Pillole di finanza dal 29 gennaio al 2 febbraio 2018


Mercati finanziari : prove tecniche di correzione

▶️ Peggior settimana dell’era Trump

▶️ Pericolo inflazione

▶️ Questa è la normalità

Quattro delle ultime cinque sedute in calo hanno portato lo S&P500 a registrare una flessione del 3,85% , peggior settimana dell’era Trump e peggior seduta (venerdì 2 ) dal settembre 2016.
Tutte negative le principali piazze azionarie ,con differenze di performance dovute quasi esclusivamente al differente fuso orario.

I motivi ,se proprio vogliamo cercarli ,potrebbero essere legati all’aumento dei salari ,con ripercussioni sul l’inflazione e quindi sui tassi di interesse che potrebbero salire di più e più velocemente di quanto gli investitori prevedevano.
Dal punto di vista economico la crescita è solida e presente ovunque ,si pensi che 200 Paesi su 206 avranno un pil positivo.

Il cambio euro-dollaro chiude a 1,2456 in leggero rialzo rispetto alla settimana passata. In calo il prezzo del petrolio a 65,07 , diminuisce ancora lo spread Btp-Bund a 128,1 con il decennale tedesco che rende ora lo 0,76 , nel 2016 era negativo dello 0,15. Forte rialzo del Vix che chiude l’ultima ottava a 15,62 , +26% in una settimana.

La mia personale considerazione è che finalmente è tornata un po’ di “normalità” sui mercati finanziari , la flessione settimanale del principale indice mondiale non viene classificata neanche come correzione ,serve almeno un -5%, al -20% si entra nel bear market.
Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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