Pillole di finanza dal 22 al 26 febbraio 2016

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Mercati finanziari :seconda settimana consecutiva in rialzo

▶️ Prosegue il recupero delle borse mondiali

▶️ È il petrolio la vera preoccupazione

▶️ La “stagionalità” è favorevole alle azioni

I mercati azionari hanno chiuso in guadagno per la seconda settimana consecutiva. Molto bene piazza affari che segna un incremento del 3,4% ,in calo solo le piazze cinesi e indiane.

I dati economici usciti recentemente in America rendono alquanto improbabile una recessione ma appare sempre più evidente come il vero catalizzatore in questo momento sia il prezzo del petrolio ,se sale le piazze di tutto il mondo continueranno il loro recupero ,altrimenti sarà difficile evitare l’ orso sempre in agguato.

Chiusura di ottava in forte aumento per il Wti che ferma la sua crescita poco sotto ai 33 dollari al barile ,accompagnato da un ritrovato vigore del biglietto verde che si porta sotto a 1,10 nei confronti dell’euro,valori che non si vedevano da gennaio. Ancora molto acquistato il Bund tedesco che prosegue la sua marcia di avvicinamento al rendimento zero.
L’indice Vix torna per la prima volta nel 2016 sotto ai 20 punti.

Da un punto di vista tecnico i mercati stanno vivendo una fase di accumulazione dalla quale può scaturire un’onda rialzista pur sempre di natura correttiva in contesto ancora difficoltoso. . Denominatore comune le medie a 200 giorni che incombono come resistenze

Dal G20 tenutosi a Shanghai è emerso che la crescita globale sta chiaramente rallentando, e che le 20 maggiori economie del pianeta sono concordi nel mettere in campo “tutti gli strumenti disponibili” per sostenere la ripresa.
Le prime mosse spetteranno a Draghi il prossimo 10 marzo ma la settimana che sta per aprirsi dovrà dimostrare se l’appetito per il rischio è tornato oppure no

Con la fine di febbraio si apre una fase statisticamente positiva per l’equity . Il periodo marzo-maggio è generalmente buono per i titoli azionari e in particolare negli ultimi 20 anni ,ricordo però che questa è la tendenza storica, non una mappa stradale.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 15 al 19 febbraio 2016

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Mercati finanziari : un nuovo tentativo di recupero

▶️ Wall-Street suona la carica

▶️ Migliora la fiducia degli investitori

▶️ È la quiete prima della tempesta?

Quando sembrava che le azioni statunitensi fossero destinate a finire ,come il resto del mondo,fra le braccia dell’orso, gli acquirenti sono tornati in una settimana ridotta(Wall-Street era chiusa lunedì ), risollevando le quotazioni dai minimi del 2014.

Il miglioramento dei dati economici e il peggior sentiment degli ultimi tre anni hanno permesso all’indice Standard & Poor 500 di chiudere la miglior settimana dell’anno. Non accadeva dal 2011 che ci fossero tre sedute consecutive con performance superiori al 1 per cento .
Bene tutte le altre piazze mondiali con Tokyo che guadagna quasi il 7%,Milano chiude la settimana in guadagno ma come spesso si dice … Poteva fare meglio ,è ancora la zavorra delle banche che riduce i risultati di Piazza Affari.

Sempre molto volatile il prezzo del petrolio che prima torna vicino ai 31 dollari al barile e poi chiude nuovamente sotto ai 30. In sensibile diminuzione l’indice Vix,il che dimostra come gli investitori stiano iniziando a guardare l’equity come una possibile opportunità e non solo come un pericolo da cui fuggire.
Resta debole lo spread Btp-Bund ,segno che i nostri titoli di stato si salvano solo perché sono oggetto di acquisti da parte della Bce .Stabile il cambio euro-dollaro.

Salgono le aspettative per le mosse di super Mario Draghi,attese per il 10 marzo. È chiaro però che qualsiasi cosa verrà fatta non sarà sufficiente se i singoli governi non provvederanno a fare quelle riforme che più volte gli sono state chieste.
A quel punto il rischio di nuove e più rovinose correzioni sarebbe enorme.

