Pillole di finanza dal 13 al 17 gennaio 2020

Mercati finanziari : Milano ritorna sopra i 24.000

▶️ Dazi , trimestrali e buoni dati spingono le borse

▶️ Collocati sette mld di un Btp trentennale al 2,5%

▶️ Non è la prima volta che gennaio parte con il turbo

Proseguono in rialzo tutte le principali borse mondiali. Bene gli indici americani che sono sui massimi storici. Milano torna sopra i 24.000 punti.
Tra i principali indici l’unico segno rosso lo registra il mercato cinese , forse penalizzato dal dato sul Pil al 6,1% , la crescita più bassa dagli anni novanta.

I motivi di questa continua crescita possono essere attribuiti , forse all’accordo sui dazi , molto più probabilmente alle buone trimestrali e ai dati economici migliori delle attese che allontanano il pericolo di una recessione.

Il prezzo del petrolio scende leggermente a 58,78 dollari al barile. Si rafforza il dollaro sull’euro a 1,1091 , mentre l’oro è stabile a 1.557 dollari all’oncia. Sale a 160 punti lo spread Btp-Bund. Scende a 12,10 l’indice Vix , mentre il sentiment segna 89 punti in zona di estrema euforia.

In settimana c’è stato un collocamento di 7 mld di Btp a 30 anni , a fronte di una domanda per 47 mld e un rendimento a scadenza del 2,5%. Questa non è una buona notizia , soprattutto per chi li ha comprati.

Guardando gli anni passati si nota che non è la prima volta che gennaio parte con il turbo sulle borse americane. Vedremo nei prossimi giorni quale sarà la fine di un mese che generalmente anticipa il risultato finale dell’anno.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 6 al 10 gennaio 2020

Mercati finanziari : frenata di Trump

▶️ Si blocca l’escalation Stati Uniti-Iran

▶️ Scende il petrolio

▶️ Al via le trimestrali americane

La ritorsione dell’Iran provoca , per errore , l’abbattimento di un aereo civile ucraino con 176 vittime ma nessun morto tra le truppe americane.

Trump annuncia che non risponderà con le armi agli attacchi e si dice pronto a dialogare con i leader iraniani.
Questo permette alle borse di tutto il mondo di chiudere con buoni progressi , nella prima settimana del nuovo anno senza festività intermedie.

Torna sotto i 60 dollari il prezzo del petrolio dopo aver toccato quota 65 , l’euro si indebolisce sul dollaro e chiude a 1,1121. L’oro si rafforza leggermente attestandosi a 1.563,20 dollari per oncia.
Scende lo spread Btp-Bund a 155 , con il rendimento del decennale tedesco ancora negativo ma decisamente meglio dei minimi toccati a fine agosto. Cala a 12,56 il Vix , mentre il sentiment di euforia e paura si mantiene in zona di estrema euforia a 91 punti.

Martedì ha inizio la stagione delle trimestrali americane con i dati delle grandi banche : JpMorgan , Citi e Wells Fargo.

Il giorno dopo ci dovrebbe essere , il condizionale visti gli attori è d’obbligo , la firma a Washington dell’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Cina.

Direi che gli argomenti per la prossima ottava non mancano.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 1 al 3 gennaio 2020

Mercati finanziari : all’insegna della volatilità

▶️ Bene per i dazi

▶️ Male per Soleimani

▶️ Ancora sull’anno presidenziale

Le prime due sedute del 2020 sono all’insegna della volatilità.
Prima bene sulla probabile firma a metà gennaio dell’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Cina. Poi male , ma non troppo , sull’uccisione del generale iraniano Soleimani su ordine di Trump.

Il bilancio da inizio anno è comunque positivo, meglio le borse emergenti degli indici dei Paesi Sviluppati. Tokyo ancora chiusa per festività.

Il petrolio balza a 63,03 dollari al barile , si rafforza il dollaro sull’euro a 1,1162. Stabile lo spread Btp-Bund a 162,40 , sale a 14,02 il Vix , mentre il sentiment si mantiene a 93 punti in zona di estrema euforia.

Facendo un’analisi sui precedenti anni presidenziali emerge che la performance conseguita dallo S&P durante la presidenza Trump è in linea con i guadagni registrati dai Presidenti Obama e Clinton e nettamente superiore a Reagan . Negli ultimi mesi del primo mandato le probabilità di chiudere in verde sono alte. Lo S&P500 fece bene anche con Bush , che malgrado il risultato complessivamente negativo migliorò nell’ultimo anno.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 9 al 13 dicembre 2019

Mercati finanziari : pronti per la Brexit

▶️ Johnson stravince

▶️ Un “accordino” sui dazi

▶️ Borse sui massimi

Boris Johnson stravince le elezioni in Gran Bretagna, aggiudicandosi 365 seggi su 650. Il 31 gennaio la Brexit sarà cosa fatta.

