Pillole di finanza dal 9 al 13 aprile 2018

Mercati finanziari : venti di guerra

▶️ Trump e due alleati bombardano la Siria

▶️ Bene le borse mondiali

▶️ Al via le trimestrali americane

Nella notte tra venerdì e sabato ,gli Stati Uniti con Francia e Regno Unito hanno bombardato tre obiettivi militari in Siria legati alla produzione di armi chimiche , scatenando l’ira di Putin.

In attesa di vedere quali conseguenze ci saranno sui mercati finanziari i principali indici mondiali archiviano l’ultima ottava con guadagni superiori al 1%.

Il dollaro si indebolisce sull’euro e chiude a 1,2330. Forte balzo in avanti del petrolio sui massimi dal 2014 a 67,33 dollari al barile. Stabile lo spread Btp-Bund a 128,10 , in diminuzione l’indice Vix a 18,13.

Giovedì con BlackRock e Delta Air Lines e venerdì con JPMorgan , Citi e Wells Fargo hanno preso il via le trimestrali negli Stati Uniti , tutti hanno riportato utili e ricavi superiori alle stime degli analisti. C’è grande attesa fra gli operatori che prevedono una crescita degli utili del 18,4 % sulle aziende quotate sullo S&P500.

Resto fiducioso nella diplomazia :farà il suo corso e calmerà gli animi di Trump e Putin.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 2 al 6 aprile 2018

Mercati finanziari : concentrati sui dazi

▶️ Forte volatilità a Wall-Street

▶️ Piazza Affari incurante della politica

▶️ Il Vix torna sopra 20

La settimana dopo la Pasqua ha registrato un andamento contrastato sulle principali piazze azionarie mondiali. Meglio gli indici europei , con Milano che guadagna oltre il 2% nonostante la palese difficoltà a formare un governo , rispetto alle borse americane che vanificano nell’ultima seduta della settimana i recuperi seguenti al lunedì di pasquetta. Lo S&P 500 archivia l’ultima ottava in flessione del 1,38% portando al 3,39% il calo da inizio anno e al 9,34% dai massimi storici.
I motivi sono il protrarsi della “guerra sui dazi” tra Stati Uniti e Cina , ribadisco il mio pensiero : a breve non ne sentiremo più parlare.

Il dollaro chiude a 1,2281 continuando a seguire l’andamento degli indici azionari. Arretra il prezzo del petrolio a 61,91, ben lontano dai 66 dollari al barile di un paio di settimane fa. Continua a restringersi lo spread Btp-Bund a 128,9 sui mimimi da settembre 2016 e con rendimenti ancora in diminuzione. Il Vix infine torna sopra a 20 ,a testimoniare che i mercati azionari sono tornati a fare il loro mestiere.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 19 al 23 marzo 2018

Mercati finanziari: la zampata dell’orso

▶️ Si torna a scendere

▶️ Dazi e non tassi

▶️ Cosa fare ora ?

L’inizio della primavera ha coinciso con un’ondata di vendite che ha fatto tornare tutti i principali indici mondiali sui minimi di febbraio ,annullando ogni tentativo di recupero.
Le correzioni vanno dal -7 del Nasdaq al -2,50 del nostro indice che , almeno per ora , mantiene il segno positivo da inizio anno.
Prima lo scandalo che ha colpito Facebook ,bilancio settimanale da -15% , poi di nuovo la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti e nel mezzo il rialzo di un quarto di punto da parte di Powell ,alla sua prima uscita ufficiale.Ora si sta tra 1,50 e 1,75 e due soli i rialzi previsti nel corso del 2018 ,tre nel 2019 e due nel 2020.

Il dollaro si indebolisce chiudendo l’ultima ottava a 1,2352 , si rafforza il prezzo del petrolio che chiude poco sotto ai 66 dollari al barile , bene anche lo spread Btp-Bund a 126,6 con rendimenti in ulteriore ribasso. Balzo in avanti dell’indice Vix a 20,4.

E ora ?Doppio minimo e si riparte o ancora giù ? Affidiamoci come sempre al metodo : diversificazione , rispetto dell’orizzonte temporale e strumenti efficienti , per tutto il testo ci pensano i maghi.

Nominati i nuovi presidenti di Camera e Senato ,Fico del M5S e la Casellati di FI .

Per oggi è tutto un saluto e buona Pasqua.

Pillole di finanza dal 12 al 16 marzo 2018

Mercati finanziari : in attesa di una direzione

▶️ Fase di stallo

▶️ Aspettando la Fed

▶️ In area euro manca l’inflazione

L’ultima ottava ha visto gli indici statunitensi in calo di poco più del 1%, meglio , per una volta ,le piazze asiatiche e le borse europee.
Le crescenti tensioni commerciali non sembrano favorire la ripresa del trend di crescita e alimentano un po’ di nervosismo tra gli investitori malgrado i buoni dati economici provenienti dagli Stati Uniti.

