Pillole di finanza dal 21 al 25 settembre 2015


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Il crollo di un mito

La settimana “dedicata”alla Volkswagen (-35% in 5 sedute) si chiude con un vigoroso rialzo che limita le perdite sulle borse di tutto il mondo a pochi punti percentuale .
In soccorso delle azioni ancora una volta è arrivato il discorso della Yellen, che ha confermato che il rialzo dei tassi inizierà entro fine anno, se la crescita proseguirà come atteso, e il dato sul Pil americano che nel secondo trimestre è stato rivisto al rialzo al 3,9% dal 3,7%.

Ne ha beneficiato il dollaro che in chiusura di ottava è tornato a 1,1198, in calo lo spread in area 110 b.p., mentre i Btp decennali rendono l’1,77%. Il Tesoro ha collocato tutti i 2 miliardi di euro di Ctz a 24 mesi con un tasso allo 0,116%(vi ricordo a proposito di tale rendimento che in Italia c’è una tassa dello 0,20 sui patrimoni).

Da segnalare l’incontro tra Obama e il presidente cinese Xi Jinping. Il vertice fra i leader della prima e della seconda economia più grandi del mondo non può, ovviamente, ignorare il dossier affari, che sembra essere quello su cui Xi vorrebbe concentrarsi. A tal proposito , viaggiano con lui 15 direttori d’azienda scelti fra i più importanti della Cina, con una capitalizzazione di mercato che è stata calcolata a un trilione di dollari USA.
Pesi massimi, dunque, per impressionare un’America che è stata presa alla sprovvista dalla caduta precipitosa delle Borse cinesi.
In agenda anche un incontro con Bill Gates, e una visita alla Boeing, come sempre la speranza di numerosi nuovi contratti, e una discussione su come aumentare il reciproco accesso di mercato.

Settembre è ormai agli sgoccioli e con esso un trimestre contraddistinto da avvenimenti che hanno provocato ai risparmiatori più dolori che gioie, ma sta per iniziare quello che è statisticamente il periodo migliore dell’anno ,torniamo quindi a guardare il futuro con ritrovato ottimismo.

Un saluto a tutti e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 14 al 18 settembre 2015

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Dopo mesi di dubbi, la banca centrale americana ha sciolto le riserve. La Fed ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse negli Usa tra lo zero e lo 0,25% sottolineando che l’attuale livello del costo del denaro “resta appropriato”. Un rialzo è possibile già ad ottobre, visto che la maggioranza dei governatori si aspetta un aumento entro la fine dell’anno, ma i tassi rimarranno bassi a lungo.

L’attesa quindi è finita,ma il nulla di fatto sembra non essere piaciuto ai mercati finanziari. Venerdì le borse di tutto il mondo,Europa in testa,si sono messe a scendere , l’euro a salire fino a sopra 1,14 per poi chiudere a 1,1298 ,petrolio ancora in calo e spread Btp-Bund in diminuzione.
Il bilancio settimanale è leggermente negativo per tutte le piazze mondiali ,solo grazie agli aumenti delle prima parte della settimana.

Oggi si vota in Grecia,terza volta in otto mesi,e il risultato che potrebbe uscire dalle urne del Pireo non sembra promettere nulla di buono vista la difficoltà che ci sarebbe a formare il nuovo governo.

Nel frattempo l’Italia del basket è stata eliminata nei quarti dalla Lituania dopo un supplementare, il rammarico è notevole e solo parzialmente attenuato dall’aver raggiunto il pass per il pre olimpico di Rio.

Tornando al nulla di fatto sui tassi noi eravamo fra quelli che pensavano che alla fine il rialzo ci sarebbe stato ma se ciò non è accaduto confidiamo nelle capacità valutative della Yellen, anche perché l’inflazione ,motivo principale per il quale si dovrebbero alzare i tassi,si attesterà per il 2015 allo 0,4% (in ribasso dallo 0,7% di giugno), mentre nel 2016 è prevista un’inflazione core all’1,7%.

