Bail-In

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Si sente spesso parlare di Bail-In,
letteralmente salvataggio delle banche dall’interno.

Entrerà in vigore dal primo gennaio 2016.
Ma di cosa si tratta?
Ce lo spiega in modo chiaro il dott.Francesco Bellocchi.
Consapevoli che prevenire è meglio di curare vi consigliamo l’ascolto e vi invitiamo ad agire di conseguenza.

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Pillole di finanza dal 19 al 23 ottobre 2015

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La coppia più bella del mondo

Era il lontano 1968 quando Adriano Celentano e Claudia Mori cantavano siamo la coppia più bella del mondo ,a distanza di quasi 50 anni chi meglio di Janet Yellen e Mario Draghi può incarnare il mito del molleggiato ? Bastano poche parole ( come da noi auspicato nell’articolo della scorsa settimana) per cambiare il sentiment dei mercati azionari.

Veniamo alla cronaca : giovedì al meeting di Malta il presidente della Bce ha dichiarato di essere pronto per dicembre “ad agire e a usare tutti gli strumenti” utili per riportare l’inflazione vicino al 2% ,rivedendo quindi i termini e le condizioni del QE in salsa europea nell’ultima riunione dell’anno.
Negli Stati Uniti escono alcune trimestrali migliori delle attese (Microsoft e Amazon su tutte ) e in Asia People Bank of China taglia i tassi dello 0,25.

La reazione di borse e valute è stata forte e i rialzi hanno spinto lo s&p500 sopra la media mobile a 200 gg il che ne determina tecnicamente l’uscita dalla fase correttiva. Il dollaro chiude l’ottava a 1,1018 nei confronti dell’euro ,che si indebolisce su tutte le principali valute, lo spread torna sotto i 100 punti,livello che non si vedeva da fine marzo e il Vix scende ulteriormente . In Europa i rialzi sono stati violenti, soprattutto sul Dax mentre la borsa italiana sembra un po’ sottotono ,bene anche le piazze asiatiche. Ancora in calo il prezzo del petrolio.

La prossima settimana è ricca di avvenimenti soprattutto negli Stati Uniti, il 27 e il 28 c’è il meeting della Fed e il giorno dopo ci sarà la lettura preliminare del Pil annualizzato del terzo trimestre.

Segnaliamo infine che anche i Btp a 2 anni hanno rendimenti negativi ,il che significa che se dai 100 riceverai indietro 99 .Riflettete.

Per oggi è tutto ,un saluto e alla prossima.

In difesa dei flessibili: l’orizzonte temporale è la chiave

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Premesso che ogni fondo inserito in un portafoglio, a mio avviso, non deve pesare per più del 10% del totale, continuo a comprare e a mantenere il Carmignac Patrimoine, qualora le esigenze del cliente lo richiedano, all’interno dei portafogli da me proposti.

Recentemente ci sono state critiche esagerate sull’operato del fondo, critiche che provengono da colleghi che a mio avviso comprano alcuni fondi di “moda” quando vanno bene e li vendono quando vanno male e sempre ex-post.

Il lavoro del consulente è diverso da quello del gestore, e soprattutto un consulente non ha né le capacità tecniche né gli strumenti per valutare sul breve periodo le scelte di un team di gestione, e tantomeno possiamo permetterci di giudicare un fondo che ha una storia di successo di oltre 25 anni.

Chiaramente, la mia osservazione vale sia per il Patrimoine che per altri fondi che ogni tanto, soprattutto sul breve, deludono le aspettative dei consulenti più che dei clienti.

Ricordo inoltre che quando un fondo è veramente flessibile, e quindi non a benchmark, è possibile che alcune scelte siano momentaneamente sbagliate e non condivisibili.

Ho avuto modo più volte nell’ultimo periodo di confrontarmi con alcuni responsabili della società francese e chiaramente hanno ammesso le loro colpe, dicendo di aver sottovalutato l’impatto della crisi cinese sui mercati mondiali.

Non avendo, al momento, una visione particolarmente confortevole sulle proseguo dei mercati finanziari, preferiscono rimanere cauti per la salvaguardia del patrimonio dei loro clienti.

Le strategie che possono utilizzare e i risultati conseguiti in anni particolarmente difficili – vedi 2008 e 2011 – ne fanno un fondo da tenere sempre in portafoglio.

Come dice un proverbio cinese, “Con il tempo e la pazienza il gelso si tramuta in seta”.

L’importanza dell’orizzonte temporale

nuoviinvestimenti-cosafunzionaoggiDa oltre vent’anni svolgo la professione di promotore finanziario e, grazie all’esperienza sono sempre più convinto che, nella mia attività, una delle regole migliori da consigliare al risparmiatore sia quella di rispettare l’orizzonte temporale.
Nel presente articolo, cercheremo di capire perché l’orizzonte temporale sia di notevole importanza. Continua a leggere

Pillole di finanza dal 12 al 16 ottobre 2015

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Tutto come da copione… per ora.

Dopo i forti rialzi della scorsa ottava le borse di tutto il mondo ,prima smaltiscono il forte ipercomprato ,con vendite ad inizio settimana e poi riprendono la marcia verso il completo recupero della profonda correzione iniziata a fine agosto.
Lo S&P500 è a poco meno del 5% dai suoi massimi storici ed al 1% dal tornare in terreno positivo da inizio anno e affinché i doppi minimi confermino il loro potenziale rialzista dovremmo vederlo quanto prima sopra ai 2040 punti.

