Pillole di finanza dal 23 al 27 dicembre 2019

Mercati finanziari : un anno boom

▶️ Un 2019 da incorniciare

▶️ Prospettive per il 2020

▶️ Anno elettorale

Con poche sedute da fare e volumi ai minimi le borse si preparano a chiudere un anno con performance estremamente positive. La miglior borsa è quella russa che registra un guadagno del 44% , la peggiore , e una delle poche in territorio negativo , è l’indice polacco.

Wall-Street registra il 35º massimo dell’anno e si appresta a finire il 2019 con un guadagno superiore al 30%.

Si indebolisce il dollaro sull’euro a 1.1176 , sale a 61,70$ al barile il prezzo del petrolio. Stabile a 163,4 lo spread Btp-Bund. Sale il Vix a 13,43 mentre l’ indicatore di sentiment è in zona di estrema euforia a 91 punti.

Per il 2020 possiamo come sempre affidarci solo alla statistica.

Dal il 1926 lo S&P500 ha registrato guadagni superiori al 10% in 54 occasioni. L’anno successivo mediamente la performance è stata del 11,5%.

Gli indici sono stati positivi per 39 volte pari al 72% mentre hanno registrato cali in 15 occasioni , pari al 28%.

In sole tre occasioni la perdita è stata superiore al 10%.
Nel 1936 -35% , nel 1965 -10% e nel 1972 -15%.

Il 2020 sarà anno elettorale e anche in questo caso ci è di conforto la statistica.

Dal 1928 ci sono state 23 elezioni Presidenziali. Borse positive in 19 occasioni pari al 82,6% , negative solo 4 volte per un 17,4%.
Miglior anno il 1928 con una performance positiva del 43,81% , il peggiore , molto più recente , il 2008 con un calo del 37%.

Auguro a tutti voi un 2020 pieno di cose belle.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Buon Natale

Si è ormai chiuso un anno , finanziariamente parlando , pieno di soddisfazioni.

Dopo un 2018 , dove oltre il 90% delle attività finanziarie nelle quali era possibile investire avevano conseguito rendimenti negativi , il 2019 ha registrato performance molto buone che hanno permesso di recuperare ampiamente le flessioni precedenti.

Ancora una volta gli investimenti azionari hanno dimostrato come siano l’unico modo per far crescere il proprio patrimonio. L’ obbligazionario serve per mantenerlo.

Il tempo , la pazienza e una corretta diversificazione sono gli argomenti che nel corso dell’anno ho trattano , nei video e negli articoli , con maggior frequenza e trasporto.

Nel corso degli anni ho imparato quanto sia difficile e soprattutto poco utile fare previsioni.

Mi limito quindi ad alcune brevi considerazioni.

Le principali Banche Centrali hanno un atteggiamento ancora molto accomodante (comprano obbligazioni per mantenere i tassi di interesse bassi ).

I rendimenti dei Titoli di Stato dei Paesi Sviluppati sono molto bassi e in molti casi addirittura negativi.

La principale economia mondiale , gli Stati Uniti , è ancora in crescita e ad oggi non sembrano esserci pericoli di una imminente recessione.

Questo non significa che nel corso dell’anno non potranno esserci correzioni, anche significative , sulle borse di tutto il mondo ma ancora una volta dovranno essere vissute come delle opportunità di acquisto , all’interno di una corretta pianificazione.

Per finire qualche raccomandazione per l’anno che verrà.

1) Evitare il “rischio specifico”: avete letto cosa sta succedendo ai clienti della Popolare di Bari ?

2) Attivare un corretto progetto di investimento.

3) Gestire le emozioni.

4) Attuare una efficace diversificazione.

Nel ringraziare chi continua a darmi fiducia e a chi vorrà darmela auguro a tutti Voi un sereno Natale e un 2020 pieno di cose belle.

