Pillole di finanza dal 20 al 24 marzo 2017


Mercati finanziari : prove tecniche di correzione

▶️ Peggior settimana dell’era Trump

▶️ È Milano la migliore

▶️ Speranze nella riforma fiscale

Quella appena trascorsa è stata la peggior settimana per lo S&P500 dalla nomina del 45º presidente degli Stati Uniti ,con un calo del 1,24% ,peggio ha fatto l’indice tecnologico che è arretrato di quasi il 2%. Male anche il Nikkey a Tokyo mentre restano sulla parità le borse europee ,con Milano addirittura positiva.

I motivi per l’improvviso sell-off di martedì potrebbero essere attribuiti ai ritardi, da parte dell’amministrazione Trump ,sui promessi sgravi fiscali.
A questo punto la mancata presentazione di venerdì di un disegno di legge che sostituisca l’Obamacare potrebbe spostare l’impegno dei repubblicani verso i tagli alle tasse ,sicuramente più importanti per gli operatori di Wall-Street.

Il dollaro si mantiene debole nei confronti dell’euro ,mentre lo spread torna a scendere , stabile il petrolio. Aumenta invece l’indice Vix che chiude l’ultima ottava poco sotto ai 13 punti.
Ad una settimana dalla chiusura del primo trimestre quello che più è evidente è la mancanza di volatilità ma nei prossimi mesi difficilmente sarà così.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 13 al 17 marzo 2017

Mercati finanziari: tutto come previsto o quasi

▶️ La Fed alza

▶️ Milano supera i 20.000

▶️ Dollaro ancora debole ma …

Come ampiamente previsto la banca centrale statunitense ha alzato i tassi portandoli tra lo 0,75 e l’1 %. Reagiscono molto bene i mercati azionari un po’ meno i tassi e il dollaro.
Fra gli indici che ad inizio anno erano a ridosso dei 20.000 è la borsa italiana che dopo il Dow Jones supera di slancio la soglia predetta. Non ci resta che attendere il Nikkey a Tokyo. A sostenere le piazze europee ci ha pensato l’Olanda che ha respinto l’assalto dei populisti locali ora la palla passa all’elettorato francese

Il discorso della Yellen è piaciuto ma ha indebolito ulteriormente la valuta americana che ha sfiorato 1,08 nei confronti dell’euro per poi chiudere a 1,0738 . Personalmente non credo alla fine della sua corsa.

Stessa reazione per i treasury che contrariamente al previsto abbassano i rendimenti sul decennale che chiude al 2,5% ,la curva sui tassi si appiattisce ulteriormente.
Ancora in rialzo lo spread Btp-Bund a 192,76 mentre il petrolio si riprende dai minimi dell’ultima ottava ma si mantiene sotto ai 50 dollari. Sempre molto debole l’indice Vix.

Nel giorno della festa dei papà un pensiero lo dedico alla scomparsa del mitico Chuck Berry autore di innumerevoli successi.

Per oggi è tutto un saluto e a presto.

Pillole di finanza dal 6 al 10 marzo 2017

Mercati finanziari : in attesa della Fed

▶️ Nulla di nuovo dalla Bce

▶️ Il petrolio corregge

▶️ Appare certo il rialzo in USA

Un Mario Draghi sereno e accomodante sia sui tassi di interesse che sugli acquisti di titoli da ulteriore fiducia ai mercati azionari europei che archiviano l’ultima ottava in lieve rialzo.
Bene Milano e gli altri indici mondiali con lo S&P500 che nella seduta di mercoledì segna un nuovo record ,confortato da dati economici sempre molto positivi.

Si indebolisce il dollaro che sfiora 1,07 nei confronti dell’euro a causa del dato sui salari al di sotto delle attese ,ma è soprattutto il petrolio (48,40 dollari al barile) che ,chiudendo la peggior settimana da novembre 2016 desta qualche preoccupazione fra gli investitori. Sempre molto basso a 11,68 l’indice della volatilità mentre lo spread Btp-Bund sale a 188 punti e vede i due decennali continuare a salire nei rendimenti.

Mercoledì sarà la volta della Fed a pronunciarsi sui tassi e qui il rialzo appare sicuro visto anche l’andamento dei dati sul mondo del lavoro.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 27 febbraio al 3 marzo 2017

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Mercati finanziari : il risveglio del vecchio continente

▶️ Bene le borse europee

▶️ Primo discorso di Trump

▶️ Probabile aumento dei tassi già a marzo

La notte degli Oscar ha dimostrato ancora una volta come sia difficile indovinare i pronostici e se poi sbagli anche busta la cosa si complica ulteriormente. Le previsioni per noi importanti inizieranno il 15 marzo con le elezioni olandesi primo banco di prova per capire il futuro prossimo del vecchio continente.

Nel frattempo gli indici europei tornano sui massimi dell’anno e per una volta fanno meglio di quelli statunitensi ,sempre ,comunque ,sui record storici. Molto bene anche la nostra borsa che come mi auguravo la scorsa settimana ha superato i 19500. Rallentano le borse asiatiche tranne quella di Tokyo che come il nostro indice torna a superare i 19500.

Il primo discorso di Trump al congresso ha presentato un presidente diverso e più accomodante ma sempre determinato a portare avanti quanto promesso in campagna elettorale.
Secondo un’indagine di Cnn-Orc, il 78% degli spettatori ha reagito in maniera positiva al discorso del presidente. Sette spettatori su dieci si sono inoltre dichiarati più ottimisti sulla direzione del Paese dopo aver ascoltato Trump.

Appare ora più probabile un aumento dei tassi già dal prossimo meeting della Fed ,con l’economia americana in buona forma e i mercati azionari ben impostati.

Migliora lo spread ,si indeboliscono sia il petrolio che il dollaro ,mentre il Vix si mantiene sempre su livelli particolarmente bassi.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.