Pillole di finanza dal 6 al 10 novembre 2017

Mercati finanziari : arrivano le prime piogge

▶️ Un anno di Trump

▶️ Il bisogno di rifiatare

▶️ La ripresa del dollaro indebolisce le valute emergenti

Ad un anno dalla nomina del più controverso Presidente degli Stati Uniti d’America i principali indici azionari mondiali hanno archiviato performance stellari ,in alcuni casi superiori al 30% ,Italia e Giappone , mentre sull’indice leader ,lo S&P500 , il guadagno si ferma , si fa per dire , poco sopra al 20%. E come spesso accade in questi anniversari nell’ultima ottava gli investitori si sono guardati indietro e hanno deciso di togliere un po’ di soldi dalle attività finanziare che hanno corso di più ,per ora solo una benevola pioggerella.

Si ferma la ripresa del dollaro che chiude la seduta di venerdì a 1,1667, così come si stabilizza a 56,88 il prezzo del petrolio , risale leggermente lo spread Btp-Bund a 148,10 mentre balza in alto l’indice Vix a 11,29.
La momentanea forza del dollaro ha indebolito oltre modo le valute emergenti non tenendo conto dell’ottima crescita di questi Paesi ,del miglioramento delle bilance commerciali e di rendimenti reali elevati.

Termina il lungo viaggio di Trump in Asia , molte strette di mano ,tante promesse ma per i fatti bisognerà aspettare.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 7 al 11 agosto 2017

Mercati finanziari: gestire le emozioni

▶️ Torna la volatilità

▶️ Sempre debole il dollaro

▶️ Gestire le emozioni

Dopo un lungo periodo di calma finalmente sui mercati finanziari torno un po’ di volatilità .
Il pretesto è il riaccendersi delle tensioni tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord , con reciproche minacce di annientare il rivale.

Trump , che finora sì è fatto notare soltanto per i suoi tweet, ha voglia di riacquistare un po’ di popolarità mentre Kim dopo le recenti sanzioni cerca di ottenere un po’ di aiuti. L’augurio è che finisca a tarallucci e vino.

Tutto questo ha portato ad una serie di vendite sui mercati azionari con le principali piazze europee che hanno perso oltre due punti percentuali , male anche gli indici statunitensi ,con lo S&P500 che nel corso dell’ultimo ottava corregge dell’1,43%.
Sempre ampiamente positivo il bilancio da inizio anno per tutte le principali borse mondiali

Continua la fase di debolezza del dollaro che nei confronti dell’euro torna a 1,1822 , in leggero calo il prezzo del petrolio che chiude la seduta di venerdì a 48,77 $ al barile , in rialzo lo spread che torna abbondantemente sopra i 160 punti ,con il rendimento del Btp in rialzo e quello del Bund in ribasso. Spicca infine il forte apprezzamento dell’indice vix che da una settimana all’altra passa da 10 a 15,51 , valori che non si vedevano da metà aprile.
Le uniche attività finanziarie in crescita , come spesso accade in questi contesti, sono state l’oro ,il franco svizzero , lo yen e i titoli governativi con alto rating.

Le raccomandazioni che faccio in un contesto dove, almeno per ora , non è successo nulla sono le solite : diversificazione , rispetto dell’orizzonte temporale e gestione delle emozioni , dando per scontato , ma purtroppo non sempre é così, l’utilizzo di strumenti efficienti.

Buon Ferragosto a tutti e alla prossima.

Pillole di finanza dal 4 al 9 giugno 2017


Mercati finanziari : l’armonia non sarà per sempre

▶️ La May vince ma non convince

▶️ Scricchiola il Nasdaq

▶️ Attenzione alla stagionalità

Teresa May aveva chiesto di tornare alle urne sicura di una schiacciante vittoria che avrebbe permesso agli inglesi di negoziare l’uscita dall’Europa con maggior vigore ,invece si ritrova costretta ad una alleanza con i nordirlandesi .Bene la borsa male la sterlina.

Il rischio impeachment si sgonfia dopo l’interrogatorio di James Comey e solo l’indice tecnologico sembra accusare qualche problema ,-2,37% il bilancio settimanale.
In Europa le borse si mantengono stabili ,con il nostro indice che ,grazie al probabile non voto , recupera il terreno perso nell’ottava precedente.

Il Vix si riporta sopra ai 10 punti ,ma resta sempre su livelli particolarmente bassi , il dollaro,1,1195 sull’euro, si rafforza leggermente in attesa della riunione della Fed di mercoledì prossimo, appare scontato il secondo rialzo dell’anno ,in calo il prezzo del petrolio a 45,91 dollari al barile. Migliora a 182,40 il differenziale tra i nostri titoli di stato e quelli tedeschi.

Più volte ho evidenziato quanto ,statisticamente parlando, il periodo estivo sia poco favorevole per i mercati azionari. In questa fase qualsiasi incognita si presenta viene subito risolta ma sappiamo che questo non sarà per sempre.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 22 al 26 maggio 2017

Mercati finanziari : nuovo record per lo S&P500

▶️ Nulla di fatto al. G7

▶️ Nuovi massimi sullo S&P500

▶️ Continua la debolezza del dollaro

Come era ampiamente prevedibile il G7 di Taormina si è chiuso con un nulla di fatto.
I sette leader hanno trovato una linea comune solo sulla lotta al terrorismo , mentre su commercio e soprattutto sul clima nessun accordo. La Merkel e Trump non si amano e la cosa bella è che non perdono occasione per evidenziarlo.

La settimana ha visto i principali indici azionari crescere , si parla sempre delle maggiori opportunità delle borse del vecchio continente ma è lo S&P500 che segna nuovi massimi storici , meno bene MIlano , condizionata dalla debolezza dei titoli bancari.

Si fa fatica in questo momento ad individuare dei catalizzatori che possano dare ulteriore slancio ai mercati , l’otto giugno si vota in Inghilterra vediamo se tale evento potrà rappresentare una svolta per le azioni del vecchio continente.

Il petrolio torna leggermente sotto ai 50 dollari al barile ,mentre lo spread si mantiene stabile a 176 punti. Il dollaro intorno a 1,12 sull’euro dimostra quanto ormai sia in esaurimento il Trump trade e infine l’indice Vix che chiude l”ultima ottava a 9,81 attesta quanta poca volatilità sia presente in questo momento sugli indic azionari.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 15 al 19 maggio 2017

Mercati finanziari : il rischio impeachment

▶️ Trump sempre meno popolare

▶️ Reazione composta dei mercati finanziari

▶️ Il dollaro ai minimi di un anno

A quattro mesi dal suo insediamento alla Casa Bianca ,la popolarità del 45º presidente degli Stati Uniti è inferiore al 40% , nessuno da Truman in avanti era così poco apprezzato. Ora , a causa del Russiagate si inizia a parlare di impeachment ,procedura lunga e complessa e questo non fa che peggiorare il consenso su Trump.

La reazione dei mercati finanziari è stata per il momento molto composta , e soprattutto limitata ad una seduta ,mercoledì in Europa e nelle Americhe ,giovedì in Asia.
Il bilancio settimanale vede tutte le principali piazze azionarie in leggero calo. Tra gli indici minori spicca il forte calo della borsa brasiliana -12% e della sua valuta ,Il Tribunale Supremo Federale ha formalmente deciso di incriminare il presidente Temer per corruzione e ha autorizzato la magistratura di avviare delle indagini.

Sempre più debole il dollaro che nei confronti dell’euro si porta a 1,12 ,ai minimi di un anno ,torna sopra ai 50 dollari al barile il prezzo del petrolio su una possibile proroga ai tagli alla produzione ,mentre il Vix dopo i minimi della settimana passata prima si impenna a oltre 15 punti e poi chiude leggermente sopra a 12. Si riduce a 176 lo spread Btp-Bund.

