Pillole di finanza dal 16 al 20 luglio 2018

Mercati finanziari : il dopo Marchionne

▶️ Cambio ai vertici della galassia FCA

▶️ Poco mossi i mercati azionari

▶️ Attesa per il Pil statunitense

Il peggioramento delle condizioni di salute di Marchionne hanno reso necessario , nel fine settimana , la nomina di tre nuovi A.D. ai vertici rispettivamente di Fca , Ferrari e Cnh.

L’ultima ottava ha visto i principali indici mondiali muoversi intorno alla parità, con volumi ridotti tipici dei periodi prefestivi , nuovi record per il Nasdaq , Milano ancora negativa e sotto i 22.000.
Sono ancora i dazi a tener banco ma allo stato attuale le misure annunciate e minacciate non sono tali da compromettere la crescita mondiale . L’economia americana è in accelerazione, la disoccupazione ai minimi e in diminuzione , i consumi e gli investimenti in crescita e i tassi , come dichiarato dal capo della Fed , saranno alzati gradualmente.

Ancora in diminuzione il prezzo del petrolio a 68,13. Il dollaro nell’ultima seduta della settimana torna sopra a 1,17 sull’euro dopo essere sceso nella giornata di giovedì a 1,1570. Lo spread Btp-Bund si mantiene stabile a 221,2 con il rendimento del decennale tedesco allo 0,37%. Poco mosso l’indice Vix a 12,86.

Venerdì 27 sarà pubblicata la prima lettura del Pil americano del secondo trimestre , è previsto un risultato superiore al 4%, dato che se confermato sarebbe il più alto dal 2014.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 2 al 6 luglio 2018

Mercati finanziari: voglia di crescere ?

▶️ Tornano a crescere i mercati azionari

▶️ Buoni i dati sull’occupazione

▶️ Al via le trimestrali americane

La prima settimana di luglio ha visto i mercati azionari europei e quelli americani nuovamente in rialzo. Deboli le borse emergenti e il Nikkei a Tokyo , tornato nuovamente sotto ai 22.000 punti.

Il dato sulla creazione di nuovi posti di lavoro migliore delle attese e il tasso di disoccupazione salito al 4% rispetto al 3,8% previsto dagli analisti ha spinto soprattutto il Nasdaq nuovamente a ridosso dei suoi massimi storici.

A questo punto una Fed un po’ più accomodante e le attese (27 luglio) per il Pil del secondo trimestre in forte aumento potrebbero essere i catalizzatori per il rally estivo.

Il prezzo del petrolio continua a salire e arriva a 73,91 dollari al barile , il dollaro tira un attimo il fiato e torna a 1,1745 , lo spread è stabile a 243,40 mentre l’indice Vix scende a 14,57 a testimonianza di un ritrovato ottimismo.

La prossima settimana prende il via la stagione delle trimestrali americane , con le grandi banche , JPMorgan, Wells Fargo e Citi che pubblicheranno i loro dati venerdì 13 , che sia di buon auspicio.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 11 al 15 giugno 2018

Mercati finanziari : tra falchi e colombe

▶️ Donald incontra Kim

▶️ Banche Centrali ancora protagoniste

▶️ Bene le borse del vecchio continente

Martedì 12 giugno si è tenuto a Singapore lo storico incontro tra Il presidente Trump e il leader della Corea del Nord Kim Jong-un , per ora molte promesse ma pochi fatti , restiamo in attesa.

È stata la settimana delle Banche Centrali , prima Jerome Powell della Fed che ha alzato , per la seconda volta nell’anno , i tassi portandoli tra l’1,75 e il 2%. Previsti altri due rialzi a settembre e dicembre , rispetto ai tre di inizio anno. L’economia a stelle e strisce continua a correre ,il Pil è visto in rialzo al 2,8% e la disoccupazione in diminuzione al 3,6%. Tre rialzi programmati per il 2019 e uno per il 2020 , recessioni permettendo.
Di tutt’altro tenore il meeting della Bce , dove il presidente Draghi ha dichiarato che i tassi rimarranno a zero fino all’estate 2019 , riduzione degli acquisti da 30 a 15 mld da fine settembre 2018 e termine di nuovi acquisti a fine dicembre. Poi si proseguirà a reimpiegare la liquidità proveniente dai titoli in scadenza , con buona soddisfazione per tutti.

Borse europee in recupero , Milano guadagna il 3,91% nonostante la debolezza dei titoli bancari nelle ultime sedute della settimana. Indici statunitensi piatti ,tranne il Nasdaq che segna nuovi massimi storici ,positivo il Nikkei a Tokyo , mercati emergenti in flessione.

Torna a rafforzarsi il dollaro che chiude l’ultima ottava a 1,1610 sull’euro ,dopo le indicazioni di Draghi , continua la debolezza del petrolio a 64,32 dollari al barile , migliora lo spread Btp-Bund a 219,70 , scende a 12,57 il Vix ,livelli che non si vedevano da gennaio 2018.

Per oggi è tutto ,un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 19 al 23 marzo 2018

Mercati finanziari: la zampata dell’orso

▶️ Si torna a scendere

▶️ Dazi e non tassi

▶️ Cosa fare ora ?

L’inizio della primavera ha coinciso con un’ondata di vendite che ha fatto tornare tutti i principali indici mondiali sui minimi di febbraio ,annullando ogni tentativo di recupero.
Le correzioni vanno dal -7 del Nasdaq al -2,50 del nostro indice che , almeno per ora , mantiene il segno positivo da inizio anno.
Prima lo scandalo che ha colpito Facebook ,bilancio settimanale da -15% , poi di nuovo la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti e nel mezzo il rialzo di un quarto di punto da parte di Powell ,alla sua prima uscita ufficiale.Ora si sta tra 1,50 e 1,75 e due soli i rialzi previsti nel corso del 2018 ,tre nel 2019 e due nel 2020.

Il dollaro si indebolisce chiudendo l’ultima ottava a 1,2352 , si rafforza il prezzo del petrolio che chiude poco sotto ai 66 dollari al barile , bene anche lo spread Btp-Bund a 126,6 con rendimenti in ulteriore ribasso. Balzo in avanti dell’indice Vix a 20,4.

E ora ?Doppio minimo e si riparte o ancora giù ? Affidiamoci come sempre al metodo : diversificazione , rispetto dell’orizzonte temporale e strumenti efficienti , per tutto il testo ci pensano i maghi.

Nominati i nuovi presidenti di Camera e Senato ,Fico del M5S e la Casellati di FI .

Per oggi è tutto un saluto e buona Pasqua.

Pillole di finanza dal 12 al 16 marzo 2018

Mercati finanziari : in attesa di una direzione

▶️ Fase di stallo

▶️ Aspettando la Fed

▶️ In area euro manca l’inflazione

L’ultima ottava ha visto gli indici statunitensi in calo di poco più del 1%, meglio , per una volta ,le piazze asiatiche e le borse europee.
Le crescenti tensioni commerciali non sembrano favorire la ripresa del trend di crescita e alimentano un po’ di nervosismo tra gli investitori malgrado i buoni dati economici provenienti dagli Stati Uniti.

Il dollaro , in attesa della riunione della Fed , si mantiene leggermente al di sotto di 1,23 , il petrolio è stabile sopra ai 62 dollari al barile , cresce il Vix a 16,48. Lo spread btp-bund si conferma a 132,2 con rendimenti in diminuzione vista anche la bassa inflazione registrata in area euro.
In settimana ci saranno le prime sedute di Camera e Senato per la nomina dei Presidenti , primo passo verso la formazione , si spera , del nuovo Governo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 26 febbraio al 2 marzo 2018

Mercati finanziari : la guerra dei dazi

▶️ Tornano a correggere le borse mondiali

▶️ Fly to quality

▶️ Aumentano le probabilità di 4 rialzi

L’ultima ottava ha visto i principali indici mondiali in calo sia per le dichiarazione di Powell, capo della Fed , sui futuri aumenti dei tassi sia per la volontà del presidente Trump sul l’introduzione di dazi sulle importazioni di acciaio e l’alluminio. È il Dax di Francoforte a registrare la flessione maggiore -4,57% , e oltre -7 da inizio anno.
Cresce il mercato dei bond , con l’indice JPMorgan in rialzo dello 0,20%, possibile momentaneo ritorno al fly to quality .

In leggera diminuzione il dollaro a 1,2317, dopo essere sceso sotto 1,22 nella seduta di giovedì, in calo il prezzo del petrolio a 61,47 dollari al barile. Scende anche lo spread Btp-Bund a 130,80 mentre balza in avanti l’indice Vix a 19,2 ,dopo aver toccato nella mattinata di venerdì quasi 22.

Uno dei motivi della correzione è stato l’aumento dal 25% al 35% delle probabilità di 4 rialzi negli Stati Uniti nel corso del 2018 , “lo scenario congiunturale resta forte” e l’inflazione dovrebbe arrivare al target del 2%,queste le parole del capo della Fed.

Oggi si vota in Italia e l’esito incerto porterà un probabile proseguimento della fase di forte volatilità.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 4 al 8 dicembre 2017

Mercati finanziari : sarà la settimana delle banche centrali

▶️ Accordo sulla Brexit

▶️ Banche Centrali

▶️ Spread ai minimi di settembre 2016

Un primo storico accordo sulla Brexit da nuovo vigore agli indici azionari europei con Milano che chiude la settimana con guadagni superiore al 3% , in leggera flessioni le borse americane ad eccezione del DJ Trasporti a conferma della rotazione settoriale in atto.

L’ottava che sta per iniziare sarà caratterizzata dai meeting delle Banche Centrali (Fed,Bce e Boe) e da una serie di dati macroeconomici molto importanti un po’ ovunque. Appare certo un aumento dei tassi negli Stati Uniti tra 1,25 e 1,5 , ma come sempre saranno le parole che pronuncerà la Yellen nella conferenza di mercoledì 13 alle 20,30 a fare la differenza.

Si rafforza leggermente il dollaro che chiude a 1,1774 , in diminuzione il petrolio a 57,34 , lo spread Btp-Bund a 133,5 minimi da settembre 2016 e infine l’indice Vix che chiude a 9,58 , incurante delle tensioni geo-politiche in atto.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.