Pillole di finanza dal 4 al 8 febbraio 2019

Mercati finanziari : pil giù spread su

▶️ Le borse consolidano i guadagni di gennaio

▶️ Torna a salire lo spread

▶️ Al via l’anno del maiale

Dopo un gennaio contraddistinto da forti rialzi per tutte le principali borse mondiali febbraio si dimostra molto più riflessivo , solo gli indici statunitensi hanno leggermente il segno positivo. Da segnalare il calo della borsa di Francoforte e dell’indice Nikkei a Tokyo. I motivi sono chiaramente un consolidamento dopo i guadagni di gennaio e il rallentamento che sta colpendo le economie soprattutto in Europa. Da notare come la crescita in Italia sia ormai prossima allo zero.

Il dollaro torna a rafforzarsi nei confronti dell’euro e chiude leggermente sopra a 1,13. Diminuisce ,sul rallentamento economico ,il prezzo del petrolio che si ferma un po’ sopra ai 52 $ al barile. Lo spread BTP -Bund chiudo a 290 con il rendimento del decennale tedesco ormai prossimo allo zero mentre il rendimento del nostro BTP è vicino al 3%. Il Vix infine si mantiene particolarmente basso e chiude leggermente sopra i 15 punti. L’indice che misura la paura e l’avidità si mantiene abbastanza stabile intorno ai 60 punti.

In attesa che il dialogo tra Stati Uniti e Cina arrivi ad una soluzione il 5 febbraio è stato l’inizio del nuovo anno per la Cina ,anno contraddistinto dal simbolo del maiale sinonimo di abbondanza con l’augurio che anche per i mercati finanziari possa esserlo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

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Pillole di finanza dal 21 al 25 gennaio 2019

Mercati finanziari: rallentamento si , recessione no.

▶️ Le economie rallentano ma…

▶️ Quarta settimana di rialzi

▶️ Diminuiscono i rendimenti obbligazionari

Le economie dei principali Paesi del mondo stanno chiaramente rallentando ma da qui a parlare di recessione ce ne vuole. Nel frattempo le principali borse mondiali segnano la quarta settimana di rialzo fa eccezione lo S&P500 che chiude l’ultimo ottava in leggera flessione. Nel frattempo è arrivata la notizia che lo shutdown negli Stati Uniti è terminato almeno fino al prossimo 15 febbraio.

Il dollaro torna sopra 1,14 nei confronti dell’euro. Stabile il prezzo del petrolio sempre sopra ai 53 $ al barile. Anche lo spread BTPBund si mantiene sui valori della scorsa settimana ma con rendimenti ,sia sul decennale italiano che sul Bund tedesco ,in ulteriore diminuzione. Il Vix è sempre sotto ai 18 punti.

Segnalo sul mercato obbligazionario che attualmente ci sono 15 Paesi che hanno rendimenti a due anni negativi. Il barometro di euforia e panico è passato attualmente da neutrale in leggera avidità.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 14 al 18 gennaio 2019

Mercati finanziari : prosegue il recupero

▶️ Terza settimana positiva

▶️ Milano maglia rosa

▶️ Bene le trimestrali

Prosegue la fase di recupero delle principali borse mondiali. Da inizio anno ,fra gli indici che seguo piazza Affari è la migliore con una performance del 7,55%, bene anche gli indici americani che sono usciti formalmente dalla fase di correzione ,e sono ora a -8,87% dai massimi storici.
I possibili motivi di tale recupero sono da imputare ad una maggior distensione nei rapporti tra Stati Uniti e Cina sui dazi ,al rallentamento sul processo di rialzo dei tassi e le trimestrali americane migliori delle attese.

Si rafforza il dollaro che chiude a 1,1371 sull’euro , continua a crescere il prezzo del petrolio a 53,73 dollari al barile , bene lo spread Btp-Bund a 246,30. Il Vix infine torna sotto ai 18 punti.

Il sentiment del mercato è tornato ora in perfetto equilibrio , dopo le paure di fine anno e l’euforia di un anno fa.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 2 al 4 gennaio 2019

Mercati finanziari : buona la prima

▶️ La prima settimana inizia con il brivido

▶️ Nuovi occupati +312mila

▶️ Cambio di rotta alla Fed ?

Il taglio dei profitti lanciato da Apple a mercati chiusi il 2 gennaio aveva portato un forte clamore sui media e borse di tutto il mondo a picco. Per capovolgere la situazione è bastato il 4 gennaio il dato sulla creazione di nuovi posti di lavoro +312mila, ben oltre un consensus di +176mila unità , la ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Cina sui dazi e la tavola rotonda con Bernanke , Yellen e Powell dove l’attuale capo della Fed ha dichiarato : “siamo pazienti e flessibili.La Fed ascolta i mercati”

Bilancio settimanale positivo per tutti i principali indici azionari ,ad esclusione delle piazze asiatiche ,a causa dei diversi orari.

Il dollaro si rafforza leggermente sull’euro e chiude a 1,1395 , il petrolio recupera il 7% e chiude a 48,31 dollari al barile , lo spread Btp-Bund torna a salire e si ferma a 267,40 con il rendimento del nostro decennale al 2,88. Il Vix infine si porta a 21,38.

Siamo in fase di correzione ma l’orso è ancora in letargo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 17 al 21 dicembre 2018

Mercati finanziari : orso in arrivo ?

▶️ Continua la correzione degli indici mondiali

▶️ La Fed alza i tassi

▶️ Blocco attività amministrative negli Stati Uniti

Continua la fase di correzione per tutte le principali borse mondiali , maglia nera gli indici americani con cali in alcuni casi superiori al 8%,limitano i danni le borse europee , con Milano che corregge di oltre il 2%. Erano anni che non si vedeva un dicembre e soprattutto un trimestre con tali correzioni.

Nella riunione di mercoledì la Fed ha rialzato , secondo le aspettative , i tassi , portandoli tra i 2,25 e il 2,5% e si è detta pronta per il 2019 non più a 3 o 4 rialzi ma soltanto a 2. Questo non è piaciuto agli investitori e sono proseguite le vendite.

Si è indebolito leggermente il dollaro che chiude la settimana a 1,1370. Continua la forte correzione del prezzo del petrolio che si ferma poco sopra i 45 dollari al barile. Migliora sensibilmente lo spread Btp-Bund a 257,10 sulla risoluzione della controversia con l’Europa ,il Vix infine balza sopra ai 30 punti.

A complicare una situazione già difficile c’è lo “shutdown” che ha colpito parzialmente le attività federali. Motivo del contrasto è lo stanziamento di 5mld di dollari chiesti da Donald Trump per la costruzione del muro di divisione con il Messico e che i democratici non vogliono concedere.

A questo punto l’unica raccomandazione che mi sento di fare è quella di mantenere la pianificazione concordata , le correzioni sono salutari per far sì che la crescita sia sana.
Il mondo va avanti comunque.

Per oggi è tutto , un augurio di un buon Natale e un felice anno nuovo a tutti.

Pillole di finanza dal 10 al 14 dicembre 2018

Mercati finanziari : proseguono in altalena

▶️ Draghi è dovish , ma non basta

▶️ Deflussi record dai fondi azionari americani

▶️ Aspettando la Fed

La riunione della Banca Centrale Europea, tenutasi giovedì non ha portato un grosso giovamento ai mercati azionari. Chiudono in modo altalenante le principali borse mondiali , meglio l’Europa , con Milano che guadagna circa l’1% , ancora in calo gli indici americani.

Nell’ultima seduta della settimana si rafforza il dollaro nei confronti dell’euro e chiude a 1,1306 ,torna a scendere il prezzo del petrolio che si ferma leggermente sopra ai 51 $ al barile, molto bene lo spread BTP Bund a 268 punti con il rendimento del nostro decennale ampiamente sotto al 3% ,il VIX infine si ferma poco sopra i 21 punti, in calo rispetto alla settimana precedente.

La notizia finanziaria che più mi ha colpito in questi ultimi giorni è stato il deflusso record dalla borsa americana dei fondi azionari , beh in passato quando si sono verificati tali riscatti i risultati dello S&P500 dopo 12 mesi sono sempre stati ampiamente positivi , vedremo se la storia si ripeterà.

Mercoledì ci sarà l’ultima riunione dell’anno della Fed , dove un rialzo dei tassi appare abbastanza scontato. Probabilmente però ci sarà una pausa per molto tempo del 2019. Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 3 al 7 dicembre 2018

Mercati finanziari:un arresto determinante ?

▶️ Arrestata la figlia del proprietario di Huawei

▶️ Tornano a scendere le borse

▶️ La parola alle Banche Centrali

L’ultima ottava ha visto tutte le principali borse mondiali in correzione si va dal quasi -5 dell’indici americani al -4 della borsa di Francoforte ,il calo in Italia è di poco superiore al 2% , meglio ma sempre in negativo l’indice dei paesi emergenti.

I motivi sono da attribuire probabilmente ma non ne sono sicuro all’arresto della figlia del proprietario di Huawei il che potrebbe mettere in discussione l’accordo sui dazi fra Stati Uniti e Cina.

Si indebolisce leggermente il dollaro sull’euro che chiude a 1,1379 , il prezzo del petrolio torna sopra ai 52 $ al barile dopo l’accordo sul taglio della produzione del vertice Opec di Vienna. Lo spread BTPBund si mantiene abbastanza stabile a 287,9 ,mentre balza sopra ai 23 punti il Vix sulla nuova ondata di volatilità che ha colpito i mercati azionari.

A questo punto saranno determinanti le prossime riunioni delle banche centrali. Questa settimana la Bce , la prossima la Fed. Le parole di Draghi e di Powell saranno determinanti per dare magari nuovo carburante ai mercati azionari.