Pillole di finanza dal 17 al 21 dicembre 2018

Mercati finanziari : orso in arrivo ?

▶️ Continua la correzione degli indici mondiali

▶️ La Fed alza i tassi

▶️ Blocco attività amministrative negli Stati Uniti

Continua la fase di correzione per tutte le principali borse mondiali , maglia nera gli indici americani con cali in alcuni casi superiori al 8%,limitano i danni le borse europee , con Milano che corregge di oltre il 2%. Erano anni che non si vedeva un dicembre e soprattutto un trimestre con tali correzioni.

Nella riunione di mercoledì la Fed ha rialzato , secondo le aspettative , i tassi , portandoli tra i 2,25 e il 2,5% e si è detta pronta per il 2019 non più a 3 o 4 rialzi ma soltanto a 2. Questo non è piaciuto agli investitori e sono proseguite le vendite.

Si è indebolito leggermente il dollaro che chiude la settimana a 1,1370. Continua la forte correzione del prezzo del petrolio che si ferma poco sopra i 45 dollari al barile. Migliora sensibilmente lo spread Btp-Bund a 257,10 sulla risoluzione della controversia con l’Europa ,il Vix infine balza sopra ai 30 punti.

A complicare una situazione già difficile c’è lo “shutdown” che ha colpito parzialmente le attività federali. Motivo del contrasto è lo stanziamento di 5mld di dollari chiesti da Donald Trump per la costruzione del muro di divisione con il Messico e che i democratici non vogliono concedere.

A questo punto l’unica raccomandazione che mi sento di fare è quella di mantenere la pianificazione concordata , le correzioni sono salutari per far sì che la crescita sia sana.
Il mondo va avanti comunque.

Per oggi è tutto , un augurio di un buon Natale e un felice anno nuovo a tutti.

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Pillole di finanza dal 10 al 14 dicembre 2018

Mercati finanziari : proseguono in altalena

▶️ Draghi è dovish , ma non basta

▶️ Deflussi record dai fondi azionari americani

▶️ Aspettando la Fed

La riunione della Banca Centrale Europea, tenutasi giovedì non ha portato un grosso giovamento ai mercati azionari. Chiudono in modo altalenante le principali borse mondiali , meglio l’Europa , con Milano che guadagna circa l’1% , ancora in calo gli indici americani.

Nell’ultima seduta della settimana si rafforza il dollaro nei confronti dell’euro e chiude a 1,1306 ,torna a scendere il prezzo del petrolio che si ferma leggermente sopra ai 51 $ al barile, molto bene lo spread BTP Bund a 268 punti con il rendimento del nostro decennale ampiamente sotto al 3% ,il VIX infine si ferma poco sopra i 21 punti, in calo rispetto alla settimana precedente.

La notizia finanziaria che più mi ha colpito in questi ultimi giorni è stato il deflusso record dalla borsa americana dei fondi azionari , beh in passato quando si sono verificati tali riscatti i risultati dello S&P500 dopo 12 mesi sono sempre stati ampiamente positivi , vedremo se la storia si ripeterà.

Mercoledì ci sarà l’ultima riunione dell’anno della Fed , dove un rialzo dei tassi appare abbastanza scontato. Probabilmente però ci sarà una pausa per molto tempo del 2019. Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 9 a 13 luglio 2018

Mercati finanziari : partono bene le trimestrali Usa

▶️ Bene i dati societari

▶️ Attenzione alla curva dei tassi americani

▶️ Attesa per il vertice Trump-Putin

Tra le società che hanno presentato i dati l’86% ha battuto le attese con utili in crescita del 24%,tra le big bancarie molto bene JPMorgan e Citi , male Wells Fargo.

Bene gli indici a stelle e strisce con lo S&P500 che cresce del 1,5% a 2.801 , ottima la performance settimanale del Nikkei che balza sopra ai 22.500 punti con un incremento del 3,71%. Le piazze europee faticano a salire e Milano chiude in lieve flessione ,sotto ai 22.000.

Negli Stati Uniti preoccupa l’appiattimento della curva , con il differenziale tra il decennale e il rendimento dei titoli a due anni sceso sotto i 30 pb , il valore più basso dal 2007. Questo viene interpretato come un segnale di recessione e alcuni membri della Fed hanno dichiarato di voler rallentare il ritmo di rialzo del costo del denaro. A questo punto le probabilità di un aumento dei tassi il 26 settembre sono del 75,6%.

Il prezzo del petrolio ha subito un brusco calo a seguito della notizia della ripresa delle esportazioni da parte della Libia e chiude a 69,95. Malgrado il protrarsi delle tensioni sui dazi il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro a 1,1686. Torna a diminuire lo spread Btp-Bund a 228,50 con rendimenti in diminuzione . Cala il Vix a 12.18.

