Pillole di finanza dal 20 al 24 ottobre 2014

Ottima settimana per i principali indici azionari che segnano in alcuni casi performance superiori al 4%.Come spesso accade NewYork si dimostra la più veloce a superare cruciali resistenze e le prossime sedute ci diranno se siamo tornati sulla strada della crescita o se ancora si è in una fase correttiva .Dollaro stabile e stress test in Europa in linea con le attese ,con due importanti bocciature in Italia ,Mps e Carige. Il fine settimana ha visto inoltre due importanti appuntamenti elettorali in Ucraina e in Brasile ,con le conferme rispettivamente di Poroshenko e della Rousseff , vittorie,comunque,abbastanza scontate. Ottobre sta finendo e ancora una volta si è confermato uno dei mesi più volatili dell’anno(ricordiamo per tutti quello del 2008) ma spesso anticipatore di interessanti performance. Come sempre valutiamo il momento e ci limitiamo a suggerire il rispetto dei nostri capisaldi : diversificazione e rispetto dell’orizzonte temporale.

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Pillole di finanza dal 13 al 17 ottobre 2014

Bilancio settimanale in calo per tutti i principali indici azionari,ad eccezione di Francoforte che chiude l’ottava in frazionale rialzo.
Nella seduta di mercoledì si è vissuta una fase di vero e proprio “panic selling” a causa di una serie di notizie negative sia in Europa che negli Stati Uniti,borse a picco,spread in rialzo e dollaro in ribasso.A questo punto dell’anno sono pochissime le borse rimaste in terreno positivo.
Un po’ di calma è tornata giovedì ma soltanto la seduta di venerdì ha permesso alle borse di rifiatare e di limitare le perdite tra l’uno e il due per cento.La domanda che più di frequente si legge in questi giorni è se questo rappresenta la fine del trend rialzista oppure una semplice correzione come già abbiamo visto svariate volte negli ultimi 5 anni.
Senza sbilanciarci troppo,ci limitiamo ad evidenziare alcuni elementi che potrebbero far preferire i mercati azionari a quelli obbligazionari .
I tassi di interesse sono a livelli bassissimi e in alcuni casi addirittura negativi ,le trimestrali in America stanno uscendo migliori delle attese e i dati sul lavoro continuano a migliorare ,il prezzo del petrolio continua a scendere (favorendo tutti quei Paesi che lo importano),il QE europeo è appena iniziato e non può che proseguire ,la stessa Cina sta valutando l’ipotesi di iniettare 32,7 mld di dollari nel suo sistema bancario per ridare slancio all’economia. Ė evidente però che qualora ci fosse un forte deterioramento economico nella zona Euro (attuale anello debole della crescita mondiale )bisognerà essere pronti a modificare la propria strada,ricordando però che prima di ogni altra cosa è importante capire dove si vuole andare e poi si sceglie il percorso,con calma e senza panico.

BOT in perdita: regole e alternative per i nostri investimenti

bot rendimento negativo alternativeNell’ultima asta dei BOT i rendimenti, per la prima volta, sono stati NEGATIVI!!! Fino a poco tempo fa sembrava uno scenario inimmaginabile, eppure ormai è così: l’investimento “rifugio” per milioni di italiani, la scappatoia all’incertezza dei mercati azionari degli ultimi anni, oggi è addirittura in negativo. Ma come è possibile, e quali solo ora le alternative migliori?

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Pillole di finanza dal 6 al 10 ottobre 2014

Quella che doveva essere una normale fase laterale si è trasformata in una vera e propria correzione , portando i bilanci,da inizio anno,di molte borse mondiali in territorio negativo . I motivi sono da ricercare principalmente nella continua debolezza dell’economia europea che sta iniziando a preoccupare anche gli Stati Uniti .Ormai le sorti dell’Europa sono nelle mani del Presidente Mario Draghi e delle sue decisioni che devono far ripartire in modo corposo le economie del vecchio continente .Le trimestrali delle aziende americane stanno per entrare nel vivo con le pubblicazioni dei risultati delle principali banche e qualora uscissero degli ottimi risultati questo rappresenterebbe quel catalizzatore che gli operatori aspettano per tornare a comprare .Il dollaro ferma momentaneamente la sua fase di rafforzamento chiudendo sopra a 1,26 nei confronti dell’euro .Tassi bassi ovunque non possono giustificare un cambiamento del trend azionario in corso ormai dal 2009 ma servono a far capire che ,almeno in America si sta avvicinando sempre più il momento del rialzo e questo provoca quelle normali oscillazioni che devono contraddistinguere il mercato equity e che lo rendono profittevole ma volatile .Per ora è tutto un saluto e buona settimana .

Pillole di finanza dal 29 settembre al 3 ottobre 2014

Per la prima volta il presidente della Bce Mario Draghi, con la mancanza di indicazioni precise nel meeting di giovedì scorso,delude gli operatori finanziari e provoca una serie di vendite sulle principali borse europee .Dall’altra parte dell’oceano la disoccupazione scende al disotto del 6% e porta il bilancio settimanale degli indici americani sulla parità.Il cambio €/$ in chiusura di ottava si ferma a 1,2515 minimi degli ultimi 24 mesi.La volatilità in questo momento la sta facendo da padrone,l’inizio delle trimestrali,il perdurare delle difficoltà di crescere da parte dell’Europa e i continui conflitti in varie zone del Pianeta non fanno che accentuare i timori degli investitori .Ricordiamo però che il contesto di tassi bassi è terreno fertile per gli attivi più rischiosi e solo con la calma e la pazienza i risparmiatori potranno ottenere la giusta remunerazione.Buona settimana a tutti .