Pillole di finanza dal 20 al 24 febbraio 2017

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Mercati finanziari : la settimana degli Oscar

▶️ A quale asset class l’Oscar del 2017 ?

▶️ Nulla di nuovo dall’azionario

▶️ Lo spread rivede i 200 punti

Nella settimana dedicata agli Oscar del cinema continua il buon momento delle borse mondiali ,sempre a nuovi record gli indici americani , incuranti dei continui litigi tra Trump e la stampa ,e sempre contrastato il resto del gruppo. Piazza Affari prosegue il suo personale cammino confinata tra 18500 e 19500 ,l’uscita da questo “canale” determinerà il proseguo dei prossimi mesi.

Per il miglior film del 2017 in campo finanziario il mio personale favorito è la volatilità, con le varie tornate elettorali ( Olanda,Francia,Germania e forse Italia ) e con l’inquilino della Casa Bianca in continuo contrasto con tutto e tutti non è possibile pensare che l’attuale Eden prosegua per sempre. Ben vengano le oscillazioni vero fulcro delle opportunità azionarie e in un trend di crescita come quello che attualmente ,a mio avviso , stiamo vivendo ,si compra sui ribassi e si vende sui rialzi. Nel frattempo l’indice Vix si mantiene a 11,35 nonostante i nuovi record.

Il dollaro torna sotto a 1,06 e il petrolio si riporta sopra ai 54 dollari al barile massimo dell’anno.
La situazione politica ed economica del nostro Paese spinge nuovamente lo spread Btp-Bund in prossimità dei 200 punti ,salgono i rendimenti dei nostri titoli e scendono i prezzi soprattutto sulle scadenze più lunghe.

Alla notte degli Oscar il favorito è ” La La Land ” ,ancora poche ore e sapremo se qui le previsioni erano corrette.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 13 al 17 febbraio 2017

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Mercati finanziari : euforia o normalità ?

▶️ Ancora record negli Stati Uniti

▶️ Piazza Affari al palo

▶️ Pianificazione più della cautela

L’ultima ottava ha visto i principali indici statunitensi segnare nuovi massimi storici,bene anche le altre piazze mondiali ,sulla parità Milano.
A poco meno di due mesi dall’inizio del 2017 l’azionario mondiale continua a dare soddisfazioni a chi è investito e a preoccupare chi non lo è. Solo il nostro indice è negativo ma avremo ,a mio parere, tempo per rifarci.
È evidente che in America i prezzi non sono a buon mercato ma scontano un aumento degli utili aziendali dato dalla riforma fiscale promessa dell’amministrazione Trump e dal piano di aumento di spesa pubblica a sostegno di un rinnovamento delle infrastrutture.

La cautela ce la impone l’indice Vix a 11,49 ,comunque salito rispetto ai minimi di fine gennaio , mentre l’apertura da parte della Bce a possibili acquisti in deroga al “capital key”(regola che prevede che gli acquisti siano fatti in proporzione alla quota che i singoli Paesi hanno nel capitale della Bce) ha permesso allo spread Btp-Bund di tornare a diminuire 187,6 . Il cambio euro-dollaro si mantiene leggermente scopre a 1,06 mentre il prezzo del petrolio arretra leggermente chiudendo a 53,73.

Riprendendo il titolo di apertura il consiglio è : ribilanciare il proprio portafoglio in funzione della pianificazione effettuata.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 30 gennaio al 3 febbraio 2017

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Mercati finanziari : torna la volatilità ma restano i 20.000 punti

▶️ Prove tecniche di volatilità

▶️ In attesa di una direzione

▶️ Attenzione all’inflazione

Solo una settimana fa avevo accennato alla mancanza di volatilità che subito sono stato accontentato ,ma come spesso accade : Wall Street starnutisce e l’Europa si prende la broncopolmonite. Per ora nulla di eclatante ,gli indici statunitensi ancora sui massimi mentre il resto del mondo fatica a mantenersi o a superare livelli importanti.

Stiamo vivendo quella fase che ,nel gioco degli scacchi ,si chiama centro partita, i giocatori (orso e toro) hanno fatto la loro apertura e ora sono in attesa o di una mossa vincente o di approfittare dell’errore altrui. Le prossime settimane ci daranno qualche indicazione in più sul futuro dell’incontro.

Nel frattempo in Italia grazie al sindaco di Roma torna di moda la polizza vita e il nostro indice prima affonda e poi recupera i 19.000 punti. Riaprono ,dopo i lunghi festeggiamenti per il loro capodanno ,le borse cinesi che si mantengono stabili e probabilmente lo resteranno fino al congresso di settembre.

Poco mossi gli indicatori di cui settimanalmente faccio nota , ma la ripresa dell’inflazione in area Euro (Italia esclusa) ci obbliga a prediligere le scadenze brevi nelle scelte obbligazionarie.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.