Pillole di finanza dal 20 al 24 luglio 2015

Sui mercati finanziari lavorano generalmente due tipologie di operatori : l’investitore e lo speculatore ,in questa settimana,questi ultimi hanno deciso di togliere i soldi dal tavolo prendendo profitto dopo i robusti guadagni avvenuti da inizio luglio. Cali diffusi su tutte le principali borse mondiali con maggior sofferenza per gli indici più influenzati dalle materie prime che proprio non ne vogliono sapere di tornare a salire .Il probabile aumento del costo del denaro da parte della Federal Reserve già da settembre aumenta le pressioni ribassiste sull’oro, tradizionalmente svantaggiato dalle politiche monetarie restrittive e dai periodi di robustezza del dollaro.
La fase di avversione al rischio ha favorito i Btp decennali il cui rendimento è sceso al 1,88 nella seduta di venerdì,in leggero rafforzamento l’euro, ma sempre sotto a 1,10.

Dal punto di vista tecnico la fase rialzista iniziata dai minimi di inizio luglio e partita dal supporto della media a 200 giorni è arrivata alla conclusione e n prossimità dei massimi dell’anno tutti i principali indici mondiali hanno ripiegato. Da tale consolidamento può scaturire un rafforzamento purché ne derivi dei minimi crescenti : i livelli degli indici da monitorare per il mantenimento del trend sono : S&P500: 2100/85 – Nasdaq: 5100/65 – Eurostoxx50:3550/3500-Dax:11350 -FtseMib: 23000.

È ormai tempo di vacanze ma quali prospettive per la seconda parte dell’anno ? Siamo convinti che le performance ottenute nei primi mesi rappresenteranno la maggior parte del risultato che verrà conseguito nel 2015,se c’è da prendersi ulteriori rischi meglio farlo su quelle asset class che più sono scese ,è inutile cercare di salire su un treno in corsa. Come già detto più volte in tale contesto è necessario affidarsi a quei gestori che più di altri hanno dimostrato di utilizzare strategie flessibili e capacità di selezionare bene i titoli da mettere in portafoglio.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima settimana con l’ ultima pillola prima della pausa estiva.

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Intervista sul magazine Consulenza Evoluta di Citywire Italia Giugno 2015

A canestro con la consulenza  Le due vite di Alessandro Gambelli da giocatore di basket a promotore finanziario

A canestro con la consulenza
Le due vite di Alessandro Gambelli da giocatore di basket a promotore finanziario

Condivido l’intervista pubblicata da Eugenio Montesano, direttore di Citywire Italia sul prrimo numero del magazine Consulenza Evoluta. E’ stata una esperienza che ha rafforzato in me l’entusiasmo per il mio lavoro e la passione che metto sempre nelle cose che faccio. Essere considerata una persona di fiducia è una delle scelte più gratificanti ed importanti che potessi fare nell’ambito del mio percorso professionale ed umano.

Pillole di finanza dal 13 al 17 luglio 2015

Rigore è quando arbitro fischia (cit.Boskov) e finalmente l’arbitro Merkel ha fischiato ! Dopo oltre due mesi di continui colpi di scena la tragedia Greca è arrivata a conclusione con grossi sacrifici per tutti. La prossima settimana le banche riapriranno ,l’Iva aumenterà e tra uno sciopero e un rimpasto di governo (sostituiti già 10 ministri) si dovrebbe tornare ad una parvenza di normalità ,consapevoli che quella vera per i greci sarà dura da riconquistare.

Gli indici di tutto il mondo festeggiano la maratona domenicale portandosi a ridosso dei massimi dell’anno con il Nasdaq addirittura che chiude l’ottava a 5210 nuovo massimo storico.
Lo spread Btp-Bund continua a scendere e il nostro decennale torna sotto il 2%,superando anche il Bonos spagnolo. Il presidente della Fed Janet Yellen conferma l’intenzione di rialzare i tassi entro il 2015 e tanto basta a rafforzare ulteriormente il dollaro che al fixing di venerdì segna 1,0830 con buona pace di chi lo vedeva verso 1,20.
Altra notizia di rilevanza è stato l’accordo sul nucleare tra Iran e Usa ,petrolio ancora in calo ma grosse opportunità per gli anni a venire ,poco soddisfatta Israele ,ma si sa quando si tratta di “business” gli americani non guardano in faccia a nessuno.

Dal punto di vista tecnico notiamo come lo S&p500 si stia avvicinando nuovamente ai massimi di sempre è una rottura di tale resistenza potrebbe innescare il mini rally estivo.

Oggi ci piace finire con una parte dell’intervista rilasciata dal Ceo di Jpmorgan che dichiara che qualsiasi notizia accada il mondo va avanti , Dimon è chiaro: ogni operazione ha due facce, se qualcuno vende è perché altri comprano e se qualcuno va in bancarotta, sarà rilevato da altri. Per questo l’unica vera regola per chi lavora sui mercati investendo è la diversificazione, una strategia basata sull’investimento in un asset e nel suo contrario, perché se qualcuno scende da una parte, inevitabilmente provoca la risalita di qualcun altro. Regole semplici ed efficaci ma molti preferiscono la complessità e quindi perdere soldi .

