Pillole di finanza dal 2 al 6 luglio 2018

Mercati finanziari: voglia di crescere ?

▶️ Tornano a crescere i mercati azionari

▶️ Buoni i dati sull’occupazione

▶️ Al via le trimestrali americane

La prima settimana di luglio ha visto i mercati azionari europei e quelli americani nuovamente in rialzo. Deboli le borse emergenti e il Nikkei a Tokyo , tornato nuovamente sotto ai 22.000 punti.

Il dato sulla creazione di nuovi posti di lavoro migliore delle attese e il tasso di disoccupazione salito al 4% rispetto al 3,8% previsto dagli analisti ha spinto soprattutto il Nasdaq nuovamente a ridosso dei suoi massimi storici.

A questo punto una Fed un po’ più accomodante e le attese (27 luglio) per il Pil del secondo trimestre in forte aumento potrebbero essere i catalizzatori per il rally estivo.

Il prezzo del petrolio continua a salire e arriva a 73,91 dollari al barile , il dollaro tira un attimo il fiato e torna a 1,1745 , lo spread è stabile a 243,40 mentre l’indice Vix scende a 14,57 a testimonianza di un ritrovato ottimismo.

La prossima settimana prende il via la stagione delle trimestrali americane , con le grandi banche , JPMorgan, Wells Fargo e Citi che pubblicheranno i loro dati venerdì 13 , che sia di buon auspicio.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 11 al 15 giugno 2018

Mercati finanziari : tra falchi e colombe

▶️ Donald incontra Kim

▶️ Banche Centrali ancora protagoniste

▶️ Bene le borse del vecchio continente

Martedì 12 giugno si è tenuto a Singapore lo storico incontro tra Il presidente Trump e il leader della Corea del Nord Kim Jong-un , per ora molte promesse ma pochi fatti , restiamo in attesa.

È stata la settimana delle Banche Centrali , prima Jerome Powell della Fed che ha alzato , per la seconda volta nell’anno , i tassi portandoli tra l’1,75 e il 2%. Previsti altri due rialzi a settembre e dicembre , rispetto ai tre di inizio anno. L’economia a stelle e strisce continua a correre ,il Pil è visto in rialzo al 2,8% e la disoccupazione in diminuzione al 3,6%. Tre rialzi programmati per il 2019 e uno per il 2020 , recessioni permettendo.
Di tutt’altro tenore il meeting della Bce , dove il presidente Draghi ha dichiarato che i tassi rimarranno a zero fino all’estate 2019 , riduzione degli acquisti da 30 a 15 mld da fine settembre 2018 e termine di nuovi acquisti a fine dicembre. Poi si proseguirà a reimpiegare la liquidità proveniente dai titoli in scadenza , con buona soddisfazione per tutti.

Borse europee in recupero , Milano guadagna il 3,91% nonostante la debolezza dei titoli bancari nelle ultime sedute della settimana. Indici statunitensi piatti ,tranne il Nasdaq che segna nuovi massimi storici ,positivo il Nikkei a Tokyo , mercati emergenti in flessione.

Torna a rafforzarsi il dollaro che chiude l’ultima ottava a 1,1610 sull’euro ,dopo le indicazioni di Draghi , continua la debolezza del petrolio a 64,32 dollari al barile , migliora lo spread Btp-Bund a 219,70 , scende a 12,57 il Vix ,livelli che non si vedevano da gennaio 2018.

Per oggi è tutto ,un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 19 al 23 marzo 2018

Mercati finanziari: la zampata dell’orso

▶️ Si torna a scendere

▶️ Dazi e non tassi

▶️ Cosa fare ora ?

L’inizio della primavera ha coinciso con un’ondata di vendite che ha fatto tornare tutti i principali indici mondiali sui minimi di febbraio ,annullando ogni tentativo di recupero.
Le correzioni vanno dal -7 del Nasdaq al -2,50 del nostro indice che , almeno per ora , mantiene il segno positivo da inizio anno.
Prima lo scandalo che ha colpito Facebook ,bilancio settimanale da -15% , poi di nuovo la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti e nel mezzo il rialzo di un quarto di punto da parte di Powell ,alla sua prima uscita ufficiale.Ora si sta tra 1,50 e 1,75 e due soli i rialzi previsti nel corso del 2018 ,tre nel 2019 e due nel 2020.

Il dollaro si indebolisce chiudendo l’ultima ottava a 1,2352 , si rafforza il prezzo del petrolio che chiude poco sotto ai 66 dollari al barile , bene anche lo spread Btp-Bund a 126,6 con rendimenti in ulteriore ribasso. Balzo in avanti dell’indice Vix a 20,4.

E ora ?Doppio minimo e si riparte o ancora giù ? Affidiamoci come sempre al metodo : diversificazione , rispetto dell’orizzonte temporale e strumenti efficienti , per tutto il testo ci pensano i maghi.

Nominati i nuovi presidenti di Camera e Senato ,Fico del M5S e la Casellati di FI .

Per oggi è tutto un saluto e buona Pasqua.

