Pillole di finanza : bilancio 2016- previsioni 2017

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Mercati finanziari : ancora i crescita le azioni

▶️ Bilancio 2016

▶️ Previsioni 2017

▶️ Raccomandazioni

Il 2016 è stato un anno difficile ,complesso e pieno di colpi di scena ma positivo per i mercati azionari ,con gli indici statunitensi su di oltre il 10% ,ottavo anno consecutivo positivo, miste le borse europee ,male piazza Affari anche se in forte recupero nell’ultima parte dell’anno ,sulla parità Tokyo ,molto bene il mondo emergente.

Il bilancio delle mie personali previsioni è stato molto soddisfacente :sette centrate in pieno ,una ,la parità euro/dollaro,parzialmente ,due ,donna alla presidenza Usa e tassi oltre all’uno, sbagliate.

Le mie previsioni per il 2017 : 1) meglio le azioni delle obbligazioni ,2)dollaro sotto la parità ,3)ancora in ripresa i mercati emergenti ,ma non tutti , 4) petrolio sopra ai 60 dollari , 5) Milano superstar 6)tassi americani sopra al 2, 7) Inflazione in rialzo ,8) volatilità sempre in agguato ,9) poca duration sui bond,10) mi piace il settore delle Infrastrutture

Le raccomandazioni sono sempre le stesse ,noiose e ripetitive ma sempre utili : diversificazione ,rispetto dell’orizzonte temporale e giusto rapporto rischio rendimento ottenibile attraverso prodotti efficienti.
Un consulente al proprio fianco e tanta calma nei momenti di panico ,vere e proprie opportunità per fare la differenza.

Buon anno a tutti.

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Pillole di finanza dal 12 al 16 dicembre 2016

 

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Mercati finanziari : prosegue la luna di miele

▶️ La Fed più falco non fa paura

▶️ Meglio l’Europa del resto del mondo

▶️ Il dollaro corre verso la parità

Tutti i componenti della Fed nell’ultimo meeting sono stati concordi nell’alzare ,a distanza di un anno ,i tassi di interesse di un quarto di punto portandoli tra lo 0,5 e lo 0,75 Una visione abbastanza ottimistica dell’ economia statunitense potrebbe giustificare 3 aumenti dei tassi per il 2017 , tutto scontato : nessuna reazione.

Gli indici azionari americani tirano il fiato e chiudono l’ultima ottava sulla parità ,con il vecchio DJ poco sotto ai 20.000 punti (i 10.000 furono toccati nel 1999),ancora bene le borse europee con Milano che in chiusura di ottava supera leggermente i 19.000,livello che non si vedeva da fine aprile. Male le borse asiatiche con l’eccezione di Tokyo che con l’ultimo rialzo ha azzerato le perdite accumulate nel corso dell’anno.
La rotazione fra gli indici e il risveglio di alcuni settori rimasti attardati nell’ultimo rialzo potrebbero rappresentare la benzina per un ulteriore allungo delle borse mondiali ,magari dopo aver “rifiatato” per qualche seduta.

Torna a diminuire lo spread (157,30) ,con i rendimenti del nostro decennale nuovamente sotto al 2% ,il petrolio prima si impenna e poi rintraccia chiudendo comunque in rialzo a 51,90 dollari al barile ,mentre l’indice Vix si mantiene sempre su livelli molto bassi (12,2).
Chi si rafforza è invece il dollaro che dopo il meeting Fed torna a marciare verso la parità nei confronti dell’euro e trova nuovo vigore verso tutte le altre valute.

La prossima domenica è Natale ,farò una pausa ,ma prima di fine anno ci rivedremo per un consuntivo di questo 2016 ,durante il quale sicuramente non ci siamo annoiati.
Buon Natele a tutti.

Pillole di finanza dal 5 al 9 dicembre 2016

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Mercati finanziari : in attesa della Fed

▶️ Forti guadagni sull’azionario

▶️ Mercoledì la Fed alzerà i tassi

▶️ Uno sguardo a 12 mesi fa

La vittoria dei No in Italia doveva rappresentare per il mercato azionario italiano una vera e propria catastrofe e invece la settimana si è chiusa con il nostro indice che guadagna oltre il 7% chiudendo a 18.292. Benissimo tutte le principali piazze mondiali con incrementi che vanno dal 6% di Francoforte al 3% dello S&P500 che segna oltre all’ennesimo record la terza miglior settimana del 2016 e 17 sedute positive nelle ultime 24 con un guadagno del 8,36%. La cautela è d’obbligo.
Giovedì 8 ha parlato il Presidente della BCE Mario Draghi che ha allungato il QE a tutto il 2017, riducendo a partire da aprile gli acquisti da 80 a 60 miliardi di euro ma ampliando il perimetro dei titoli acquistabili : buono l’impatto sui mercati finanziari.
Mercoledì prossimo la palla passa alla Yellen ,scontato il rialzo ,importanti saranno come sempre le parole.

Torna a rafforzarsi ,pur tra forti sbalzi, il dollaro(1,0558) nei confronti dell’euro,abbastanza stabile (167,60 bp) lo spread ,ancora in ribasso a 11,75 il Vix mentre il prezzo del petrolio si conferma sopra ai 51 dollari al barile ma c’è attesa per la riapertura dei mercati dopo che anche i Paesi non Opec hanno aderito al taglio della produzione.

I mercati azionari vivono di fiammate ,i guadagni conseguiti negli ultimi 12 mesi da alcuni indici ,lo S&P500 in primis,sono stati realizzati quasi tutti negli ultimi 30 giorni e ancora si pensa di “battere il mercato” entrando e uscendo con molta frequenza. State investiti in coerenza al vostro obiettivo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Edizione straordinaria : post Referendum

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Edizione straordinaria : vincono i No e Renzi si dimette

Questa volta i sondaggi non sbagliano e i No stravincono con una percentuale vicino al 60%.
Renzi in una conferenza tenuta poco dopo l’inizio dello spoglio annuncia le sue dimissioni da primo ministro e nel pomeriggio consegnerà il suo mandata al Presidente della Repubblica.
Le prime indicazioni vedono l’euro indebolirsi su tutte le principali valute ,lo spread risalire verso quota 200 e la borsa aprire con il segno meno ,ma il tutto sembra abbastanza sotto controllo.
Giovedì parlerà Draghi e questo viene visto dal mercato come qualcosa di positivo.
I futuri scenari sono ora difficili da pronosticare ,quello che dico in questi contesti è di mantenere la calma e non farsi prendere dalla paura.

Un saluto e buona settimana

Pillole di finanza dal 28 novembre al 2 dicembre 2016

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Mercati finanziari : prese di profitto sull’azionario.

▶️ Fase di rallentamento sui principali indici azionari

▶️ Forte rialzo del petrolio

▶️ Oggi si vota in Austria e Italia

La scorsa settimana avevo parlato della necessità di un assestamento, soprattutto sugli indici statunitensi , per smaltire gli eccessi del post Trump e la correzione di un punto sullo S&P500 è salutare. Negative tulle le principali piazze mondiali ad eccezione di Tokyo che cresce di un modesto 0,20% e soprattutto di Milano che dopo aver toccato all’inizio dell’ultima ottava un supporto cruciale intorno ai 16.000 rimbalza e chiude sopra ai 17.000 con un guadagno settimanale del 3,5%.

Una pausa se la prende anche il dollaro che chiude nei confronti dell’euro a 1,0664 ,il Vix sale a 14,12 sulla debolezza degli indici mentre lo spread torna a scendere e si allontana almeno per ora da quota 200. L’attuale rendimento del nostro decennale a 1,91 rispetto al omonimo tedesco allo 0,29 attesta il differenziale a 162,2. Restando sempre nel mondo bond vi faccio notare che il Treasury attualmente rende il 2,38% e che i titoli con rendimenti negativi stanno sensibilmente diminuendo.
Il meeting Opec ha prodotto il tanto ventilato taglio alla produzione e il prezzo del petrolio è aumentato in 5 sedute di oltre il 12% , 15º maggior rialzo settimanale dal 1983.

Oggi si vota in Austria per la nomina del nuovo Presidente e questo poco ci interessa,mentre il voto referendario italiano qualche ripercussione la avrà ma come cantava Tiziana Rivale “Sarà quel che sarà “.
L’unica raccomandazione ,come sempre,agiamo con la testa e non facciamoci prendere dal panico o dall’euforia.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.