Aumenta il petrolio

▶️ Possibile Q.E negli Stati Uniti

Come ampiamente previsto la banca centrale americana ha tagliato i tassi di interesse portandoli nel range 1,75 e il 2%. La decisione non è stata unanime 7 membri favorevoli , 2 contrari e 1per una riduzione dello 0,5%.

Reagisce più Trump che i mercati finanziari che chiudono l’ultima ottava estiva con indici contrastati.

Balzo in avanti del petrolio +14% nei primi giorni della settimana a causa degli attacchi a due impianti sauditi e chiusura in raffreddamento a 58,41.
Si rafforza il dollaro sull’euro a 1,1017. Lo spread torna a salire e si ferma a 143,80. Sale il Vix a 15,32 e l’euforia-panico segna 58 poco sopra la neutralità.

Tornando al meeting Fed appare probabile un nuovo Quantitative Easing , non programmato ma al bisogno e questo farà comunque piacere agli operatori.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Riunione della Banca Centrale Europea

Giovedì scorso si è tenuto l’ultimo meeting della Bce , a presidenza Mario Draghi, a novembre sarà la sig.ra Lagarde a guidare l’istituto di Francoforte.
I principali provvedimenti presi sono : taglio dei depositi , ripresa del Quantitative Easing , reinvestimento dei titoli in scadenza e “Tiering” per il comparto bancario.

Vediamo nel dettaglio le singole mosse che ancora una volta non hanno deluso le aspettative degli investitori.

Per le banche europee depositare i soldi presso la Banca Centrale costerà di più , si passa dal -0,4 al -0,5. Per limitare gli effetti negativi del costo del denaro sottozero, sarà introdotto un sistema a due livelli per la remunerazione delle riserve (c.d. tiering, ) tramite il quale una parte delle disponibilità liquide in eccesso sarà esentata dal tasso di interesse del -0,5%.

Dal primo di novembre ripartiranno gli acquisti di titoli di stato al ritmo di 20mld al mese , fino a quando sarà necessario.

Continua il piano di reinvestimento dei titoli in scadenza

La palla passa ora ai singoli governi con la speranza che possano dare il via a manovre di politica fiscale

L’obiettivo di Draghi è quello di dare un impulso alla crescita economica in eurozona , cercando di far salire l’inflazione , stimolando i consumi e gli investimenti, visto il bassissimo costo del denaro.
Oggi tocca alla Fed , anche al di là dell’Atlantico ci si attende un nuovo taglio del costo del denaro.

Se vuoi approfondire quali potranno essere le ripercussioni e le opportunità sui tuoi risparmi non esitare a contattarmi.