Pillole di finanza dal 22 al 26 maggio 2017

Mercati finanziari : nuovo record per lo S&P500

▶️ Nulla di fatto al. G7

▶️ Nuovi massimi sullo S&P500

▶️ Continua la debolezza del dollaro

Come era ampiamente prevedibile il G7 di Taormina si è chiuso con un nulla di fatto.
I sette leader hanno trovato una linea comune solo sulla lotta al terrorismo , mentre su commercio e soprattutto sul clima nessun accordo. La Merkel e Trump non si amano e la cosa bella è che non perdono occasione per evidenziarlo.

La settimana ha visto i principali indici azionari crescere , si parla sempre delle maggiori opportunità delle borse del vecchio continente ma è lo S&P500 che segna nuovi massimi storici , meno bene MIlano , condizionata dalla debolezza dei titoli bancari.

Si fa fatica in questo momento ad individuare dei catalizzatori che possano dare ulteriore slancio ai mercati , l’otto giugno si vota in Inghilterra vediamo se tale evento potrà rappresentare una svolta per le azioni del vecchio continente.

Il petrolio torna leggermente sotto ai 50 dollari al barile ,mentre lo spread si mantiene stabile a 176 punti. Il dollaro intorno a 1,12 sull’euro dimostra quanto ormai sia in esaurimento il Trump trade e infine l’indice Vix che chiude l”ultima ottava a 9,81 attesta quanta poca volatilità sia presente in questo momento sugli indic azionari.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 15 al 19 maggio 2017

Mercati finanziari : il rischio impeachment

▶️ Trump sempre meno popolare

▶️ Reazione composta dei mercati finanziari

▶️ Il dollaro ai minimi di un anno

A quattro mesi dal suo insediamento alla Casa Bianca ,la popolarità del 45º presidente degli Stati Uniti è inferiore al 40% , nessuno da Truman in avanti era così poco apprezzato. Ora , a causa del Russiagate si inizia a parlare di impeachment ,procedura lunga e complessa e questo non fa che peggiorare il consenso su Trump.

La reazione dei mercati finanziari è stata per il momento molto composta , e soprattutto limitata ad una seduta ,mercoledì in Europa e nelle Americhe ,giovedì in Asia.
Il bilancio settimanale vede tutte le principali piazze azionarie in leggero calo. Tra gli indici minori spicca il forte calo della borsa brasiliana -12% e della sua valuta ,Il Tribunale Supremo Federale ha formalmente deciso di incriminare il presidente Temer per corruzione e ha autorizzato la magistratura di avviare delle indagini.

Sempre più debole il dollaro che nei confronti dell’euro si porta a 1,12 ,ai minimi di un anno ,torna sopra ai 50 dollari al barile il prezzo del petrolio su una possibile proroga ai tagli alla produzione ,mentre il Vix dopo i minimi della settimana passata prima si impenna a oltre 15 punti e poi chiude leggermente sopra a 12. Si riduce a 176 lo spread Btp-Bund.

Il prossimo 26-27 maggio ci sarà il G7 a Taormina ,è nota la poca risolutezza di certi vertici ,ma sarà il primo per Trump e un occasione per capire qualcosa di più del ruolo che gli Stati Uniti vorranno avere nello scacchiere mondiale.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 8 al 12 maggio 2017


Mercati finanziari : prove di decoupling

▶️ Indici europei sui massimi del 2017

▶️ Vix sotto a 10

▶️ Occhio alla stagionalità

La vittoria di Macron alle elezioni francesi ha fatto uscire i mercati azionari da quella situazione di stallo nel quale erano confinati da alcuni mesi.

Molto bene stanno facendo gli indici europei tanto da tornare a parlare di decoupling , la sottoperformance del vecchio continente è evidente e ampia ma sarà difficile da essere chiusa senza un ulteriore slancio degli indici statunitensi. Indici che ultimamente ,ad eccezione del Nasdaq ,appaiono un po’ titubanti a ridosso di resistenze particolarmente dure da essere superate.
Accelera nel ultima ottava la borsa di Tokyo senza però infrangere i fatidici 20.000 punti ,sempre ben intonata Milano ,sostenuta dai bancari e dai buoni dati provenienti dal fronte societario.

Il petrolio chiude a 47,88 dollari al barile , sopra ai minimi di inizio mese ,migliora lo spread che si attesta a 185,30 allentandosi dalla soglia dei 200 punti toccata subito dopo Pasqua. Debole il dollaro nei confronti dell’euro a 1,0930.
Il Vix chiude a 10,4 dopo aver toccato , a 9,56 , i minimi dal 1990. Difficile poter pensare ad un nuovo allungo senza prima un aumento della volatilità.

Uno sguardo infine alla “stagionalità” : il periodo maggio-settembre è statisticamente poco favorevole agli asset più rischiosi ,soprattutto quando la prima parte dell’anno è positiva. Personalmente non vedo bolle a breve se non nei governativi dei Paesi sviluppati ,i mercati azionari possono ancora crescere soprattutto se l’aumento degli utili sarà confermato, attenzione però ai possibili temporali estivi.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.