Pillole di finanza dal 19 al 23 marzo 2018

Mercati finanziari: la zampata dell’orso

▶️ Si torna a scendere

▶️ Dazi e non tassi

▶️ Cosa fare ora ?

L’inizio della primavera ha coinciso con un’ondata di vendite che ha fatto tornare tutti i principali indici mondiali sui minimi di febbraio ,annullando ogni tentativo di recupero.
Le correzioni vanno dal -7 del Nasdaq al -2,50 del nostro indice che , almeno per ora , mantiene il segno positivo da inizio anno.
Prima lo scandalo che ha colpito Facebook ,bilancio settimanale da -15% , poi di nuovo la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti e nel mezzo il rialzo di un quarto di punto da parte di Powell ,alla sua prima uscita ufficiale.Ora si sta tra 1,50 e 1,75 e due soli i rialzi previsti nel corso del 2018 ,tre nel 2019 e due nel 2020.

Il dollaro si indebolisce chiudendo l’ultima ottava a 1,2352 , si rafforza il prezzo del petrolio che chiude poco sotto ai 66 dollari al barile , bene anche lo spread Btp-Bund a 126,6 con rendimenti in ulteriore ribasso. Balzo in avanti dell’indice Vix a 20,4.

E ora ?Doppio minimo e si riparte o ancora giù ? Affidiamoci come sempre al metodo : diversificazione , rispetto dell’orizzonte temporale e strumenti efficienti , per tutto il testo ci pensano i maghi.

Nominati i nuovi presidenti di Camera e Senato ,Fico del M5S e la Casellati di FI .

Per oggi è tutto un saluto e buona Pasqua.

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Pillole di finanza dal 12 al 16 marzo 2018

Mercati finanziari : in attesa di una direzione

▶️ Fase di stallo

▶️ Aspettando la Fed

▶️ In area euro manca l’inflazione

L’ultima ottava ha visto gli indici statunitensi in calo di poco più del 1%, meglio , per una volta ,le piazze asiatiche e le borse europee.
Le crescenti tensioni commerciali non sembrano favorire la ripresa del trend di crescita e alimentano un po’ di nervosismo tra gli investitori malgrado i buoni dati economici provenienti dagli Stati Uniti.

Il dollaro , in attesa della riunione della Fed , si mantiene leggermente al di sotto di 1,23 , il petrolio è stabile sopra ai 62 dollari al barile , cresce il Vix a 16,48. Lo spread btp-bund si conferma a 132,2 con rendimenti in diminuzione vista anche la bassa inflazione registrata in area euro.
In settimana ci saranno le prime sedute di Camera e Senato per la nomina dei Presidenti , primo passo verso la formazione , si spera , del nuovo Governo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza 5 marzo Speciale Elezioni



Mercati finanziari : speciale elezioni

I risultati usciti dalle urne sorprendono ,ma non troppo.
Primo partito è il Movimento 5stelle con il 32,66% , prima coalizione il centro destra con il 37%. Tracollo del PD al 22,87.
Nessuna maggioranza ufficiale e due leader , Di Maio e Salvini, che vorrebbero guidare il nuovo esecutivo.
In questo momento appare molto difficile il compito del presidente Mattarella.
La prima seduta delle nuove Camere avverrà il 23 marzo e il primo obiettivo sarà la nomina dei due presidenti.
Le consultazioni inizieranno tra fine marzo e inizio aprile , nel frattempo continuerà a governare Gentiloni per gli affari correnti.
Nel momento in cui scrivo la borsa italiana è in calo del 1,5% e lo spread a 138,60.

Saranno giorni pieni di incontri sul fronte politico e di volatilità sui mercati in attesa di un nuovo esecutivo o magari di nuove elezioni.

Pillole di finanza dal 26 febbraio al 2 marzo 2018

Mercati finanziari : la guerra dei dazi

▶️ Tornano a correggere le borse mondiali

▶️ Fly to quality

▶️ Aumentano le probabilità di 4 rialzi

L’ultima ottava ha visto i principali indici mondiali in calo sia per le dichiarazione di Powell, capo della Fed , sui futuri aumenti dei tassi sia per la volontà del presidente Trump sul l’introduzione di dazi sulle importazioni di acciaio e l’alluminio. È il Dax di Francoforte a registrare la flessione maggiore -4,57% , e oltre -7 da inizio anno.
Cresce il mercato dei bond , con l’indice JPMorgan in rialzo dello 0,20%, possibile momentaneo ritorno al fly to quality .

In leggera diminuzione il dollaro a 1,2317, dopo essere sceso sotto 1,22 nella seduta di giovedì, in calo il prezzo del petrolio a 61,47 dollari al barile. Scende anche lo spread Btp-Bund a 130,80 mentre balza in avanti l’indice Vix a 19,2 ,dopo aver toccato nella mattinata di venerdì quasi 22.

Uno dei motivi della correzione è stato l’aumento dal 25% al 35% delle probabilità di 4 rialzi negli Stati Uniti nel corso del 2018 , “lo scenario congiunturale resta forte” e l’inflazione dovrebbe arrivare al target del 2%,queste le parole del capo della Fed.

Oggi si vota in Italia e l’esito incerto porterà un probabile proseguimento della fase di forte volatilità.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.