Pillole di finanza dal 27 al 31 gennaio 2020

Mercati finanziari : un marziano sulla terra

▶️ Aumenta la paura per il coronavirus

▶️ Brexit e Impeachement alle spalle

▶️ Un marziano che deve investire

La paura del diffondersi del coronavirus prende il sopravvento sulla razionalità e spinge gli investitori di tutto il mondo a vendere , ( vi ricordo che per uno che vende ce ne uno che compra).

La settimana si chiude con tutte le principali borse mondiali in calo tra il 2 e il 7% di Hong-Kong ; anche il bilancio mensile è in rosso , tranne qualche eccezione.

La Gran Bretagna è fuori dall’Europa , la storia ci dirà se la scelta è giusta.
Mercoledì si vota al senato sull’impeachment a Trump , molto probabile l’archiviazione.

Il petrolio continua a scendere e chiude a 51,62 dollari al barile , si rafforza l’euro sul dollaro e chiude poco sotto 1,11. Si rafforza l’oro che arriva a 1.588,70 dollari l’oncia. Molto bene lo spread Btp-Bund a 136,4. Il Vix balza a 18,84 e l’indicatore di sentiment torna in area di neutralità a 47 

Se in questo momento un marziano arrivasse sulla terra , ha “due soldi da investire” , chiede quanto rendono i titoli di stato a 10 anni in Germania e gli dicono -0,44 , lui se lo fa ripetere un paio di volte per essere sicuro di aver capito bene e poi chiede quanto rendono i famosi Btp a 10 anni , la risposta è 0,92 , lordi e poi ci devi pagare una tassa dello 0,2 !

Il marziano si fa una risata , guarda un paio di grafici storici della borsa americana , investe in azioni e riparte per Marte dicendo …. ci vediamo tra 10 anni.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 6 al 10 gennaio 2020

Mercati finanziari : frenata di Trump

▶️ Si blocca l’escalation Stati Uniti-Iran

▶️ Scende il petrolio

▶️ Al via le trimestrali americane

La ritorsione dell’Iran provoca , per errore , l’abbattimento di un aereo civile ucraino con 176 vittime ma nessun morto tra le truppe americane.

Trump annuncia che non risponderà con le armi agli attacchi e si dice pronto a dialogare con i leader iraniani.
Questo permette alle borse di tutto il mondo di chiudere con buoni progressi , nella prima settimana del nuovo anno senza festività intermedie.

Torna sotto i 60 dollari il prezzo del petrolio dopo aver toccato quota 65 , l’euro si indebolisce sul dollaro e chiude a 1,1121. L’oro si rafforza leggermente attestandosi a 1.563,20 dollari per oncia.
Scende lo spread Btp-Bund a 155 , con il rendimento del decennale tedesco ancora negativo ma decisamente meglio dei minimi toccati a fine agosto. Cala a 12,56 il Vix , mentre il sentiment di euforia e paura si mantiene in zona di estrema euforia a 91 punti.

Martedì ha inizio la stagione delle trimestrali americane con i dati delle grandi banche : JpMorgan , Citi e Wells Fargo.

Il giorno dopo ci dovrebbe essere , il condizionale visti gli attori è d’obbligo , la firma a Washington dell’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Cina.

Direi che gli argomenti per la prossima ottava non mancano.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 1 al 3 gennaio 2020

Mercati finanziari : all’insegna della volatilità

▶️ Bene per i dazi

▶️ Male per Soleimani

▶️ Ancora sull’anno presidenziale

Le prime due sedute del 2020 sono all’insegna della volatilità.
Prima bene sulla probabile firma a metà gennaio dell’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Cina. Poi male , ma non troppo , sull’uccisione del generale iraniano Soleimani su ordine di Trump.

Il bilancio da inizio anno è comunque positivo, meglio le borse emergenti degli indici dei Paesi Sviluppati. Tokyo ancora chiusa per festività.

Il petrolio balza a 63,03 dollari al barile , si rafforza il dollaro sull’euro a 1,1162. Stabile lo spread Btp-Bund a 162,40 , sale a 14,02 il Vix , mentre il sentiment si mantiene a 93 punti in zona di estrema euforia.

Facendo un’analisi sui precedenti anni presidenziali emerge che la performance conseguita dallo S&P durante la presidenza Trump è in linea con i guadagni registrati dai Presidenti Obama e Clinton e nettamente superiore a Reagan . Negli ultimi mesi del primo mandato le probabilità di chiudere in verde sono alte. Lo S&P500 fece bene anche con Bush , che malgrado il risultato complessivamente negativo migliorò nell’ultimo anno.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 2 al 6 dicembre 2019

Mercati finanziari : è solo una questione di tweet ?

▶️ Trump e i suoi tweet

▶️ Ottimo il dato sull’occupazione americana

▶️ Forte aumento del petrolio

Sono ancora una volta ì tweet del presidente Trump a dettare l’andamento a breve dei mercati azionari.
Si parte male a causa del peggioramento delle trattative sui Dazi tra Stati Uniti e Cina ma già a metà settimana i negoziati sembrano tornare nella giusta direzione.
Ottimo il finale di ottava per il buon dato sulla disoccupazione americana scesa al 3,5% , A novembre +266.000 posti di lavoro: risultato nettamente superiore alle attese.

