Pillole di finanza dal 3 al 7 luglio 2017

Mercati finanziari : ancora vendite sull’obbligazionario

▶️ Salgono i rendimenti

▶️ Maglia rosa a Milano

▶️ Pace fatta tra Putin e Trump ?

Il secondo semestre inizia senza grosse novità , continuano le vendite sui mercati obbligazionari con l’indice JPMorgan Global espresso in euro che perde oltre il 3% nelle ultime due settimane. I timori degli investitori sono per un veloce irrigidimento delle politiche monetarie delle principali banche centrali , la preoccupazione è corretta ma sulla velocità ho i miei dubbi.
Comunque sempre meglio evitare le durate lunghe.

Sul versante equity svetta la performance di Milano che chiude la settimana con un guadagno di oltre il 2% tornando sopra ai 21.000 punti , livello sul quale si balla ormai da molto tempo. Piatte tutte le altre principali piazze azionarie

Nuovamente in calo il prezzo del petrolio che torna a 44,36 dollari al barile , stabile a 1,14 il cambio euro dollaro ,mentre lo spread torna a176 punti con il rendimento del decennale tedesco allo 0,57% , poco più di un anno fa era negativo dello 0,15. Calma piatta sul fronte della volatilità ,con il Vix che si ferma a 11,19.

Si è svolto il G20 di Amburgo e l’unica nota di rilievo è il lungo colloquio tra Putin e Trump con calorosa stretta di mano finale. Pace fatta ? Basterà poco per capirlo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 26 al 30 giugno 2017


Mercati finanziari : è tempo di bilanci

▶️ Meglio l’equity

▶️ Fuori dai governativi

▶️ Debole il dollaro

Malgrado l’ultima settimana non sia stata particolarmente brillante per le principali borse mondiali, il primo semestre si chiude con ottime soddisfazioni per chi ha creduto negli investimenti azionari.
È l’indice Nasdaq il top performer fra le principali piazze con un guadagno superiore al 16%, nonostante i segnali di debolezza registrati nel mese di giugno, bene anche l’indice dei mercati emergenti e le borse europee.
Faccio notare come la debolezza del dollaro,ai minimi da un anno nei confronti dell’euro ,1,14, abbia chiaramente influito sulle performance degli investitori del vecchio continente.

Nel corso dell’ultima ottava rimbalza il prezzo del petrolio che chiude sopra ai 46 $ al barile ma il bilancio dei primi sei mesi è comunque negativo.

La volatilità si mantiene sempre molto bassa , anche se in lieve aumento ,11,18 , rispetto ai minimi dell’anno.
Lo spread ,pur superando nel corso di aprile i 200 punti, chiude a 168, gli stessi valori di inizio 2017 ma con rendimenti in rialzo.

Cosa aspettarsi ora per la seconda parte dell’anno? L’unica cosa sulla quale scommetterei è un aumento significativo della volatilità ,per il resto personalmente preferisco ancora i mercati azionari ai titoli governativi , e il tutto comunque con moderazione e soprattutto nel rispetto delle regole.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima