Qual è il rischio da evitare ?

Durante la mia attività lavorativa mi sono costantemente imbattuto in risparmiatori che mi chiedevano “dritte” sull’acquisto di singole azioni e/o obbligazioni.

Nell’articolo della scorsa settimana ti ho spiegato cos’è la volatilità ,ovvero le oscillazioni più o meno ampie che hanno tutte le tipologie di investimenti in rapporto al tempo e al rendimento atteso e sottolineato quanto fosse importante non confondere tale termine con la parola rischio.

Al termine rischio la maggior parte delle persone associa il concetto di perdere soldi , non è vero ?

E tu ? Sei d’accordo con questa definizione ?

Voglio rassicurarti , si investe per guadagnare non per perdere.

In campo finanziario esistono tante tipologie di rischio (credito , tassi , specifico , mercato , ecc.ecc.) ma se riusciamo ad individuare ,comprendere e escludere il RISCHIO principale , ti sentirai più rilassato , investirai con più partecipazione e soprattutto raggiungerai più facilmente i tuoi obiettivi.

All’inizio ho parlato di “dritte”.

Un buon consulente finanziario non deve suggerirti l’acquisto solo di singoli titoli , né fare previsioni o scommesse che possono mettere a repentaglio il tuo patrimonio.

Questo nuoce gravemente al tuo benessere finanziario.

Questo rappresenta il c.d RISCHIO SPECIFICO.

Mettere tutti i tuoi soldi su una singola azienda attraverso l’acquisto di una azione o di una obbligazione ti espone seriamente alla possibilità di perdere i tuoi soldi.

Vuoi qualche esempio ? Alitalia , Cirio , Parmalat , Finmatica , Opengate ,Banca Etruria , Banca Marche.

Con queste aziende saresti rimasto con il cerino in mano.

Ci sono anche casi dove non c’è stato il fallimento totale , le prime che mi vengono in mente sono Monte Paschi e Banca Carige ma ,visti i cali superiori al 95% ,per il risultato finale cambia poco.

Mi dirai ma io compro Apple , Amazon , Google ecc.ecc.

La mia risposta è sempre la stessa : per raggiungere i nostri obiettivi non possiamo affidarci alla fortuna. Ma ci vuole una corretta pianificazione ,il giusto tempo e molta pazienza.

Singoli titoli possiamo anche acquistarli , ma per importi minimi , sempre nell’ottica della diversificazione e con metodo ben definito.

Il rischio , quello buono , che dobbiamo prenderci è il c.d. Rischio di Mercato.

Quando parlo di Mercato vuol dire affidarsi a professionisti che acquistano tanti singoli titoli replicando l’andamento della borsa nella quale abbiamo deciso di investire ,

Compriamo, attraverso un etf o un fondo , un intero indice , partendo dal più grande per capitalizzazione e lasciamo che il tempo faccio il suo lavoro.

Il MSCI World è un indice del mercato azionario composto da 1612 titoli di livello globale. Il Morgan Stanley Capital International è usato come metro di misura (benchmark) per i fondi azionari di tipo “world” (mondiali) o “global” (globali).

L’indice include una raccolta di titoli azionari di tutti i mercati dei paesi sviluppati nel mondo. L’indice comprende titoli di 23 paesi esclusi i titoli provenienti da economie di frontiera o emergenti.

Replicare un indice per un singolo risparmiatore è praticamente impossibile , sia in termini di costi che di competenze.

Attraverso una gestione professionale il nostro risultato sarà il frutto di scelte ben ponderate ,dettate da una diversificazione in costante adeguamento.

Se vuoi approfondire gli argomenti trattati non esitare a metterti in contatto con me.
Un saluto e al prossimo articolo.

Pillole di finanza dal 13 al 17 febbraio 2017

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Mercati finanziari : euforia o normalità ?

▶️ Ancora record negli Stati Uniti

▶️ Piazza Affari al palo

▶️ Pianificazione più della cautela

L’ultima ottava ha visto i principali indici statunitensi segnare nuovi massimi storici,bene anche le altre piazze mondiali ,sulla parità Milano.
A poco meno di due mesi dall’inizio del 2017 l’azionario mondiale continua a dare soddisfazioni a chi è investito e a preoccupare chi non lo è. Solo il nostro indice è negativo ma avremo ,a mio parere, tempo per rifarci.
È evidente che in America i prezzi non sono a buon mercato ma scontano un aumento degli utili aziendali dato dalla riforma fiscale promessa dell’amministrazione Trump e dal piano di aumento di spesa pubblica a sostegno di un rinnovamento delle infrastrutture.

La cautela ce la impone l’indice Vix a 11,49 ,comunque salito rispetto ai minimi di fine gennaio , mentre l’apertura da parte della Bce a possibili acquisti in deroga al “capital key”(regola che prevede che gli acquisti siano fatti in proporzione alla quota che i singoli Paesi hanno nel capitale della Bce) ha permesso allo spread Btp-Bund di tornare a diminuire 187,6 . Il cambio euro-dollaro si mantiene leggermente scopre a 1,06 mentre il prezzo del petrolio arretra leggermente chiudendo a 53,73.

Riprendendo il titolo di apertura il consiglio è : ribilanciare il proprio portafoglio in funzione della pianificazione effettuata.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.