Pillole di finanza dal 20 al 24 aprile 2015

Dopo i coriandoli arrivano i record. I compratori sono tornati sul mercato e hanno permesso alla borsa di Tokyo di chiudere l’ultima ottava sopra ai 20.000 punti,valore che non si vedeva dal 2000; ma il risultato che più di tutti ci piace sottolineare è che dopo quindici anni,un mese e quattordici giorni il Nasdaq supera i valori del 10 marzo del 2000,chiudendo le contrattazioni a 5.092 massimo di sempre. In ripresa gli indici europei malgrado il sottofondo stonato proveniente da Atene,ancora in rialzo le borse cinesi ,debole il dollaro e lo spread Btp-Bund . Sul fronte macro economico il Fondo Monetario conferma le precedenti stime di crescita malgrado alcune trimestrali americane stiano deludendo le attese,vittime del caro dollaro che invece favorisce le imprese europee i cui utili migliorano sensibilmente
Aprile sta finendo e chissà se il detto “sell in may and go away” (vendi in maggio e vai in vacanza) sarà da applicare.Noi nel dubbio ci siamo limitati a ribilanciare i portafogli pronti ad approfittare di eventuali storni più o meno ampi, non andremo in vacanza e ricordiamo soprattutto che il lavoro principale lo devono fare i bravi gestori. Un saluto a tutti e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 13 al 17 aprile 2015

I coriandoli non spaventano Draghi ma fermano la corsa delle principali borse mondiali. Il simpatico siparietto che si è creato durante la conferenza della BCE di giovedì non ha scosso più di tanto il numero uno di Francoforte ma ha dato il via ai festeggiamenti degli “short” che finalmente hanno avuto una boccata di ossigeno.Bilancio settimanale pesante soprattutto per gli indici europei che lasciano sul terreno tra il 3 e il 5 %,male anche le borse americane ,si salvano parzialmente quelle asiatiche ma solo grazie al fuso orario. I veri motivi che hanno determinato la brusca correzione sono da ricercare nella Grecia (le sue casse stanno per svuotarsi),in alcune trimestrali deludenti e nella stretta operativa impartita dalle autorità cinesi per frenare l’esuberanza dell’indice di Shangai. Settimana volatile sul fronte dei cambi con il cross €/$ che chiude l’ottava a 1.0806 e sul petrolio con il wti crude che termina le contrattazioni a 55,74 con un aumento vicino al 8%.
I cali di questa settimana,a nostro avviso,servono per pulire dagli eccessi degli ultimi giorni e rappresentano delle possibilità di entrata per chi è ancora fuori dai mercati. L’importante è che sia ben chiaro l’orizzonte temporale,la propensione al rischio ,e che tutto sia condito da una attenta diversificazione .Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 6 al 10 aprile 2015

Nuovo record storico per il Dax di Francoforte che chiude la settimana post pasquale a 12.374 punti segnando da inizio anno una performance vicina al 30%.Segnaliamo con piacere che il Nikkey nel corso della seduta di venerdì ha toccato i 20.000 punti, livello che non si vedeva dal lontano marzo del 2000,per poi chiudere poco sopra ai 19.900 punti. Molto bene anche la nostra borsa che è prossima ai 24.000 punti e anche qui è necessario andare con la macchina del tempo nel 2008 prima del fallimento Lehman per poter rivedere tale livello. Sono iniziate le trimestrali americane con Alcoa che mostrando dei buoni dati ha permesso agli indici a stelle e strisce di riconquistare importanti livelli.
L’ottava appena conclusa ha visto un nuovo indebolimento dell’euro nei confronti di tutte le principali valute e i continui alti e bassi del petrolio.
I dati societari americani entreranno ora nel vivo e questo potrebbe dare delle maggiori indicazioni sul proseguo del cammino degli indici azionari.
Chiudiamo infine evidenziando che nell’ultima asta dei BoT anche da noi si emette a tassi negativi,poiché se dallo 0,013 togliamo le tasse ,le imposte e le commissioni si va abbondantemente in rosso .
Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 30 marzo al 3 aprile 2015

Settimana breve sui mercati finanziari che,complice il week-end pasquale,hanno chiuso le contrattazioni nella giornata di giovedì tutte quante in calo,anche se in modo contenuto.
Nella giornata di venerdì ,a mercati chiusi,sono usciti i dati sul l’occupazione americana che hanno deluso le attese,provocando come prima reazione un indebolimento del dollaro e un calo dei future sugli indici. La settimana si è aperta però all’insegna dell’ottimismo ,complice anche le dichiarazioni di Varoufakis che ha rassicurato il FMI sul rispetto degli impegni da parte della Grecia, con gli indici americani tutti quanti in rialzo .
In settimana c’è attesa per le minute della Fed che indicheranno i prossimi passi di politica monetaria e per l’inizio delle trimestrali che come sempre porteranno volatilità e al tempo stesso opportunità,segnaliamo infine l’aumento del prezzo del petrolio dopo le mosse dell’Arabia Saudita che si è detta pronta a maggio ad alzare il prezzo del greggio in Asia.
Per ora è tutto un saluto e buona ripresa dei lavori dopo la breve pausa pasquale.