Attesa per il vertice Trump-Putin ad Helsinki, dall’esito quanto mai incerto ma Donald potrebbe stupirci ,come spesso accade.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 7 al 11 maggio 2018

Mercati finanziari : si torna a salire

▶️ Bene gli indici statunitensi

▶️ Spaventa un governo Lega-5Stelle

▶️ Per ora niente sell in may

Le paure dell’abbandono di Trump da l’accordo sul nucleare con l’Iran e la volontà di riattivare le sanzioni non hanno spaventato gli indici azionari statunitensi che hanno chiuso l’ultima ottava con guadagni superiori al 2% , bene anche le piazze emergenti . In lieve flessione Milano ,dove il possibile governo Lega-5Stelle , non sembra essere , almeno per il momento , gradito dagli investitori.

Si rafforza ulteriormente il dollaro a 1,1941 ,anche se il dato stabile sull’inflazione americane ne rallenta la corsa nel finale di settimana .L’aumento del prezzo del petrolio a 70,52 dollari al barile ,fa schizzare i titoli legati al settore petrolifero , mentre le incertezze politiche italiane fanno salire lo spread btp-bund a 132,5 ,da monitorare il livello di 140 punti , il cui superamento sarebbe preoccupante . Scende l’indice Vix a 14,70.

In questo momento gli utili aziendali superiori alle attese e la correzione di fine gennaio che ha reso il rapporto prezzo utili nuovamente interessante sembrano dare nuova benzina alle borse e se a questo aggiungiamo un’inflazione stabile il famoso detto sell in may può aspettare.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 30 aprile al 4 maggio 2018

Mercati finanziari : prosegue la fase di stallo

▶️ Dollaro in rafforzamento

▶️ In crescita gli indici europei

▶️ Il petrolio sui massimi dal 2013

Il dollaro americano prosegue la sua fase di rafforzamento e chiude l’ultima ottava a 1,1961 ,dando forza agli indici dell’area euro , con Francoforte e Milano su di quasi il 2%.
Soffrono invece le borse e le valute dei paesi emergenti che storicamente mal digeriscono un biglietto verde in crescita.

A Wall-Street brilla il Nasdaq grazie ad Apple che si porta sui massimi storici dopo l’ ennesima ottima trimestrale , in leggera flessione lo S&P500.

Il petrolio si ferma poco sotto ai 70 dollari al barile , livelli che non si vedevano da fine 2013.
Torna a salire lo spread btp-bund a 125,60 , abbastanza stabile a 15,88 l’indice Vix.

La risalita del rendimento del treasury intorno al 3% non fa sicuramente bene agli indici azionari ma da qui a paventare l’arrivo di un bear-market mi sembra esagerato.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 23 al 27 aprile 2018

Mercati finanziari: le tre P di Draghi

▶️ Prosegue la fase laterale

▶️ Le parole di Draghi tranquillizzano i mercati

▶️ Storico incontro fra i leader delle due Coree

Per la terza volta negli ultimi mesi lo S&P500 si porta a ridosso della media a 200 giorni per poi rimbalzare , più tonici gli indici europei e soprattutto il Nikkei a Tokyo. Deboli le borse dei paesi emergenti. Piazza Affari prima supera i 24.000 punti e poi arretra leggermente, il tutto sempre senza governo.

Un po’ di serenità giunge dalle parole pronunciate durante il meeting della BCE dal presidente Draghi sulla continuazione della politica monetaria : pazienza , prudenza , persistenza.
Usiamole anche per gli investimenti finanziari.

Il treasury a 10 supera per la prima volta dal 2013 il rendimento del 3% e subito ne beneficia il dollaro che chiude l’ultima ottava a 1,2131.Stabile il petrolio a 68,02 dollari al barile e il Vix a 16,42, in ulteriore riduzione a 116,8 lo spread Btp-Bund.

Storico incontro tra i leader della Corea del Sud e quella del Nord , con l’impegno di proseguire la denuclearizzazione della penisola. Il tutto in attesa del summit tra Trump e Kim.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 9 al 13 aprile 2018

Mercati finanziari : venti di guerra

▶️ Trump e due alleati bombardano la Siria

▶️ Bene le borse mondiali

▶️ Al via le trimestrali americane

Nella notte tra venerdì e sabato ,gli Stati Uniti con Francia e Regno Unito hanno bombardato tre obiettivi militari in Siria legati alla produzione di armi chimiche , scatenando l’ira di Putin.

In attesa di vedere quali conseguenze ci saranno sui mercati finanziari i principali indici mondiali archiviano l’ultima ottava con guadagni superiori al 1%.

Il dollaro si indebolisce sull’euro e chiude a 1,2330. Forte balzo in avanti del petrolio sui massimi dal 2014 a 67,33 dollari al barile. Stabile lo spread Btp-Bund a 128,10 , in diminuzione l’indice Vix a 18,13.

Giovedì con BlackRock e Delta Air Lines e venerdì con JPMorgan , Citi e Wells Fargo hanno preso il via le trimestrali negli Stati Uniti , tutti hanno riportato utili e ricavi superiori alle stime degli analisti. C’è grande attesa fra gli operatori che prevedono una crescita degli utili del 18,4 % sulle aziende quotate sullo S&P500.

Resto fiducioso nella diplomazia :farà il suo corso e calmerà gli animi di Trump e Putin.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.