Pillole di finanza dal 5 al 9 novembre 2018

Mercati finanziari : unanatra zoppama non troppo

▶️ Tutto come previsto nelle elezioni di metà mandato

▶️ Si consolidano gli indici azionari

▶️ L’importanza della diversificazione

Dopo otto anni i democratici conquistano la maggioranza alla Camera nelle elezioni di Mid-Term , al Senato conferma per i repubblicani. Ora il presidente Trump è un‘ anatra zoppa ma poco cambierà in politica economica e internazionale , forte degli ottimi dati sulla crescita e sulla disoccupazione , al 3,7% , minimi da 50 anni.
Qualche variazione ci sarà in politica interna , con maggior attenzione ai diritti civili.
Storicamente la divisione del congresso è associata ad un mercato azionario bullish

Reagiscono bene le borse americane , con lo S&p500 che guadagna oltre il 2%, poco mossi gli altri indici , Milano leggermente negativa.

Dopo un primo momento di debolezza torna a rafforzarsi il dollaro che chiude a 1.1336. Sembra non fermarsi la correzione del petrolio che scende leggermente sotto ai 60 dollari al barile. Torna a 298 lo spread Btp-Bund , mentre il Vix scende a 17,36.

Uno dei capisaldi del buon investitore è la diversificazione. Quest’anno non ha molto funzionato visto che pltre il 90% delle asset class dove è possibile investire hanno dato rendimenti negativi. Ma resta un dogma dal quale non si può prescindere.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 29 ottobre al 2 novembre 2018

Mercati finanziari : la luce in fondo al tunnel

▶️ Un po’ più di un rimbalzo

▶️ Attesa per le votazioni di mid term

▶️ Migliora lo spread

Era da settembre 2011 che sugli indici americani non si vedeva un mese cosi negativo. Solo nelle ultime sedute si è assistito ad un corposo rimbalzo che fa ben sperare per la parte finale dell’anno.
Ottime le performance dei mercati emergenti e del Nikkei a Tokyo ,con recuperi superiori al 5% ,molto bene il nostro indice che torna sopra ai 19.000 punti e guadagna il 3,8%.

Venerdì a mercati chiusi sono usciti i dati sugli stress test sulle 44 principali banche europee e i nostri primi 4 istituti hanno superato la prova con un ampio margine soprattutto sullo senario base.

Martedì 6 novembre si terranno le elezioni di mid-term negli Stati Uniti , quattro gli scenari possibili. Il più probabile è che i democratici vincono la Camera e i repubblicani mantengono il Senato , il più improbabile per non dire impossibile ė che i democratici vincono al Senato e i repubblicani mantengono la Camera. Nelle prime ore di mercoledì 7 si sapranno i risultati.

Il dollaro continua a rafforzarsi e chiude a 1,1389 sull’euro , ancora in calo il prezzo del petrolio a 62,86 dollari al barile , valori che non si vedevano dallo scorso aprile. Migliora lo spread Btp-Bund a 287,30. Migliora l’indice Vix a 19,51.

A questo punto , per il rally di fine anno è importante la tenuta dei minimi di ottobre.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.