Pillole di finanza dal 19 al 23 gennaio 2015

Ancora una volta il presidente della Bce Mario Draghi non ha deluso le aspettative dei mercati e con una manovra da 60 mld al mese fino a settembre 2016 ha varato il QE europeo.La reazione è stata molto positiva in quanto le attese erano per una somma complessivamente inferiore.A beneficiarne maggiormente sono state le borse europee con Milano in testa,che,complice anche la riforma sulle banche popolari, ha chiuso l’ottava con un rialzo superiore al 6%.
L’altro grosso impatto a tale provvedimento lo si è avuto in campo valutario con l’euro che è sceso ai minimi da undici anni a questa parte,fermando il cross con il dollaro poco sopra a 1,12.
Grossi apprezzamenti ci sono stati comunque su tutte le valute ,con quelle emergenti in pole position;bene anche il differenziale Btp-Bund che ha terminato le contrattazioni a 1,16.
A questo punto l’euforia va assorbita ma il percorso è tracciato,meglio le azioni delle obbligazioni e ancora dollari in portafoglio,obiettivo la parità .
Per ora è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 12 al 16 gennaio 2015

Se il buon giorno si vede dal mattino questo anno non ci annoieremo.Si parte con una volatilità poco abituale per il mese di gennaio,ma ,complice le preoccupazioni per le elezioni politiche in Grecia e la continua debolezza del petrolio ,i principali indici azionari hanno segnato,in questa prima parte del mese, forti cambi di direzione. Notiamo con piacere che alla debolezza delle borse americane fa da contraltare una miglior intonazione di quelle europee e soprattutto del mondo emergente.
Il dollaro continua la sua marcia inarrestabile scendendo nella seduta di venerdì sotto a 1,15 per poi chiudere leggermente al di sopra di tale quota.La notizia della settimana è stata l’intervento della Banca Centrale Elvetica(Snb) che cogliendo tutti di sorpresa ha lasciato il “tetto” del cambio fissato circa tre anni fa a 1,20 sull’euro portando il franco svizzero ampiamente sotto alla parità, provocando il crollo delle quotazioni alla borsa di Zurigo e il quasi fallimento di alcune Società operanti sui cambi.
Dicevamo della buona intonazione del mondo emergente che complice la debolezza della nostra valuta ha ottenuto performance a doppia cifra ,male la borsa giapponese.
Tutti gli occhi sono ora puntati sulla riunione della Bce di giovedì 22 dove finalmente Draghi svelerà (almeno si spera) i dettagli del Q.E. Europeo,grande attesa e augurio che non venga partorito un topolino .Per ora è tutto un saluto e buon 2015.