Pillole di finanza dal 24 al 28 agosto 2015

Ancora una volta agosto si dimostra poco favorevole ai mercati azionari e appena dopo la metà del mese si è scatenato un vero e proprio terremoto che ha provocato nella giornata di lunedì 24 agosto la classica seduta da panic selling,con cali tra il 5 e il 6% (Milano nel durante è arrivata a perdere oltre il 7),cambio euro dollaro a 1,17 e crollo delle valute emergenti.
I motivi o i finti motivi di tutto questo sono ormai noti a tutti e quindi ci limiteremo ad esprimere il nostro pensiero su quella che a nostro avviso è una salutare correzione,forte,imprevedibile,eccessiva ma sempre e solo una correzione in un trend di crescita che resta inalterato .
Correzioni nell’ordine del 10% e oltre sono normali sui mercati azionari ,ma spesso tendiamo a dimenticarlo,negli ultimi 35 anni il MSCI Europe è stato positivo ben 27 volte,ma anche negli anni positivi non sono mancate le fasi negative.
I motivi di tale nostro ottimismo sono:
1) Tassi bassi un po’ovunque e politiche accomodanti da parte delle principali banche centrali e anche là dove si parla di rialzi (Fed negli Stati Uniti) saranno molto contenuti e graduali
2) Prezzo del petrolio basso,dovuto ad un’offerta superiore alla domanda e non per una domanda in diminuzione,situazioni del genere in passato sono state anticipatrici di rialzi e non di ribassi sull’equity
3) Crescita del Pil mondiale prevista per il 2016 in rialzo
4) Inflazione bassa e sotto controllo ovunque
e fin quando sarà così ogni forte calo è una opportunità di acquisto

I tassi sui bond “obbligano”a chi vuole dei rendimenti reali superiori allo 0 di prendersi tempo e volatilità e questo è quello che un investitore deve tenere bene in mente.

Tornando alla cronaca la settimana si chiude con dei forti recuperi da parte dei principali indici mondiali ,grazie anche agli interventi della banca centrale cinese e al dato rivisto superiore alle attese del Pil americano del secondo semestre,il dollaro torna a 1,1185 e il prezzo del petrolio registra nel corso dell’ultima ottava un rialzo di oltre il 20% ,portandosi a 45,22 dollari al barile.
Consigli per i naviganti ?
I soliti:calma,diversificazione e affidarsi a consulenti dalla comprovata professionalità.
Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 27 al 31 luglio 2015

Era il lontano febbraio del 1952 quando Nilla Pizzi a San Remo cantava “Vola colomba bianca vola” ebbene dopo 63 anni Jannet Yellen,allora ancora bambina(13 agosto 1946),si dimostra una novella Pizzi e nel suo ultimo discorso ha ribadito che sui tassi non sarà fatto nulla fino a quando la ripresa del mercato del lavoro,già solida,non si sarà stabilizzata.
Saranno decisivi i prossimi dati sul tasso di disoccupazione per capire se gli Stati Uniti si stanno avvicinando alla piena occupazione ,nel frattempo i dati sul Pil del secondo trimestre,al 2,3%,hanno deluso le attese di uno 0,3.
Ricordiamo infine che i tassi in America sono fermi dal dicembre 2008.

Settimana dal tono vacanziero che solo l’ennesimo scivolone di lunedì delle borse cinesi ha in qualche modo vivacizzato. Dollaro in altalena ma sempre sotto a 1,10,spread in diminuzione e rendimenti del Btp decennale al 1,77%.

Dal punto di vista tecnico la fase di consolidamento che auspicavamo la scorsa settimana è andata un po’ “lunga” ,mantenendosi però al di sopra dei sostegni di medio periodo. Il clima è favorevole a una reazione ma richiede volumi in acquisto, per ora carenti ,Per confermare i segnali positivi di metà luglio dovremmo vedere una rottura dei massimi.

Oggi è l’ultima pillola prima della pausa estiva ,torneremo il 31 agosto ,pronti però , qualora gli accadimenti lo richiedano ,a somministrare qualche “integratore di finanza” .
Buone vacanze a tutti.