La volatilità è ancora alta e probabilmente lo rimarrà a lungo e ,perdonateci l’accostamento,una volta che il Giappone batte il Sud Africa nel rugby ,non nel judo significa che il mondo sta cambiando e che quindi anche nel mondo finanziario può accadere qualsiasi cosa.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 7 al 11 settembre 2015

image L’indice Vix ,detto anche indice della paura, sta tornando su livelli di normalità e ciò basta per portare un po’ di stabilità sulle borse di tutto il mondo. Meglio gli indici a stelle e strisce e quelli asiatici rispetto alle borse del vecchio continente, da segnalare la seduta di mercoledì a Tokyo dove il Nikkei ha chiuso le contrattazioni con un balzo del 7,71% miglior risultato dal 2008. Complessivamente solo segni verdi per l’ultima ottava appena trascorsa.
Pochi gli spunti dai dati economici ,tutti gli occhi sono ormai puntati sul meeting della Fed del 16 e 17 settembre dove verrà presa una decisione sui tassi di interesse.
Attualmente il mercato attribuisce una probabilità di poco superiore al 20% perché avvenga il primo rialzo.
Noi pensiamo che come sempre saranno importanti le singole parole che verranno pronunciate,a conferma della decisione, da parte della signora Yellen.
Nel frattempo il dollaro si è riportato sopra a 1,13 nei confronti dell’euro e il petrolio continua i suoi alti e bassi. A tal proposito ci piace sottolineare una previsione di Goldman Sachs che ipotizza il brent a 20 dollari al barile. Sarà forse il caso di comprare ?

Le cose belle questa settimana vengono dallo sport e in particolare dalla pallacanestro e soprattutto dal tennis.
Negli europei di basket la nazionale ha raggiunto gli ottavi di finale dove incontrerà Israele,domenica alle ore 18,30,in un match sicuramente alla nostra portata ,ma ancora più eclatante è l’impresa tutta al femminile del nostro tennis dove Flavia Pennetta e Roberta Vinci si contenderanno nella giornata di sabato il titolo agi Us Open ,cose dell’altro mondo !!!

Tornando alla finanza e alla sue schizofrenie ci piacerebbe che tali comportamenti fossero ricordati come normali in contesti dove i rendimenti obbligazionari sono vicini allo zero e di conseguenza se si vogliono ottenere dei risultati le uniche possibilità sono quelle di allungare il periodo di detenzione di alcune attività finanziarie e di tollerarne le oscillazioni .

Per oggi è tutto un saluto e un in bocca al lupo allo sport azzurro.

Pillole di finanza dal 31 agosto al 4 settembre 2015

La settimana appena trascorsa si è dimostrata terreno estremamente fertile per i traders, tutte le principali attività finanziarie hanno espresso una forte volatilità: petrolio,valute,azioni sono sull’ottovolante e fin quando qualcuno non staccherà la spina (la Fed forse?) si muoveranno a loro piacimento.
Nel giorno del suo 68° compleanno il presidente della Bce,Mario Draghi,ha cercato di portare un po’di tranquillità ma è stato sufficiente,il giorno succesivo,un dato in chiaroscuro sull’occupazione americana per riaccendere la via della discesa. Il bilancio della settimana è negativo per tutte le principali borse mondiali,con Tokyo maglia nera con un calo di oltre il 5%,il petrolio è tornato a scendere ,il cambio euro dollaro sotto a 1,12 e spread Btp-Bund poco mosso,ancora in sofferenza le valute emergenti.
Recentemente ci siamo sbilanciati dicendo che a nostro avviso l’attuale fase è da classificarsi come una correzione straordinariamente normale e lo ribadiamo con forza convinti che un “bear market” non può iniziare senza una recessione,con tassi a zero e con valutazioni azionarie che,dopo i recenti ribassi,sono tornate addirittura convenienti.

Cosa attendersi per le prossime settimane ? Difficile fare previsioni e quindi ci affidiamo come sempre alla statistica e facciamo notare che negli ultimi 5 anni sul S&P500 ci sono stati 6 drawdown importanti con cali medi del 11,81 (compreso l’ultimo del 12,4%),dopo tre mesi i rialzi medi sono stati del 10,66% e dopo un anno del 22,92%,tutto il resto è fantasia.

Oggi iniziano gli europei di basket e quindi da grandi appassionati facciamo un in bocca al lupo alla nostra nazionale,con l’augurio che possa qualificarsi per le olimpiadi di Rio 2016, il che significherebbe aver vinto una medaglia importante.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.