Pillole di finanza dal 15 al 19 gennaio 2018

Mercati finanziari : anniversario amaro per Donald

▶️ Al via lo shutdown

▶️ Dollaro sempre sotto pressione

▶️ Rendimenti obbligazionari in rialzo

Ad un anno dal suo insediamento il presidente Trump ha poco da festeggiare vista la mancata approvazione al Senato della legge sul bilancio e il Governo si trova senza soldi. Lo shutdown ovvero la sospensione dei servizi non essenziali dell’amministrazione pubblica federale si è reso necessaria dallo scadere della legge che ne assicura i finanziamenti.

Sempre toniche le principali borse mondiali , con Milano ancora al top , molto bene anche i mercati emergenti che beneficiano della debolezza del dollaro.

Si ferma un po’ la crescita del petrolio che chiude l’ultima ottava a 63,31 dollari al barile.Continua il calo del dollaro , sulla cui debolezza pesano le posizioni lunghe nette di euro che sono aumentate di altri 8 miliardi nei primi giorni del 2018 e sono ora pari a 21,6 miliardi , il livello più alto mai registrato. Lo spread resta stabile a 138,90 e continua l’interesse degli investitori esteri per i nostri Btp . In leggero rialzo l’indice Vix a 11,93.

I rendimenti del decennale americano tornano sopra il 2,6% , livello che non si vedeva da marzo 2017 e la normalizzazione delle politiche monetarie sarà l’argomento principale della riunione della Bce di giovedì 25 dalla quale potrebbero emergere indicazioni per frenare un po’ la forza dell’euro.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 8 al 12 gennaio 2018

Mercati finanziari : torna il super euro

▶️ Euro ai massimi da fine 2014 sul dollaro

▶️ Borse ancora al top

▶️ Torna a crescere l’inflazione

Dagli ultimi verbali della Bce di dicembre appare probabile ,a fronte di una maggior espansione economica , un cambiamento della politica monetaria nel corso del 2018 .
Ne beneficia l’euro che chiude l’ultima ottava a 1,2197 ,valori che non si vedevano da dicembre 2014 , vantaggi anche per il settore bancario con Piazza Affari che registra un ulteriore allungo, portando la performance da inizio anno ad oltre il 7%. Sempre nuovi record a Wall-Street, bene tutte le principali borse.

Lo spread Btp-Bund continua a diminuire e chiude a 139,20 ,con rendimenti stabili da parte dei nostri titoli e in crescita su quelli tedeschi , prosegue l’ascesa del prezzo del petrolio a 64,40 ,mentre il Vix resta sostanzialmente stabile a 10,57.

Più volte ho ribadito l’importanza del l’inflazione nelle scelte di investimento e l’attuale ritorno di interesse sull’argomento ne impone un focus.
I mercati sono tornati a prezzare un’inflazione futura più elevata, sulla scia dell’aumento marcato dei prezzi delle materie prime e dell’effetto espansivo implicito della riforma fiscale statunitense.
Ora sembra tutto sotto controllo ma il monitoraggio appare obbligatorio.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 2 al 5 gennaio 2018

Mercati finanziari : ancora record

▶️ Gennaio parte alla grande

▶️ Nasdaq sopra i 7.000 punti

▶️ Uno sguardo al passato

Il 2018 parte all’insegna dei rialzi , quattro sedute di borsa e tanti nuovi record.
Molto bene piazza Affari che guadagna oltre il 4%, così come l’indice Nikkei a Tokyo che chiude a ridosso dei 24.000 livelli che non si vedevano dal 1992.
Nuovi massimi storici per le piazze americane ,incuranti dei problemi di Trump , con l’indice Nasdaq che supera i 7.000 punti , a marzo 2009 stava a 1.268 ,+462% !

Ancora in rialzo il prezzo del petrolio che chiude l’ultima ottava a 61,56 , sempre debole il dollaro a 1,2029 , riprende a scendere l’indice Vix a 10,47 mentre lo spread Btp-Bund si assesta a 155 con il rendimento del nostro decennale che torna leggermente sotto al 2%.

Sono 385 le sedute dello S&P500 senza una correzione superiore al 5% ,la serie più lunga è stata di 394 ,per continuare a salire è necessario rifiatare un po’.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza del 1 gennaio 2018

Mercati finanziari : ancora in rialzo e sono nove

▶️ Bilancio 2017

▶️ Previsioni 2018

▶️ Raccomandazioni

Il 2017 sarà ricordato per essere stato un anno ,finanziariamente parlando , assolutamente privo di correzioni , lo S&P500 ha chiuso l’anno con un guadagno del 19,42% e ben 62 sedute record ,molto bene l’indice dei mercati emergenti con un + 35% in dollari , un po’ meno bene le piazze europee, penalizzate dal super euro, dove comunque svetta Milano con una performance del 15%.

La sorpresa dell’anno è stata a mio avviso la forte debolezza del dollaro che ha chiuso sui minimi dell’anno a 1,20 , in rialzo il prezzo del petrolio che nell’ultima seduta del 2017 ha superato i 60 dollari al barile , valori che non si vedevano dall’estate del 2015.

Lo spread Btp-Bund ,dopo aver superato i 200 punti ad Aprile ed essere sceso sotto i 140 a novembre ,chiude sostanzialmente sugli stessi valori di inizio 2017 ,162, punti , con rendimenti negli ultimi giorni in deciso rialzo e a marzo si vota. State lontani dai nostri titoli di stato.

L’indice Vix si ferma a 11,47 , con un minimo a 9,6 e un massimo a 16,65.
Difficilmente sarà sempre così.

Cosa attendersi per l’anno appena iniziato?

Tassi in progressivo rialzo , economie ancora in crescita , riduzione bilancio Fed.
Il cammino è segnato non resta che seguirlo con i soliti strumenti ( diversificazione, orizzonte temporale, soluzioni efficienti) e quando ci sarà uno stop chiedi cosa fare al tuo consulente finanziario.

Per oggi è tutto un saluto e l’augurio che possa essere un anno pieno di cose belle !
Felice 2018

Pillole di finanza dal 4 al 8 dicembre 2017

Mercati finanziari : sarà la settimana delle banche centrali

▶️ Accordo sulla Brexit

▶️ Banche Centrali

▶️ Spread ai minimi di settembre 2016

Un primo storico accordo sulla Brexit da nuovo vigore agli indici azionari europei con Milano che chiude la settimana con guadagni superiore al 3% , in leggera flessioni le borse americane ad eccezione del DJ Trasporti a conferma della rotazione settoriale in atto.

L’ottava che sta per iniziare sarà caratterizzata dai meeting delle Banche Centrali (Fed,Bce e Boe) e da una serie di dati macroeconomici molto importanti un po’ ovunque. Appare certo un aumento dei tassi negli Stati Uniti tra 1,25 e 1,5 , ma come sempre saranno le parole che pronuncerà la Yellen nella conferenza di mercoledì 13 alle 20,30 a fare la differenza.

Si rafforza leggermente il dollaro che chiude a 1,1774 , in diminuzione il petrolio a 57,34 , lo spread Btp-Bund a 133,5 minimi da settembre 2016 e infine l’indice Vix che chiude a 9,58 , incurante delle tensioni geo-politiche in atto.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 27 novembre al 1 dicembre 2017

Mercati finanziari : pretesti o opportunità ?

▶️ Torna il russiagate

▶️ Si del senato alla riforma fiscale

▶️ Milano tira il fiato

A meno di un mese dalla chiusura del 2017 le principali borse di tutto il mondo si trovano ad un bivio : consolidare i buoni guadagni ottenuti finora o prepararsi per il rally di Natale ?
I pretesti per vendere ci sarebbero tutti ,da Kim che riprende i suoi esperimenti al ritorno del rischio impeachment nei confronti di Trump per il russiagate. Ma per i propensi ad nuovo allungo arriva in soccorso l’approvazione al Senato della riforma fiscale a stelle e strisce. A breve ne sapremo di più.
L’ultima ottava vede comunque gli indici americani sempre sui massimi mentre arretrano i mercati emergenti e le piazze europee con Milano che torna in prossimità dei 22.000 punti.

Settimana relativamente tranquilla sia per il cambio euro-dollaro che chiude a 1,1896 che per il prezzo del petrolio a 58,30 ,in diminuzione lo spread Btp-Bund a 139,70 con i rendimenti dei titoli in continuo calo , in rialzo infine l’indice Vix a 11,43.

Uno sguardo infine ai dati macroeconomici, mercoledì è uscito il Pil americano del terzo trimestre al 3,3% e questo è il dato più robusto degli ultimi tre anni.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 20 al 24 novembre 2017

Mercati finanziari : sempre record a Wall-Street

▶️ Settimana corta ma positiva

▶️ Affonda il dollaro

▶️L’inflazione è sempre bassa

La settimana corta non ha impedito a Wall Street di mettere a segno l’ennesimo record , 2602 per lo S&P 500 e 6889 per il Nasdaq ,bene anche tutte le altre borse mondiali ,la correzione sembra già alle spalle.

Durante il lungo week-end dello shopping on line che si chiuderà lunedì con il cyber monday saranno spesi circa 17 mld di dollari , e questa è solo una parte degli acquisti che verranno effettuati fino a Natale.

Affonda il dollaro che che chiude a 1,1934 nei confronti dell’euro livello che non si vedeva da fine settembre ,sale il prezzo del petrolio a 58,97 sui massimi da oltre due anni. Stabile lo spread Btp-Bund a 145,20 mentre torna a scendere l’indice Vix a 9,67, fino a questo momento le sedute in cui lo S&P 500 si è mosso di +/- 1% sono state 3 contro una media degli ultimi degli ultimi 22 anni di 54.

In questa fase il grande assente continua ad essere l’inflazione la cui debolezza preoccupa non poco i membri della Fed per le strette monetarie del 2018 , per ora ci limitiamo ad osservare un notevole appiattimento della curva , con i tassi a due anni inferiori di solo 60 bp rispetto al 2,3 di rendimento del treasury decennale.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.