Stati Uniti e Cina trovano un accordIno per sospendere l’entrata in vigore di nuovi dazi e nelle borse di tutto il mondo tornano gli acquisti.

Nuovi record a Wall-Street ed è la 28ª volta che accade nell’anno ( niente di straordinaria se confrontato con altri anni ). Molto bene le borse asiatiche con Hong Kong che guadagna il 4,5%.

Nulla di fatto dalle riunioni della Fed e della Bce.

Il dollaro si indebolisce sull’euro e chiude a 1,1122. Sale leggermente li prezzo del petrolio a 59,77. Migliora a 155 lo spread Btp-Bund , scende a 12,63 il Vix mentre il sentiment torna a 75 in area di estrema euforia.

Mancano poche sedute alla fine dell’anno , il bilancio ad oggi è molto positivo ma per i dati conclusivi aspettiamo dopo Naptale.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 2 al 6 dicembre 2019

Mercati finanziari : è solo una questione di tweet ?

▶️ Trump e i suoi tweet

▶️ Ottimo il dato sull’occupazione americana

▶️ Forte aumento del petrolio

Sono ancora una volta ì tweet del presidente Trump a dettare l’andamento a breve dei mercati azionari.
Si parte male a causa del peggioramento delle trattative sui Dazi tra Stati Uniti e Cina ma già a metà settimana i negoziati sembrano tornare nella giusta direzione.
Ottimo il finale di ottava per il buon dato sulla disoccupazione americana scesa al 3,5% , A novembre +266.000 posti di lavoro: risultato nettamente superiore alle attese.

Lo s&p500 chiude leggermente positivo , meglio l ‘Asia e i mercati emergenti.

Forte balzo in avanti del prezzo del petrolio che chiude a 59,13 in crescita del 7% su possibili tagli alla produzione da parte dell’Opec. Si indebolisce leggermente il dollaro sull’euro a 1,1059.
Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 173,4.
Stessa sorte per il Vix che dopo aver toccato i 18 punti si ferma a 13,62.

Il sentiment è ancora in zona euforia a 70 punti , esattamente un anno fa era a 15 e lo s&p500 valeva il 30% in meno di ora.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 25 al 29 novembre 2019


Mercati finanziari: non è il momento di parlare di recessione

▶️ Nuovi record a Wall-Street

▶️ In flessione Piazza Affari

▶️ Nessuna recessione all’orizzonte

L’ultima ottava ha registrato un nuovo record a Wall Street , bene tutti i principali indici mondiali con qualche eccezione, tra le quali la borsa di Milano, penalizzata dai titoli bancari e dalla risalita dello spread.

Il dollaro si mantiene stabile nei confronti dell’euro e chiude a 1,1017 , il prezzo del petrolio scende nell’ultima seduta e chiude a 55,42 dollari al barile. Torna a salire lo spread Btp-Bund che si ferma poco sotto i 170 punti. Aumenta a 12,62 il Vix e il barometro di paura ed euforia segna 78 punti in zona di estrema euforia.

Ad un mese dalla chiusura dell’anno non è ancora il momento di fare bilanci. Le preoccupazioni per un’imminente recessione a mio avviso sono veramente minime , considerando che il 2020 è anno elettorale. Sui dazi molto probabilmente si arriverà ad un accordo tra Trump e Xi Jinping a Davos nel prossimo gennaio.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 18 al 22 novembre 2019

Mercati finanziari :borse in attesa

▶️ In leggera flessione i principali indici

▶️ Dollaro tonico

▶️ Pronti per lo shopping natalizio

L’ultimo ottava ha visto tutte le principali borse mondiali in flessione , fatta eccezione per l’indice dei Paesi Emergenti. Lo S&P500 ha chiuso sotto ai massimi dello 0,38%.

Il petrolio chiude leggermente sotto ai 58 $ al barile , si rafforza il dollaro nei confronti dell’euro e si ferma a 1,1023 , lo spread Btp-Bund si mantiene stabile a 164,50 punti , così come il Vix a 12,34. Scende a 69 punti l’indicatore di sentiment , sempre in zona euforia.

Sono ancora i dazi e il tentativo di impeachement a condizionare gli operatori di mercato.

Giovedì si festeggia negli Stati Uniti il Giorno del Ringraziamento e il giorno dopo parte, con il Black Friday , lo shopping natalizio.

Vedremo se i consumi daranno nuovo vigore ad una economia americana attualmente in leggero rallentamento.

Per oggi è tutto, un saluto e alla prossima.