Il prossimo 26-27 maggio ci sarà il G7 a Taormina ,è nota la poca risolutezza di certi vertici ,ma sarà il primo per Trump e un occasione per capire qualcosa di più del ruolo che gli Stati Uniti vorranno avere nello scacchiere mondiale.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 8 al 12 maggio 2017


Mercati finanziari : prove di decoupling

▶️ Indici europei sui massimi del 2017

▶️ Vix sotto a 10

▶️ Occhio alla stagionalità

La vittoria di Macron alle elezioni francesi ha fatto uscire i mercati azionari da quella situazione di stallo nel quale erano confinati da alcuni mesi.

Molto bene stanno facendo gli indici europei tanto da tornare a parlare di decoupling , la sottoperformance del vecchio continente è evidente e ampia ma sarà difficile da essere chiusa senza un ulteriore slancio degli indici statunitensi. Indici che ultimamente ,ad eccezione del Nasdaq ,appaiono un po’ titubanti a ridosso di resistenze particolarmente dure da essere superate.
Accelera nel ultima ottava la borsa di Tokyo senza però infrangere i fatidici 20.000 punti ,sempre ben intonata Milano ,sostenuta dai bancari e dai buoni dati provenienti dal fronte societario.

Il petrolio chiude a 47,88 dollari al barile , sopra ai minimi di inizio mese ,migliora lo spread che si attesta a 185,30 allentandosi dalla soglia dei 200 punti toccata subito dopo Pasqua. Debole il dollaro nei confronti dell’euro a 1,0930.
Il Vix chiude a 10,4 dopo aver toccato , a 9,56 , i minimi dal 1990. Difficile poter pensare ad un nuovo allungo senza prima un aumento della volatilità.

Uno sguardo infine alla “stagionalità” : il periodo maggio-settembre è statisticamente poco favorevole agli asset più rischiosi ,soprattutto quando la prima parte dell’anno è positiva. Personalmente non vedo bolle a breve se non nei governativi dei Paesi sviluppati ,i mercati azionari possono ancora crescere soprattutto se l’aumento degli utili sarà confermato, attenzione però ai possibili temporali estivi.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 27 al 31 marzo 2017

Mercati finanziari : buone le chiusure del primo trimestre

▶️ Wall Street si riprende

▶️ Premiato il rischio

▶️ Cosa aspettarsi per i prossimi mesi

Gli indici americani si riprendono dopo lo sbandamento della settimana passata e permettono alle borse europee di chiudere sui massimi dell’anno , con il Dax di Francoforte ad un soffio dal suo record storico . Solo Tokyo sembra aver perso lo smalto dei mesi passati e chiude sotto i 19.000 punti ,bene Milano sostenuta dai bancari ed energetici.

Con la chiusura di venerdì va in archivio un trimestre ricco di soddisfazioni per chi aveva “rischio” nei portafogli : fra gli indici principali spicca il +10 del Nasdaq ( performance per un investitore in euro ) , molto bene i mercati emergenti che hanno beneficiato anche della ripresa delle loro valute. Il nostro indice, dopo un gennaio in calo , recupera e chiude con un progresso del 6,54%,mentre solo la forza dello yen ha permesso al Nikkei di chiudere in positivo del 2%. La debolezza del dollaro nei confronti dell’euro (-1,3% ytd) ha attenuato i progressi degli indici statunitensi.

Il petrolio torna sopra ai 50 dollari al barile ma chiude il trimestre in calo del 6%.
Soffrono i nostri titoli di stato con i rendimenti in crescita e lo spread in aumento a 182 rispetto ai 155 di inizio anno , comunque meglio rispetto ai massimi (200 punti) di inizio febbraio. L’indice Vix infine risale dai minimi di alcune settimane fa e si ferma a 12,37 leggermente sotto ai valori (12,85) di inizio anno.

Il secondo trimestre non è statisticamente favorevole ai mercati azionari ,non tanto aprile quanto soprattutto maggio , ma come sostengo da tempo siamo in un trend ancora di crescita e qualsiasi correzione dovesse arrivare va vista come una opportunità di acquisto.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima