Pillole di finanza dal 10 al 14 settembre 2018


Mercati finanziari : segnali incoraggianti

▶️ Migliora il clima sui mercati

▶️ Draghi invita l’Italia a fare i fatti

▶️ 10 anni dal fallimento Lehman

L’ultima ottava ha visto i principali indici mondiali in rialzo. Il Nikkei a Tokyo (+3,53%) ha superato i 23.000 punti , livello abbandonato a maggio ,le borse statunitensi hanno interrotto la discesa di inizio settembre confortate da un’economia ancora solida , come confermato dal Beige Book.

Le piazze del vecchio continente cercano per l’ennesima volta di riprendere un cammino più volte interrotto. Milano guida il recupero con un guadagno settimanale superiore al 2% , grazie al recupero dei titoli bancari e al miglioramento dello spread.
Ancora in difficoltà i mercati emergenti, con le borse cinesi che ,dopo aver toccato i minimi da due anni ,tentano un rimbalzo nelle ultime sedute della settimana , incoraggiate dall’allentamento delle tensioni commerciali. Migliorano  le valute dopo i rialzi da parte di Turchia e Russia.

Il dollaro si indebolisce sull’euro e chiude a 1,1623. Il petrolio ,a causa anche dell’ uragano che ha colpito la costa est degli Stati Uniti , è risalito a 69 dollari al barile. Migliora lo spread Btp-Bund a 236 punti , ma come detto da Draghi ora ci vogliono i fatti. Il Vix beneficio di questo ritrovato ottimismo e scende a 12,07.

A dieci dal fallimento Lehman l’unica cosa certa è che il nostro indice è sceso di quasi il 30% , il MSCI è cresciuto del 67% e lo S&P500 del 132%.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 11 al 15 giugno 2018

Mercati finanziari : tra falchi e colombe

▶️ Donald incontra Kim

▶️ Banche Centrali ancora protagoniste

▶️ Bene le borse del vecchio continente

Martedì 12 giugno si è tenuto a Singapore lo storico incontro tra Il presidente Trump e il leader della Corea del Nord Kim Jong-un , per ora molte promesse ma pochi fatti , restiamo in attesa.

È stata la settimana delle Banche Centrali , prima Jerome Powell della Fed che ha alzato , per la seconda volta nell’anno , i tassi portandoli tra l’1,75 e il 2%. Previsti altri due rialzi a settembre e dicembre , rispetto ai tre di inizio anno. L’economia a stelle e strisce continua a correre ,il Pil è visto in rialzo al 2,8% e la disoccupazione in diminuzione al 3,6%. Tre rialzi programmati per il 2019 e uno per il 2020 , recessioni permettendo.
Di tutt’altro tenore il meeting della Bce , dove il presidente Draghi ha dichiarato che i tassi rimarranno a zero fino all’estate 2019 , riduzione degli acquisti da 30 a 15 mld da fine settembre 2018 e termine di nuovi acquisti a fine dicembre. Poi si proseguirà a reimpiegare la liquidità proveniente dai titoli in scadenza , con buona soddisfazione per tutti.

Borse europee in recupero , Milano guadagna il 3,91% nonostante la debolezza dei titoli bancari nelle ultime sedute della settimana. Indici statunitensi piatti ,tranne il Nasdaq che segna nuovi massimi storici ,positivo il Nikkei a Tokyo , mercati emergenti in flessione.

Torna a rafforzarsi il dollaro che chiude l’ultima ottava a 1,1610 sull’euro ,dopo le indicazioni di Draghi , continua la debolezza del petrolio a 64,32 dollari al barile , migliora lo spread Btp-Bund a 219,70 , scende a 12,57 il Vix ,livelli che non si vedevano da gennaio 2018.

Per oggi è tutto ,un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 23 al 27 aprile 2018

Mercati finanziari: le tre P di Draghi

▶️ Prosegue la fase laterale

▶️ Le parole di Draghi tranquillizzano i mercati

▶️ Storico incontro fra i leader delle due Coree

Per la terza volta negli ultimi mesi lo S&P500 si porta a ridosso della media a 200 giorni per poi rimbalzare , più tonici gli indici europei e soprattutto il Nikkei a Tokyo. Deboli le borse dei paesi emergenti. Piazza Affari prima supera i 24.000 punti e poi arretra leggermente, il tutto sempre senza governo.

Un po’ di serenità giunge dalle parole pronunciate durante il meeting della BCE dal presidente Draghi sulla continuazione della politica monetaria : pazienza , prudenza , persistenza.
Usiamole anche per gli investimenti finanziari.

Il treasury a 10 supera per la prima volta dal 2013 il rendimento del 3% e subito ne beneficia il dollaro che chiude l’ultima ottava a 1,2131.Stabile il petrolio a 68,02 dollari al barile e il Vix a 16,42, in ulteriore riduzione a 116,8 lo spread Btp-Bund.

Storico incontro tra i leader della Corea del Sud e quella del Nord , con l’impegno di proseguire la denuclearizzazione della penisola. Il tutto in attesa del summit tra Trump e Kim.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 5 al 9 dicembre 2016

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Mercati finanziari : in attesa della Fed

▶️ Forti guadagni sull’azionario

▶️ Mercoledì la Fed alzerà i tassi

▶️ Uno sguardo a 12 mesi fa

La vittoria dei No in Italia doveva rappresentare per il mercato azionario italiano una vera e propria catastrofe e invece la settimana si è chiusa con il nostro indice che guadagna oltre il 7% chiudendo a 18.292. Benissimo tutte le principali piazze mondiali con incrementi che vanno dal 6% di Francoforte al 3% dello S&P500 che segna oltre all’ennesimo record la terza miglior settimana del 2016 e 17 sedute positive nelle ultime 24 con un guadagno del 8,36%. La cautela è d’obbligo.
Giovedì 8 ha parlato il Presidente della BCE Mario Draghi che ha allungato il QE a tutto il 2017, riducendo a partire da aprile gli acquisti da 80 a 60 miliardi di euro ma ampliando il perimetro dei titoli acquistabili : buono l’impatto sui mercati finanziari.
Mercoledì prossimo la palla passa alla Yellen ,scontato il rialzo ,importanti saranno come sempre le parole.

Torna a rafforzarsi ,pur tra forti sbalzi, il dollaro(1,0558) nei confronti dell’euro,abbastanza stabile (167,60 bp) lo spread ,ancora in ribasso a 11,75 il Vix mentre il prezzo del petrolio si conferma sopra ai 51 dollari al barile ma c’è attesa per la riapertura dei mercati dopo che anche i Paesi non Opec hanno aderito al taglio della produzione.

I mercati azionari vivono di fiammate ,i guadagni conseguiti negli ultimi 12 mesi da alcuni indici ,lo S&P500 in primis,sono stati realizzati quasi tutti negli ultimi 30 giorni e ancora si pensa di “battere il mercato” entrando e uscendo con molta frequenza. State investiti in coerenza al vostro obiettivo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.