Il dollaro , in attesa della riunione della Fed , si mantiene leggermente al di sotto di 1,23 , il petrolio è stabile sopra ai 62 dollari al barile , cresce il Vix a 16,48. Lo spread btp-bund si conferma a 132,2 con rendimenti in diminuzione vista anche la bassa inflazione registrata in area euro.
In settimana ci saranno le prime sedute di Camera e Senato per la nomina dei Presidenti , primo passo verso la formazione , si spera , del nuovo Governo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 26 febbraio al 2 marzo 2018

Mercati finanziari : la guerra dei dazi

▶️ Tornano a correggere le borse mondiali

▶️ Fly to quality

▶️ Aumentano le probabilità di 4 rialzi

L’ultima ottava ha visto i principali indici mondiali in calo sia per le dichiarazione di Powell, capo della Fed , sui futuri aumenti dei tassi sia per la volontà del presidente Trump sul l’introduzione di dazi sulle importazioni di acciaio e l’alluminio. È il Dax di Francoforte a registrare la flessione maggiore -4,57% , e oltre -7 da inizio anno.
Cresce il mercato dei bond , con l’indice JPMorgan in rialzo dello 0,20%, possibile momentaneo ritorno al fly to quality .

In leggera diminuzione il dollaro a 1,2317, dopo essere sceso sotto 1,22 nella seduta di giovedì, in calo il prezzo del petrolio a 61,47 dollari al barile. Scende anche lo spread Btp-Bund a 130,80 mentre balza in avanti l’indice Vix a 19,2 ,dopo aver toccato nella mattinata di venerdì quasi 22.

Uno dei motivi della correzione è stato l’aumento dal 25% al 35% delle probabilità di 4 rialzi negli Stati Uniti nel corso del 2018 , “lo scenario congiunturale resta forte” e l’inflazione dovrebbe arrivare al target del 2%,queste le parole del capo della Fed.

Oggi si vota in Italia e l’esito incerto porterà un probabile proseguimento della fase di forte volatilità.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 19 al 23 febbraio 2018

Mercati finanziari : una tranquilla settimana di fine inverno

▶️ Poco mosse le principali piazze azionarie

▶️ Continua la divergenza sui governativi

▶️ Sette giorni al voto in Italia

In attesa dell’arrivo di burian ,vento freddo proveniente dalla Siberia , le principali piazze azionarie mondiali archiviano l’ultima ottava con pochi spunti , meglio gli indici americani ,in progresso di mezzo punto percentuale , e i mercati emergenti che beneficiano della riapertura delle borse cinesi. Meno bene le piazze del vecchio continente.

Recupera leggermente il dollaro a 1,2304 , così come il petrolio che ,grazie al rialzo di venerdì ,si porta a 63,58 dollari al barile , torna a salire lo spread Btp-Bund a 141 ,con rendimenti in aumento in Italia e in diminuzione in Germania. Il treasury americano tocca nella giornata di martedì i massimi dal 2013 a 2,95 per poi chiudere a 2,866 ,sempre ampio il differenziale tra Bund e Treasury. Settimana tranquilla anche per l’indice Vix che chiude a 16,77, in diminuzione rispetto a venerdì scorso.

Mancano sette giorni al voto in Italia e mai come questa volta l’esito appare incerto. Come potranno reagire gli indici a piazza Affari è difficile prevederlo , probabile un aumento di volatilità con movimenti magari più sensibili sui titoli di stato , ricordiamoci che il nostro debito è fra i maggiori al mondo e la protezione di Draghi finirà ad ottobre 2019.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 12 al 16 febbraio 2018

Mercati finanziari: l’inflazione cresce ma non troppo

▶️ Recuperano le azioni

▶️ L’inflazione è sotto controllo

▶️ Non abbassiamo la guardia ma…

L’aumento del dato sull’inflazione negli Stati Uniti rispetto alle previsioni ,dovuto ad effetti stagionali e temporanei , non ha spaventato i mercati azionari , che attualmente danno al 98% un rialzo dei tassi a marzo e prezzano tre rialzi complessivi per l’anno in corso.

Cinque sedute positive per lo S&P 500 con un guadagno del 4,30% portano il principale indice mondiale a dimezzare la fase di correzione che attualmente registra un -4,9% dai massimi.
Tutte positive le altre piazze mondiali , anche se con intensità inferiore.

Torna ad indebolirsi il dollaro che chiude a 1,2405 ,dopo aver superato 1,2550 nella seduta di giovedì. Risale a 61,55 dollari il prezzo del petrolio ,poco mosso lo spread Btp-Bund a 128 ,con rendimenti in diminuzione. L’indice Vix torna a scendere e chiude a 17,77 ,valore adeguato ai mercati azionari.

Le pubblicazioni delle trimestrali americane stanno per terminare e i dati usciti fino a questo momento confermano un’economia ancora in ottima salute e una inflazione tutto sommato sotto controllo. A questo punto ,salvo qualche possibile scossa di assestamento ,mi sento di affermare che il peggio sia passato.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.