Pillole di finanza dal 27 al 31 luglio 2020

Mercati finanziari : al seguito dei Big Tech 🖥

☑️ Ottime le trimestrali dei leaders della tecnologia 📱

☑️ Dati sul Pil ai minimi storici 🌍

☑️ Tempo e rendimenti ⏱📈

L’ultima ottava ha registrato andamenti contrastati tra i principali indici mondiali.
In flessione le borse europee 📉 , in crescita 📈 gli indici cinesi 🇨🇳 e quelli americani🇺🇸, trascinati dagli ottimi dati trimestrali di Apple , Amazon , Facebook e Google 📱🖥.

Nel corso della settimana sono stati pubblicati i dati sul Pil del secondo trimestre di molte economie mondiali 🌍, con risultati sconfortanti ma in alcuni casi migliori delle attese , da questi livelli il miglioramento📈 è d’obbligo.

Continua la crescita dell’oro 🥇e la diminuzione 📉 del dollaro 💵 con gli altri indicatori 📊 poco mossi.

I rendimenti dei titoli di stato delle principali economie mondiali sono in molti casi negativi , un cittadino tedesco 🇩🇪 che investe in Bund decennali dopo 10 anni ottiene il -5,3% , un americano 🇺🇸 il +5,3% ,chi compra il nostro Btp 🇮🇹 otterrà dopo 10 anni il 10% , lordo e tasse escluse.
Se abbiamo tempo ⏱ e pazienza è meglio investire in altro modo.

Per oggi è tutto , un saluto 👋 e alla prossima.

Pillole di finanza dal 15 al 19 giugno 2020

Mercati finanziari : Recovery Fund ? No per ora

☑️ Borse su 📈

☑️ Per i Recovery Fund aspettiamo luglio🏖

☑️ Ci vuole pazienza 😇😤

Dopo le flessioni della scorsa settimana tutte le principali borse mondiali 🏦 tornano a crescere 📈. Spiccano in Europa 🇪🇺 le performance della borsa svizzera 🇨🇭e del nostro indice 🇮🇹, mentre negli Stati Uniti 🇺🇸 è ancora il Nasdaq 🖥 a registrare i maggiori guadagni.
Per nuovi acquisti 💰meglio prediligere gli indici rimasti indietro.

Dal vertice dell’Unione Europea  di venerdì un passo in avanti verso l’approvazione del pacchetto 🎁 da 750 mld , ma tutto è rinviato a metà luglio🏖 , con la speranza che i Frugal Four ( Austria, Danimarca ,Olanda e Svezia) vengano ammorbiditi da una Merkel 🇩🇪 sempre più convinta della necessità di una cooperazione europea🇪🇺.

I nostri indicatori 📊 segnalano un cauto ottimismo🙂 .Salgono dollaro , oro e petrolio 📈 , scendono il Vix e lo spread Btp-Bund 📉 , stabile l’indicatore di sentiment 😱.

Oggi voglio tornare a parlare di un elemento che è alla base del successo di un investimento.📈.La pazienza !
Di seguito il grafico di un titolo azionario che evidenzia quanto sia stato noioso possederlo dal 2015 e poi da inizio 2020 su 🚀 con una performance stellare 🥳.

Ci vuole PAZIENZA 😤😇.

Per oggi è tutto un saluto 👋 e alla prossima.

Pillole di finanza dal 23 al 27 marzo 2020


Mercati finanziari : una lucina in fondo al tunnel

▶️ Diminuiscono i contagi

▶️ Arriva il rimbalzo

▶️ Il Vix deve scendere

Dopo tre settimane di quarantena per l’Italia si iniziano a vedere dei miglioramenti. Diminuisce la percentuale dei nuovi contagiati che attualmente è al 6,9%,continuiamo a stare a casa e tutto andrà bene.

Dopo le correzioni delle settimane passate tutte le principali borse mondiali rimbalzano , in alcuni casi anche in modo significativo. Notevole la performance dell’indice Nikkei a Tokyo e delle piazze americane , un po’ meno quelle delle borse europee , frutto anche delle differenti politiche fiscali e monetarie. Negli Stati Uniti stanno facendo tutto il possibile , nel vecchio continente ancora no.

