Pillole di finanza dal 23 al 27 maggio 2016

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Mercati finanziari :ad un punto di svolta ?

▶️ tornano gli acquisti

▶️ sempre più probabile un rialzo dei tassi

▶️ fortunatamente c’è ancora scetticismo

La terza miglior settimana del 2016 per gli indici statunitense spinge tutte le principali borse mondiali a performance mediamente superiori al 2%
Ottimo il bilancio per il nostro indice che nonostante lo stacco dei dividendi di lunedì scorso ha chiuso l’ultima ottava ampiamente sopra ai 18.000 punti

Le ultime dichiarazioni della Yellen rendono sempre più probabile un rialzo dei tassi a metà giugno,salvo improvvisi peggioramenti del quadro macro generale e questo sembra non spaventare più i mercati.

Dal punto di vista tecnico finalmente arrivano dei segnali positivi e la tenuta del livello di 2040 sullo S&P500 fa da presupposto all’attacco del massimo storico che rappresenta la resistenza principale della linea ribassista che congiunge i massimi decrescenti del 2015.

Il dollaro prosegue la sua fase di rafforzamento fermandosi poco sopra 1,11 nei confronti dell’euro ,il petrolio chiude l’ultima ottava a 49,33 dollari al barile e lo spread Btp-Bund torna a diminuire chiudendo a 130,4 . Il Vix registra il maggior calo delle ultime settimane e si ferma a 13,12 livello che non si vedeva da molto tempo.

Si avverte ancora poca fiducia sull’andamento dei mercati azionari e questo mi porta a riproporre una famosa frase che dice : il toro nasce nel pessimismo generale ,cresce nello scetticismo ,trionfa nell’ottimismo generale e crolla nell’euforia.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 16 al 20 maggio 2016

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Mercati finanziari : rialzo tassi più probabile

▶️ torna il segno verde sui listini mondiali

▶️ rialzo dei tassi a giugno ?

▶️ un anno di correzioni

I timidi segnali di miglioramento di cui parlavo la scorsa settimana sembrano concretizzarsi e tutte le principali borse mondiali chiudono con il segno verde.
Per la seconda volta consecutiva la miglior performance viene registrata dalla borsa giapponese e anche Milano , pur tra molte sofferenze , riesce a chiudere l’ultima ottava in positivo.
Ricordo che lunedì è giornata di stacco dividendi sulla borsa italiana e l’impatto è di circa il 2%.

Torna probabile un aumento dei tassi in America per metà giugno e subito il dollaro si rafforza sull’euro chiudendo a 1,1221. Il petrolio Wti continua la sua corsa verso i 50 dollari al barile e lo spread Btp-Bund riprende a scendere fermandosi a 138,5.
Il vix si mantiene sopra a 15.

Dal punto di vista tecnico il quadro generale appare alquanto incerto ma la tenuta di importanti supporti fa ben sperare per le prossime sedute.

È trascorso esattamente un anno da quando lo S&P500 ha segnato il suo massimo storico e da allora i mercati azionari sono entrati in modalità correzione ,registrando cali più o meno ampi.
Queste fasi sono necessarie e propedeutiche ad una crescita sana e vanno viste come delle opportunità di acquisto.
Il nostro listino è fra quelli che più di altri ha subito tale correzione ,riducendosi di oltre il 25%.forse è ora di invertire la rotta.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 9 al 13 maggio 2016

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Mercati finanziari : timidi segnali di ripresa

▶️ Timidi segnali di ripresa

▶️ Fine delle trimestrali americane

▶️ Affidatevi ad un consulente finanziario

Dopo due settimane consecutive in cui tutti i principali indici mondiali avevano registrato perdite più o meno ampie,l’ultima ottava mostra qualche lieve miglioramento. Sebbene il risultato complessivo sia ancora negativa, alcuni indici ,soprattutto in Europa ,hanno messo a segno dei leggeri rialzi. Il Nikkei in Giappone è stato il top performer con un guadagno del 1,90%. Male le borse cinesi.
Un capitolo a parte continua a meritarlo piazza Affari che si conferma la peggiore da inizio anno ,con le banche sempre oggetto di copiose ondate di vendite.

Il Vix si riporta sopra a 15 , il petrolio e lo spread sono stabili ,mentre il dollaro riprende a rafforzarsi nei confronti dell’euro chiudendo a 1,13.

Da un punto di vista tecnico la situazione appare ancora particolarmente delicata ; la settimana è stata comunque contrassegnata da continui capovolgimenti che hanno impedito il superamento di importanti livelli. Appare sempre più fondamentale che lo S&P500 si mantenga sopra la media a 200 giorni.

Le trimestrali delle aziende statunitensi volgono al termine e i risultati sono leggermente migliori delle attese ,il calo degli utili ,previsto per 9,5% si è fermato al 7,4%.
Il 75% delle imprese ha superato le previsioni di utile ma solo il 55% quello relativo al fatturato.

Se il breve termine resta incerto ancora più complessa è la gestione degli investimenti sul lungo periodo ,per questo vi dico affidatevi ad un consulente finanziario.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 2 al 6 maggio 2016

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Mercati finanziari : alla ricerca di una direzione.

Il nuovo mese non è iniziato sotto i migliori auspici,cercando in questo modo di arruolare ulteriori adepti convinti del famoso detto vendi in maggio e vai in vacanza.

Milano si conferma vittima delle numerose banche che compongono il nostro indice e registra l’ennesimo scivolone sotto quota 18.000,male il resto d’Europa con cali diffusi su tutte le principali piazze continentali .Le peggiori performance sono sulle piazze asiatiche con cali vicini al 4%.
Gli indici americani arretrano leggermenteI e si confermano a mio avviso ben impostati ,alla ricerca di nuove idee ( debolezza del dollaro?) che possano facilitare l’attacco ai massimi storici di maggio 2015.
Dal punto di vista tecnico Il supporto principale sullo S&P500 resta quello della media a 200 giorni , attualmente a 2013 ,È nel caso di un cedimento della citata zona di sostegno che si rischierebbe di vedere un movimento correttivo più severo.

L’indice Vix torna sotto a 15 ,il petrolio si mantiene sui 45 dollari al barile ,il dollaro chiude la settimana leggermente sopra a 1,14. e lo spread Btp-Bund torna sui livelli di febbraio (140 bp).

La crescita economica americana si è mostrata debole nel primo trimestre ma dovrebbe migliorare nei prossimi mesi e un nuovo rialzo dei tassi prima di settembre non è da escludere.
La volatilità continuerà a farci compagnia ma il miglioramento degli utili aziendali dovrebbe favorire i mercati azionari.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Demografia ed investimenti: più rischi o opportunità?

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Cosa significa parlare di demografia, applicata al settore degli investimenti e in che modo queste dinamiche possono influire sulle scelte d’investimento? Ce lo spiega Alessandro Gambelli, Consulente Finanziario professionista.

Con il termine demografia si identifica quella scienza che studia in modo quantitativo i fenomeni che riguardano lo Stato e i movimenti della popolazione. Come viene fatto? Analizzando una pluralità di indici, quali: densità mondiale, tasso di natalità e mortalità, speranza di vita, tasso di fecondità e transizione demografica.

Mi occupo di finanza e quindi mi interessa capire quale opportunità offra agli attuali investitori lo studio di questi fenomeni, cosa fare e come far comprendere agli investitori certi concetti.

Si vive di più, quindi serviranno più soldi
Una considerazione banale? Assolutamente no.
Entriamo più nei dettagli per capire il contesto nel quale stiamo vivendo e che ripercussioni possono avere le scelte fatte guardando lo specchietto retrovisore, senza la consapevolezza che il campo da gioco sia cambiato.

Le aspettative di vita media a livello globale sono aumentate di 4,6 mesi all’anno a partire dal 1950, passando dai 45,4 a 68 anni e 2 mesi di oggi.
Entro il 2050 si prevede che la popolazione mondiale aumenterà del 30%, superando i 9 miliardi di abitanti (attualmente siamo oltre 7 miliardi).
Si aumenterà un po’ ovunque, tranne in Europa, Russia e Giappone e questo deve rappresentare per noi italiani un grande campanello di allarme. Si stima che in Italia nel 2050 ci saranno 1,2 milioni di ultra novantacinquenni. [Fonti: http://www.ons.gov.uk e populationpyramid.net]

Dove sarà maggiore la crescita?
È nel mondo emergente che si stanno verificando i maggiori incrementi, rendendo queste aree sempre più popolate. Basti vedere le tabelle demografiche a piramide, con base ampia e costituita da giovani e vertice ridotto. Che benefici porterà l’aumento di popolazione?
Innanzitutto la capacità di sostenere sia il sistema pensionistico che quello sanitario, grazie a quello che viene definito “dividendo demografico”, ovvero una netta prevalenza di soggetti che consumano, risparmiano e investono, rispetto a coloro che vengono, per così dire, “mantenuti”.

In che modo queste dinamiche influiscono nelle scelte di investimento?
Se le aspettative di vita aumentano, appare obbligatoria una modifica di comportamento nell’allocazione dei risparmi dei futuri investitori. Ricordo inoltre che l’attuale contesto di tassi di interesse nel mondo obbligazionario particolarmente bassi (in molti casi parliamo addirittura di interessi negativi) richiede già scelte diverse rispetto ad alcuni anni fa.
Diversificando e allungando l’orizzonte temporale si potrà convivere con una maggiore volatilità che permetterà di attenuare le correzioni che puntualmente arrivano sui mercati finanziari e colmare di conseguenza quel gap con le future pensioni che verranno percepite.

La prima regola da seguire è allungare l’orizzonte temporale dei propri investimenti e inserire in portafoglio attività finanziarie più performanti, tollerando delle oscillazioni sul breve/medio periodo.
La seconda regola consiste nell’ attuare una strategia cosiddetta “life cycle”, ovvero diminuzione delle attività più volatili con l’avvicinarsi del momento del bisogno correttamente pianificato, inteso magari come la necessità di avere flussi cedolari dal proprio capitale.

C’è un vecchio adagio americano che dice che puoi investire in azioni la differenza tra la tua età e 100. Per i più pigri: se hai 50 anni, il 50% del tuo portafoglio può essere investito sui mercati azionari. Considerate che attualmente, soprattutto in Italia, si fatica a trovare portafogli con quote azionarie superiore al 20%. Restando al contesto italiano, notiamo come stia diventando sempre più problematica la situazione immobiliare che continuerà a risentire della progressiva diminuzione della popolazione e del suo invecchiamento e se a questo aggiungiamo che la percentuale di Pil assorbito da pensioni e sanità raddoppierà nei prossimi anni è evidente la necessità di cambiare le vecchie abitudini e soprattutto di farlo in fretta.

Oggi ho fotografato e analizzato lo scenario dei prossimi anni, successivamente mi occuperò di quali saranno i settori di investimento che più di altri beneficeranno dell’aumento della longevità e dell’aumento della popolazione mondiale.

Alessandro Gambelli
Professional Financial Advisor
http://www.pictetperte.it/mondo-pictet/2016/04/19/demografia-e-investimenti-pi-rischi-o-opportunit/

Pillole di finanza dal 25 al 29 aprile 2016

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Mercati finanziari : ma sarà vero ?

▶️ Cali generalizzati

▶️ Sell in may and go away

▶️ Apple : fine di un mito ?

L’ultima settimana di aprile ha visto i principali indici mondiali in calo ,con Tokyo che dopo il nulla di fatto in tema di politica monetaria ha corretto di oltre il 4%( era reduce da un +10 nelle ultime due settimane),male anche le borse europee e gli indici statunitensi dopo alcuni dati economici al di sotto delle attese. Limita i danni il nostro indice ,che prima torna sopra i 19.000 e poi arretra dello 0,50 nell’ultima ottava.

Ho analizzato l’andamento dello S&P500 ,principale indice americano, dal 1990 ad oggi per verificare quanto ci sia di vero nel famoso detto “sell in may and go away” (vendi a maggio e vai in vacanza) e la statistica ci dice che negli ultimi 26 anni si è registrato per 11 volte il segno meno con un calo medio del 2,79% e 15 volte una crescita con una performance positiva del 3,25% ,quindi nel 57% dei casi è stato premiante l’essere rimasti investiti , con una crescita media dello 0,69%

Sale il petrolio ,scende il dollaro e lo spread Btp-Bund continua a muoversi tra i 130 e i 120 a seconda della propensione al rischio degli investitori. Il Vix torna sopra ai 15 punti.

Uno dei motivi dei cali dell’ultima settimana è da attribuire alla trimestrale di Apple che per la prima volta negli ultimi 13 anni ha deluso profondamente gli investitori, tutti pronti ora a celebrarne il funerale..Mi limito solo ad alcune veloci riflessioni : Apple in un trimestre ha guadagnato 18,5 miliardi di dollari, più del combinato di Alphabet-Google (4,2 miliardi), Facebook (1,5) e Microsoft (3.8 miliardi) e detiene oltre 100 miliardi di liquidità.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.