Lo s&p500 chiude leggermente positivo , meglio l ‘Asia e i mercati emergenti.

Forte balzo in avanti del prezzo del petrolio che chiude a 59,13 in crescita del 7% su possibili tagli alla produzione da parte dell’Opec. Si indebolisce leggermente il dollaro sull’euro a 1,1059.
Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 173,4.
Stessa sorte per il Vix che dopo aver toccato i 18 punti si ferma a 13,62.

Il sentiment è ancora in zona euforia a 70 punti , esattamente un anno fa era a 15 e lo s&p500 valeva il 30% in meno di ora.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 25 al 29 novembre 2019


Mercati finanziari: non è il momento di parlare di recessione

▶️ Nuovi record a Wall-Street

▶️ In flessione Piazza Affari

▶️ Nessuna recessione all’orizzonte

L’ultima ottava ha registrato un nuovo record a Wall Street , bene tutti i principali indici mondiali con qualche eccezione, tra le quali la borsa di Milano, penalizzata dai titoli bancari e dalla risalita dello spread.

Il dollaro si mantiene stabile nei confronti dell’euro e chiude a 1,1017 , il prezzo del petrolio scende nell’ultima seduta e chiude a 55,42 dollari al barile. Torna a salire lo spread Btp-Bund che si ferma poco sotto i 170 punti. Aumenta a 12,62 il Vix e il barometro di paura ed euforia segna 78 punti in zona di estrema euforia.

Ad un mese dalla chiusura dell’anno non è ancora il momento di fare bilanci. Le preoccupazioni per un’imminente recessione a mio avviso sono veramente minime , considerando che il 2020 è anno elettorale. Sui dazi molto probabilmente si arriverà ad un accordo tra Trump e Xi Jinping a Davos nel prossimo gennaio.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 5 al 9 novembre 2018

Mercati finanziari : unanatra zoppama non troppo

▶️ Tutto come previsto nelle elezioni di metà mandato

▶️ Si consolidano gli indici azionari

▶️ L’importanza della diversificazione

Dopo otto anni i democratici conquistano la maggioranza alla Camera nelle elezioni di Mid-Term , al Senato conferma per i repubblicani. Ora il presidente Trump è un‘ anatra zoppa ma poco cambierà in politica economica e internazionale , forte degli ottimi dati sulla crescita e sulla disoccupazione , al 3,7% , minimi da 50 anni.
Qualche variazione ci sarà in politica interna , con maggior attenzione ai diritti civili.
Storicamente la divisione del congresso è associata ad un mercato azionario bullish

Reagiscono bene le borse americane , con lo S&p500 che guadagna oltre il 2%, poco mossi gli altri indici , Milano leggermente negativa.

Dopo un primo momento di debolezza torna a rafforzarsi il dollaro che chiude a 1.1336. Sembra non fermarsi la correzione del petrolio che scende leggermente sotto ai 60 dollari al barile. Torna a 298 lo spread Btp-Bund , mentre il Vix scende a 17,36.

Uno dei capisaldi del buon investitore è la diversificazione. Quest’anno non ha molto funzionato visto che pltre il 90% delle asset class dove è possibile investire hanno dato rendimenti negativi. Ma resta un dogma dal quale non si può prescindere.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 8 al 12 ottobre 2018


Mercati finanziari : i minimi di ottobre

 

▶️ Si allarga la correzione

▶️ Draghi fiducioso

▶️ Ricordiamoci le regole

Come già detto la settimana passata il quarto trimestre è favorevole ai mercati azionari ma dopo un minimo ciclico importante . E puntualmente la correzione è arrivata. Si va dal -2 dei mercati emergenti al -5 di piazza Affari ,dove tiene ancora banco il DEF.
il tutto è partito da WallStreet che ha preso come pretesto le dichiarazioni di Trump sulla politica della Fed per vendere e chiudere l’ultima ottava con una performance negativa del 4,10% sullo S&P500 ,grazie anche al recupero nell’ultima seduta , favorito dalle ottime trimestrali di alcune grandi banche.

Milano è ancora prigioniera della politica ma un Draghi fiducioso in un compromesso ci fa ben sperare per il prossimo futuro.
Lo spread Btp-Bund chiude a 307,90 con il rendimento del decennale ai massimi dal 2013.
Il dollaro arretra leggermente a 1,1559 ,così come il petrolio che si attesta a 71,48 dollari al barile. Forte impennata del Vix che dopo dopo avere superato i 25 punti chiude a 21,31.

Dal 2009 ad oggi questa è la 23ma correzione >5% sullo S&P500 ,mediamente ce sono state 3/4 ogni anno con flessioni del 9,3%. La grossa anomalia è stata il 2017 : nessuna correzione.

Se voglio che l’albero continui a crescere ogni tanto bisogna potarlo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.