Continua la discesa del petrolio che chiude a 21,84 dollari al barile , si rafforza l’oro a 1630,60 e l’euro sul dollaro a 1,1143. Ancora alto l’indice Vix a 65,64 , migliora , rispetto alle settimane precedenti il sentiment che si porta a 23 punti , sempre in area di estrema paura.

Il parziale recupero della scorsa settimana è l’ennesima dimostrazione che quando la volatilità è così alta la cosa migliore da fare è stare fermi. Solo dopo che saranno diminuite le oscillazioni sarà possibile decidere il da farsi. Per il momento calma e pazienza.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Correzioni e tempi di recupero sullo S&P500 dal 1929 ad oggi

Con la flessione di venerdì 20 marzo 2020 il principale indice americano ha avuto un calo dai massimi maggiore del 30%.

Questo nella sua storia si è verificato altre 5 volte con un calo >30 e <40

1987 -33,5%
1968/70 -36,1%
1940/42 -34,5%
1939/40 -31,9%.
1934/35 -31,8%
In media la flessione è stata del 33,56%
La durata media della correzione è stata di 11,6 mesi

Il tempo per tornare ai massimi precedenti è stato di 17 mesi.

Ancora non sappiamo se questa correzione si fermerà in questo range o andrà oltre , solo il tempo ce lo dirà , la cosa certa è che passerà come tutte le altre.

Pillole di finanza dal 9 al 13 marzo 2020

Mercati finanziari: vendite da panico

▶️ Ondate di vendite

▶️ Forte calo del petrolio

▶️ Cali e tempi di recupero

È stata una settimana da tregenda , era dal 2008 che non si vedeva una tale volatilità sui mercati finanziari.
L’ultima ottava ha visto tutte le borse mondiali registrare forti diminuzioni. Si va da oltre il -20% di Milano al -4% delle piazze cinesi.
Wall-Street grazie al forte recupero avvenuto nella seduta di venerdì , +9% riesce ad evitare , per il momento , l’entrata formale nel mercato orso.

Alle forti paure per il coronavirus si unisce il crollo del prezzo del petrolio che si ferma poco sopra i 32 dollari al barile. Ad inizio anno era poco sotto i 60. Scende l’oro mentre torna ad apprezzarsi il dollaro che chiude a 1,1106. Vola in alto lo spread Btp-Bund a 238,6 dopo le parole della francese Lagarde durante la conferenza di giovedì della Bce. Si impenna anche il Vix che chiude a 57, dopo aver superato i 70 punti , secondo maggior risultato di sempre , dopo il picco di 80 del 2008. L’indicatore di sentiment , dopo aver toccato 1, chiude a 5 in pieno panico.

Questo non è il primo ne tantomeno sarà l’ultimo calo significativo dell’indice S&P500 , ma i tempi di recupero sono molto più brevi di quanto si possa pensare , mediamente in un paio di anni si fanno nuovi record storici.

I mercati finanziari nel giro di pochi mesi sono passati da una indifferenza al problema , ad una preoccupazione che poi è diventata paura e infine panico.

Sappiamo che il panico negli investimenti non è un buon consigliere, chi vuole ottenere dei buoni risultati investendo deve tenerlo a bada.
Continuo quindi a suggerire calma e tranquillità , l’indice di mortalità di questo virus è molto bassa e i contagiati attuali sono circa 160.000 casi , ricordo che gli abitanti della terra sono 7,7 mld.

Calma , pazienza e visti i prezzi particolarmente interessanti a breve torneranno anche i compratori.

Per oggi è tutto
un saluto e alla prossima

#iostoacasa

Pillole di finanza dal 2 al 6 marzo 2020

Mercati finanziari : è il momento delle regole

▶️ Contrastate le borse mondiali

▶️ La Fed taglia i tassi

▶️ Rispettiamo le regole

L’ultima ottava ha visto le principali borse mondiali muoversi con estrema volatilità.

