Pillole di finanza dal 19 al 23 settembre 2016

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Mercati finanziari : aspettando ….l’Europa

▶️ Nasdaq ai nuovi massimi storici

▶️ Piazza Affari la peggiore del 2016

▶️ In attesa delle presidenziali americane

Parafrasando il titolo della famosa opera teatrale di Samuel Beckett (Aspettando Godot) ci troviamo con alcuni indici statunitensi sui massimi e gli indici europei ancora in perenne attesa di sensibili recuperi. E che dire del nostro indice, che è sempre di più la peggior borsa del 2016,”grazie”alla zavorra dei titoli bancari le cui capitalizzazioni in alcuni casi sono diventate imbarazzanti e già sotto l’attenzione del WWF poiché sono ormai a rischio ESTINZIONE.

Settimana molto positiva per tutti i principali indici mondiali grazie anche ai non interventi delle banche centrali nelle riunioni tenute nella prima parte dell’ultima ottava. Nuovi record per il Nasdaq che supera i 5300 punti , vola Twitter grazie a possibili acquirenti.

Lo spread Btp-Bund è ancora sopra ai 130 ,Il dollaro torna sopra a 1,12 dopo il nulla di fatto della Yellen , il petrolio riprende la sua altalena fermandosi a 44,48 e Il ritorno alla calma è dimostrato dal Vix che chiude a 12,29 in calo di oltre il 30% dai livelli di pochi giorni fa.

Lunedì 26 settembre ci sarà il primo dei tre confronti televisivi ( gli altri il 9 e 19 ottobre) fra la Clinton e Trump per la nomina del nuovo presidente degli Stati Uniti e il nervosismo sui mercati tornerà all’avvicinarsi del voto del 8 novembre.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 12 al 16 settembre 2016

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Mercati finanziari : è l’ora della Fed

▶️ meeting della Fed

▶️ le divergenze si ampliano

▶️ banche europee in difficoltà

In attesa dell’ennesima riunione della Banca Centrale statunitense i mercati azionari riprendono ad amplificare le divergenze tra le borse americane e il resto del mondo.

Solo gli indici a stelle strisce chiudono l’ultima ottava in positivo ,grazie al l’ottimo contributo del settore tecnologico ,con Apple che chiude la miglior settimana dall’ottobre 2011 ,tutte in negativo le altre con Milano che ferma la sua discesa poco sopra i 16.000 punti.
La condanna in primo grado per Deutsche Bank a pagare 14 mld di dollari per la vendita di prodotti poco trasparenti ha affossato tutto il settore bancario europeo e italiano in particolare. Alla nostra storica banca ,Monte Paschi non basta cambiare l’AD per evitare di toccare dei nuovi minimi storici ,un caffè per 5 azioni ,è solo speculazione o è la fine di una bella storia ?

Il dollaro torna a rafforzarsi nei confronti dell’euro chiudendo a 1,1157 (chissà se la Yellen sorprende tutti e rialza i tassi ),mentre il petrolio si indebolisce ,scendendo sotto ai 45 dollari al barile ,indice Vix in calo a 15,37 e spread in rialzo a 134,5.

La prossima settimana inizia con lo stacco del dividendo per Eni e StMicroelectronics, il cui impatto sull’indice principale sarà dello 0,44%,un rimbalzo a questo punto appare auspicabile.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 5 al 9 settembre 2016

 

È un temporale o l’estate è finita ?

▶️ Temporale o “fine della festa”

▶️ Rendimento del Bund torna positivo

▶️ 11/09 una data difficilmente dimenticabile

Puntuale come un orologio svizzero al primo calo di un certa consistenza si parla subito di : “festa finita” ,mercati cari,bolle,orsi e quant’altro.

Due parole voglio dirle anche io .I mercati finanziari sono regolati dalle Banche Centrali, e i bassi rendimenti hanno portato una serie di problemi ,ma fin quando non salirà l’inflazione e di conseguenza ci saranno dei significativi rialzi dei tassi ,prima negli Stati Uniti e poi nel vecchio continente, grosse preoccupazioni per l’azionario non dovrebbero esserci , non dimentichiamo però che gli investimenti in equity sono volatili di natura.

Veniamo alla cronaca . La seduta del 9 ha spostato dal verde al rosso il bilancio settimanale di tutte le piazze finanziarie ,ad eccezione delle borse asiatiche ,che grazie alla differenza di fuso orario si sono salvate dal sell-off di venerdì ,penso che avranno modo di recuperare alla riapertura di lunedì.

La maggior oscillazione la subisce chiaramente il Vix che schizza a 17,5 con un aumento del 40%,poco sopra a 1,12 il cambio euro dollaro ,positiva la settimana per il petrolio che ,malgrado il calo di venerdì ,chiude a 45,88 dollari al barile. Cresce lo spread Btp-Bund con il rendimento del decennale tedesco che torna leggermente positivo.

Oggi sono 15 anni dal terribile attentato alle Twin Towers ,una data difficilmente dimenticabile.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 29 agosto al 2 settembre 2016

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Mercati finanziari : falchi o colombe ?

▶️ ancora incertezza sul rialzo dei tassi Usa

▶️ prevenire è meglio che curare

▶️ poche gioie da settembre ma …

Sono ancora i tassi di interesse negli Stati Uniti a tenere viva l’attenzione degli investitori. I continui dati in chiaro scuro rendono alquanto incerta la decisione della Yellen , questo però non sembra turbare più di tanto gli indici delle principali borse mondiali.

Il bilancio settimanale vede quasi tutte le borse crescere con Tokyo miglior indice . Persino Milano nell’ultima ottava è riuscita a superare di slancio i 17.000 punti ,livello che non si vedeva dal voto sulla Brexit.

Agosto ha registrato l’ottimo risultato conseguito dai nostri colori alle Olimpiadi di Rio ma a rovinare la festa ci ha pensato il terremoto che ha sconvolto l’Italia centrale provocando quasi trecento vittime ,fra cui molti bambini. Come sempre accade ci ricordiamo di essere zona altamente sismica sempre dopo ,bravi nella ricostruzione ma carenti nella prevenzione.

Abbastanza stabili gli indicatori di cui do notizia settimanalmente :petrolio sotto i 45 dollari al barile ,spread a 122 ,Vix a 11,98 e cambio euro dollaro a 1,1157.

È iniziato settembre ,e la statistica ci ricorda che le probabilità di un rialzo sullo S&P500 sono del 49% e mediamente il calo è stato dello 0,47% ,secondo l’analisi ciclica stagionale, il mese in corso è favorevole alla formazione di un minimo di fine estate che, specialmente in un anno elettorale, può costituire il punto di partenza per un allungo nel quarto trimestre.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.