Pillole di finanza dal 4 al 8 dicembre 2017

Mercati finanziari : sarà la settimana delle banche centrali

▶️ Accordo sulla Brexit

▶️ Banche Centrali

▶️ Spread ai minimi di settembre 2016

Un primo storico accordo sulla Brexit da nuovo vigore agli indici azionari europei con Milano che chiude la settimana con guadagni superiore al 3% , in leggera flessioni le borse americane ad eccezione del DJ Trasporti a conferma della rotazione settoriale in atto.

L’ottava che sta per iniziare sarà caratterizzata dai meeting delle Banche Centrali (Fed,Bce e Boe) e da una serie di dati macroeconomici molto importanti un po’ ovunque. Appare certo un aumento dei tassi negli Stati Uniti tra 1,25 e 1,5 , ma come sempre saranno le parole che pronuncerà la Yellen nella conferenza di mercoledì 13 alle 20,30 a fare la differenza.

Si rafforza leggermente il dollaro che chiude a 1,1774 , in diminuzione il petrolio a 57,34 , lo spread Btp-Bund a 133,5 minimi da settembre 2016 e infine l’indice Vix che chiude a 9,58 , incurante delle tensioni geo-politiche in atto.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 12 al 16 giugno 2017

Mercati finanziari : secondo rialzo dei tassi

▶️ Poche novità dalla Fed

▶️ Migliora lo spread

▶️ Mancano gli spunti sui mercati azionari

Nel meeting di mercoledì la banca centrale americana ha alzato per la seconda volta nell’anno i tassi di interesse portandoli tra 1 e 1,25 livelli che non si vedevano dal 2008. Rivede leggermente a rialzo le stime del pil del 2017 e pensa ad un altro rialzo nel corso dell’anno accompagnato da una graduale riduzione del bilancio esploso nel frattempo a 4.500 mld di dollari. Obiettivo finale portare i fed funds al livello target del 3% con tre rialzi sia nel 2018 che nel 2019 , il tutto chiaramente condizionato dalle prospettive economiche.

Quasi nulle le reazioni dei mercati finanziari con l’equity in leggero calo un po’ ovunque ,solo lo S&P500 chiude in lievissimo rialzo +0,06% ,ampie le oscillazioni del cambio euro dollaro ma la chiusura si conferma sui livelli dell’ultima ottava 1,1197. Continua la fase di debolezza del petrolio che scende sotto ai 45 dollari al barile mentre continua a migliorare lo spread Btp-Bund a 171.20 con relativa diminuzione dei rendimenti dei due decennali. Sempre preoccupante ,a mio avviso , il livello del Vix a 10,38.

Il clima estivo consiglia prudenza ,ridurre su eventuali rialzi e pronti a comprare a prezzi più interessanti , sempre fedeli alle nostre regole : diversificazione e rispetto dell’orizzonte temporale.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 4 al 9 giugno 2017


Mercati finanziari : l’armonia non sarà per sempre

▶️ La May vince ma non convince

▶️ Scricchiola il Nasdaq

▶️ Attenzione alla stagionalità

Teresa May aveva chiesto di tornare alle urne sicura di una schiacciante vittoria che avrebbe permesso agli inglesi di negoziare l’uscita dall’Europa con maggior vigore ,invece si ritrova costretta ad una alleanza con i nordirlandesi .Bene la borsa male la sterlina.

Il rischio impeachment si sgonfia dopo l’interrogatorio di James Comey e solo l’indice tecnologico sembra accusare qualche problema ,-2,37% il bilancio settimanale.
In Europa le borse si mantengono stabili ,con il nostro indice che ,grazie al probabile non voto , recupera il terreno perso nell’ottava precedente.

Il Vix si riporta sopra ai 10 punti ,ma resta sempre su livelli particolarmente bassi , il dollaro,1,1195 sull’euro, si rafforza leggermente in attesa della riunione della Fed di mercoledì prossimo, appare scontato il secondo rialzo dell’anno ,in calo il prezzo del petrolio a 45,91 dollari al barile. Migliora a 182,40 il differenziale tra i nostri titoli di stato e quelli tedeschi.

