Pillole di finanza dal 13 al 17 novembre 2017

Mercati finanziari : solo l’Europa corregge

▶️ Ancora debolezza sugli indici europei

▶️ Buone nuove sulla riforma fiscale U.S.A.

▶️ Pronti per la stagione delle vendite

Prosegue la fase di correzione iniziata la scorsa settimana e ancora una volta si ampliano le divergenze fra le varie borse. Gli indici statunitensi sempre a ridosso dei massimi ,quelli europei più deboli ,con piazza affari maglia nera ,nove delle ultime 10 sedute in ribasso , in arretramento anche l’indice Nikkei a Tokyo.
A sostenere le borse americane è stato il si incassato alla Camera dalla legge sulla riforma fiscale con un taglio alle tasse per ca 1,5 mld di dollari ,ora la palla passa al Senato e tra fine anno e inizio 2018 si attende la firma di Trump che finalmente ottiene un buon risultato.

Ancora debole il dollaro che si ferma nell’ultima seduta poco sotto a 1,18 ,il petrolio chiude quasi invariato , a 56,71, rispetto a venerdì scorso ,grazie al recupero dell’ultima seduta. Stabile a 147 lo spread Btp-Bund così come il Vix a 11,43, dopo un picco superiore a13 toccato nella giornata di mercoledì.
Il 24 novembre si apre ufficialmente la stagione delle vendite con il Black Friday e il settore dei consumi ne dovrebbe beneficiare più degli altri.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 6 al 10 novembre 2017

Mercati finanziari : arrivano le prime piogge

▶️ Un anno di Trump

▶️ Il bisogno di rifiatare

▶️ La ripresa del dollaro indebolisce le valute emergenti

Ad un anno dalla nomina del più controverso Presidente degli Stati Uniti d’America i principali indici azionari mondiali hanno archiviato performance stellari ,in alcuni casi superiori al 30% ,Italia e Giappone , mentre sull’indice leader ,lo S&P500 , il guadagno si ferma , si fa per dire , poco sopra al 20%. E come spesso accade in questi anniversari nell’ultima ottava gli investitori si sono guardati indietro e hanno deciso di togliere un po’ di soldi dalle attività finanziare che hanno corso di più ,per ora solo una benevola pioggerella.

Si ferma la ripresa del dollaro che chiude la seduta di venerdì a 1,1667, così come si stabilizza a 56,88 il prezzo del petrolio , risale leggermente lo spread Btp-Bund a 148,10 mentre balza in alto l’indice Vix a 11,29.
La momentanea forza del dollaro ha indebolito oltre modo le valute emergenti non tenendo conto dell’ottima crescita di questi Paesi ,del miglioramento delle bilance commerciali e di rendimenti reali elevati.

Termina il lungo viaggio di Trump in Asia , molte strette di mano ,tante promesse ma per i fatti bisognerà aspettare.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 30 ottobre al 3 novembre 2017

Mercati finanziari : sarà Jerome Powell il nuovo capo della Fed

▶️ Continuità alla Fed

▶️ Clima quasi euforico sui mercati azionari

▶️ Trump in Asia

Sarà Jerome Powell il nuovo capo della Fed , a febbraio ,previa ratifica del senato prenderà il posto della Yellen all’insegna della continuità. È considerato una colomba e gode della fiducia del ministro del tesoro e del partito repubblicano. Per la prima volta da 40 anni il nuovo inquilino della Casa Bianca non ha concesso un secondo mandato a un presidente della Fed nominato da un suo predecessore di un differente partito. L’ultimo a non rispettare la tradizione era stato Jimmy Carter che scelse William Miller per succedere ad Arthur Burns.

Tutte positive le principali piazze azionarie mondiali , Milano supera i 23.000 punti livello che non raggiungeva dalla primavera del 2015, ancora nuovi record a Wall Street , grazie alle ottime trimestrali e ai buoni dati sul mercato del lavoro.

Il dollaro continua la sua fase di recupero chiudendo a 1,16 sull’euro ,il prezzo del petrolio sale a 55,73 sui massimi delle ultime 52 settimane , mentre il Vix scende a 9,14 chiudendo sui minimi di sempre. Lo spread Btp-Bund continua a diminuire e si ferma a 142,30 anche qui sui minimi degli ultimi 12 mesi.

Durante il lungo viaggio in Asia Trump cercherà di riconquistare un po’ di leadership ma l’impresa appare difficile visto il livello di consenso di cui gode Xi Jinping dopo il 19mo congresso del partito Comunista conclusosi recentemente a Pechino.
Tanti rischi e poche opportunità per il tycoon.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.