Pillole di finanza dal 17 al 21 aprile 2017


Mercati finanziari : apatia primaverile

▶️ Alla ricerca di una direzione

▶️ Voto francese

▶️ Oro in rialzo

Continua la fase di stallo che caratterizza i mercati finanziari ormai da alcuni mesi.
Le incertezze politiche ( referendum in Turchia ,Corea del Nord, elezioni francesi e a giugno in Inghilterra) , il nuovo attentato a Parigi e i dati economici poco entusiasmanti provenienti dall’America non muovono più di tanto le borse mondiali che chiudono l’ultima ottava in ordine sparso : bene l’indice Nikkey a Tokyo e gli indici statunitensi ,leggermente negative le piazze europee e i mercati emergenti
Oggi si vota in Francia e il ballottaggio appare scontato ,un po’ meno i partecipanti. Difficile immaginare una svolta netta a destra o a sinistra.

Il petrolio (49,61) arretra fortemente dopo i rialzi della scorsa settimana e il dollaro,1,0728 sull’euro, continua ad indebolirsi sulle parole di Trump..Lo spread raggiunge i massimi dell’anno a 210 punti e solo nel finale di settimana recupera qualcosa chiudendo comunque a 203 punti , il Vix chiaramente sale e si ferma a 14,63 anche qui siamo sui massimi del 2017.
Di questo scenario ne beneficia l’oro che continua a rafforzarsi sfruttando anche la debolezza del biglietto verde.
In questo momento mancano dei catalizzatori per far tornare a salire gli indici azionari ,ma forse prima di farlo è opportuno un ulteriore assestamento.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 3 al 7 aprile 2017

Mercati finanziari : venti di guerra

▶️ Trump cambia rotta

▶️ I Pir sostengono Milano

▶️ La settima del Risparmio

Trump cambia radicalmente strategia in Medio Oriente e nelle prime ore della giornata di venerdì sgancia 59 missili tomahawk sulla Siria , rea , a suo avviso , di aver usato armi chimiche contro i ribelli ad Assad.
Putin non la prende bene e quello che sembrava un amore eterno rischia di sfociare in una complicata situazione. Nel frattempo la Corea del Nord continua a stuzzicare gli americani e questo pure non è bello ,aggiungiamoci l’ennesimo attentato dell’Isis a Stoccolma e i dati negli Stati Uniti inferiori alle attese ( numero di nuovi occupati) e il quadro è completo.

E le borse in tutto questo che fanno ?
Nulla o poco più , lo S&P500 chiude la settimana in lieve calo ,con Milano addirittura positiva , sostenuta molto probabilmente dai forti afflussi sui Piani di Investimento di Risparmio (Pir) a sostegno delle piccole e medie imprese italiane.

Balzo in avanti dell’oro e del petrolio, si rafforzano lo yen e il dollaro che chiude l’ultima ottava sotto a 1,06. Lo spread torna a flirtare con i 200, livello quasi doppio rispetto ad un anno fa. Stabile il Vix a dimostrazione che in questo momento gli operatori sono più attenti agli utili aziendali che al contesto politico.

Martedì si apre l’ottava edizione del Salone del Risparmio , il cui tema principale è “Inseguendo la crescita “, appuntamento da non perdere per tutti gli operatori del settore.

Per oggi è tutto , buona Pasqua  e alla prossima.

Pillole di finanza dal 27 al 31 marzo 2017

Mercati finanziari : buone le chiusure del primo trimestre

▶️ Wall Street si riprende

▶️ Premiato il rischio

▶️ Cosa aspettarsi per i prossimi mesi

Gli indici americani si riprendono dopo lo sbandamento della settimana passata e permettono alle borse europee di chiudere sui massimi dell’anno , con il Dax di Francoforte ad un soffio dal suo record storico . Solo Tokyo sembra aver perso lo smalto dei mesi passati e chiude sotto i 19.000 punti ,bene Milano sostenuta dai bancari ed energetici.

Con la chiusura di venerdì va in archivio un trimestre ricco di soddisfazioni per chi aveva “rischio” nei portafogli : fra gli indici principali spicca il +10 del Nasdaq ( performance per un investitore in euro ) , molto bene i mercati emergenti che hanno beneficiato anche della ripresa delle loro valute. Il nostro indice, dopo un gennaio in calo , recupera e chiude con un progresso del 6,54%,mentre solo la forza dello yen ha permesso al Nikkei di chiudere in positivo del 2%. La debolezza del dollaro nei confronti dell’euro (-1,3% ytd) ha attenuato i progressi degli indici statunitensi.

Il petrolio torna sopra ai 50 dollari al barile ma chiude il trimestre in calo del 6%.
Soffrono i nostri titoli di stato con i rendimenti in crescita e lo spread in aumento a 182 rispetto ai 155 di inizio anno , comunque meglio rispetto ai massimi (200 punti) di inizio febbraio. L’indice Vix infine risale dai minimi di alcune settimane fa e si ferma a 12,37 leggermente sotto ai valori (12,85) di inizio anno.

Il secondo trimestre non è statisticamente favorevole ai mercati azionari ,non tanto aprile quanto soprattutto maggio , ma come sostengo da tempo siamo in un trend ancora di crescita e qualsiasi correzione dovesse arrivare va vista come una opportunità di acquisto.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima