Pillole di finanza dal 15 al 19 ottobre 2018

Mercati finanziari: Moody’s abbassa il rating dell’Italia

▶️ Ora siamo Baa3

▶️ Ancora incertezza

▶️ Aumentano i rendimenti obbligazionari

Come ampiamente previsto l’agenzia Moody’s ,venerdì sera a mercati chiusi ,ha abbassato il rating del nostro debito a Baa3 ad un gradino dal non investiment grade , con outlook stabile.

Settimana poco mossa sui principali indici azionari mondiali , tranne Milano che chiude , in flessione di ca 1% ma leggermente sopra i 19.000 . Domina ancora l’incertezza politica relativa alla nostra manovra finanziaria e alle risposte da dare all’Europa.
Per la ripresa del trend di crescita a Wall-Street sarà necessario un periodo di accumulazione.

Mentre l’economia americana cresce a ritmi sostenuti quella cinese continua a dare segnali di rallentamento , ma la buona notizia è che le autorità competenti hanno provveduto ad un allentamento fiscale e monetario che dovrebbe portare i suoi benefici nei prossimi trimestri.

Il dollaro si rafforza leggermente e si attesta a 1,1514 sull’euro ,in deciso arretramento il prezzo del petrolio a 69,28. Lo spread Btp-Bund ,dopo aver superato i 340 chiude a 312,10 in leggero rialzo rispetto alla settimana passata. L’indice Vix infine chiude a 19,89.

La corsa dell’economia americana spinge i rendimenti dei treasury sempre più in alto ,ora anche il titolo a due anni è vicino al 3% , e questo per l’equity non è un bel segnale.

Per oggi è tutto ,un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 8 al 12 ottobre 2018


Mercati finanziari : i minimi di ottobre

 

▶️ Si allarga la correzione

▶️ Draghi fiducioso

▶️ Ricordiamoci le regole

Come già detto la settimana passata il quarto trimestre è favorevole ai mercati azionari ma dopo un minimo ciclico importante . E puntualmente la correzione è arrivata. Si va dal -2 dei mercati emergenti al -5 di piazza Affari ,dove tiene ancora banco il DEF.
il tutto è partito da WallStreet che ha preso come pretesto le dichiarazioni di Trump sulla politica della Fed per vendere e chiudere l’ultima ottava con una performance negativa del 4,10% sullo S&P500 ,grazie anche al recupero nell’ultima seduta , favorito dalle ottime trimestrali di alcune grandi banche.

Milano è ancora prigioniera della politica ma un Draghi fiducioso in un compromesso ci fa ben sperare per il prossimo futuro.
Lo spread Btp-Bund chiude a 307,90 con il rendimento del decennale ai massimi dal 2013.
Il dollaro arretra leggermente a 1,1559 ,così come il petrolio che si attesta a 71,48 dollari al barile. Forte impennata del Vix che dopo dopo avere superato i 25 punti chiude a 21,31.

Dal 2009 ad oggi questa è la 23ma correzione >5% sullo S&P500 ,mediamente ce sono state 3/4 ogni anno con flessioni del 9,3%. La grossa anomalia è stata il 2017 : nessuna correzione.

Se voglio che l’albero continui a crescere ogni tanto bisogna potarlo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 1 al 5 ottobre 2018

Mercati finanziari : al via l’ultimo trimestre dell’anno

▶️ Ottobre un mese di svolta

▶️ La Fed verso una politica restrittiva

▶️ Spread in tensione

L’ultima settimana ha visto tutte le principali borse mondiali in calo tra l’uno e il tre per cento.

Il quarto trimestre tende ad essere statisticamente favorevole ai mercati azionari , ma generalmente dopo un minimo proprio nel mese di ottobre.

Le difficoltà dell’Italia e l’atteggiamento sempre più restrittivo della Fed potrebbero spingere la Bce ha varare “un’operation Twist”, vendita di titoli a breve e acquisto di quelli con scadenze più lunghe , per stabilizzare il mercato.

Il dollaro continua la sua corsa sull’euro e chiude a 1,1524 , il petrolio si ferma a 74,29. Lo spread Btp-Bund sale a 285 con il Btp future che sta ritestando i minimi di giugno (120/121).
Il Vix infine balza a 14,82.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 24 al 28 settembre 2018


Mercati finanziari : il Def per ora non piace

▶️ I mercati rimandano il Def

▶️ Tokyo ai massimi da 27 anni

▶️ La Fed alza i tassi

Nella serata di giovedì è stato presentato il documento di economia e finanza ( Def).
Tra proclami , compromessi e affacciate al balcone si è raggiunta un’intesa per un deficit al 2,4% , ben superiore a quanto si aspettasse l’Europa , ma come dice Salvini i mercati se ne faranno una ragione , forse aggiungo io.

Per ora il giudizio degli investitori è stato negativo con vendite molto diffuse – 3,72% nella seduta di venerdì , colpiti soprattutto i titoli bancari.
Il bilancio settimanale vede piazza Affari in arretramento del 3,83% Leggermente negativi gli altri indici mondiali , tranne i Nasdaq e il Nikkei a Tokyo che , superando i 24.000 , tocca i massimi dal 1991.

Mercoledì la Fed ha alzato di 25 bp i tassi di interesse portandoli tra il 2-2,25% , ribadendo la sua strategia di rialzi graduali e condizionati all’evoluzione dell’economia statunitense , prossimo appuntamento dicembre.

Il dollaro torna a rafforzarsi sull’euro e chiude a 1,1604. Il prezzo del petrolio ,73,53 dollari al barile, torna quasi sui massimi dell’anno. Balzo in avanti dello spread Btp-Bund a 265,3 , distante comunque dai livelli toccati a maggio e a settembre. Sale sopra al 3% il rendimento del nostro decennale , con il rischio concreto che a fine a ottobre le agenzie di rating possano declassare il nostro debito con tutte le conseguenze che ciò comporterebbe. Il Vix infine aumenta leggermente a 12,12.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 17 al 21 settembre 2018

Mercati finanziari : il Dow Jones ai massimi storici

▶️ Ė l’ora del DEF

▶️ In aumento gli indici mondiali

▶️ Record per il Dow Jones

Entro giovedì verrà presentato il Documento di economia e finanza (DEF) e avremo quindi una idea più precisa di come andrà lo spread e il nostro indice azionario. Nel frattempo continua il tentativo di recupero delle principali borse mondiali ,indicI americani sempre sui massimi.

Ottima la performance settimanale del Nikkei a Tokyo(+3,36%) , che si porta poco sotto ai 24.000 punti, molto bene piazza affari +3,12% sopra ai 21,500 punti. Si risvegliano gli indici cinesi con rialzi superiori al 5%.
Il “vecchio” Dow Jones , beneficia della rotazione settoriale e grazie al rialzo dei comparti finanziario, industriale e difensivi si porta sui massimi storici 26,743.

In attesa della riunione della Fed del 26 settembre , dove appare scontato un nuovo rialzo dei tassi , il dollaro perde terreno sull’euro e chiude l’ultima ottava a 1,1749. In rialzo il prezzo del petrolio a 70,72 dollari al barile. Lo spread Btp-Bund continua a migliorare e scende a 219,6 . L’indice Vix chiude a 11,68.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 10 al 14 settembre 2018


Mercati finanziari : segnali incoraggianti

▶️ Migliora il clima sui mercati

▶️ Draghi invita l’Italia a fare i fatti

▶️ 10 anni dal fallimento Lehman

L’ultima ottava ha visto i principali indici mondiali in rialzo. Il Nikkei a Tokyo (+3,53%) ha superato i 23.000 punti , livello abbandonato a maggio ,le borse statunitensi hanno interrotto la discesa di inizio settembre confortate da un’economia ancora solida , come confermato dal Beige Book.

Le piazze del vecchio continente cercano per l’ennesima volta di riprendere un cammino più volte interrotto. Milano guida il recupero con un guadagno settimanale superiore al 2% , grazie al recupero dei titoli bancari e al miglioramento dello spread.
Ancora in difficoltà i mercati emergenti, con le borse cinesi che ,dopo aver toccato i minimi da due anni ,tentano un rimbalzo nelle ultime sedute della settimana , incoraggiate dall’allentamento delle tensioni commerciali. Migliorano  le valute dopo i rialzi da parte di Turchia e Russia.

Il dollaro si indebolisce sull’euro e chiude a 1,1623. Il petrolio ,a causa anche dell’ uragano che ha colpito la costa est degli Stati Uniti , è risalito a 69 dollari al barile. Migliora lo spread Btp-Bund a 236 punti , ma come detto da Draghi ora ci vogliono i fatti. Il Vix beneficio di questo ritrovato ottimismo e scende a 12,07.

A dieci dal fallimento Lehman l’unica cosa certa è che il nostro indice è sceso di quasi il 30% , il MSCI è cresciuto del 67% e lo S&P500 del 132%.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 3 al 7 settembre 2018

Mercati finanziari : clima di incertezza

▶️ Settembre poco propizio ai rialzi

▶️ Migliora lo spread

▶️ L’importanza del tempo

Settembre inizia con le principali borse mondiali in arretramento. Il Dax di Francoforte accusa un calo del 3,27 %. Il Nikkei per la quarta volta da maggio non riesce a superare i 23.000 e scende di oltre il 2% , uno dei pochi indici positivi ė stata piazza Affari che grazie al rimbalzo dei titoli bancari e al miglioramento dello spread ha chiuso l’ultima ottava in rialzo dello 0,88%.
Continua ad ampliarsi il differenziale tra gli indici americani e quelle del vecchio continente , ma nell’ultima parte dell’anno potrebbe esserci un miglioramento delle borse europee visto la buona crescita economica per l’anno in corso.

Migliora lo spread Btp-Bund 248,8 grazie alle parole di alcuni esponenti del nostro governo e in attesa della pubblicazione della nota di aggiornamento al DEF. Torna a rafforzarsi il dollaro a 1,1553 sull’euro. Scende il prezzo del petrolio a 67,84 dollari al barile. Aumenta l’incertezza e il Vix sale a 14,88.

La settimana scorsa ho parlato dell’importanza di una corretta diversificazione per il buon andamento di un portafoglio , oggi voglio aggiungere che senza la pazienza e quindi il giusto tempo nulla di buono si ottiene.

Per oggi è tutto, un saluto e alla prossima.