Il bilancio settimanale è positivo per gli indici cinesi e le piazze americane , male l’Europa con Milano che arretra di poco più del 5%.

La banca centrale americano taglia dello 0,5 i tassi di interesse , ne beneficiano i treasury a 10 anni il cui rendimento è ora allo 0,7730 ma non il dollaro che continua ad indebolirsi sull’euro e si porta a 1,1284 , in attesa delle mosse della Bce.

Continua a scendere il petrolio a 41,61 livello che non si vedeva da ottobre 2015. Torna a crescere il prezzo dell’oro. Lo spread Btp-Bund sale a 181,20 ma con rendimenti in diminuzione. Stabile , ma sempre alto il Vix a 41,80 , mentre l’indicatore di sentiment tocca i 7 punti , zona di estrema paura.

Questo è il momento di rispettare le regole.

Negli investimenti , per salvaguardare i nostri soldi , bisogna rispettare quello che è stato condiviso in fase di pianificazione : diversificazione ,orizzonte temporale , propensione al rischio.
Non si cambiano i comportamenti in corso d’opera.

Nella vita di tutti i giorni , per proteggere la salute di tutti , è obbligatorio attenersi alle regole fissate dal governo per arrestare il diffondersi del virus , non si può pensare solo a se stessi.

Ho provato a chiamare il mio amico marziano. Ha il telefono spento … beato lui.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 24 al 28 febbraio 2020

Mercati finanziari : una settimana da altri tempi

▶️ Forti vendite sulle borse

▶️ Acquisti su Bund e Treasury

▶️ Le Banche Centrali sono pronte ad intervenire

Era dall’agosto del 2011 che non si registrava una settimana con cali superiori al 10%.

Il timore che la diffusione del coronavirus possa portare ad una recessione globale , insieme ad una comunicazione inefficace e gestita da principianti ha provocato il panico sulle borse di tutto il mondo.

Gli indici americani sono entrati ufficialmente in correzione , questa è la 26 volta che sullo S&P 500 si verifica un calo >5%.
Le correzioni servono per continuare a crescere , così come si taglia l’erba , i capelli o si potano le piante. Viva le correzioni , che evitano le bolle e che permettono di acquistare a prezzi sicuramente più convenenti .

Salgono al 96% le probabilità di un nuovo taglio dei tassi a marzo e poi ad Aprile per possibili 4 sborbiciate nel 2020 .

Il petrolio scende a 45,25 dollari al barile , torna a rafforzarsi l’euro sul dollaro a 1,1027. Si indebolisce anche l’oro a 1.587,15. Cresce lo spread a 175,10 con il rendimento del decennale tedesco a -0,60% , anche il treasury americano beneficia degli acquisti e il rendimento al 1,16 è ai minimi di sempre. Balzo del Vix a 40,11 , mentre l’indicatore di sentiment è a 10 in zona di estrema paura.

Le raccomandazioni sono sempre le stesse : diversificazione , rispetto dell’orizzonte temporale e pazienza.
Il mondo va avanti , supereremo anche questa.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 3 al 7 febbraio 2020

Mercati finanziari : torna l’appetito per il rischio 

▶️ Nuovi record a Wall-Street

▶️ Bene i conti delle grandi banche italiane

▶️ Dal marziano al terrestre

Si allenta la preoccupazione per il coronavirus e Wall Street fa nuovi record storici , per poi ripiegare leggermente nella seduta di venerdì.

Molto bene piazza Affari , dove le ottime trimestrali dei big bancari proiettano il nostro indice nuovamente sopra i 24.000.
Fitch mantiene il nostro rating stabile ma con outlook negativo.
La disoccupazione americana sale al 3,6 e il FMI taglia le stime di crescita del pil cinese dal 5,7 al 5%.

Continua la discesa del petrolio a 50,36 $ al barile , forte il dollaro sull’euro a 1,0946 ,mentre l’oro si indebolisce leggermente a 1.573,90 $ l’oncia.