Le ultime due sedute a Wall Street sono state le più tranquille da inizio anno,per molti è la classica quiete prima della tempesta : ma poi saranno vendite o acquisti ?

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 8 al 12 febbraio 2016

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Mercati finanziari:confermata la tendenza ribassista.

▶️ Milano maglia nera in Europa

▶️ Bund tedesco ai minimi di sempre

▶️ Cosa dice la statistica con un gennaio negativo

Il clima sulle borse di tutto il mondo si fa sempre più turbolento e soltanto un recupero nella seconda parte della settimana evita un vero e proprio collasso di tutti i principali indici.
Molto male la borsa di Tokyo che in sole quattro sedute è riuscita a perdere oltre il 10%,scendendo sotto i 15.000 punti livello che non si vedeva dall’ottobre 2014.
In Europa è ancora Milano che segna i risultati peggiori con una correzione da inizio anno superiore al 20% ,poco sotto la parità gli indici americani che dimostrano almeno per ora una buona tenuta.
Le parole della Yellen portano un minimo di sollievo alle valute emergenti,indeboliscono il dollaro e non evitano le montagne russe alle borse ,emblematiche le ultime tre sedute a Piazza Affari ,mercoledì +5,03 ,giovedì -5,68 e venerdì +4,7.

Il petrolio è uno dei principali imputati di questa debacle e soltanto grazie al forte rimbalzo di venerdì (+12% a 29,44 dollari al barile ) è tornata un po’ di serenità sulle piazze azionarie mondiali.
Il cambio euro dollaro vede un ulteriore rafforzamento della moneta unica,il Vix si impenna ma non troppo e il Bund tedesco complice una evidente avversione al rischio ha toccato nella seduta di giovedì un rendimento dello 0,16%.

L’anno in cui si svolgono le elezioni presidenziali negli USA è statisticamente positivo per Wall Street ,ma un gennaio negativo non è portatore di guadagni.
Se il gennaio negativo si presenta in un anno di elezione presidenziale, la statistica è altrettanto sfavorevole.
Le probabilità che si verifichi un minimo ciclico importante si concentrano tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo ,con un recupero dal minimo di fine febbraio quasi per l’intero ribasso e poi un andamento laterale può dare il via a un massimo annuale a fine estate prima di un nuovo calo verso nuovi minimi. È solo una statistica, ma la probabilità di un rally consistente tra marzo e aprile appare auspicabile.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 1 al 5 febbraio 2016

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L’orso bussa alla porta

Fallisce il tentativo di rimbalzo iniziato il 21 gennaio e tutti i principali mercati mondiali si trovano di nuovo a combattere con l’orso.

I minimi di gennaio vengono spazzati via sulla borsa italiana che complice una straordinaria debolezza del settore bancario(-30%ytd) si ritrova poco sopra i 17.000 punti livello che non si vedeva dall’estate 2013,quasi meno 20% da inizio anno. Anche Francoforte si arrende alle vendite toccando i livelli dell’autunno 2014. Al nostro Governo chiedo una maggiore attenzione alle Banche italiane e un po’meno alle pur importanti Unioni Civili ,anche perché senza soldi si vive male.

Per ora regge lo S&P500 che malgrado il calo settimanale si ferma su un importante supporto.
La sorpresa viene dal mondo emergente che registra una performance settimanale vicina alla parità.

Stabile il prezzo del petrolio,sui 31 dollari al barile ,in rialzo il Vix ,così come lo spread Btp Bund con il rendimento di quest’ultimo che nel corso dell’ultima ottava è sceso sotto lo 0,30%. Forte è stato il rafforzamento dell’euro sul dollaro su un possibile quanto probabile stop al rialzo dei tassi americani ,chiusura di venerdì a 1,1158.

Per molti esperti quanto sta accadendo non è giustificato dall’attuale contesto economico,per pochi invece è possibile un’ulteriore gamba ribassista che successivamente potrebbe dare il via ad un corposo rimbalzo.
Per me resta doveroso il rispetto delle regole più volte ribadite :diversificazione e rispetto dell’orizzonte temporale.

Concludo con una massima di sir John Templeton “i mercati rialzisti nascono dal pessimismo ,crescono con lo scetticismo ,maturano con l’ottimismo e muoiono di euforia”.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.