Pillole di finanza dal 22 al 26 settembre 2014

I mercati azionari subiscono una brusca correzione che,fermandosi sopra a dei supporti fondamentali non altera l’andamento positivo del trend . Prosegue il rafforzamento del dollaro che nel finale di settimana scende sotto 1,27 sull’euro .Seconda correzione da agosto per le obbligazioni High-Yield e sempre restando nel campo dei bond segnaliamo le dimissioni di Bill Gross da Pimco per andare in Janus per la gioia degli azionisti che hanno visto il titolo salire di oltre il 30% all’annuncio della notizia .
Le prossime sedute saranno fondamentali per capire se l’andamento positivo degli indici proseguirà o ci sarà quella correzione che molti si auspicano ma che fatica ad arrivare .Per ora è tutto un saluto e alla prossima .

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Pillole di finanza dal 15 al 19 settembre 2014

Nella settimana finanziaria appena trascorsa le preoccupazioni degli investitori erano rivolte all’esito del referendum in Scozia che ,fortunatamente ,ha visto la vittoria dei no portando nuovo slancio ai mercati azionari in particolare alle borse di Londra e a quella di Francoforte.Ancora negativo il bilancio per Milano dove il perdurare della crisi economica impedisce agli indici di riprendere la strada della crescita .Wall Street festeggia il debutto di Alibaba (la più grande ipo della storia americana) con nuovi record sia sul Dow Jones che sullo S&P500 , a questo punto,per l’appuntamento con la storia,manca solo il Nasdaq che inizia a vedere all’orizzonte la soglia dei 5.000 punti .Tokyo si riporta sopra ai massimi di inizio anno e si dimostra pronto per nuovi allunghi .In chiusura di settimana il cambio €/$ si attesta poco sopra a 1,28 minimi degli ultimi 12 mesi.
La riunione della Fed ha sancito per ottobre la fine del QE( acquisto titoli ) e aperto la strada per un aumento dei tassi per la metà del 2015 .La troppa euforia preoccupa ma le Banche Centrali continuano a vigilare e questo ci tranquillizza .

Pillole di finanza dal 8 al 12 settembre 2014

Dopo un inizio di settembre scoppiettante i mercati azionari si prendono una pausa di riflessione ed,eccetto Tokyo,chiudono tutti in territorio negativo.I motivi sono da ricercare nell’attesa per il referendum in Scozia ,nel perdurare delle tensioni tra Russia e Ucraina e nella terza decapitazione da parte dell’Isis ai danni di ostaggi occidentali . Il dollaro si indebolisce un po’ chiudendo la settimana leggermente sopra a 1,2950 e lo spread Btp-Bund ripiega dai minimi di settembre .A questo punto è importante il mantenimento di alcuni supporti per il proseguimento positivo del trend dei mercati azionari .Oggi riprendono le scuole in buona parte di Italia e quindi rivolgiamo un augurio a tutti gli studenti affinché possano affrontare nel miglior modo possibile il nuovo anno scolastico .Noi e loro ne abbiamo bisogno .

Pillole di finanza dal 1 al 5 settembre 2014

Mario Draghi presidente della BCE ancora una volta stupisce i mercati e permette al dollaro di chiudere la settimana sotto a 1,30 nel cambio con l’euro(chiusura di settimana a 1,2950) e alle borse europee di avvicinarsi ai massimi dell’anno . Il taglio dei tassi di un ulteriore 0,10 porta allo 0,05 il tasso ufficiale in area euro e segna la prima mossa per cercare di far risalire l’inflazione e di stimolare la ripresa economica . Settimana stabile per gli indici americani ma molto positiva per le borse asiatiche dove sia l’India che la borsa di Hong Kong segnano nuovi record storici .Segnaliamo infine che il differenziale tra Btp e Bund tedeschi è arrivato a 1,32 ,portando il rendimento del decennale italiano sotto al 2% netto . I volumi degli scambi sui mercati finanziari sono in aumento e ciò significa che si sta tornando alla piena operatività e soprattutto che l’estate ,mai iniziata, è finita .

Pillole di finanza dal 25 al 29 agosto 2014

Raggiunta, e confermata in chiusura di settimana, quota 2000 da parte dell’S&P500, segnale significativo ,non solo sul piano psicologico, dal momento che vengono superati i precedenti record di luglio.Ancora distanti dai loro massimi dell’anno gli indici europei;a questo punto soltanto la borsa tedesca,il Nikkey a Tokyo e l’indice RTSI russo registrano performance negative dal primo gennaio.Ci sono molte aspettative fra gli operatori per la riunione della Banca Centrale Europea di giovedì dove dovrebbero essere svelate le prossime mosse per il rilancio dell’economia dell’Area .Fra i principali indici segnaliamo il Bovespa (Brasile)che nonostante le brutte notizie dal punto di vista economico segna una performance da inizio anno del 20% Ancora forte il dollaro che si porta poco sopra a 1,31 quota che non si vedeva da più di un anno.Con l’inizio di settembre si torna alla piena operatività e l’unica nube all’orizzonte sembrerebbe il conflitto Russo-Ucraino .