Pillole di finanza dal 25 al 29 marzo 2019

Mercati finanziari : trimestre da record

▶️ Chiudono bene le borse mondiali

▶️ Si rafforza il dollaro

▶️ Bund sui livelli del 2016.

Con la seduta di venerdì si è chiuso il primo trimestre. Partito sotto cattivi auspici si è dimostrato il migliore dal 1998. Spiccano le performance dell’indice Nasdaq e di Piazza Affari. Un po’ attardata , ma pur sempre positiva la borsa di Tokyo complice la forza dello yen.

In aumento il prezzo del petrolio che supera i 60 $ al barile. Il dollaro continua a rafforzarsi sull’euro e chiude a 1,1218 , livello che non si vedeva da oltre un anno. Sale leggermente lo spread Btp-Bund a 255,30 , mentre il Vix scende a 13,71 e l’indicatore paura-avidità si posizione a 49 ,in perfetta neutralità.

Il rendimento del decennale tedesco è negativo dello 0,10% ,il che significa che un risparmiatore tedesco ,considerando un’inflazione annua del 1,5% , perderà , nei prossimi 10 anni , il 16% di potere d’acquisto.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 18 al 22 marzo 2019

Mercati finanziari: spaventa la curva al contrario

▶️ Correggono le borse mondiali

▶️ Nuovi accordi Italia-Cina

▶️ Tassi a breve più alti di quelli a lungo

Dopo i massimi della scorsa settimana i mercati correggono leggermente : la peggior borsa è Francoforte con un calo di quasi il 3% ,reggono abbastanza bene i mercati emergenti e l’indice Nikkei a Tokyo ,Milano chiude leggermente sopra alla parità

Il dollaro chiude leggermente sopra a 1,13 nei confronti dell’euro ,il prezzo del petrolio rimane sempre sotto ai 60 $ al barile. Aumenta lo spread BTP Bund che chiuda a 249 punti con il rendimento del Bund tedesco che torna ad essere negativo ,il Vix balza chiaramente sopra i 16 punti. Mentre l’indicatore di avidità e paura torna quasi sulla neutralità

In settimana c’è stata la riunione della Banca centrale americana che ha stabilito che i tassi resteranno stabili per tutto il 2019 e questo ha portato ad una inversione della curva , cioè i rendimenti a breve sono superiori a quelli a 10 anni ,questo generalmente è foriero di una recessione ma almeno devono passare quasi due anni.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 11 al 15 marzo 2019

Mercati finanziari: sui massimi del 2019

▶️ Tornano a crescere gli indici azionari

▶️ Piazza Affari sopra i 21.000 punti

▶️ In Europa meglio le obbligazioni o le azioni ?

Dopo i cali di inizio mese tornano a salire le principali borse mondiali. Molto bene gli indici americani con il Nasdaq che nell’ultima settimana guadagna oltre il 3%, sale anche Milano che supera i 21000 punti e da inizio anno mette a segno una performance vicina al 15%.

L’euro chiude a 1,1329 sul dollaro. Il petrolio è sui massimi del 2019 a 58,41 dollari al barile. Migliora lo spread BtpBund a 241,80 , con rendimenti in deciso ribasso.
Il Vix è a 12,88 e l’indicatore di “paura e avidità “ segna 66 punti , lieve avidità.

Lo stallo sia sulla Brexit che sui dazi non sembra frenare la galoppata dei listini azionari di tutto il mondo. Sono le banche centrali a garantirne le crescita , portando soprattutto in Europa i rendimenti dei titoli di stato a livelli molto bassi , al punto che la differenza di remunerazione con i dividendi azionari è ai massimi da 100 anni a questa parte.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 25 febraio al 1 marzo 2019

Mercati finanziari: nulla di fatto dal vertice di Hanoi

▶️ Nessun accordo tra Kim e Donald

▶️ Bene Piazza Affari

▶️ Alla ricerca di nuovi catalizzatori

Malgrado il nulla di fatto nel vertice di Hanoi tra il leader coreano Kim Jong-un e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump , tutte le principali borse mondiali chiudono positive ad eccezione dell’indice dei mercati emergenti. Molto bene Piazza Affari che registra un guadagno superiore al 2% spinta da recupero dei titoli bancari.
Il bilancio da inizio anno è estremamente buono per le principali borse mondiali , spicca il quasi 13% dell’indice Nasdaq.
Si indebolisce il dollaro nei confronti dell’euro che chiude a 1,1377 , in diminuzione il prezzo del petrolio che si ferma a 55,77 dollari al barile. Scende lo spread BTP-Bund a 255 punti. Stabile sia l’indice Vix che l’indicatore di “avidità e paura”.

C’è attesa fra gli operatori per il meeting della Bce di giovedì prossimo dove potrebbero essere annunciate nuove misure per stimolare la crescita economica.
Le borse mondiali nel frattempo stanno vivendo una fase di tranquillità ma per proseguire i rialzi hanno bisogno di nuovi catalizzatori , che potrebbero essere gli stessi stimoli della Banca centrale europea o un definitivo accordo sui dazi tra Stati Uniti e Cina.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima