Pillole di finanza dal 9 al 13 marzo 2020

Mercati finanziari: vendite da panico

▶️ Ondate di vendite

▶️ Forte calo del petrolio

▶️ Cali e tempi di recupero

È stata una settimana da tregenda , era dal 2008 che non si vedeva una tale volatilità sui mercati finanziari.
L’ultima ottava ha visto tutte le borse mondiali registrare forti diminuzioni. Si va da oltre il -20% di Milano al -4% delle piazze cinesi.
Wall-Street grazie al forte recupero avvenuto nella seduta di venerdì , +9% riesce ad evitare , per il momento , l’entrata formale nel mercato orso.

Alle forti paure per il coronavirus si unisce il crollo del prezzo del petrolio che si ferma poco sopra i 32 dollari al barile. Ad inizio anno era poco sotto i 60. Scende l’oro mentre torna ad apprezzarsi il dollaro che chiude a 1,1106. Vola in alto lo spread Btp-Bund a 238,6 dopo le parole della francese Lagarde durante la conferenza di giovedì della Bce. Si impenna anche il Vix che chiude a 57, dopo aver superato i 70 punti , secondo maggior risultato di sempre , dopo il picco di 80 del 2008. L’indicatore di sentiment , dopo aver toccato 1, chiude a 5 in pieno panico.

Questo non è il primo ne tantomeno sarà l’ultimo calo significativo dell’indice S&P500 , ma i tempi di recupero sono molto più brevi di quanto si possa pensare , mediamente in un paio di anni si fanno nuovi record storici.

I mercati finanziari nel giro di pochi mesi sono passati da una indifferenza al problema , ad una preoccupazione che poi è diventata paura e infine panico.

Sappiamo che il panico negli investimenti non è un buon consigliere, chi vuole ottenere dei buoni risultati investendo deve tenerlo a bada.
Continuo quindi a suggerire calma e tranquillità , l’indice di mortalità di questo virus è molto bassa e i contagiati attuali sono circa 160.000 casi , ricordo che gli abitanti della terra sono 7,7 mld.

Calma , pazienza e visti i prezzi particolarmente interessanti a breve torneranno anche i compratori.

Per oggi è tutto
un saluto e alla prossima

#iostoacasa

Pillole di finanza dal 9 al 13 dicembre 2019

Mercati finanziari : pronti per la Brexit

▶️ Johnson stravince

▶️ Un “accordino” sui dazi

▶️ Borse sui massimi

Boris Johnson stravince le elezioni in Gran Bretagna, aggiudicandosi 365 seggi su 650. Il 31 gennaio la Brexit sarà cosa fatta.

Stati Uniti e Cina trovano un accordIno per sospendere l’entrata in vigore di nuovi dazi e nelle borse di tutto il mondo tornano gli acquisti.

Nuovi record a Wall-Street ed è la 28ª volta che accade nell’anno ( niente di straordinaria se confrontato con altri anni ). Molto bene le borse asiatiche con Hong Kong che guadagna il 4,5%.

Nulla di fatto dalle riunioni della Fed e della Bce.

Il dollaro si indebolisce sull’euro e chiude a 1,1122. Sale leggermente li prezzo del petrolio a 59,77. Migliora a 155 lo spread Btp-Bund , scende a 12,63 il Vix mentre il sentiment torna a 75 in area di estrema euforia.

Mancano poche sedute alla fine dell’anno , il bilancio ad oggi è molto positivo ma per i dati conclusivi aspettiamo dopo Naptale.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 9 al 13 settembre 2019

Mercati finanziari : Bce 1 Fed 0

▶️ Al via il Q.E. della Bce

▶️ Bene le borse mondiali

▶️ Aspettando la Fed

Nell’ultima riunione del suo mandato , a novembre arriverà la sig.ra Lagarde , il Presidente della Bce Mario Draghi dà il via ad un nuovo Quantitative Easing.
I principali provvedimenti sono la riduzione dei tassi sui depositi delle banche presso la Banca Centrale a -0,50% dal precedente -0.40%, acquisti di titoli di stato a partire da novembre per 20 mld al mese e il reinvestimento dei titoli in scadenza.

Bene tutte le principali borse mondiali , con lo S&P500 che torna sopra ai 3.000 punti. Ancora in rialzo Piazza Affari con il nostro indice che chiude oltre i 22.000 punti.

Si indeboliscono dollaro e petrolio , mentre lo spread Btp-Bund scende a 132 , con rendimenti sempre più bassi. Diminuisce il Vix a 13,74 e l’indicatore di avidità e paura balza a 68 ,una settimana fa era a 35 e ad agosto segnava 21.

Mercoledì sarà la volta della Fed , scontato un ulteriore taglio dei tassi , ma come sempre saranno le parole a condizionare gli investitori.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 2 al 6 settembre 2019

Mercati finanziari : impressioni di settembre

Torna l’appetito per il rischio

Attesa per il meeting della Bce

Meglio l’azionario dell’obbligazionario

Settembre inizia con tutte le principali borse mondiali in rialzo , lo S&P500 è ora a 1,5% dai suoi massimi storici. Sono le politiche accomodanti delle Banche Centrali a far tornare l’appetito per il rischio , attenzione però al detto : si compra sulle attese e si vende sull’evento ,in questo caso la riunione della Bce di giovedì sarà un buon banco di prova.

Cresce il prezzo del petrolio e si indebolisce leggermente il dollaro a 1,1030. Bene lo spread Btp-Bund a 151,7 con il rendimento del decennale a 0,8860. Il Vix arriva a 15 punti mentre il barometro con 35 punti segna ancora paura.

Dicevo dell’attuale contesto positivo determinato dai possibili tagli da parte delle banche centrali, comunque qualsiasi correzione dovesse esserci rappresenterebbe una opportunità di acquisto.
Meglio l’azionario dell’obbligazionario.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 3 al 7 dicembre 2018

Mercati finanziari:un arresto determinante ?

▶️ Arrestata la figlia del proprietario di Huawei

▶️ Tornano a scendere le borse

▶️ La parola alle Banche Centrali

L’ultima ottava ha visto tutte le principali borse mondiali in correzione si va dal quasi -5 dell’indici americani al -4 della borsa di Francoforte ,il calo in Italia è di poco superiore al 2% , meglio ma sempre in negativo l’indice dei paesi emergenti.

I motivi sono da attribuire probabilmente ma non ne sono sicuro all’arresto della figlia del proprietario di Huawei il che potrebbe mettere in discussione l’accordo sui dazi fra Stati Uniti e Cina.

Si indebolisce leggermente il dollaro sull’euro che chiude a 1,1379 , il prezzo del petrolio torna sopra ai 52 $ al barile dopo l’accordo sul taglio della produzione del vertice Opec di Vienna. Lo spread BTPBund si mantiene abbastanza stabile a 287,9 ,mentre balza sopra ai 23 punti il Vix sulla nuova ondata di volatilità che ha colpito i mercati azionari.

A questo punto saranno determinanti le prossime riunioni delle banche centrali. Questa settimana la Bce , la prossima la Fed. Le parole di Draghi e di Powell saranno determinanti per dare magari nuovo carburante ai mercati azionari.

Pillole di finanza dal 1 al 5 ottobre 2018

Mercati finanziari : al via l’ultimo trimestre dell’anno

▶️ Ottobre un mese di svolta

▶️ La Fed verso una politica restrittiva

▶️ Spread in tensione

L’ultima settimana ha visto tutte le principali borse mondiali in calo tra l’uno e il tre per cento.

Il quarto trimestre tende ad essere statisticamente favorevole ai mercati azionari , ma generalmente dopo un minimo proprio nel mese di ottobre.

Le difficoltà dell’Italia e l’atteggiamento sempre più restrittivo della Fed potrebbero spingere la Bce ha varare “un’operation Twist”, vendita di titoli a breve e acquisto di quelli con scadenze più lunghe , per stabilizzare il mercato.

Il dollaro continua la sua corsa sull’euro e chiude a 1,1524 , il petrolio si ferma a 74,29. Lo spread Btp-Bund sale a 285 con il Btp future che sta ritestando i minimi di giugno (120/121).
Il Vix infine balza a 14,82.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 11 al 15 giugno 2018

Mercati finanziari : tra falchi e colombe

▶️ Donald incontra Kim

▶️ Banche Centrali ancora protagoniste

▶️ Bene le borse del vecchio continente

Martedì 12 giugno si è tenuto a Singapore lo storico incontro tra Il presidente Trump e il leader della Corea del Nord Kim Jong-un , per ora molte promesse ma pochi fatti , restiamo in attesa.

È stata la settimana delle Banche Centrali , prima Jerome Powell della Fed che ha alzato , per la seconda volta nell’anno , i tassi portandoli tra l’1,75 e il 2%. Previsti altri due rialzi a settembre e dicembre , rispetto ai tre di inizio anno. L’economia a stelle e strisce continua a correre ,il Pil è visto in rialzo al 2,8% e la disoccupazione in diminuzione al 3,6%. Tre rialzi programmati per il 2019 e uno per il 2020 , recessioni permettendo.
Di tutt’altro tenore il meeting della Bce , dove il presidente Draghi ha dichiarato che i tassi rimarranno a zero fino all’estate 2019 , riduzione degli acquisti da 30 a 15 mld da fine settembre 2018 e termine di nuovi acquisti a fine dicembre. Poi si proseguirà a reimpiegare la liquidità proveniente dai titoli in scadenza , con buona soddisfazione per tutti.

Borse europee in recupero , Milano guadagna il 3,91% nonostante la debolezza dei titoli bancari nelle ultime sedute della settimana. Indici statunitensi piatti ,tranne il Nasdaq che segna nuovi massimi storici ,positivo il Nikkei a Tokyo , mercati emergenti in flessione.

Torna a rafforzarsi il dollaro che chiude l’ultima ottava a 1,1610 sull’euro ,dopo le indicazioni di Draghi , continua la debolezza del petrolio a 64,32 dollari al barile , migliora lo spread Btp-Bund a 219,70 , scende a 12,57 il Vix ,livelli che non si vedevano da gennaio 2018.

Per oggi è tutto ,un saluto e alla prossima.