Pillole di finanza dal 24 al 28 novembre 2014

Settimana interlocutoria su tutti i principali mercati azionari mondiali,complice Wall Street chiusa giovedì per il Thanksgiving Day e il venerdì,a regime ridotto,per il Black Friday che ha segnato l’inizio dello shopping natalizio,tanto caro agli americani. Dollaro in leggero indebolimento sull’euro e lo spread Btp-Bund ancora in diminuzione.Segnaliamo che la commissione europea ha stanziato 20mld di euro per il rilancio della crescita dei Paesi del vecchio continente,cifra che,confrontata agli oltre 800mld di dollari messi sul tavolo dal presidente Obama nel 2009,difficilmente potrà portare ad un aumento del Pil dell’euro-zona. Nel frattempo i dati sulla crescita del terzo trimestre in America sono usciti al 3,9%. È oramai evidente che una politica basata solo sul controllo del deficit e riduzione del debito non potrà portare ai risultati attesi.
Inizia dicembre,mese corto dal punto di vista delle sedute ma,generalmente prolifero per quanto riguarda i rendimenti finanziari,vedremo se la tradizione verrà confermata. Per ora ci accontentiamo e restiamo vigili per mantenere gli ottimi risultati conseguiti fino a questo momento in base a quelle che sono state le nostre principali indicazioni di inizio anno. Un saluto a tutti e buon dicembre !.

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Pillole di finanza dal 17 al 21 novembre 2014

Si parte male ma si finisce alla grande! Lunedì scorso il Pil in Giappone aveva deluso le aspettative e subito l’indice Nikkey era tornato sotto i 17.000 punti per poi recuperare quasi tutto nel corso delle successive sedute. La sorpresa,ma non troppo,è arrivata dal presidente Mario Draghi che nella mattinata di venerdì ha pronunciato finalmente due lettere Q.E.(quantitative easing all’americana) e gli indici europei hanno festeggiato con Milano in testa,quasi +4 al suono della campanella. A questo punto le borse del vecchio continente sembrano vedere all’orizzonte i massimi dell’anno,cercando di colmare il gap con gli indici a stelle e strisce,sempre sui massimi. In Oriente la Banca Centale Cinese ha tagliato i tassi e oggi vedremo quale sarà la reazione delle borse asiatiche.La settimana che ci apprestiamo a vivere è densa di appuntamenti,segnaliamo fra i principali il dato sul Pil americano(martedì )e l’indice Michigan sulla fiducia dei consumatori(mercoledì ).I mercati americani saranno chiusi giovedì per il Thanksgiving Day e il giorno dopo si fermeranno con tre ore di anticipo per il Black Friday,che segna l’inizio dello shopping natalizio.
Infine evidenziamo l’indebolimento dell’euro nei confronti di tutte le valute e in particolar modo del dollaro che è di nuovo sotto a 1,24. Il nostro indice è ancora in trend negativo ma ormai a ridosso dei 20.000;che sia proprio Milano la sorpresa finale dell’anno?.
Per noi Draghi ha dato il via al rally di Natale,vediamo se la nostra previsione è corretta ,per ora ci accontentiamo,un saluto a tutti e alla prossima.

Pillole di finanza dal 10 al 14 novembre 2014

Rischiamo di essere ripetitivi ma la divergenza tra i mercati americani e quelli europei continua.S&P e Dow segnano nuovi massimi mentre gli indici del vecchio continente faticano a tornare sui livelli di settembre ,tutti però si inchinano alla vigorosa forza dimostrata dalla borsa giapponese che ha messo a segno negli ultimi 30 giorni una performance del 17%!.Ora capite perché è difficile fare “market timing”?.
Nel fine settimana i “Grandi” della terra sono andati a farsi un giro in Australia e cosa hanno detto?:l’Europa deve crescere.Meno male che c’è l’hanno ricordato.A parte la battuta l’intento ci conforta e fa ben sperare per le asset class più rischiose,dollaro compreso .
La settimana in corso sarà densa di appuntamenti importanti in tutti gli angoli del mondo.Si inizia oggi,lunedì,con il Pil in Giappone,seguirà nei prossimi giorni la pubblicazione dell’indice Zew in Germania,le minute della Fed dell’ultima riunione di ottobre che sono attese per mercoledì in serata e i discorsi di Mario Draghi,lunedì,al Parlamento europeo e venerdì a Francoforte.
In chiusura segnaliamo il ritorno dell’euro sopra a 1,25 sul dollaro e la stabilità dello spread a 155;per oggi è tutto un saluto e alla prossima .

Pillole di finanza dal 3 al 7 novembre 2014

Continua la divergenza tra le piazze europee e quelle americane ed asiatiche .Ai nuovi massimi di Wall Street fa eco la debolezza dell’area euro che,nonostante il cambio €/$ sia sceso nel corso della settimana sotto a 1,24,non riesce a migliorare i corsi azionari;Draghi si dichiara pronto a misure non convenzionali ma gli indici sono ancora distanti dai livelli di settembre.Tokyo si porta a ridosso dei 17.000 e ai massimi dal 2007,ancora in calo Mosca e il Bovespa in Brasile .Negli Stati Uniti le elezioni di Midterm hanno visto il successo schiacciante dei Repubblicani e la notizia è piaciuta agli investitori ,un po’ meno a Obama che ora governerà i prossimi due anni da “anatra zoppa” .Ci apprestiamo a vivere l’ultima parte dell’anno con performance contrastate:ancora bene i bond,misti i mercati equity,molto male l’oro ,il petrolio e le commodities in generale.Per i bilanci c’è ancora tempo,per ora ci limitiamo ad aspettare le mosse della Bce,a cui a fatto i complimenti persino Trichet(ex capo della Banca)e le ultime trimestrali americane e poi il rally di fine anno potrà partire,magari meno forte del solito ma pur sempre in grado di migliorare le performance delle borse del vecchio continente che ne hanno veramente bisogno.

Pillole di finanza dal 27 al 31 ottobre 2014

Appena due settimane fa si parlava della probabile fine del mercato toro,gli indici delle principali borse mondiali erano quasi tutti in terreno negativo ,gli orsi erano ormai pronti ad uscire dal loro lungo letargo e invece come per magia venerdì 31 ottobre le borse americane hanno segnato nuovi record storici sia sul Dow Jones che sul S&P500 .Cosa sia successo di preciso è difficile da indicare ci limitiamo a ricordare quello che avevamo scritto due lunedì fa https://pilloledifinanza.wordpress.com/2014/10/20/pillole-di-finanza-dal-13-al-17-ottobre-2014/. Per la cronaca sottolineiamo che mercoledì la Fed ha ufficialmente decretato la fine del QE ,ma che venerdì la banca del Giappone ha annunciato a sorpresa una nuova immissione di Yen ,il che ha scaturito il forte rally del Nikkei che ha chiuso la seduta ai massimi dal 2007 .Sempre in Giappone il più grande fondo pensione al mondo ha annunciato la volontà di portare dal 12 al 25% sia la quota di azioni locali che di quelle straniere e di diminuire la quota di bond domestici a vantaggio di quelli esteri .Il dollaro ha ripreso a rafforzarsi sull’euro portandosi poco sopra a 1,25 ,il petrolio continua a calare così come l’oro. A questo punto dell’anno risulta fondamentale la ripresa dell’economia europea per poter giustificare il proseguimento del trend di crescita dei mercati azionari.Resta evidente che più si sale e più è doverosa la cautela ,per ora godiamoci il prodigioso recupero degli indici e aspettiamo i ritardatari (Europa e Giappone).