Pillole di finanza dal 18 al 22 aprile 2016

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Mercati finanziari : ci vuole pazienza

▶️ giocare a scacchi per corrispondenza

▶️ borse europee meglio di quelle americane

▶️ ai tedeschi non piacciono i rendimenti negativi

Molti anni fa praticavo la nobile arte degli scacchi e fra i vari modi che c’erano per fare una partita mi affascinava quella per corrispondenza tramite cartoline postali ,tu scrivevi la mossa e la spedivi in attesa della risposta dell’avversario ,si andava avanti per mesi se non per anni.
Oggi sui mercati finanziari è necessario ritrovare quella capacità di attendere i giusti tempi di maturazione delle varie asset class nelle quali si investe ,avendo cura di sceglierle bene.

Veniamo alla cronaca .
Settimana positiva per l’azionario mondiale con Tokyo che si conferma la miglior piazza mondiale per la seconda settimana consecutiva , meglio gli indici europei di quelli americani ,con Milano che cerca nuovamente di avvicinarsi ai 19.000 punti ,toccati all’indomani delle ultime mosse della Bce.

Il petrolio mortifica l’esito del vertice di Doha e torna a salire ,direzione 45 dollari al barile ,il biglietto verde si rafforza , lo spread Btp-Bund resta stabile ma salgono i rendimenti di entrambi i decennali ,i tedeschi si stanno rendendo conto che i tassi negativi non sono una bella cosa , il Vix infine si mantiene stabile.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 11 al 15 aprile 2016

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Mercati finanziari : si è tornati in modalità rally

▶️ ottima settimana per l’azionario

▶️ vertice di Doha per il petrolio

▶️ la Cina è fuori dal tunnel ?

Le ultime cinque sedute hanno visto tutti i principali indici mondiali realizzare performance particolarmente elevate e tornare in modalità rally.
Maglia rosa alla borsa di Tokyo con un guadagno settimanale del 6,49 % ,bene le piazze europee con incrementi superiori al 4% ,e lo S&P500 che ,con un aumento del 1,6% ,si è portato ai massimi dell’anno e a poco più del 2% dal suo record storico di maggio 2015.

È cambiato qualcosa ? Assolutamente no ,ma questa è l’ulteriore conferma che sui mercati azionari bisogna starci.
In leggero rafforzamento il dollaro che chiude l’ultima ottava a 1,1282 , stabile lo spread Btp-Bund a 121,6 e chiaramente in ribasso l’indice Vix a 13,62.
Due parole in più le merita il petrolio che è tornato sopra ai 40 dollari al barile,in attesa dell’esito del vertice Opec di Doha dove potrebbe essere siglato un accordo ,forse senza l’Iran,sulla riduzione della produzione di greggio per farne salire il valore.

Le trimestrali negli Stati Uniti sono iniziate con dei risultati migliori delle attese ,ma se le aspettative vengono continuamente ridotte non c’è da essere particolarmente allegri. Contrastanti i dati macro : bene i sussidi di disoccupazione ,male l’inflazione .

Inaspettati e quindi incoraggianti i dati economici provenienti dalla Cina, e malgrado il Pil abbia toccato il punto più basso dal 2009 sono in molti a ritenere che il gigante asiatico abbia raggiunto il suo punto di minimo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 4 al 8 aprile 2016

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Mercati finanziari :lunedì si parte da Alcoa

▶️ Prosegue la fase di correzione

▶️ Banche italiane sotto pressione

▶️ Trimestrali americane : vero ago della bilancia

Prosegue la fase di correzione sui mercati azionari di tutto il mondo ,solo il FTSE100 a Londra e lo Smi in Svizzera chiudono l’ultima ottava con il segno verde,rispettivamente +0,95% e 1,70% ,complice il forte rimbalzo del petrolio , dei titoli legati alle risorse naturali e al health care.
Wall Street tira il fiato e chiude sullo S&P500 con un calo del 1,21% peggior risultato delle ultime 9 settimane.
Male piazza Affari che solo grazie al +4% di venerdì evita un vero e proprio tracollo. Sono ancora le banche a condizionare il nostro listino, è il momento di reagire ,saremo la sorpresa del secondo trimestre.

Se le banche italiane soffrono ,lo spread Btp-Bund si impenna e chiude a 121,5 dopo aver superato ampiamente nella seduta di giovedì i 130 punti ,con il Bund che ha toccato lo 0,098 il che significa avere un rendimento inferiore al 1% in 10 anni.
Come detto in apertura il petrolio torna a salire , portandosi poco sotto ai 40 dollari al barile ,il Vix si agita un po’ ,ma niente di drammatico,sempre debole il dollaro ma in questa fase va bene così.

Continua la divergenza tra Europa e l’altra parte dell’Atlantico con Wall-Street che attende con ansia l’inizio delle trimestrali ,sarà come sempre Alcoa ad aprire le danze lunedì.
Nel corso della prossima settimana saranno pubblicati importanti dati economici:vendite al dettaglio ,indice dei prezzi al consumo e produzione industriale che potranno darci delle indicazioni più precise sul futuro andamento del principale indice mondiale.

Comunque fin quando si sta sopra la media a 200 giorni (2015 sullo S&P500) si può stare relativamente tranquilli.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 28 marzo al 1 aprile 2016

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Mercati finanziari :aumentano le divergenze tra Europa e Wall-Street

▶️ Divergenze  Europa-Stati Uniti

▶️ Si è chiuso un trimestre molto volatile

▶️ Occhi puntati sugli utili americani

Come spesso accade aumentano le divergenze tra Wall Street e i mercati europei.
Finite le riunioni delle banche centrali gli indici USA,dopo una breve pausa pasquale, sono tornati all’attacco dei massimi , quelli europei hanno invece proseguito la distribuzione sotto i massimi di metà marzo che non sono riusciti finora a superare.

Il trimestre si conclude in tono molto dimesso per gli indici europei e per Tokyo ma con un moderato ottimismo a Wall Street. Complice, di questa divergenza, la debolezza del dollaro che ha ceduto oltre il 5% in un mese sull’euro ,favorendo inoltre tutto il mondo emergente.
Ad eccezione delle piazze statunitensi e di qualche listino minore i principali mercati azionari hanno segnato performance negative nel primo trimestre dell’anno ,con il nostro indice principale che arretra di oltre il 17%,maglia nera a livello mondiale.

L’ultima settimana oltre alla debolezza del dollaro ha visto un nuovo arretramento del prezzo del petrolio,ma ,dopo i forti recuperi iniziati a metà febbraio , questa correzione la vedo molto salutare.
L’indice vix si attesta a 13,1 livello che non si vedeva da agosto 2015 e lo spread Btp-Bund chiude l’ultima ottava a 107,40,grazie questa volta ai rendimenti ai minimi storici del nostro decennale.

La volatilità particolarmente bassa e l’inizio delle trimestrali americane potrebbero rendere Aprile particolarmente vivace. La distanza dai massimi sullo S&P500 si è ulteriormente ridotta e se la statistica,che considera Aprile come uno dei migliori mesi dell’anno,ci dà una mano si potrebbe festeggiare un nuovo record prima del famoso “sell in may and go away”.

Raccomando come sempre il rispetto delle nostre regole : diversificazione e rispetto dell’orizzonte temporale.

Dal 6 al 8 Aprile a Milano si svolgerà la settima edizione del Salone del Risparmio, importante appuntamento per tutto il settore finanziario ed economico.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.