Pillole di finanza dal 19 al 23 febbraio 2018

Mercati finanziari : una tranquilla settimana di fine inverno

▶️ Poco mosse le principali piazze azionarie

▶️ Continua la divergenza sui governativi

▶️ Sette giorni al voto in Italia

In attesa dell’arrivo di burian ,vento freddo proveniente dalla Siberia , le principali piazze azionarie mondiali archiviano l’ultima ottava con pochi spunti , meglio gli indici americani ,in progresso di mezzo punto percentuale , e i mercati emergenti che beneficiano della riapertura delle borse cinesi. Meno bene le piazze del vecchio continente.

Recupera leggermente il dollaro a 1,2304 , così come il petrolio che ,grazie al rialzo di venerdì ,si porta a 63,58 dollari al barile , torna a salire lo spread Btp-Bund a 141 ,con rendimenti in aumento in Italia e in diminuzione in Germania. Il treasury americano tocca nella giornata di martedì i massimi dal 2013 a 2,95 per poi chiudere a 2,866 ,sempre ampio il differenziale tra Bund e Treasury. Settimana tranquilla anche per l’indice Vix che chiude a 16,77, in diminuzione rispetto a venerdì scorso.

Mancano sette giorni al voto in Italia e mai come questa volta l’esito appare incerto. Come potranno reagire gli indici a piazza Affari è difficile prevederlo , probabile un aumento di volatilità con movimenti magari più sensibili sui titoli di stato , ricordiamoci che il nostro debito è fra i maggiori al mondo e la protezione di Draghi finirà ad ottobre 2019.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 12 al 16 febbraio 2018

Mercati finanziari: l’inflazione cresce ma non troppo

▶️ Recuperano le azioni

▶️ L’inflazione è sotto controllo

▶️ Non abbassiamo la guardia ma…

L’aumento del dato sull’inflazione negli Stati Uniti rispetto alle previsioni ,dovuto ad effetti stagionali e temporanei , non ha spaventato i mercati azionari , che attualmente danno al 98% un rialzo dei tassi a marzo e prezzano tre rialzi complessivi per l’anno in corso.

Cinque sedute positive per lo S&P 500 con un guadagno del 4,30% portano il principale indice mondiale a dimezzare la fase di correzione che attualmente registra un -4,9% dai massimi.
Tutte positive le altre piazze mondiali , anche se con intensità inferiore.

Torna ad indebolirsi il dollaro che chiude a 1,2405 ,dopo aver superato 1,2550 nella seduta di giovedì. Risale a 61,55 dollari il prezzo del petrolio ,poco mosso lo spread Btp-Bund a 128 ,con rendimenti in diminuzione. L’indice Vix torna a scendere e chiude a 17,77 ,valore adeguato ai mercati azionari.

Le pubblicazioni delle trimestrali americane stanno per terminare e i dati usciti fino a questo momento confermano un’economia ancora in ottima salute e una inflazione tutto sommato sotto controllo. A questo punto ,salvo qualche possibile scossa di assestamento ,mi sento di affermare che il peggio sia passato.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

La pianificazione successoria e la tutela del patrimonio


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Pillole di finanza dal 5 al 9 febbraio 2018


Mercati finanziari : torna la “normalità”

▶️ Peggior settimana dal 2016

▶️ Corregge il petrolio

▶️ Uno sguardo alla statistica

Il mondo finanziario aveva dimenticato cosa fosse la volatilità, ora finalmente si è tornati alla “normalità”.
Non si arrestano le vendite sui mercati azionari , con lo S&P500 che archivia l’ultima ottava con una flessione del 5,16, peggiore settima dal 2016. Tutti in calo i principali indici mondiali , che ora tranne Milano sono in rosso da inizio anno.

Il dollaro beneficia delle voci di possibili 4 rialzi per il 2018 e si porta a 1,2250 , forte calo del petrolio che scivola a 59,06. Stabile a 130,5 lo spread Btp-Bund , dopo aver toccato i 118 nella giornata di giovedì. Balzo record dell’indice Vix a oltre 33 punti per poi chiudere a 27,17.

Dando uno sguardo alla statistica emerge che negli ultimi 65 anni, febbraio si è concluso con un segno positivo nel 56% dei casi , una percentuale vicina a quella dei mesi estivi, tradizionalmente meno favorevoli a Wall Street. Se a questo ci aggiungiamo che il secondo anno presidenziale non è particolarmente positivo e che si viene da un 2017 eccezionale la cautela è ancora d’obbligo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 29 gennaio al 2 febbraio 2018


Mercati finanziari : prove tecniche di correzione

▶️ Peggior settimana dell’era Trump

▶️ Pericolo inflazione

▶️ Questa è la normalità

Quattro delle ultime cinque sedute in calo hanno portato lo S&P500 a registrare una flessione del 3,85% , peggior settimana dell’era Trump e peggior seduta (venerdì 2 ) dal settembre 2016.
Tutte negative le principali piazze azionarie ,con differenze di performance dovute quasi esclusivamente al differente fuso orario.

I motivi ,se proprio vogliamo cercarli ,potrebbero essere legati all’aumento dei salari ,con ripercussioni sul l’inflazione e quindi sui tassi di interesse che potrebbero salire di più e più velocemente di quanto gli investitori prevedevano.
Dal punto di vista economico la crescita è solida e presente ovunque ,si pensi che 200 Paesi su 206 avranno un pil positivo.

Il cambio euro-dollaro chiude a 1,2456 in leggero rialzo rispetto alla settimana passata. In calo il prezzo del petrolio a 65,07 , diminuisce ancora lo spread Btp-Bund a 128,1 con il decennale tedesco che rende ora lo 0,76 , nel 2016 era negativo dello 0,15. Forte rialzo del Vix che chiude l’ultima ottava a 15,62 , +26% in una settimana.

La mia personale considerazione è che finalmente è tornata un po’ di “normalità” sui mercati finanziari , la flessione settimanale del principale indice mondiale non viene classificata neanche come correzione ,serve almeno un -5%, al -20% si entra nel bear market.
Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.