Un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 16 al 20 dicembre 2019

Mercati finanziari : ancora su

▶️ Milano supera i 24.000

▶️ Uno sguardo alla statistica

▶️ Il Pil del 3º trimestre al 2,1%

In un clima ormai vacanziero le borse festeggiano con nuovi record.
Piazza Affari supera i 24.000 livelli che non si vedevano da tempo e che più volte hanno bloccato un’ulteriore crescita. Vedremo se questa volta sarà diverso.

Wall Street sembra inarrestabile e chiude con tutti gli indici sui massimi storici.

Il terzo anno del ciclo presidenziale Americano non ha deluso l’aspettativa suggerita dalla statistica che lo considera tra i migliori del quadriennio. L’anno che verrà sarà il quarto del ciclo che si concluderà con l’elezione del Presidente il prossimo novembre 2020.
Il quarto anno tende anche ad essere positivo ma solitamente con una maggiore volatilità

Il dollaro torna a rafforzarsi sull’euro a 1,1078. Il petrolio chiude sopra i 60 dollari al barile mentre lo spread tra Btp e Bund peggiora e chiude a 166,3. Il Vix è stabile a 12,51 mentre il sentiment segna 91 in zona di estrema euforia.

L’economia statunitense si conferma in crescita del 2,1 nel 3° trimestre del 2019, in linea con le attese degli analisti e con la lettura precedente.

Per oggi è tutto un saluto e Buon Natale a tutti.

Pillole di finanza dal 9 al 13 dicembre 2019

Mercati finanziari : pronti per la Brexit

▶️ Johnson stravince

▶️ Un “accordino” sui dazi

▶️ Borse sui massimi

Boris Johnson stravince le elezioni in Gran Bretagna, aggiudicandosi 365 seggi su 650. Il 31 gennaio la Brexit sarà cosa fatta.

Stati Uniti e Cina trovano un accordIno per sospendere l’entrata in vigore di nuovi dazi e nelle borse di tutto il mondo tornano gli acquisti.

Nuovi record a Wall-Street ed è la 28ª volta che accade nell’anno ( niente di straordinaria se confrontato con altri anni ). Molto bene le borse asiatiche con Hong Kong che guadagna il 4,5%.

Nulla di fatto dalle riunioni della Fed e della Bce.

Il dollaro si indebolisce sull’euro e chiude a 1,1122. Sale leggermente li prezzo del petrolio a 59,77. Migliora a 155 lo spread Btp-Bund , scende a 12,63 il Vix mentre il sentiment torna a 75 in area di estrema euforia.

Mancano poche sedute alla fine dell’anno , il bilancio ad oggi è molto positivo ma per i dati conclusivi aspettiamo dopo Naptale.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 2 al 6 dicembre 2019

Mercati finanziari : è solo una questione di tweet ?

▶️ Trump e i suoi tweet

▶️ Ottimo il dato sull’occupazione americana

▶️ Forte aumento del petrolio

Sono ancora una volta ì tweet del presidente Trump a dettare l’andamento a breve dei mercati azionari.
Si parte male a causa del peggioramento delle trattative sui Dazi tra Stati Uniti e Cina ma già a metà settimana i negoziati sembrano tornare nella giusta direzione.
Ottimo il finale di ottava per il buon dato sulla disoccupazione americana scesa al 3,5% , A novembre +266.000 posti di lavoro: risultato nettamente superiore alle attese.

Lo s&p500 chiude leggermente positivo , meglio l ‘Asia e i mercati emergenti.

Forte balzo in avanti del prezzo del petrolio che chiude a 59,13 in crescita del 7% su possibili tagli alla produzione da parte dell’Opec. Si indebolisce leggermente il dollaro sull’euro a 1,1059.
Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 173,4.
Stessa sorte per il Vix che dopo aver toccato i 18 punti si ferma a 13,62.

Il sentiment è ancora in zona euforia a 70 punti , esattamente un anno fa era a 15 e lo s&p500 valeva il 30% in meno di ora.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

I millennial : una generazione di risparmiatori

Da una recente indagine di una nota società di Asset Management è emerso che i c.d. millennial, ovvero le persone tra i 18 e i 37 anni, sono i maggiori risparmiatori in fatto di pensione.

Si tratta di ragazzi cresciuti o nati con il digitale, gli smartphone e internet.

Sono anche altri però i dettagli che li caratterizzano: non è solo tecnologia ma anche risparmio economico.

Il 14,6% del loro reddito lo destinano alla fase del post lavoro.

Le generazioni X, tra 38 e 50 anni, risparmiano solo 11,5% , ancora meno fanno i Baby Boomers, 51 e 70 , che accantonano solo il 9,7% del loro reddito per l’integrazione pensionistica.

I Baby Boomers sono ancora oggi la generazione con il più alto potere d’acquisto e anche la generazione più fortunata della storia: hanno goduto la lunga stagione di crescita economica e di quasi piena occupazione.

Prima di parlare degli strumenti che possono essere utilizzati per crearsi una pensione di scorta, voglio analizzare con te le cause che rendono obbligatorio l’accantonamento.

Prima di tutto l’aspetto Demografico: si vive più a lungo e quindi servono più soldi.

Se nel 2050 la vita media si sarà allungata di tre anni rispetto alle attese attuali, i costi già ampi dell’invecchiamento della popolazione aumenterebbero del 50%. A lanciare l’allarme ci sono anche gli investitori istituzionali e, più nel dettaglio, i fondi pensione che in cima alla lista delle preoccupazioni mettono proprio il rischio longevità.

E del livello di copertura delle nostre future pensioni ne vogliamo parlare ?

Se va bene gli attuali millennial riceveranno come pensione ca 50% della loro ultima retribuzione al contrario di chi, per esempio, oggi è andato in pensione con l’80% del suo ultimo stipendio, a 60 anni.

Hai già pensato a cosa dovrai rinunciare fra un po’ di anni?

Tranquillo ,con una corretta pianificazione la pensione non sarà più un problema.

La cosa importante è iniziare il prima possibile perché : “Prima inizi, più tempo hai, maggiore sarà il risultato finale” .

In un piano pensionistico ci sono due variabili : il tempo ed il risparmio.

Più tempo hai a disposizione e meno sarai costretto a mettere da parte , più passano gli anni e più devi accantonare e soprattutto non potrai beneficiare in pieno del grande aiuto che i mercati finanziari sono in grado di darti , grazie alla crescita degli investimenti azionari.

Ti ricordi dell’interesse composto? E dei benefici del passare del tempo?

L’interesse composto si basa su una funzione esponenziale e l’orizzonte temporale gioca un ruolo chiave per il buon esito dell’investimento.

Mi dirai che sono noioso e ripetitivo.

Ne sono consapevole ma non conosco altro metodo, se non la costanza e la determinazione per raggiungere i propri obbiettivi.

Ora ti parlo dello strumento che si deve utilizzare per raggiungere un montante (capitale+interessi) in grado di rendere il tuo futuro il più roseo possibile.

Mica starai pensando al mitico salvadanaio a forma di porcellino?

Comunque sei sulla buona strada, il meccanismo è lo stesso.

Ogni mese compreremo quote di economia reale, azioni per capirci.

Noi addetti ai lavori lo chiamiamo P.A.C.

Operativamente i Piani di Accumulo di Capitale permettono al risparmiatore di accedere all’investimento attraverso versamenti periodici di capitale. Nella pratica il risparmiatore apporta all’investimento somme costanti, a scadenze regolari e per un periodo di durata predeterminata, per sottoscrivere una quantità di strumenti ( quote di fondi comuni di investimento) che sarà quindi diversa ad ogni versamento.

Per fare un esempio, un Piano di Accumulo con versamenti mensili da 200 euro per 120 mesi complessivi porterà a fine dei 10 anni del piano a ritrovarsi con un capitale complessivo di 24.000 euro.

