Pillole di finanza dal 28 maggio al 1 giugno 2018

Mercati finanziari : un Governo per l’Italia

▶️ Al via il nuovo esecutivo

▶️ Dazi USA

▶️ Spread , mutui e credenze

L’ultima ottava è stata caratterizzata dai continui capovolgimenti di fronte sul versante della politica italiana.
Conte , Cottarelli ,nuove elezioni e infine nomina e giuramento del primo governo Conte , 65º esecutivo della Repubblica italiana. Pronto ad ottenere la fiducia ,martedì al Senato e mercoledì alla Camera.
Il nostro indice ,dopo i forti cali di inizio settimana , recupera quasi tutto e chiude a -1,29% ,in linea con le altre borse europee.

Ancora in crescita gli indici americani ,incuranti dei dazi introdotti da Trump su acciaio e alluminio ,contro UE ,Canada e Messico.

Si rafforza ulteriormente il dollaro sull’euro a 1,1660 ,il petrolio continua la sua fase correttiva e si ferma a 65,72 in flessione di oltre il 10% dai massimi di metà maggio. Lo spread Btp-Bund balza nella giornata di martedì a 310 per poi chiudere a 237,90. In lieve crescita il Vix a 14,43.

Una precisazione sui mutui e sui possibili aumenti dei tassi dovuti al rialzo dello spread. State tranquilli che nei prossimi mesi non ci sarà nessun aumento sulle rate. Il tasso variabile è indicizzato all’euribor , stabile e sotto zero da mesi , il tasso fisso è legato all’eurirs e questo essendo collegato al Bund tedesco è addirittura sceso.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 21 al 25 maggio 2018


Mercati finanziari : spread sopra i 200 punti

▶️ Piazza Affari ancora in difficoltà

▶️ Corregge il prezzo del petrolio

▶️ Rendimento del Bund in diminuzione

Le difficoltà a far partire il nuovo esecutivo a guida Conte si fanno sentire a Piazza Affari , che tra stacco dividendi 1,74% e calo effettivo -2,74% , chiude l’ultima seduta della settimana a 22.398.

In flessione tutti gli altri indici tra l’1 e il 2 % ,fanno eccezione le borse a stelle e strisce ,con il Nasdaq ancora sugli scudi.

Il possibile aumento della produzione di petrolio da parte di Arabia Saudita e Russia provocano un forte calo del prezzo del greggio che scende in chiusura di settimana a 67,48 con una flessione di oltre il 4%. Continua a rafforzarsi il dollaro che nei confronti dell’euro arriva a 1,1650 massimi da novembre 2017.
Balza sopra ai 200 punti lo spread tra il Btp e il Bund , il rendimento del decennale italiano arriva al 2,47 % mentre quello tedesco scende allo 0,4 , lo stesso rendimento del nostro biennale.
Stabile il Vix a 14,12 punti.

Sul panorama mondiale segnalo l’incertezza sulla fattibilità del summit tra Kim e Donald a Singapore a giugno, un po’ di scaramucce ma alla fine ritengo che entrambi non si lasceranno sfuggire la possibilità di essere i protagonisti di uno storico incontro.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima volta.

Pillole di finanza dal 16 al 20 aprile 2018

Mercati finanziari : verso resistenze cruciali

▶️ Si estende il recupero di aprile

▶️ Per il FMI la crescita proseguirà solida

▶️ Per proseguire il rialzo servono conferme

Nonostante i bombardamenti e i dazi le principali piazze azionarie mondiali chiudono la settimana in rialzo. È Milano la migliore con un guadagno superiore al 2% , bene anche l’indice Nikkei a Tokyo che supera nuovamente i 22.000 punti.

A sostenere le borse sono le parole del Fondo Monetario Internazionale , che prevede per il biennio 2018/2019 una crescita a livello mondiale vicina al 4%, e il buon proseguimento delle trimestrali americane , buone notizie da Netflix e Morgan Stanley , meno da IBM.

Il dollaro nell’ultima seduta della settimana torna a 1,2288 , sempre molto forte il petrolio a 68,40 , mentre lo spread Btp-Bund si porta sui minimi dal luglio 2016 a 118,6 incurante delle difficoltà a formare un nuovo esecutivo. Il Vix infine chiude a 17,02.
Nel frattempo salgono al 91% le probabilità di un ulteriore aumento del tasso sui fed funds nella riunione di giugno e il rendimento del treasury a 10 anni sale al 2,96 massimi dal 2013.

A questo punto gli indici si trovano a ridosso di importanti resistenze ,il cui superamento li porterebbe a proseguire il recupero verso i massimi di gennaio.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 9 al 13 aprile 2018

Mercati finanziari : venti di guerra

▶️ Trump e due alleati bombardano la Siria

▶️ Bene le borse mondiali

▶️ Al via le trimestrali americane

Nella notte tra venerdì e sabato ,gli Stati Uniti con Francia e Regno Unito hanno bombardato tre obiettivi militari in Siria legati alla produzione di armi chimiche , scatenando l’ira di Putin.

In attesa di vedere quali conseguenze ci saranno sui mercati finanziari i principali indici mondiali archiviano l’ultima ottava con guadagni superiori al 1%.

Il dollaro si indebolisce sull’euro e chiude a 1,2330. Forte balzo in avanti del petrolio sui massimi dal 2014 a 67,33 dollari al barile. Stabile lo spread Btp-Bund a 128,10 , in diminuzione l’indice Vix a 18,13.

Giovedì con BlackRock e Delta Air Lines e venerdì con JPMorgan , Citi e Wells Fargo hanno preso il via le trimestrali negli Stati Uniti , tutti hanno riportato utili e ricavi superiori alle stime degli analisti. C’è grande attesa fra gli operatori che prevedono una crescita degli utili del 18,4 % sulle aziende quotate sullo S&P500.

Resto fiducioso nella diplomazia :farà il suo corso e calmerà gli animi di Trump e Putin.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 26 febbraio al 2 marzo 2018

Mercati finanziari : la guerra dei dazi

▶️ Tornano a correggere le borse mondiali

▶️ Fly to quality

▶️ Aumentano le probabilità di 4 rialzi

L’ultima ottava ha visto i principali indici mondiali in calo sia per le dichiarazione di Powell, capo della Fed , sui futuri aumenti dei tassi sia per la volontà del presidente Trump sul l’introduzione di dazi sulle importazioni di acciaio e l’alluminio. È il Dax di Francoforte a registrare la flessione maggiore -4,57% , e oltre -7 da inizio anno.
Cresce il mercato dei bond , con l’indice JPMorgan in rialzo dello 0,20%, possibile momentaneo ritorno al fly to quality .

In leggera diminuzione il dollaro a 1,2317, dopo essere sceso sotto 1,22 nella seduta di giovedì, in calo il prezzo del petrolio a 61,47 dollari al barile. Scende anche lo spread Btp-Bund a 130,80 mentre balza in avanti l’indice Vix a 19,2 ,dopo aver toccato nella mattinata di venerdì quasi 22.

Uno dei motivi della correzione è stato l’aumento dal 25% al 35% delle probabilità di 4 rialzi negli Stati Uniti nel corso del 2018 , “lo scenario congiunturale resta forte” e l’inflazione dovrebbe arrivare al target del 2%,queste le parole del capo della Fed.

Oggi si vota in Italia e l’esito incerto porterà un probabile proseguimento della fase di forte volatilità.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 19 al 23 febbraio 2018

Mercati finanziari : una tranquilla settimana di fine inverno

▶️ Poco mosse le principali piazze azionarie

▶️ Continua la divergenza sui governativi

▶️ Sette giorni al voto in Italia

In attesa dell’arrivo di burian ,vento freddo proveniente dalla Siberia , le principali piazze azionarie mondiali archiviano l’ultima ottava con pochi spunti , meglio gli indici americani ,in progresso di mezzo punto percentuale , e i mercati emergenti che beneficiano della riapertura delle borse cinesi. Meno bene le piazze del vecchio continente.

Recupera leggermente il dollaro a 1,2304 , così come il petrolio che ,grazie al rialzo di venerdì ,si porta a 63,58 dollari al barile , torna a salire lo spread Btp-Bund a 141 ,con rendimenti in aumento in Italia e in diminuzione in Germania. Il treasury americano tocca nella giornata di martedì i massimi dal 2013 a 2,95 per poi chiudere a 2,866 ,sempre ampio il differenziale tra Bund e Treasury. Settimana tranquilla anche per l’indice Vix che chiude a 16,77, in diminuzione rispetto a venerdì scorso.

Mancano sette giorni al voto in Italia e mai come questa volta l’esito appare incerto. Come potranno reagire gli indici a piazza Affari è difficile prevederlo , probabile un aumento di volatilità con movimenti magari più sensibili sui titoli di stato , ricordiamoci che il nostro debito è fra i maggiori al mondo e la protezione di Draghi finirà ad ottobre 2019.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 12 al 16 febbraio 2018

Mercati finanziari: l’inflazione cresce ma non troppo

▶️ Recuperano le azioni

▶️ L’inflazione è sotto controllo

▶️ Non abbassiamo la guardia ma…

L’aumento del dato sull’inflazione negli Stati Uniti rispetto alle previsioni ,dovuto ad effetti stagionali e temporanei , non ha spaventato i mercati azionari , che attualmente danno al 98% un rialzo dei tassi a marzo e prezzano tre rialzi complessivi per l’anno in corso.

Cinque sedute positive per lo S&P 500 con un guadagno del 4,30% portano il principale indice mondiale a dimezzare la fase di correzione che attualmente registra un -4,9% dai massimi.
Tutte positive le altre piazze mondiali , anche se con intensità inferiore.

Torna ad indebolirsi il dollaro che chiude a 1,2405 ,dopo aver superato 1,2550 nella seduta di giovedì. Risale a 61,55 dollari il prezzo del petrolio ,poco mosso lo spread Btp-Bund a 128 ,con rendimenti in diminuzione. L’indice Vix torna a scendere e chiude a 17,77 ,valore adeguato ai mercati azionari.

Le pubblicazioni delle trimestrali americane stanno per terminare e i dati usciti fino a questo momento confermano un’economia ancora in ottima salute e una inflazione tutto sommato sotto controllo. A questo punto ,salvo qualche possibile scossa di assestamento ,mi sento di affermare che il peggio sia passato.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.