Pillole di finanza dal 24 al 28 dicembre 2018

Mercati finanziari: questo pazzo , pazzo Natale

▶️ Un folle Natale

▶️ È stato un anno difficile

▶️ Fiduciosi per il 2019

È stata una settimana folle con la peggior seduta del 24 dicembre che la borsa americana abbia mai avuto ,con un calo ampiamente superiore al 2%. Il 26 invece è stata la seduta con il maggior guadagno in termini di punti per quanto riguarda gli indici americani sia per lo S&P500 che per il Dow Jones.
Il bilancio settimanale vede comunque gli indici americani in progresso di oltre il 2% leggermente negative le altre principali borse.

Il dollaro chiude sopra 1, 14 nei confronti dell’euro, continua la fase di debolezza del prezzo del petrolio che si ferma leggermente sopra ai 45 $ al barile ,lo spread BTP Bund migliora e si ferma leggermente sopra i 250 punti. Nel frattempo è stata approvata definitivamente la legge di bilancio italiana. Vedremo se le sedute di inizio anno ne trarranno beneficio ,il VIX infine scende sotto ai 30 punti.

Dopo nove anni di crescita degli indici americani finalmente è arrivata una correzione a mio avviso salutare. È stato comunque un anno molto difficile che ha visto oltre il 90% delle attività finanziarie dove è possibile investire con risultati negativi , questo accade molto raramente.

Cosa attenderci per il 2019 ? L’unico riferimento che abbiamo è la statistica e questa ci dice che dopo un trimestre negativo di portata superiore al 15% le probabilità che dopo 12 mesi gli indici americani segnino un risultato positivo è del 100%.

Per oggi è tutto un saluto buon anno e alla prossima.

Pillole di finanza dal 17 al 21 dicembre 2018

Mercati finanziari : orso in arrivo ?

▶️ Continua la correzione degli indici mondiali

▶️ La Fed alza i tassi

▶️ Blocco attività amministrative negli Stati Uniti

Continua la fase di correzione per tutte le principali borse mondiali , maglia nera gli indici americani con cali in alcuni casi superiori al 8%,limitano i danni le borse europee , con Milano che corregge di oltre il 2%. Erano anni che non si vedeva un dicembre e soprattutto un trimestre con tali correzioni.

Nella riunione di mercoledì la Fed ha rialzato , secondo le aspettative , i tassi , portandoli tra i 2,25 e il 2,5% e si è detta pronta per il 2019 non più a 3 o 4 rialzi ma soltanto a 2. Questo non è piaciuto agli investitori e sono proseguite le vendite.

Si è indebolito leggermente il dollaro che chiude la settimana a 1,1370. Continua la forte correzione del prezzo del petrolio che si ferma poco sopra i 45 dollari al barile. Migliora sensibilmente lo spread Btp-Bund a 257,10 sulla risoluzione della controversia con l’Europa ,il Vix infine balza sopra ai 30 punti.

A complicare una situazione già difficile c’è lo “shutdown” che ha colpito parzialmente le attività federali. Motivo del contrasto è lo stanziamento di 5mld di dollari chiesti da Donald Trump per la costruzione del muro di divisione con il Messico e che i democratici non vogliono concedere.

A questo punto l’unica raccomandazione che mi sento di fare è quella di mantenere la pianificazione concordata , le correzioni sono salutari per far sì che la crescita sia sana.
Il mondo va avanti comunque.

Per oggi è tutto , un augurio di un buon Natale e un felice anno nuovo a tutti.

Pillole di finanza dal 10 al 14 dicembre 2018

Mercati finanziari : proseguono in altalena

▶️ Draghi è dovish , ma non basta

▶️ Deflussi record dai fondi azionari americani

▶️ Aspettando la Fed

La riunione della Banca Centrale Europea, tenutasi giovedì non ha portato un grosso giovamento ai mercati azionari. Chiudono in modo altalenante le principali borse mondiali , meglio l’Europa , con Milano che guadagna circa l’1% , ancora in calo gli indici americani.

Nell’ultima seduta della settimana si rafforza il dollaro nei confronti dell’euro e chiude a 1,1306 ,torna a scendere il prezzo del petrolio che si ferma leggermente sopra ai 51 $ al barile, molto bene lo spread BTP Bund a 268 punti con il rendimento del nostro decennale ampiamente sotto al 3% ,il VIX infine si ferma poco sopra i 21 punti, in calo rispetto alla settimana precedente.

La notizia finanziaria che più mi ha colpito in questi ultimi giorni è stato il deflusso record dalla borsa americana dei fondi azionari , beh in passato quando si sono verificati tali riscatti i risultati dello S&P500 dopo 12 mesi sono sempre stati ampiamente positivi , vedremo se la storia si ripeterà.

Mercoledì ci sarà l’ultima riunione dell’anno della Fed , dove un rialzo dei tassi appare abbastanza scontato. Probabilmente però ci sarà una pausa per molto tempo del 2019. Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 3 al 7 dicembre 2018

Mercati finanziari:un arresto determinante ?

▶️ Arrestata la figlia del proprietario di Huawei

▶️ Tornano a scendere le borse

▶️ La parola alle Banche Centrali

L’ultima ottava ha visto tutte le principali borse mondiali in correzione si va dal quasi -5 dell’indici americani al -4 della borsa di Francoforte ,il calo in Italia è di poco superiore al 2% , meglio ma sempre in negativo l’indice dei paesi emergenti.

I motivi sono da attribuire probabilmente ma non ne sono sicuro all’arresto della figlia del proprietario di Huawei il che potrebbe mettere in discussione l’accordo sui dazi fra Stati Uniti e Cina.

Si indebolisce leggermente il dollaro sull’euro che chiude a 1,1379 , il prezzo del petrolio torna sopra ai 52 $ al barile dopo l’accordo sul taglio della produzione del vertice Opec di Vienna. Lo spread BTPBund si mantiene abbastanza stabile a 287,9 ,mentre balza sopra ai 23 punti il Vix sulla nuova ondata di volatilità che ha colpito i mercati azionari.

A questo punto saranno determinanti le prossime riunioni delle banche centrali. Questa settimana la Bce , la prossima la Fed. Le parole di Draghi e di Powell saranno determinanti per dare magari nuovo carburante ai mercati azionari.

Pillole di finanza dal 26 al 30 novembre 2018

Mercati finanziari : buone notizie dall’Argentina

▶️ Rimbalzano le borse

▶️ Powell un po’ colomba

▶️ Schiarite sui dazi

Nel fine settimana si è tenuta la riunione dei 20 principali Paesi mondiali in Argentina e l’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Cina potrebbe dare nuova tranquillità e spinta ai mercati azionari di tutto il mondo. L’ultima ottava ha comunque visto le principali borse mondiali in forte recupero , con gli indici americani in guadagno di circa il 5% ,sulla tranquillizzazione da parte di Powell sul proseguimento dei rialzi dei tassi , bene anche i mercati emergenti e l’Italia un po’ meno il resto d’Europa.

Torna a rafforzarsi il dollaro nei confronti dell’euro che chiude poco sopra a 1,13, il petrolio è sempre in una fase di debolezza e chiude l’ultima ottava poco sopra i 50 $ al barile , migliora lo spread BTP Bund che si ferma a 291 punti , sulle aspettativa che l’Italia possa evitare le sanzioni da parte dell’Europa , il Vix migliora e chiude sopra i 18 punti.

Sta per iniziare il mese di dicembre , statisticamente molto favorevole ai mercati azionari : la normalizzazione promessa da Powell presidente della Fed e l’accordo sui dazi potrebbe rappresentare quel carburante per il consueto rally di Natale. L’invito è comunque quello di mantenere il metodo da seguire nell’ambito della propria pianificazione finanziaria.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima