Pillole di finanza dal 18 al 22 agosto 2014

Bilancio di settimana molto positivo per tutti i principali indici borsistici mondiali,con performance ,in alcuni casi (Dax di Francoforte e Ibex di Madrid) vicine al 3% .Gli indici americani segnano nuovi record mentre gli indici europei si approssimano a resistenze delicate. Eurostoxx50, Dax e FtseMib ancora sotto alle medie 200 giorni, testano le linee di
tendenza ribassiste originate dai massimi di luglio.Dal vertice di Jackson Hole arrivano conferme sulla volontà da parte della BCE di mettere in atto misure non convenzionali per scongiurare il pericolo deflazione e far ripartire l’economia dell’area Euro .Le trimestrali in America archiviano il miglior risultato in termini di utile operativo per azione (EPS) degli ultimi 6 anni e dimostrano come le aziende statunitensi siano profittevoli come non mai. Continua il rafforamento del dollaro che ad inizio di settimana si porta sotto a 1,32 nel cambio con l’euro .
In attesa di un ritorno alla piena operatività godiamoci questo momento .

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Pillole di educazione finanziaria

Negli ultimi giorni si sente sempre di più parlare di un possibile rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti nei primi mesi del 2015 ,analizziamo da un punto di vista pratico quali conseguenze potrebbe avere tale operazione(ricordiamo che i mercati finanziari anticipano sempre certi movimenti).Attualmente i Treasury americani a 10 anni rendono il 2,40% (come i Bonos spagnoli) e secondo molti esperti il target a 12 mesi dovrebbe essere tra il 3,5 e il 4% ,tale variazione provocherebbe quindi una perdita in conto capitale di circa il 10%. È quindi preferibile evitare le durate lunghe e posizionarsi sulla parte breve della curva in attesa dell’incremento dei tassi .Conseguenza positiva di tale aspettativa dovrebbe essere il rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro e delle altre principali valute .

Pillole di finanza dal 11 al 18 agosto 2014

Continua il recupero delle principali borse mondiali ,sostenute da una ritrovata stabilità sul versante geo-politico e dalle attese per un intervento da parte della BCE.Sempre meglio impostati gli indici emergenti e quelli statunitensi rispetto alle borse del vecchio continente che ormai ,come anticipato prima, confidano nei 1.000 mld che il Presidente Mario Draghi dovrebbe immettere sui mercati per rilanciare la crescita economica e riportare l’inflazione verso il target del 2% .Prosegue il lento ma costante rafforzamento del dollaro (1,3350); segnaliamo infine la forza del Nasdaq che nella seduta di lunedì ha superato i 4.500 punti ,livelli che non si vedevano dal 2000.
In attesa di un ritorno alla piena operatività auguriamo buone vacanze a chi deve ancora farle .

Pillole di finanza dal 4 al 8 agosto 2014

Continua la fase negativa che,da fine luglio,ha colpito i mercati di tutto il mondo con una evidente divergenza tra Europa e Stati Uniti .La correzione evidenzia quindi una peggiore impostazione degli indici europei. S&P500 tenta una reazione nell’ultima seduta della settimana mantenendosi abbondantemente sopra a 1900, non è ancora un segnale rialzista ma può anticipare una reazione verso 1950.Da segnalare la pessima performance della borsa italiana che ha registrato un calo superiore al 6% riducendo a poco più di un punto il rialzo da inizio anno .Segnaliamo anche la brutta ottava della borsa di Tokyo che è tornata di nuovo sotto ai 15.000 punti .Buone tenute nel complesso dai mercati emergenti .Il cambio euro-dollaro si riporta sopra a 1,34 e lo spread Btp-Bund torna a salire a causa soprattutto del deludente dato sul Pil italiano .Il clima vacanziero impone massimo relax e auspica un probabile rimbalzo dovuto soprattutto al forte ipervenduto che ha colpito alcune borse,Milano in testa .
Auguriamo a tutti un sereno ferragosto .

Pillole di finanza dal 28 luglio al 1 agosto 2014

La settimana appena trascorsa ha visto i principali indici azionari subire cali abbastanza marcati ,in alcuni casi,vedi il Dax di Francoforte,superiori al 4%.I motivi sono molteplici e vanno ricercati nel default tecnico dell’Argentina,nell’inasprimento del conflitto in medio oriente e nei dati sul mercato del lavoro americano inferiori alle attese.Se a questo aggiungiamo le continue difficoltà dell’Europa a mostrare segni evidenti di crescita il cerchio si chiude e gli operaratori ne approfittano per togliere un po’ di soldi dal tavolo.
Da segnalare la reazione molto composta da parte dell’indice Nikkey che ormai da un paio di mesi sta evidenziando i notevoli progressi che ci auguriamo siano confermati nelle prossime settimane .
Contrastati i mercati emergenti dove si evidenziano però gli ottimi risultati della borsa cinese ;soffrono un po’ le valute emergenti ma nulla a che vedere con la crisi del 2013 .
Il cambio €/$ si riporta sopra a 1,34 sui dati non brillantissimi dell’economia americana che sposterebbe in avanti un rialzo dei tassi .
Per oggi è tutto un saluto e alla prossima .