Pillole di finanza dal 25 al 29 gennaio 2016

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Dalle parole ai fatti

Dopo le parole di Mario Draghi si è passati ai fatti di Haruhiko Kuroda ,che con un provvedimento a sorpresa ha introdotto i tassi di interesse negativi per i depositi in eccesso delle istituzioni finanziarie presso la banca centrale giapponese. Una mossa accompagnata dall’affermazione che, se necessario, i tassi diventeranno ancora piu’ negativi.

L’impatto è stato sconvolgente sulla borsa di Tokyo,prima un forte balzo e subito dopo di nuovo in territorio negativo ,per chiudere infine con un rialzo vicino al 3%.
Il positivo contagio si è diffuso su tutte le piazze mondiali permettendo ai principali indici di chiudere il bilancio settimanale in positivo ,fa ancora una volta eccezione Milano che archivia il peggior gennaio di sempre.

Lo S&P500 chiude il mese con una correzione del 5,07%,quinto peggior gennaio dal 1985 ma torna al di sotto dei dieci punti dai massimi di maggio 2015 e soprattutto si allontana in modo convincente da un supporto particolarmente preoccupante.

Settimana relativamente stabile per il petrolio che chiude vicino ai 34$ al barile,livello abbandonato nel giorno della Befana,in diminuzione lo spread Btp-Bund grazie soprattutto al continuo rialzo del prezzo del decennale tedesco il cui rendimento è ora allo 0,33 , anche il Vix tende a tranquillizzarsi ma resta ancora sopra ai 20 punti.

Nel settore dei cambi si vedono i primi segnali di un rafforzamento delle valute emergenti,mentre prosegue la fase laterale del cross euro-dollaro.

A questo punto la settimana che sta per iniziare dovrà dimostrare se il rimbalzo iniziato il 21 gennaio potrà proseguire oppure sarà destinato a soccombere e a spalancare in modo definitivo le porte al poco amato orso.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 18 al 22 gennaio 2016

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Prove tecniche di rimbalzo

Su una cosa tutti gli esperti sono stati concordi nelle previsioni fatte per il 2016 ,sarà un anno molto volatile e se il buon giorno si vede dal mattino sicuramente hanno fatto centro.

Gli appuntamenti più importanti della settimana,Pil cinese e discorso di Mario Draghi, hanno portato un po’ di ossigeno agli indici mondiali, con l’intermezzo però della classica giornata,20 gennaio,da panic selling,anche se i minimi di seduta non hanno coinciso con le chiusure finali.

«Abbiamo molti strumenti a disposizione per intervenire e soprattutto il Consiglio direttivo ha il potere, la volontà e la determinazione di usare questi strumenti»,ipse dixit Mario Draghi

Bilancio settimanale positivo per tutte le principali piazze mondiali ad eccezione di Milano che complice la situazione sulle principali nostre banche chiude l’ottava in leggero calo.
Balzo del petrolio che dopo essere sceso sotto ai 27$ al barile chiude sopra ai 32 dollari con una performance settimanale vicina al 10%. Stabile lo spread a 109,43 ma sempre con forti escursioni,così come il Vix che passa dai 28 punti di lunedì ai 22 della chiusura di venerdì ,toccando mercoledì i 32 punti.
Il dollaro si rafforza sul l’euro tornando sotto a 1,08 e si indebolisce su tutte le principali valute emergenti.
Dal punto di vista tecnico lo S&P500 mantiene in chiusure il supporto in area 1880/1885,ma ampiamente bucato nel durante.

Alcuni esperti ritengono che i fondamentali economici ,pur se in rallentamento ,sono migliori di quello che riflettono i mercati in questo momento, ma per far tornare in modo stabile gli investitori sarà necessario un rafforzamento dei dati economici cinesi,un miglioramento degli utili delle aziende americane e una stabilizzazione del prezzo dell greggio.

Dal mio punto di vista ribadisco :diversificazione ,orizzonte temporale e molta pazienza anche perché in un contesto di bassi tassi di interesse l’unico modo per ottenere dei rendimenti decenti è quello di tollerarne la naturale volatilità.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 11 al 15 gennaio 2016

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In attesa del Pil cinese

Continua la fase di forte correzione su tutti i mercati azionari mondiali.
Le performance da inizio anno sono ora, per molti indici,a doppia cifra e in Europa dopo i ribassi dai massimi di aprile si è formalmente entrati nel mercato orso (-20%).

Sono iniziate le trimestrali americane,buone per il momento ma poco considerate dagli investitori che sembrano non avere occhi che per il petrolio ,la cui discesa sembra inarrestabile,sotto ai 30 dollari al barile in chiusura di ottava. Si impenna il Vix che supera al termine delle contrattazioni negli Stati Uniti i 27 punti dopo aver tentato a metà settimana di tornare verso i 20 punti.
In rialzo lo spread Btp-Bund grazie soprattutto alla diminuzione dei rendimenti dei titoli tedeschi che nelle fasi di turbolenza rappresentano uno dei pochi porti,apparentemente, sicuri.
Il cambio euro dollaro si mantiene relativamente stabile.

Dal punto di vista tecnico notiamo come il test/supporto sullo S&P500 abbia per il momento retto anche se infranto nel corso della seduta di venerdì.
A questo punto appare di fondamentale importanza il dato sul Pil cinese in uscita alle ore 3 italiane di martedì con attese di 6,8% anno su anno e 1,7% trimestre su trimestre.
Giovedì infine si riunisce la Bce e chissà se il presidente Mario Draghi non metta sul piatto qualche miliardo di euro in più ?

Ricordiamo infine che in questi frangenti la pazienza e la razionalità sono le migliori medicine.
Quando programmi un viaggio non torni indietro se trovi traffico così quando hai pianificato un investimento non vendi solo perché i prezzi scendono.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 4 al 8 gennaio 2016

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L’orso si riaffaccia sui mercati

Un inizio d’anno così non si era mai visto ; neanche nel funesto 2008 ci si era spinti così in profondità.
Il motivo principale di tanta turbolenza sembrerebbe essere ancora una volta la Cina ,a cui si aggiungono le divergenze di pensiero tra Iran e Arabia Saudita ,il continuo calo del prezzo del greggio ,il rallentamento della crescita mondiale e da ultimo gli esperimenti da piccolo chimico del leader coreano Kim Jong-un.

I dati sul lavoro americano usciti venerdì ,migliori delle attese,hanno solo illuso gli investitori che subito dopo hanno ripreso a vendere.

Il bilancio settimanale vede performance negative quasi a due cifre,Milano lascia sul terreno oltre il sette ,maglia nera la borsa cinese ,la migliore,si fa per dire,quella di Mosca ma solo perché è stata aperta per due sedute.
Il petrolio continua la sua discesa con un calo vicino al 10% ,stabile il cambio euro dollaro e lo spread che solo nell’ultima seduta della settimana si indebolisce e si riporta scopre a 100.
Il Vix si impenna a 27,ancora lontano dagli oltre 40 di agosto ma ben al di sopra di una normalità che indichiamo intorno a 15. Ottima la tenuta del comparto obbligazionario con gli high-yield americani che per la prima volta da tempo memorabile fanno meglio dell’azionario nei momenti di crisi e sono in positivo dal 18 dicembre.

Dal punto di vista tecnico appare importante la tenuta del supporto di 1885 per lo S&P500,testato già due volte nel 2015,una sua tenuta potrebbe dare il via ad un ritorno sui massimi di maggio 2015,la rottura invece potrebbe decretare l’ingresso dell’orso nell’arena finanziaria.

Le raccomandazioni da fare sono sempre le stesse,stile canale 5 in estate (non uscite nelle ore calde ,bevete molta acqua ecc ecc) ma è sempre utile ripeterle.
Si investono solo i soldi che a breve non servono ,la diversificazione non è una malattia urticante e l’orizzonte temporale si rispetta senza se e senza ma.

Noi come sempre ci sbilanciamo e analizzando le statistiche (inizi d’anno così turbolenti portano a conclusioni ,nell’ottanta per cento dei casi,positive) affermiamo che l’anno si tingerà di verde.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza : Bilancio 2015-Previsioni 2016

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Pillole di finanza :Bilancio 2015 – Previsioni 2016

Quello che è successo nel 2015 normalmente accade in un lustro ( Charlie Hebdo,QE in Europa,Grecia,Cina ,petrolio in calo per tutto l’anno,scandalo VW,ancora Parigi il 13 novembre ,rialzo dei tassi in America ,fallimento banche in Italia ecc.ecc.), tuttavia i risultati dal punto di vista finanziario sono stati discreti,con la borsa italiana miglior piazza del vecchio continente.
Complessivamente meglio i mercati azionari rispetto alle obbligazioni

Consuntivo del 2015 : borsa giapponese in rialzo ma non in doppia cifra,avvio QE e dollaro in rafforzamento,Nasdaq tornato sui livelli del 2000,male le obbligazioni High-Yield e il debito emergente in valuta locale,forte volatilità nella seconda parte dell’anno,borse americane flat eccetto la tecnologia,yen in rafforzamento sull’euro,materie prime in profondo rosso.
Cinque prese in pieno ,due superate con la sufficienza,e tre sbagliate. Giudizio finale : promossi

Veniamo alle previsioni per il 2016 1) borse mondiali moderatamente positive 2) parità euro-dollaro 3) emergenti sugli scudi  4) obbligazioni High-Yield in ripresa  5) materie prime,compreso il petrolio in rialzo     6) una donna alla Casa Bianca  7) volatilità sempre elevata  8) fuori dai governativi  9) tassi americani sopra all’uno  10) nuovi interventi da parte di Draghi.

Le raccomandazioni serie che facciamo sono le stesse dell’anno scorso:diversificazione e rispetto dell’orizzonte temporale a cui aggiungiamo,alla luce dell’entrata in vigore del Bail-In , l’importanza di scegliere con cura la banca a cui affidare i propri soldi ,piccolo non è più bello,no al rischio specifico si ad un consulente al proprio fianco.

Buon 2016 a tutti