Più volte ho evidenziato quanto ,statisticamente parlando, il periodo estivo sia poco favorevole per i mercati azionari. In questa fase qualsiasi incognita si presenta viene subito risolta ma sappiamo che questo non sarà per sempre.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 13 al 17 marzo 2017

Mercati finanziari: tutto come previsto o quasi

▶️ La Fed alza

▶️ Milano supera i 20.000

▶️ Dollaro ancora debole ma …

Come ampiamente previsto la banca centrale statunitense ha alzato i tassi portandoli tra lo 0,75 e l’1 %. Reagiscono molto bene i mercati azionari un po’ meno i tassi e il dollaro.
Fra gli indici che ad inizio anno erano a ridosso dei 20.000 è la borsa italiana che dopo il Dow Jones supera di slancio la soglia predetta. Non ci resta che attendere il Nikkey a Tokyo. A sostenere le piazze europee ci ha pensato l’Olanda che ha respinto l’assalto dei populisti locali ora la palla passa all’elettorato francese

Il discorso della Yellen è piaciuto ma ha indebolito ulteriormente la valuta americana che ha sfiorato 1,08 nei confronti dell’euro per poi chiudere a 1,0738 . Personalmente non credo alla fine della sua corsa.

Stessa reazione per i treasury che contrariamente al previsto abbassano i rendimenti sul decennale che chiude al 2,5% ,la curva sui tassi si appiattisce ulteriormente.
Ancora in rialzo lo spread Btp-Bund a 192,76 mentre il petrolio si riprende dai minimi dell’ultima ottava ma si mantiene sotto ai 50 dollari. Sempre molto debole l’indice Vix.

Nel giorno della festa dei papà un pensiero lo dedico alla scomparsa del mitico Chuck Berry autore di innumerevoli successi.

Per oggi è tutto un saluto e a presto.

Pillole di finanza dal 12 al 16 dicembre 2016

 

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Mercati finanziari : prosegue la luna di miele

▶️ La Fed più falco non fa paura

▶️ Meglio l’Europa del resto del mondo

▶️ Il dollaro corre verso la parità

Tutti i componenti della Fed nell’ultimo meeting sono stati concordi nell’alzare ,a distanza di un anno ,i tassi di interesse di un quarto di punto portandoli tra lo 0,5 e lo 0,75 Una visione abbastanza ottimistica dell’ economia statunitense potrebbe giustificare 3 aumenti dei tassi per il 2017 , tutto scontato : nessuna reazione.

Gli indici azionari americani tirano il fiato e chiudono l’ultima ottava sulla parità ,con il vecchio DJ poco sotto ai 20.000 punti (i 10.000 furono toccati nel 1999),ancora bene le borse europee con Milano che in chiusura di ottava supera leggermente i 19.000,livello che non si vedeva da fine aprile. Male le borse asiatiche con l’eccezione di Tokyo che con l’ultimo rialzo ha azzerato le perdite accumulate nel corso dell’anno.
La rotazione fra gli indici e il risveglio di alcuni settori rimasti attardati nell’ultimo rialzo potrebbero rappresentare la benzina per un ulteriore allungo delle borse mondiali ,magari dopo aver “rifiatato” per qualche seduta.

Torna a diminuire lo spread (157,30) ,con i rendimenti del nostro decennale nuovamente sotto al 2% ,il petrolio prima si impenna e poi rintraccia chiudendo comunque in rialzo a 51,90 dollari al barile ,mentre l’indice Vix si mantiene sempre su livelli molto bassi (12,2).
Chi si rafforza è invece il dollaro che dopo il meeting Fed torna a marciare verso la parità nei confronti dell’euro e trova nuovo vigore verso tutte le altre valute.

La prossima domenica è Natale ,farò una pausa ,ma prima di fine anno ci rivedremo per un consuntivo di questo 2016 ,durante il quale sicuramente non ci siamo annoiati.
Buon Natele a tutti.