Pillole di finanza dal 12 al 16 marzo 2018

Mercati finanziari : in attesa di una direzione

▶️ Fase di stallo

▶️ Aspettando la Fed

▶️ In area euro manca l’inflazione

L’ultima ottava ha visto gli indici statunitensi in calo di poco più del 1%, meglio , per una volta ,le piazze asiatiche e le borse europee.
Le crescenti tensioni commerciali non sembrano favorire la ripresa del trend di crescita e alimentano un po’ di nervosismo tra gli investitori malgrado i buoni dati economici provenienti dagli Stati Uniti.

Il dollaro , in attesa della riunione della Fed , si mantiene leggermente al di sotto di 1,23 , il petrolio è stabile sopra ai 62 dollari al barile , cresce il Vix a 16,48. Lo spread btp-bund si conferma a 132,2 con rendimenti in diminuzione vista anche la bassa inflazione registrata in area euro.
In settimana ci saranno le prime sedute di Camera e Senato per la nomina dei Presidenti , primo passo verso la formazione , si spera , del nuovo Governo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 26 febbraio al 2 marzo 2018

Mercati finanziari : la guerra dei dazi

▶️ Tornano a correggere le borse mondiali

▶️ Fly to quality

▶️ Aumentano le probabilità di 4 rialzi

L’ultima ottava ha visto i principali indici mondiali in calo sia per le dichiarazione di Powell, capo della Fed , sui futuri aumenti dei tassi sia per la volontà del presidente Trump sul l’introduzione di dazi sulle importazioni di acciaio e l’alluminio. È il Dax di Francoforte a registrare la flessione maggiore -4,57% , e oltre -7 da inizio anno.
Cresce il mercato dei bond , con l’indice JPMorgan in rialzo dello 0,20%, possibile momentaneo ritorno al fly to quality .

In leggera diminuzione il dollaro a 1,2317, dopo essere sceso sotto 1,22 nella seduta di giovedì, in calo il prezzo del petrolio a 61,47 dollari al barile. Scende anche lo spread Btp-Bund a 130,80 mentre balza in avanti l’indice Vix a 19,2 ,dopo aver toccato nella mattinata di venerdì quasi 22.

Uno dei motivi della correzione è stato l’aumento dal 25% al 35% delle probabilità di 4 rialzi negli Stati Uniti nel corso del 2018 , “lo scenario congiunturale resta forte” e l’inflazione dovrebbe arrivare al target del 2%,queste le parole del capo della Fed.

Oggi si vota in Italia e l’esito incerto porterà un probabile proseguimento della fase di forte volatilità.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 4 al 8 dicembre 2017

Mercati finanziari : sarà la settimana delle banche centrali

▶️ Accordo sulla Brexit

▶️ Banche Centrali

▶️ Spread ai minimi di settembre 2016

Un primo storico accordo sulla Brexit da nuovo vigore agli indici azionari europei con Milano che chiude la settimana con guadagni superiore al 3% , in leggera flessioni le borse americane ad eccezione del DJ Trasporti a conferma della rotazione settoriale in atto.

L’ottava che sta per iniziare sarà caratterizzata dai meeting delle Banche Centrali (Fed,Bce e Boe) e da una serie di dati macroeconomici molto importanti un po’ ovunque. Appare certo un aumento dei tassi negli Stati Uniti tra 1,25 e 1,5 , ma come sempre saranno le parole che pronuncerà la Yellen nella conferenza di mercoledì 13 alle 20,30 a fare la differenza.

Si rafforza leggermente il dollaro che chiude a 1,1774 , in diminuzione il petrolio a 57,34 , lo spread Btp-Bund a 133,5 minimi da settembre 2016 e infine l’indice Vix che chiude a 9,58 , incurante delle tensioni geo-politiche in atto.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 12 al 16 giugno 2017

Mercati finanziari : secondo rialzo dei tassi

▶️ Poche novità dalla Fed

▶️ Migliora lo spread

▶️ Mancano gli spunti sui mercati azionari

Nel meeting di mercoledì la banca centrale americana ha alzato per la seconda volta nell’anno i tassi di interesse portandoli tra 1 e 1,25 livelli che non si vedevano dal 2008. Rivede leggermente a rialzo le stime del pil del 2017 e pensa ad un altro rialzo nel corso dell’anno accompagnato da una graduale riduzione del bilancio esploso nel frattempo a 4.500 mld di dollari. Obiettivo finale portare i fed funds al livello target del 3% con tre rialzi sia nel 2018 che nel 2019 , il tutto chiaramente condizionato dalle prospettive economiche.

Quasi nulle le reazioni dei mercati finanziari con l’equity in leggero calo un po’ ovunque ,solo lo S&P500 chiude in lievissimo rialzo +0,06% ,ampie le oscillazioni del cambio euro dollaro ma la chiusura si conferma sui livelli dell’ultima ottava 1,1197. Continua la fase di debolezza del petrolio che scende sotto ai 45 dollari al barile mentre continua a migliorare lo spread Btp-Bund a 171.20 con relativa diminuzione dei rendimenti dei due decennali. Sempre preoccupante ,a mio avviso , il livello del Vix a 10,38.

Il clima estivo consiglia prudenza ,ridurre su eventuali rialzi e pronti a comprare a prezzi più interessanti , sempre fedeli alle nostre regole : diversificazione e rispetto dell’orizzonte temporale.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.