Pillole di finanza dal 18 al 22 maggio 2020

Mercati finanziari : piano … ma non troppo 📈

☑️ Bene le borse europee 🔝

☑️ Nervosismo in Asia 🤬

☑️ Tassi bassi ancora a lungo 💰

 

Dopo i cali della scorsa ottava i mercati azionari festeggiano le riaperture di molte attività commerciali 💇‍♂️ mettendo a segno dei piacevoli rialzi.
Restano con il segno rosso le borse cinesi , penalizzate dalla ripresa delle tensioni tra Hong-Kong🇭🇰 e il governo centrale.

Il petrolio zitto zitto 🤐 è tornato a 33 dollari al barile , mentre il cambio 🇪🇺euro-dollaro 🇺🇸 si mantiene in un corridoio le cui pareti sono 1,07-1,10. Stabile l’oro 🥇

Lo spread Btp-Bund migliora sensibilmente e chiude a 212 , con rendimenti in diminuzione e prezzi dei titoli in rialzo📈 ,settimana positiva per tutto il comparto obbligazionario , come avevo anticipato nella pillola del 3 maggio
Torna a scendere il Vix 📉 mentre l’indicatore di sentiment 😱panico- euforia 😂 raggiunge la perfetta neutralità.

Una delle poche certezze di questo periodo è dato dall’interventismo delle Banche Centrali 🏦che manterranno i tassi di interesse e di conseguenze il costo del denaro basso📉 ancora per molto tempo , con buona pace 😃degli investitori che ne sapranno apprezzare le conseguenze.

Oggi sono 7 anni di “Pillole di finanzae poi dicono che il tempo 🕓 non passa !

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 24 al 28 febbraio 2020

Mercati finanziari : una settimana da altri tempi

▶️ Forti vendite sulle borse

▶️ Acquisti su Bund e Treasury

▶️ Le Banche Centrali sono pronte ad intervenire

Era dall’agosto del 2011 che non si registrava una settimana con cali superiori al 10%.

Il timore che la diffusione del coronavirus possa portare ad una recessione globale , insieme ad una comunicazione inefficace e gestita da principianti ha provocato il panico sulle borse di tutto il mondo.

Gli indici americani sono entrati ufficialmente in correzione , questa è la 26 volta che sullo S&P 500 si verifica un calo >5%.
Le correzioni servono per continuare a crescere , così come si taglia l’erba , i capelli o si potano le piante. Viva le correzioni , che evitano le bolle e che permettono di acquistare a prezzi sicuramente più convenenti .

Salgono al 96% le probabilità di un nuovo taglio dei tassi a marzo e poi ad Aprile per possibili 4 sborbiciate nel 2020 .

Il petrolio scende a 45,25 dollari al barile , torna a rafforzarsi l’euro sul dollaro a 1,1027. Si indebolisce anche l’oro a 1.587,15. Cresce lo spread a 175,10 con il rendimento del decennale tedesco a -0,60% , anche il treasury americano beneficia degli acquisti e il rendimento al 1,16 è ai minimi di sempre. Balzo del Vix a 40,11 , mentre l’indicatore di sentiment è a 10 in zona di estrema paura.

Le raccomandazioni sono sempre le stesse : diversificazione , rispetto dell’orizzonte temporale e pazienza.
Il mondo va avanti , supereremo anche questa.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima

Pillole di finanza dal 11 al 15 novembre 2019

Mercati finanziari : necessità una pausa

▶️ Dow Jones sopra i 28.000 punti

▶️ Frena Hong-Kong

▶️ La bussola dei tassi

Il vecchio Dow Jones supera per la prima volta i 28.000 punti ,nel novembre del 1972 era a 1.000.

L’ultima settimana ha registrato performance contrastate ,bene gli Stati Uniti e l’Europa , male Asia e Mercati Emergenti.
Sono soprattuto gli scontri ad Hong-Kong a spaventare gli investitori , Hang Seng -4,79%.

Il dollaro si indebolisce leggermente sull’euro a 1,1053 , il petrolio si mantiene stabile a 57,88 dollari al barile , mentre lo spread Btp-Bund sale a 166 dopo aver toccato i 177 punti valori che non si vedevano da fine agosto. Stabile il Vix a 12,05 così come l’indicatore di sentiment a 87 sempre in estrema euforia.

A questo punto una pausa è più che auspicabile , soprattutto per dare ancora spazio ai rialzi.

A mio avviso il vero fulcro dei mercati sono i tassi di interesse. Bassi e stabili ancora per un po’ sono la benzina per i mercati azionari.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 13 al 17 maggio 2019

Mercati finanziari : indici europei in ripresa

▶️ Mercati Emergenti in difficoltà

▶️ 24ª correzione dello S&P500 dal 2009

▶️ La protezione dei tassi bassi

Prosegue la fase di nervosismo sulle principali piazze azionarie mondiali.
Meglio gli indici europei che chiudono con un guadagno mediamente superiore al 1%, ancora in difficoltà i mercati emergenti , soprattutto le borse cinesi. Grazie ai recuperi nella seconda parte della settimana limitano i cali gli indici statunitensi.

Sullo S&P 500 dal 2009 questa è stata la 24ª correzione maggiore del 5%, ogni volta è stata invocata la fine del mondo e l’indice nel frattempo è passato da poco più di 900 punti a quasi 2900.
Il prezzo del petrolio torna a salire e chiude poco sotto ai 63 $ al barile, si rafforza il dollaro che nei confronti dell’euro si ferma a 1,1160. Lo spread Btp-Bund torna a salire e chiude a 278 punti mentre il VIX sì mantiene stabile , leggermente sotto ai 16.. L’indicatore “paura e avidità” chiude a 36 segnando uno stato di poca tranquillità.

Il rendimento del Bund tedesco torna ad essere negativo e in America si parla ormai sempre di più di un possibile taglio dei tassi e questo rappresenta per i mercati azionari e finanziari in generale una buona notizia.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 16 al 20 aprile 2018

Mercati finanziari : verso resistenze cruciali

▶️ Si estende il recupero di aprile

▶️ Per il FMI la crescita proseguirà solida

▶️ Per proseguire il rialzo servono conferme

Nonostante i bombardamenti e i dazi le principali piazze azionarie mondiali chiudono la settimana in rialzo. È Milano la migliore con un guadagno superiore al 2% , bene anche l’indice Nikkei a Tokyo che supera nuovamente i 22.000 punti.

A sostenere le borse sono le parole del Fondo Monetario Internazionale , che prevede per il biennio 2018/2019 una crescita a livello mondiale vicina al 4%, e il buon proseguimento delle trimestrali americane , buone notizie da Netflix e Morgan Stanley , meno da IBM.

Il dollaro nell’ultima seduta della settimana torna a 1,2288 , sempre molto forte il petrolio a 68,40 , mentre lo spread Btp-Bund si porta sui minimi dal luglio 2016 a 118,6 incurante delle difficoltà a formare un nuovo esecutivo. Il Vix infine chiude a 17,02.
Nel frattempo salgono al 91% le probabilità di un ulteriore aumento del tasso sui fed funds nella riunione di giugno e il rendimento del treasury a 10 anni sale al 2,96 massimi dal 2013.

A questo punto gli indici si trovano a ridosso di importanti resistenze ,il cui superamento li porterebbe a proseguire il recupero verso i massimi di gennaio.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.