Pillole di finanza dal 18 al 22 giugno 2018


Mercati finanziari: la guerra dei dazi

▶️ Tensioni Cina-USA

▶️ Risale il petrolio

▶️ GE esce dal Dow-Jones

Sono ancora una volta le tensioni sui dazi tra Stati Uniti e Cina a condizionare l’andamento delle principali piazze azionarie mondiali. Le.correzioni più ampie sono sui mercati asiatici e sulla borsa di Francoforte. Piazza affari si dimostra ancora vulnerabile e molto sensibile alle notizie politiche e perde l’1,36%. Lo S&P500 non riesce a superare l’ostica resistenza dei 2800 punti e chiude in calo dello 0,88%.
La crescita economica a livello mondiale resta sostenuta ma la mancanza di sincronizzazione tra le varie economie e l’inasprimento della guerra dei dazi ne potrebbe minare la solidità. Una soluzione diplomatica appare auspicabile.

Forte balzo in avanti del prezzo del petrolio che chiude a 69,25 dollari al barile ,sulle attese di un possibile taglio della produzione. Si indebolisce nel finire di settimana il dollaro che si ferma a 1,1662 verso l’euro. Risale lo spread Btp-Bund a 237 punti soprattutto dopo le nomine di Bagnai a presidente della Commissione Finanze e Borghi a presidente Commissione Bilancio.
Torna a crescere il Vix a 14,43.

Il 26 giugno sarà estromessa dall’indice Dow-Jones la mitica General Electric ,il più antico e unico superstite fra i titoli presenti alle origini , nel lontano 1896. Il suo posto lo prenderà Walgreens ,società farmaceutica. I motivi sono da attribuire al prolungato calo che lo ha portato a ridursi dal 2000 del 75% a fronte di una crescita del Dow del 150%. Ennesima dimostrazione che in un portafoglio di investimenti è da preferire la diversificazione (=indice), al rischio specifico (=singolo titolo).

Per oggi è tutto, un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 11 al 15 giugno 2018

Mercati finanziari : tra falchi e colombe

▶️ Donald incontra Kim

▶️ Banche Centrali ancora protagoniste

▶️ Bene le borse del vecchio continente

Martedì 12 giugno si è tenuto a Singapore lo storico incontro tra Il presidente Trump e il leader della Corea del Nord Kim Jong-un , per ora molte promesse ma pochi fatti , restiamo in attesa.

È stata la settimana delle Banche Centrali , prima Jerome Powell della Fed che ha alzato , per la seconda volta nell’anno , i tassi portandoli tra l’1,75 e il 2%. Previsti altri due rialzi a settembre e dicembre , rispetto ai tre di inizio anno. L’economia a stelle e strisce continua a correre ,il Pil è visto in rialzo al 2,8% e la disoccupazione in diminuzione al 3,6%. Tre rialzi programmati per il 2019 e uno per il 2020 , recessioni permettendo.
Di tutt’altro tenore il meeting della Bce , dove il presidente Draghi ha dichiarato che i tassi rimarranno a zero fino all’estate 2019 , riduzione degli acquisti da 30 a 15 mld da fine settembre 2018 e termine di nuovi acquisti a fine dicembre. Poi si proseguirà a reimpiegare la liquidità proveniente dai titoli in scadenza , con buona soddisfazione per tutti.

Borse europee in recupero , Milano guadagna il 3,91% nonostante la debolezza dei titoli bancari nelle ultime sedute della settimana. Indici statunitensi piatti ,tranne il Nasdaq che segna nuovi massimi storici ,positivo il Nikkei a Tokyo , mercati emergenti in flessione.

Torna a rafforzarsi il dollaro che chiude l’ultima ottava a 1,1610 sull’euro ,dopo le indicazioni di Draghi , continua la debolezza del petrolio a 64,32 dollari al barile , migliora lo spread Btp-Bund a 219,70 , scende a 12,57 il Vix ,livelli che non si vedevano da gennaio 2018.

Per oggi è tutto ,un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 28 maggio al 1 giugno 2018

Mercati finanziari : un Governo per l’Italia

▶️ Al via il nuovo esecutivo

▶️ Dazi USA

▶️ Spread , mutui e credenze

L’ultima ottava è stata caratterizzata dai continui capovolgimenti di fronte sul versante della politica italiana.
Conte , Cottarelli ,nuove elezioni e infine nomina e giuramento del primo governo Conte , 65º esecutivo della Repubblica italiana. Pronto ad ottenere la fiducia ,martedì al Senato e mercoledì alla Camera.
Il nostro indice ,dopo i forti cali di inizio settimana , recupera quasi tutto e chiude a -1,29% ,in linea con le altre borse europee.

Ancora in crescita gli indici americani ,incuranti dei dazi introdotti da Trump su acciaio e alluminio ,contro UE ,Canada e Messico.

Si rafforza ulteriormente il dollaro sull’euro a 1,1660 ,il petrolio continua la sua fase correttiva e si ferma a 65,72 in flessione di oltre il 10% dai massimi di metà maggio. Lo spread Btp-Bund balza nella giornata di martedì a 310 per poi chiudere a 237,90. In lieve crescita il Vix a 14,43.

Una precisazione sui mutui e sui possibili aumenti dei tassi dovuti al rialzo dello spread. State tranquilli che nei prossimi mesi non ci sarà nessun aumento sulle rate. Il tasso variabile è indicizzato all’euribor , stabile e sotto zero da mesi , il tasso fisso è legato all’eurirs e questo essendo collegato al Bund tedesco è addirittura sceso.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.