Pillole di finanza dal 22 al 26 ottobre 2018

Mercati finanziari : ottobre rosso

▶️ È ancora in atto la correzione

▶️ S&P mantiene il rating BBB

▶️ Ci vuole pazienza

Riprendono ad intensificarsi le vendite su tutte le principali borse mondiali.Gli indici americani ignorano il dato del Pil del terzo trimestre al 3,5% superiore al 3,3 del consenso e arretrano di quasi il 4%, va peggio per il Nikkei a Tokyo che corregge del 5,98%. A piazza Affari tornano a scendere i titoli bancari ma la flessione è solo del 2%.

Dopo il giudizio di Moody’s è arrivato venerdì sera quello di Standard & Poor’s che ha mantenuto stabile il nostro rating tripla B ma ha rivisto l’outlook da stabile a negativo , preoccupato soprattutto della salute del nostro settore finanziario.

Il dollaro si rafforza ulteriormente sull’euro e chiude a 1,1402 ,si indebolisce ancora il petrolio a 67,62 dollari al barile. Tiene lo spread Btp-Bund a 310,90 con il rendimento del nostro decennale sotto al 3,5%. L’indice Vix chiaramente balza a 24,16 punti.

Per chiudere voglio ricordarvi una frase di Warren Buffet : “hi mercati finanziari sono uno strumento per trasferire denaro dagli impazienti ai pazienti”.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Anteprima di pillole di finanza del 27 ottobre 2018


Buongiorno a tutti sabato 27 ottobre anteprima di quello di cui andremo a parlare domani nelle consuete pillole di finanza l’agenzia di rating S&P mantiene il rating all’Italia ma rivede l’outlook , si sta per chiudere un ottobre molto pesante per i mercati finanziari ma andremo a parlare e vedere se ci sono ancora opportunità sui mercati azionari . A domani per le consuete pillole di finanza

Pillole di finanza dal 15 al 19 ottobre 2018

Mercati finanziari: Moody’s abbassa il rating dell’Italia

▶️ Ora siamo Baa3

▶️ Ancora incertezza

▶️ Aumentano i rendimenti obbligazionari

Come ampiamente previsto l’agenzia Moody’s ,venerdì sera a mercati chiusi ,ha abbassato il rating del nostro debito a Baa3 ad un gradino dal non investiment grade , con outlook stabile.

Settimana poco mossa sui principali indici azionari mondiali , tranne Milano che chiude , in flessione di ca 1% ma leggermente sopra i 19.000 . Domina ancora l’incertezza politica relativa alla nostra manovra finanziaria e alle risposte da dare all’Europa.
Per la ripresa del trend di crescita a Wall-Street sarà necessario un periodo di accumulazione.

Mentre l’economia americana cresce a ritmi sostenuti quella cinese continua a dare segnali di rallentamento , ma la buona notizia è che le autorità competenti hanno provveduto ad un allentamento fiscale e monetario che dovrebbe portare i suoi benefici nei prossimi trimestri.

Il dollaro si rafforza leggermente e si attesta a 1,1514 sull’euro ,in deciso arretramento il prezzo del petrolio a 69,28. Lo spread Btp-Bund ,dopo aver superato i 340 chiude a 312,10 in leggero rialzo rispetto alla settimana passata. L’indice Vix infine chiude a 19,89.

La corsa dell’economia americana spinge i rendimenti dei treasury sempre più in alto ,ora anche il titolo a due anni è vicino al 3% , e questo per l’equity non è un bel segnale.

Per oggi è tutto ,un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 8 al 12 ottobre 2018


Mercati finanziari : i minimi di ottobre

 

▶️ Si allarga la correzione

▶️ Draghi fiducioso

▶️ Ricordiamoci le regole

Come già detto la settimana passata il quarto trimestre è favorevole ai mercati azionari ma dopo un minimo ciclico importante . E puntualmente la correzione è arrivata. Si va dal -2 dei mercati emergenti al -5 di piazza Affari ,dove tiene ancora banco il DEF.
il tutto è partito da WallStreet che ha preso come pretesto le dichiarazioni di Trump sulla politica della Fed per vendere e chiudere l’ultima ottava con una performance negativa del 4,10% sullo S&P500 ,grazie anche al recupero nell’ultima seduta , favorito dalle ottime trimestrali di alcune grandi banche.

Milano è ancora prigioniera della politica ma un Draghi fiducioso in un compromesso ci fa ben sperare per il prossimo futuro.
Lo spread Btp-Bund chiude a 307,90 con il rendimento del decennale ai massimi dal 2013.
Il dollaro arretra leggermente a 1,1559 ,così come il petrolio che si attesta a 71,48 dollari al barile. Forte impennata del Vix che dopo dopo avere superato i 25 punti chiude a 21,31.

Dal 2009 ad oggi questa è la 23ma correzione >5% sullo S&P500 ,mediamente ce sono state 3/4 ogni anno con flessioni del 9,3%. La grossa anomalia è stata il 2017 : nessuna correzione.

Se voglio che l’albero continui a crescere ogni tanto bisogna potarlo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 1 al 5 ottobre 2018

Mercati finanziari : al via l’ultimo trimestre dell’anno

▶️ Ottobre un mese di svolta

▶️ La Fed verso una politica restrittiva

▶️ Spread in tensione

L’ultima settimana ha visto tutte le principali borse mondiali in calo tra l’uno e il tre per cento.

Il quarto trimestre tende ad essere statisticamente favorevole ai mercati azionari , ma generalmente dopo un minimo proprio nel mese di ottobre.

Le difficoltà dell’Italia e l’atteggiamento sempre più restrittivo della Fed potrebbero spingere la Bce ha varare “un’operation Twist”, vendita di titoli a breve e acquisto di quelli con scadenze più lunghe , per stabilizzare il mercato.

Il dollaro continua la sua corsa sull’euro e chiude a 1,1524 , il petrolio si ferma a 74,29. Lo spread Btp-Bund sale a 285 con il Btp future che sta ritestando i minimi di giugno (120/121).
Il Vix infine balza a 14,82.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.