Le trimestrali ,entrate ormai nel vivo, non entusiasmano ma al tempo stesso non destano grosse preoccupazioni ,i dati settimanali sui sussidi di disoccupazione hanno confermato invece l’ottimo stato del mondo del lavoro,255.000 richieste rappresentano il minimo da novembre 1973.
Se l’occupazione corre altri indicatori economici tirano il fiato e confermano il rallentamento in atto ,motivo per cui il rialzo dei tassi è ormai,quasi ufficialmente,slittato a marzo 2016.

L’Europa si aspetta il regalo (ampliamento Q.E.) di fine anno da parte del presidente Mario Draghi,magari con qualche anticipazione nei prossimi giorni, così da sostenere sin da subito la ripresa ,economica e finanziaria.

Il differenziale Btp-Bund (105,89) continua a migliorare rendendo sempre meno conveniente l’investimento in titoli di stato. Il petrolio Wti (47,26) non riesce a rompere la forte resistenza dei 50$ a barile e il dollaro resta stabile nei confronti della moneta unica ,anche se prima di chiudere a 1,1349 ha toccato giovedì 1,15.
Infine l’indice Vix a 15 dimostra come si stia tornando gradualmente alla normalità.

Cosa attendersi per le prossime sedute ? Le previsioni le lasciamo ai visionari ,noi ci limitiamo a confermare quello che abbiamo sempre sostenuto : il toro è ancora nell’arena. 

Complimenti infine al Volley Italiano che negli europei in Bulgaria conquista la medaglia di bronzo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 5 al 9 ottobre 2015

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Panta rei (tutto scorre)

Come diceva il filosofo Eraclito vissuto in Grecia tra il 550 e il 480 A.C. se “non possiamo bagnarci due volte nello stesso fiume” è perché ogni cosa muta in continuazione (Panta rei). Tutto ciò che esiste è dunque soggetto alla legge del divenire e della trasformazione, pur nel suo tendere costantemente all’armonia ed alla “ricomposizione degli opposti”.

Tornando ai nostri giorni notiamo come la fase di recupero dei listini di tutto il mondo, iniziata la scorsa settimana,abbia subito una piacevole accelerazione con aumenti in alcuni casi superiori al 5%. Livelli di resistenze importanti sono stati raggiunti ma ancora non superati il che impone ancora la massima cautela.
L’aver posticipato il rialzo dei tassi in America al 2016 ha rappresentato per il mondo emergente una grande boccata d’ossigeno. L’ equity i bond e soprattutto le valute hanno ritrovato livelli che non si vedevano da oltre un mese,confermando ancora una volta che su certe valutazioni scattano gli acquisti delle cosiddette “mani forti”.
È evidente però che l’immensa liquidità presente sui mercati non da segni di stabilità e ancora troppi speculatori sono pronti a togliere i “soldi dal tavolo”.

Il petrolio continua il flirt con i 50 dollari al barile , il cambio euro-dollaro si conferma in un range particolarmente stretto,chiudendo l’ottava a 1,1358 e lo spread Btp-Bund (107,62) continua a diminuire.
Malgrado la forte volatilità presente sulle borse di tutto il mondo continuiamo a preferire le azioni alle obbligazioni (sempre in un corretto orizzonte temporale) avvisando però che i guadagni ottenuti negli anni passati difficilmente saranno replicabili.

In attesa che le trimestrali americane  entrino nel vivo ,e che possano dare qualche certezza in più ,diamo a tutti un saluto.

Pillole di finanza dal 28 settembre al 2 ottobre 2015

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In medio stat virtus

Si è chiuso uno dei trimestri peggiori degli ultimi anni ,complice una serie di accadimenti (Grecia,Cina,Tassi di interesse,Volkswagen )che hanno provocato una correzione ampia,veloce e che non ha lasciato indenne nessuna delle asset class tradizionali.

Il Vix lo abbiamo visto raggiungere livelli che non si vedevano dal 2008 e solo ultimamente sta cercando, faticosamente,di riportarsi entro i livelli di guardia.
La statistica ci dice che dopo iun’mpennata del genere ci vogliono mediamente 50 giorni per smaltire gli eccessi,quindi parliamo di metà ottobre (ancora un po’ di pazienza).

La settimana appena trascorsa ha confermato ancora una volta come certi livelli rappresentino dei supporti quasi invalicabili dai quali gli indici puntualmente rimbalzano,per ora però altrettanto forti sono le resistenze a salire che ancora non permettono di archiviare la correzione iniziata appena dopo la metà di agosto. Lunedì e nella mattinata di martedì di nuovo panico ,rimbalzo mercoledì ,partenza buona giovedì ma inversione nel pomeriggio e chiusura in calo,venerdì si è partiti bene fino alle 14,30 quando i dati americani sull’occupazione hanno provocato un sell-off improvviso e repentino di tutti gli indici e un’impennata dell’euro che si è portato subito sopra a 1,13 sul biglietto verde,poi di nuovo su con chiusure in Europa tutte positive e in America addirittura sui massimi della settimana , il cross euro/dollaro quasi ai livelli della precedente ottava. Questa è la volatilità.

Il rialzo dei tassi sembra ora rinviato al 2016 ;sia in Europa che in Giappone si da per certo un nuovo intervento delle Banche Centrali e anche la Cina è pronta a mettere mano alle rotative.
A questo punto appare evidente come il rallentamento delle economie mondiali sia più marcato del previsto e che anche la locomotiva a stelle e strisce sta perdendo qualche colpo.
Tutto questo però non giustifica a nostro avviso i timori per una nuova recessione ma soltanto un aggiustamento su livelli più consoni,insomma come dicevano i latini “in medio stat virtus”.
Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.