Cala ancora lo spread tra Btp e Bund a 132,4 ma con rendimenti in leggero aumento. Scende il Vix a 15,47 e il barometro del sentiment torna in zona di euforia a 57 , abbandonando la paura toccata venerdì scorso.

Il mio amico marziano mi ha avvisato che il viaggio di ritorno è andato bene e che dove sta lui non ci sono giornali e televisioni , mi ha chiesto poi come stava suo fratello gemello che è rimasto qui da noi : gli ho detto che è preoccupato per il virus , si è messo a ridere , mi ha salutato ed è tornato a pascolare le pecore.

Per oggi è tutto, un saluto e alla prossima

Qual è il rischio da evitare ?

Durante la mia attività lavorativa mi sono costantemente imbattuto in risparmiatori che mi chiedevano “dritte” sull’acquisto di singole azioni e/o obbligazioni.

Nell’articolo della scorsa settimana ti ho spiegato cos’è la volatilità ,ovvero le oscillazioni più o meno ampie che hanno tutte le tipologie di investimenti in rapporto al tempo e al rendimento atteso e sottolineato quanto fosse importante non confondere tale termine con la parola rischio.

Al termine rischio la maggior parte delle persone associa il concetto di perdere soldi , non è vero ?

E tu ? Sei d’accordo con questa definizione ?

Voglio rassicurarti , si investe per guadagnare non per perdere.

In campo finanziario esistono tante tipologie di rischio (credito , tassi , specifico , mercato , ecc.ecc.) ma se riusciamo ad individuare ,comprendere e escludere il RISCHIO principale , ti sentirai più rilassato , investirai con più partecipazione e soprattutto raggiungerai più facilmente i tuoi obiettivi.

All’inizio ho parlato di “dritte”.

Un buon consulente finanziario non deve suggerirti l’acquisto solo di singoli titoli , né fare previsioni o scommesse che possono mettere a repentaglio il tuo patrimonio.

Questo nuoce gravemente al tuo benessere finanziario.

Questo rappresenta il c.d RISCHIO SPECIFICO.

Mettere tutti i tuoi soldi su una singola azienda attraverso l’acquisto di una azione o di una obbligazione ti espone seriamente alla possibilità di perdere i tuoi soldi.

Vuoi qualche esempio ? Alitalia , Cirio , Parmalat , Finmatica , Opengate ,Banca Etruria , Banca Marche.

Con queste aziende saresti rimasto con il cerino in mano.

Ci sono anche casi dove non c’è stato il fallimento totale , le prime che mi vengono in mente sono Monte Paschi e Banca Carige ma ,visti i cali superiori al 95% ,per il risultato finale cambia poco.

Mi dirai ma io compro Apple , Amazon , Google ecc.ecc.

La mia risposta è sempre la stessa : per raggiungere i nostri obiettivi non possiamo affidarci alla fortuna. Ma ci vuole una corretta pianificazione ,il giusto tempo e molta pazienza.

Singoli titoli possiamo anche acquistarli , ma per importi minimi , sempre nell’ottica della diversificazione e con metodo ben definito.

Il rischio , quello buono , che dobbiamo prenderci è il c.d. Rischio di Mercato.

Quando parlo di Mercato vuol dire affidarsi a professionisti che acquistano tanti singoli titoli replicando l’andamento della borsa nella quale abbiamo deciso di investire ,

Compriamo, attraverso un etf o un fondo , un intero indice , partendo dal più grande per capitalizzazione e lasciamo che il tempo faccio il suo lavoro.

Il MSCI World è un indice del mercato azionario composto da 1612 titoli di livello globale. Il Morgan Stanley Capital International è usato come metro di misura (benchmark) per i fondi azionari di tipo “world” (mondiali) o “global” (globali).

L’indice include una raccolta di titoli azionari di tutti i mercati dei paesi sviluppati nel mondo. L’indice comprende titoli di 23 paesi esclusi i titoli provenienti da economie di frontiera o emergenti.

Replicare un indice per un singolo risparmiatore è praticamente impossibile , sia in termini di costi che di competenze.

Attraverso una gestione professionale il nostro risultato sarà il frutto di scelte ben ponderate ,dettate da una diversificazione in costante adeguamento.

Se vuoi approfondire gli argomenti trattati non esitare a metterti in contatto con me.
Un saluto e al prossimo articolo.

La Volatilità , l’anima dei mercati finanziari

Qualsiasi risparmiatore che decide di investire dovrà “fare i conti” con la volatilità.

Nell’articolo di oggi voglio affrontare nel dettaglio questo argomento e darvi quindi la possibilità di capire in modo più approfondito un altro meccanismo degli investimenti.
Partiamo dalla definizione: cosa significa volatilità?
“Misura della variabilità dei prezzi o dei tassi di rendimento di un titolo negoziato in un mercato ufficiale”. 
Fonte:  Dizionario di Economia e Finanza Treccani.

Una bassa volatilità di una attività finanziaria indica che il suo prezzo tende ad avere piccole oscillazioni nel tempo, viceversa, un alto livello indica che l‘asset nel quale abbiamo investito subisce ampie oscillazioni di prezzo nel tempo.
Questo comporta che si avranno piccoli o grandi guadagni/perdite.

La volatilità può essere di tre tipi:

☑️ attesa: è un valore incerto, deriva infatti da una stima realizzata nel presente ipotizzando un andamento futuro.

☑️ storica: consiste nella stima della volatilità del titolo attraverso l’osservazione delle variazioni del prezzo in un periodo antecedente la data di valutazione del contratto.

☑️ implicita: rappresenta l’aspettativa futura dei movimenti di prezzo del sottostante.

Con molta frequenza al termine volatilità viene associato come sinonimo la parola rischio.
Nulla di più sbagliato.

Confondere i due termini porta in errore.
Il rischio è essenzialmente la possibilità che il rendimento effettivo di un investimento sia diverso da quello previsto (per una serie di motivi che vedremo in un’altra occasione);

La volatilità invece, come detto precedentemente, è una misura statistica che misura la variabilità attorno alla media dei rendimenti di un’attività finanziaria. 
Pertanto considera ugualmente rendimenti sopra e sotto il rendimento atteso, misurandone la dispersione.

Ad un investitore focalizzato sul medio/lungo periodo l’aumento di volatilità non deve destare preoccupazione in quanto frutto esclusivo degli umori momentanei dei mercati finanziari.

La volatilità di uno strumento finanziario dovrebbe preoccupare solo chi pensa di dover smobilizzare nell’immediato futuro. Più è lungo il periodo di detenzione dell’investimento più le conseguenze della volatilità si attenuano.

Come vedi il concetto del tempo e della pazienza torna sempre.

Quando sento parlare qualche giornalista o pseudo commentatore finanziario di crolli, tonfi o altri termini che evocano catastrofi quando le borse correggono di un paio di punti mi viene da sorridere, ricordando il 2008-2009.

Li si che la volatilità era alle stelle!
Come puoi osservare dall’immagine allegata in quei mesi le sedute con forti escursioni erano all’ordine del giorno:

I puntini rossi indicano le sedute con variazione percentuale dal minimo giornaliero al massimo giornaliero ( magari si passava da -6 a +6 o viceversa ). 
Che periodo!

Un’altra possibilità che abbiamo per ridurre, ma non eliminare, le oscillazioni di un portafoglio è l’utilizzo della diversificazione.

Utilizzare più attività finanziarie obbligazioni, azioni, materie prime, valute ecc.ecc. serve a contenere entro certi limiti la volatilità.

L’importante però è che questi asset siano fra loro decorrelati, non devono muoversi tutti allo stesso modo.

A titolo di esempio: due salgono, uno scende e uno sta fermo.

Questo ci permette di affrontare i temporali di volatilità con la massima serenità.

Per comprendere al meglio come può incidere la volatilità sulla costruzione del portafoglio, rivolgiti sempre ad un Consulente Finanziario.

Un caro saluto e al prossimo articolo.