Pillole di finanza dal 25 al 29 maggio 2015

Le chiusure in rosso di venerdì hanno generato un bilancio mensile negativo per la maggior parte degli indici mondiali,ad eccezione di Milano che si conferma maglia rosa in Europa e della tonica borsa giapponese che grazie anche ad alcuni dati migliori delle attese chiude il mese con un rialzo superiore al 5%.
Analizzando gli ultimi trenta giorni registriamo un aumento di volatilità accompagnato comunque da cali marginali e a nostro avviso salutari per smaltire gli eccessi dei primi mesi dell’anno. L’asset class che più ha sofferto è l’obbligazionario che in questa fase va approcciato con molta cautela e flessibilità visti i bassi tassi di remunerazione,in sintesi molti rischi e poche opportunità .
Sul fronte valutario notiamo come il dollaro abbia ripreso a rafforzarsi sull’euro e questo resta una delle poche frecce che il vecchio continente ha per cercare di uscire da una crisi quasi interminabile. L’America “ob torto collo”sembra accettare la forza del biglietto verde ,meglio questo al rischio di vedere l’Europa sgretolarsi.
Dal punto di vista tecnico
Wall Street non conferma, almeno per adesso, il segnale rialzista che avevamo evidenziato la scorsa settimana ma si mantiene al di sopra di importanti supporti che ne mantengono inalterate le possibilità di crescita. Più complicata la situazione in Europa dove lo scenario che si delinea è quello di una prolungata fase di assestamento,causa anche il tormentone Grecia,che una volta risolto definitivamente potrebbe dare origine ad un nuovo rally.
Confermiamo la preferenza alle azioni rispetto alle obbligazioni,avvertendo però come solo una gestione professionale è in grado di individuare le migliori opportunità che i mercati costantemente offrono.
Buon giugno a tutti ,un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 18 al 22 maggio 2015

Il doping consiste nell’assunzione (o abuso) di sostanze o medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni dell’atleta ,tale attività è vietata nello sport ma non in finanza ,dove certe volte sono sufficienti le parole per far tornare l’ottimismo sui mercati di tutto il mondo .
Abbiamo sempre sostenuto come in questa fase i mercati siano protetti da mani ben visibili(Banche Centrali) che come per magia arrivano e portano il sereno . Nel caso specifico un componente della Bce nella giornata di martedì se ne uscito dichiarando che, in vista di una riduzione della liquidità sui mercati a luglio e agosto, il ritmo del programma di acquisti verrà accelerato prima dei mesi estivi. Tale dichiarazione è servita per dare nuovo slancio all’equity europeo ,far scendere di nuovo i rendimenti dei bond e fissare il cambio euro dollaro leggermente sopra a 1,10 ,dopo aver toccato ad inizio settimana 1,1450,-3,64% il bilancio settimanale.
Wall Street conferma il superamento di importanti resistenze,il che potrebbe portare l’S&P500 verso i 2200 punti. In Europa la correzione sembra quindi finita e la debolezza dell’euro potrebbe permettere agli indici di raggiungere i massimi di aprile. Molto bene i mercati asiatici con la borsa di Tokyo che torna sui massimi di 15 anni a 20264 punti,attenzione allo Shangai Index che in poco più di un anno ha più che raddoppiato il suo valore .
Analizzando l’Euro Stox 600 notiamo come ancora una volta tale indice faccia difficoltà a superare in modo netto la resistenza dei 400 punti(si legga l’ articolo del 29 marzo 2015 https://pilloledifinanza.wordpress.com/2015/03/29/stoxx600-analisi-grafica/),ma una definitiva rottura ,accompagnata,come già detto precedentemente, dalla debolezza dell’euro potrebbe contenere un discreto potenziale rialzista .
Con la settimana che sta per iniziare chiudiamo un mese di maggio che ha dimostrato ancora una volta quanto sia difficile sui mercati finanziari muoversi con il “fai da te” e ancor di più quanto sia importante avere una corretta metodologia di approccio agli investimenti .
Per oggi è tutto un saluto e alla prossima .

Pillole di finanza dal 11 al 15 maggio 2015

È un mese che la volatilità ha fatto il suo ingresso sulle borse di tutto il mondo provocando
però ,almeno per ora, molto fumo e pochi cali.Un approfondimento lo facciamo sugli indici americani dove è avvenuto un attacco, l’ennesimo, alla resistenza di 2120 dell’S&P500, superata in chiusura di ottava il che potrebbe far presagire un nuovo allungo in area 2170/2200 .
Fase delicata per le borse del vecchio continente ,ad eccezione dell’Italia che complice anche la sottovalutazione quasi atavica potrebbe di nuovo superare i 24.000 punti,segnaliamo inoltre che lunedì sulla borsa di Milano ci sarà lo stacco dei dividendi per numerosi titoli.
La settimana appena trascorsa ha visto l’uscita di molti dati che sembrano evidenziare un rallentamento dell’economia americana e questo ,oltre a causare un nuovo indebolimento del dollaro(chiusura sull’euro a 1,145,massimo da 3 mesi),ha riacceso la voglia per un nuovo Q.E. Quello che è certo è che in questo momento la curva dei future sui Fed Fund segnala uno spostamento,del primo rialzo dei tassi,a gennaio 2016.
Ancora in salita il rendimento dei titoli obbligazionari europei (prezzi in calo rendimenti in rialzo) malgrado il rimbalzo avvenuto nella seduta di venerdì .Ci piace sottolineare come nell’ultimo mese i nostri tanto amati Btp abbiano perso ,nelle scadenze “lunghe”,oltre il 20% del loro valore.
È una fase di mercato nella quale conta molto la diversificazione e la necessità di affidarsi a gestori professionali che sappiano cogliere le opportunità che costantemente si presentano su tutte le asset class finanziarie .
Per oggi è tutto un saluto e buona settimana.

Pillole di finanza dal 4 al 8 maggio 2015

Chi era pronto a cantare il “De profundis” del toro deve ricredersi,l’orso resta per ora in letargo. Ribadiamo con vigore come ogni correzione,più o meno profonda,vada vista come una opportunità di acquisto,almeno fino a quando l’inflazione non sarà sui livelli target(2%) e i tassi di interesse ampiamente sopra ai valori attuali.A conforto della continuazione del trend di crescita dei listini azionari facciamo notare come ben 27 banche centrali sparse nel mondo stiano attuando politiche monetarie espansive e Boj e Bce siano addirittura in pieno QE.
Passando alla cronaca sottolineiamo come il tormentone Grecia,messo per il momento in naftalina ma soprattutto il dato sull’occupazione americana,buono ma non troppo,abbiano dato nuova linfa al rally delle borse. Bilancio settimanale quindi positivo un po’per tutti i listini con alcune eccezioni in Asia,dovute ai diversi orari di contrattazioni. Ancora molto nervoso il cambio euro dollaro,che nella giornata di giovedì ha toccato 1,14 per poi attestarsi in chiusura di ottava sugli stessi livelli di venerdì scorso.Rinforziamo la nostra convinzione sulla tendenza rialzista del dollaro facendo notare come nelle precedenti fasi di apprezzamento della valuta nordamericana la crescita sia stata del 40% tra il 1995 e il 2002 e addirittura del 60% tra il 1980 e il 1985.
Per questa settimana è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 27 aprile al 1 maggio

Ancora una volta i mercati finanziari hanno dimostrato quanto sia difficile trovare spiegazioni logiche ai comportamenti che avvengono nel breve periodo. Mercoledì il dato sul Pil degli Stati Uniti è uscito nettamente inferiore rispetto alle attese e come pronta risposta le borse europee hanno perso tra il 2 e il 3%,la moneta unica si è fortemente rafforzato su tutte le principali valute mentre gli indici americani hanno chiuso quasi in parità. Tali performance negative hanno compromesso il bilancio di aprile,primo mese dell’anno a chiudere in calo. La festa del primo maggio,oltre a segnare l’inizio dell’Expo,ha ridotto di un giorno l’operatività in Europa ma ha permesso agli indici a stelle e strisce di chiudere la seduta di venerdì con un ottimo rialzo,complice anche l’uscita del Sentiment Consumer Index con il secondo miglior risultato dal 2007. La Fed non ha mostrato preoccupazione per la flebile crescita economica,dovuta anche alla forza del dollaro e al sempre presente inverno freddo,spostando,probabilmente,a fine anno il primo rialzo dei tassi.
Per tutti coloro che credevano al continuo rafforzamento del biglietto verde l’ultima ottava ha rappresentato un brusco risveglio dal quale però ci sarà ,secondo noi ,modo di riprendersi ,l’obiettivo resta la parità .A conforto di questa tesi evidenziamo come la banca d’affari Morgan Stanley indichi addirittura a 0,9 il target a 12 mesi del cambio €/$. Riassumendo notiamo come gli indici americani si siano mantenuti molto vicini ai loro record storici,mentre tutte le restanti piazze azionarie hanno rifiatato abbondantemente (secondo stop a distanza di breve). Per oggi è tutto un saluto e buon mese di Maggio.