A questa somma andrà aggiunto l’apprezzamento in conto capitale dello strumento in cui si è investito.

Matematicamente un Piano di Accumulo non è altro che l’applicazione di una media ponderata degli acquisti delle quote effettuate negli anni.

Alla base dei meccanismi dei Piani di accumulo di capitali c’è il sistema del Dollar Cost Averaging che consiste nell’investire, ad intervalli temporali regolari, la stessa somma di denaro per acquistare una o più azioni. Il primo a usare questo sistema fu negli anni ’50, Benjamin Graham, il maestro dell’analisi fondamentale e ispiratore di Warren Buffett.

Numerosi sono i vantaggi del Pac :

Flessibilità , si può facilmente modificare la somma da accantonare

Riduce il rischio legato a una tempistica di acquisto errata

“Costringe” l’investitore all’accantonamento di una somma in modo costante;

Investire in un PAC permette di non cadere nella cosiddetta “trappola dell’emotività” , che vede il risparmiatore investire solo quando i prezzi sono vicini massimi o disinvestire quando le quotazioni sono vicine ai minimi.

Utilizzando la metodologia del P.a.c. possono essere sottoscritti anche i fondi pensione , stessa metodologia , un po’ meno flessibili , ma grandi sono i vantaggi fiscali.

Quali sono i motivi, dunque, per aderire ad un fondo pensione?

1. Integrare la propria pensione pubblica di base

Il primo motivo coincide con la finalità stessa della pensione complementare: integrare la pensione di base, a tutela del proprio tenore di vita una volta terminata l’attività lavorativa.

2. Con poco si può fare tanto per il proprio benessere futuro

Uno dei vantaggi della previdenza integrativa è quello di essere alla portata di tutti. Non occorre essere dei “grandi investitori” per ottenere dei risultati, ma basta destinare con costanza dei piccoli importi, per poter poi, negli anni, accumulare un bel capitale.

La previdenza integrativa è una forma di risparmio finalizzato che massimizza i propri risultati nel tempo, perché flessibile, potendo cambiare le somme investite a seconda delle tue esigenze, il capitale ed i rendimenti si rivalutano e i vantaggi fiscali si cumulano.

3. Fondo pensione deducibile

Il regime fiscale della previdenza integrativa è agevolato rispetto a qualsiasi altro strumento di investimento innanzitutto perché lo Stato ne incentiva l’adesione.

I contributi versati annualmente nella forma pensionistica integrativa sono deducibili dal proprio reddito dichiarato ai fini IRPEF, entro il tetto massimo di deducibilità pari a 5.164,57€ annui. Per i giovani alla loro prima occupazione è previsto un ulteriore bonus di 2.582,29 euro annui, a partire dal quinto anno di partecipazione al fondo pensione e per i successivi 20 anni.

Inoltre sono previste delle agevolazioni fiscali:

1. – I rendimenti ottenuti con la gestione finanziaria del fondo pensione sono tassati con l’applicazione dell’imposta sostitutiva sui redditi con aliquota del 20% anziché quella del 26% normalmente applicata alle altre forme di investimento.

2. – E’ prevista una tassazione agevolata anche in fase di erogazione della pensione integrativa, sia essa liquidata sotto forma di rendita e/o capitale. Viene applicata una ritenuta, a titolo d’imposta, con aliquota massima del 15%, inferiore rispetto alle aliquote IRPEF applicate sui redditi complessivi (che vanno dal 23 al 43%).

Spesso consiglio, quindi, di “mixare” entrambi gli strumenti.

Manca poco al Natale , se sei un millennial regalati un pac o un fondo pensione , se sei un baby boomers regalalo ad una persona a te cara.

Scrivimi una mail a info@alessandrogambelli.it

Sarò lieto di poter rispondere alle tue domande e chiarire i tuoi dubbi.

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Un saluto e al prossimo articolo

Alessandro