Pillole di finanza dal 21 al 25 maggio 2018


Mercati finanziari : spread sopra i 200 punti

▶️ Piazza Affari ancora in difficoltà

▶️ Corregge il prezzo del petrolio

▶️ Rendimento del Bund in diminuzione

Le difficoltà a far partire il nuovo esecutivo a guida Conte si fanno sentire a Piazza Affari , che tra stacco dividendi 1,74% e calo effettivo -2,74% , chiude l’ultima seduta della settimana a 22.398.

In flessione tutti gli altri indici tra l’1 e il 2 % ,fanno eccezione le borse a stelle e strisce ,con il Nasdaq ancora sugli scudi.

Il possibile aumento della produzione di petrolio da parte di Arabia Saudita e Russia provocano un forte calo del prezzo del greggio che scende in chiusura di settimana a 67,48 con una flessione di oltre il 4%. Continua a rafforzarsi il dollaro che nei confronti dell’euro arriva a 1,1650 massimi da novembre 2017.
Balza sopra ai 200 punti lo spread tra il Btp e il Bund , il rendimento del decennale italiano arriva al 2,47 % mentre quello tedesco scende allo 0,4 , lo stesso rendimento del nostro biennale.
Stabile il Vix a 14,12 punti.

Sul panorama mondiale segnalo l’incertezza sulla fattibilità del summit tra Kim e Donald a Singapore a giugno, un po’ di scaramucce ma alla fine ritengo che entrambi non si lasceranno sfuggire la possibilità di essere i protagonisti di uno storico incontro.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima volta.

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Pillole di finanza dal 14 al 18 maggio 2018

Mercati finanziari : dollaro e petrolio spaventano gli Emergenti

▶️ Milano in calo

▶️ I fondamentali dei ME restano solidi

▶️ Treasury sopra al 3%

Il perdurare della crisi politica italiana non fa bene a piazza Affari che chiude l’ultima ottava in calo di quasi il 3%,penalizzata soprattutto dai titoli bancari. Bene gli altri indici europei e le borse asiatiche , in leggero calo Wall-Street. .

La forza del dollaro e del petrolio ha ripercussioni sui mercati emergenti la cui flessione ha riguardato contemporaneamente obbligazioni ,azioni e valute, per ora i fondamentali restano solidi ,la crescita prosegue ma con un minor grado di sincronizzazione.

Gli ultimi dati sui consumi americani spingono ulteriormente il dollaro che chiude a 1,1771 con il decennale statunitense al 3,06%, massimi dal 2013. Ancora in crescita il prezzo del petrolio a 71,37 dollari al barile. Le difficoltà a formare un governo Lega-5stelle portano lo spread Btp-Bund a 164,8 e il rendimento del btp a 10 anni al 2,22%. Stabile infine a 14,57 l’indice Vix.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 7 al 11 maggio 2018

Mercati finanziari : si torna a salire

▶️ Bene gli indici statunitensi

▶️ Spaventa un governo Lega-5Stelle

▶️ Per ora niente sell in may

Le paure dell’abbandono di Trump da l’accordo sul nucleare con l’Iran e la volontà di riattivare le sanzioni non hanno spaventato gli indici azionari statunitensi che hanno chiuso l’ultima ottava con guadagni superiori al 2% , bene anche le piazze emergenti . In lieve flessione Milano ,dove il possibile governo Lega-5Stelle , non sembra essere , almeno per il momento , gradito dagli investitori.

Si rafforza ulteriormente il dollaro a 1,1941 ,anche se il dato stabile sull’inflazione americane ne rallenta la corsa nel finale di settimana .L’aumento del prezzo del petrolio a 70,52 dollari al barile ,fa schizzare i titoli legati al settore petrolifero , mentre le incertezze politiche italiane fanno salire lo spread btp-bund a 132,5 ,da monitorare il livello di 140 punti , il cui superamento sarebbe preoccupante . Scende l’indice Vix a 14,70.

In questo momento gli utili aziendali superiori alle attese e la correzione di fine gennaio che ha reso il rapporto prezzo utili nuovamente interessante sembrano dare nuova benzina alle borse e se a questo aggiungiamo un’inflazione stabile il famoso detto sell in may può aspettare.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 30 aprile al 4 maggio 2018

Mercati finanziari : prosegue la fase di stallo

▶️ Dollaro in rafforzamento

▶️ In crescita gli indici europei

▶️ Il petrolio sui massimi dal 2013

Il dollaro americano prosegue la sua fase di rafforzamento e chiude l’ultima ottava a 1,1961 ,dando forza agli indici dell’area euro , con Francoforte e Milano su di quasi il 2%.
Soffrono invece le borse e le valute dei paesi emergenti che storicamente mal digeriscono un biglietto verde in crescita.

A Wall-Street brilla il Nasdaq grazie ad Apple che si porta sui massimi storici dopo l’ ennesima ottima trimestrale , in leggera flessione lo S&P500.

Il petrolio si ferma poco sotto ai 70 dollari al barile , livelli che non si vedevano da fine 2013.
Torna a salire lo spread btp-bund a 125,60 , abbastanza stabile a 15,88 l’indice Vix.

La risalita del rendimento del treasury intorno al 3% non fa sicuramente bene agli indici azionari ma da qui a paventare l’arrivo di un bear-market mi sembra esagerato.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.