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 6 al 10 luglio 2015

Se dopo le prime due sedute ti trovi a -7 è difficile pensare ad una chiusura settimanale positiva ,al massimo speri di contenere le perdite ,confidando di recuperare in seguito. Ma la voglia di toro sembra più forte di qualsiasi altra cosa .
Veniamo alla cronaca.
Malgrado le previsioni dei bookmakers inglesi l’Oxi(No in Greco) ha stravinto con oltre il 60% di consensi e tutti immediatamente a pensare ad una uscita della Grecia dall’Unione Europea e successivamente dall’euro. Le borse del vecchio continente ,tranne Milano,hanno retto con dignità fermando i cali a poco meno del 2%,il nostro indice causa la forte presenza di titoli finanziari ha perso il 4%.
Martedì a rendere ancora più “simpatica”la situazione ci ha pensato la Cina che con un crollo di circa il 7% ha influito pesantemente su tutti i listini asiatici. I motivi sono da attribuire ad un “normale”calo di una borsa cresciuta di oltre il 150% in poco più di un anno,regolata in modo un po’ artigianale e frequentata quasi esclusivamente da risparmiatori locali(92 milioni di investitori contro le 82 milioni di tessere di partito),ancora poco avvezzi a certi investimenti. Le regole adottate dal governo per fronteggiare l’emergenza hanno prima provocato una serie di vendite indiscriminate ,contagiando anche le azioni cinesi quotate ad Hong-Kong(mercato più liquido), e poi nelle ultime due sedute della settimana un forte rimbalzo superiore al 10%. Sempre martedì ,per aggiungere ancora un po’ di suspense ,si è verificato un blackout informatico sulle borse americane che ne ha limitato le contrattazioni ma non ha impedito agli indici di fermarsi a ridosso di importanti supporti .
Da mercoledì si è tornati a parlare di accordo e il nostro scenario più probabile in questo momento è quello indicato la scorsa settimana come lo scenario 2 : accordo prima del 20 luglio, con una rinegoziazione del debito.
Creditori più deboli e potere contrattuale più forte per i greci (grazie alla vittoria del NO) consentirebbe l’”accordo perfetto”. Le banche riaprirebbero, la Grecia sarebbe in grado di rimborsare tutti i debiti e non rappresenterebbe più un rischio per i prossimi anni. Questo accordo aprirebbe certamente la strada verso il federalismo … il migliore degli scenari.

Forte recupero dello spread che dopo aver toccato un massimo a quasi 170 ha chiuso a 124,91 bp,ed euro a1,1157 in forte rafforzamento sul dollaro su probabile accordo.
Il bilancio settimanale ,alla luce degli ultimi sviluppi è stato quindi positivo per le borse europee ,neutro per quelle americane e negativo per l’Asia ,ma come spesso accade il weekend potrebbe sparigliare il tutto e come diceva il mitico Trapattoni “non dire gatto se non ce l’hai sacco”.
Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 29 giugno al 3 luglio 2015


La cosa positiva di questi momenti è che non ci si annoia e poi questa volta pensiamo proprio di essere arrivati all’epilogo .Domani si vota e finalmente sapremo se i discendenti di Socrate torneranno alla dracma e saranno molto di più dediti alla pastorizia oppure accetteranno di restare nell’euro e riprenderanno quel piano di riforme che l’Europa gli chiede.

Il bilancio della settimana sui principali listini europei è molto negativo ,con perdite che non si vedevano dal 2011,Milano con oltre il 5% è fra le peggiori ,ottima la tenuta della borsa giapponese che chiude l’ottava con una flessione inferiore al punto percentuale.Ad Atene borsa chiusa per tutta la settimana e banche che erogano qualche spicciolo di euro con il contagocce,prima 60 e poi visto che i tagli da 10 e 20 erano terminati si è passati a 50 euro giornalieri. Lunghe file ai bancomat ma senza scene di isterismi,almeno qua si è vista la fierezza di un Popolo storico.

Dal punto di vista tecnico tutto quello che di buono era stato costruito la settimana. precedente,almeno per il momento,è stato messo in soffitta,pronti però a suonare la grancassa in caso di vittoria dei Si. Dollaro stabile e spread in peggioramento ma non troppo,grazie anche alle continue “siringhe”di liquidità che la Bce sta iniettando sui mercati.

Dei molteplici scenari che potrebbero aprirsi nei prossimi giorni ne prendiamo in considerazione soltanto due .
Scenario 1: vittoria del SI o del NO, ma senza accordo. Questo caso è il peggiore scenario. La BCE smetterebbe di sostenere le banche, le banche greche andrebbero in default e anche il paese sarebbe considerato in default. Questo scenario potrebbe sicuramente aprire la strada ad una Grexit.
Scenario 2: accordo prima del 20 luglio, con una rinegoziazione del debito.
Creditori più deboli e/o potere contrattuale più forte per i greci (grazie alla vittoria del NO) consentirebbe l’”accordo perfetto”. Le banche riaprirebbero, la Grecia sarebbe in grado di rimborsare tutti i debiti e non rappresenterebbe più un rischio per i prossimi anni. Questo accordo aprirebbe certamente la strada verso il federalismo … il migliore degli scenari.
E Tsipras che fine farà ?
Poche ore e lo sapremo ,intanto prepariamoci alla maratona televisiva con Bruno Vesta consapevoli che il Mondo andrà avanti sia che la Grecia resti nel l’euro sia che decidano di tornare al baratto.
Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.