Pillole di finanza dal 8 al 12 gennaio 2018

Mercati finanziari : torna il super euro

▶️ Euro ai massimi da fine 2014 sul dollaro

▶️ Borse ancora al top

▶️ Torna a crescere l’inflazione

Dagli ultimi verbali della Bce di dicembre appare probabile ,a fronte di una maggior espansione economica , un cambiamento della politica monetaria nel corso del 2018 .
Ne beneficia l’euro che chiude l’ultima ottava a 1,2197 ,valori che non si vedevano da dicembre 2014 , vantaggi anche per il settore bancario con Piazza Affari che registra un ulteriore allungo, portando la performance da inizio anno ad oltre il 7%. Sempre nuovi record a Wall-Street, bene tutte le principali borse.

Lo spread Btp-Bund continua a diminuire e chiude a 139,20 ,con rendimenti stabili da parte dei nostri titoli e in crescita su quelli tedeschi , prosegue l’ascesa del prezzo del petrolio a 64,40 ,mentre il Vix resta sostanzialmente stabile a 10,57.

Più volte ho ribadito l’importanza del l’inflazione nelle scelte di investimento e l’attuale ritorno di interesse sull’argomento ne impone un focus.
I mercati sono tornati a prezzare un’inflazione futura più elevata, sulla scia dell’aumento marcato dei prezzi delle materie prime e dell’effetto espansivo implicito della riforma fiscale statunitense.
Ora sembra tutto sotto controllo ma il monitoraggio appare obbligatorio.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza del 1 gennaio 2018

Mercati finanziari : ancora in rialzo e sono nove

▶️ Bilancio 2017

▶️ Previsioni 2018

▶️ Raccomandazioni

Il 2017 sarà ricordato per essere stato un anno ,finanziariamente parlando , assolutamente privo di correzioni , lo S&P500 ha chiuso l’anno con un guadagno del 19,42% e ben 62 sedute record ,molto bene l’indice dei mercati emergenti con un + 35% in dollari , un po’ meno bene le piazze europee, penalizzate dal super euro, dove comunque svetta Milano con una performance del 15%.

La sorpresa dell’anno è stata a mio avviso la forte debolezza del dollaro che ha chiuso sui minimi dell’anno a 1,20 , in rialzo il prezzo del petrolio che nell’ultima seduta del 2017 ha superato i 60 dollari al barile , valori che non si vedevano dall’estate del 2015.

Lo spread Btp-Bund ,dopo aver superato i 200 punti ad Aprile ed essere sceso sotto i 140 a novembre ,chiude sostanzialmente sugli stessi valori di inizio 2017 ,162, punti , con rendimenti negli ultimi giorni in deciso rialzo e a marzo si vota. State lontani dai nostri titoli di stato.

L’indice Vix si ferma a 11,47 , con un minimo a 9,6 e un massimo a 16,65.
Difficilmente sarà sempre così.

Cosa attendersi per l’anno appena iniziato?

Tassi in progressivo rialzo , economie ancora in crescita , riduzione bilancio Fed.
Il cammino è segnato non resta che seguirlo con i soliti strumenti ( diversificazione, orizzonte temporale, soluzioni efficienti) e quando ci sarà uno stop chiedi cosa fare al tuo consulente finanziario.

Per oggi è tutto un saluto e l’augurio che possa essere un anno pieno di cose belle !
Felice 2018

Pillole di finanza dal 4 al 8 dicembre 2017

Mercati finanziari : sarà la settimana delle banche centrali

▶️ Accordo sulla Brexit

▶️ Banche Centrali

▶️ Spread ai minimi di settembre 2016

Un primo storico accordo sulla Brexit da nuovo vigore agli indici azionari europei con Milano che chiude la settimana con guadagni superiore al 3% , in leggera flessioni le borse americane ad eccezione del DJ Trasporti a conferma della rotazione settoriale in atto.

L’ottava che sta per iniziare sarà caratterizzata dai meeting delle Banche Centrali (Fed,Bce e Boe) e da una serie di dati macroeconomici molto importanti un po’ ovunque. Appare certo un aumento dei tassi negli Stati Uniti tra 1,25 e 1,5 , ma come sempre saranno le parole che pronuncerà la Yellen nella conferenza di mercoledì 13 alle 20,30 a fare la differenza.

Si rafforza leggermente il dollaro che chiude a 1,1774 , in diminuzione il petrolio a 57,34 , lo spread Btp-Bund a 133,5 minimi da settembre 2016 e infine l’indice Vix che chiude a 9,58 , incurante delle tensioni geo-politiche in atto.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 6 al 10 novembre 2017

Mercati finanziari : arrivano le prime piogge

▶️ Un anno di Trump

▶️ Il bisogno di rifiatare

▶️ La ripresa del dollaro indebolisce le valute emergenti

Ad un anno dalla nomina del più controverso Presidente degli Stati Uniti d’America i principali indici azionari mondiali hanno archiviato performance stellari ,in alcuni casi superiori al 30% ,Italia e Giappone , mentre sull’indice leader ,lo S&P500 , il guadagno si ferma , si fa per dire , poco sopra al 20%. E come spesso accade in questi anniversari nell’ultima ottava gli investitori si sono guardati indietro e hanno deciso di togliere un po’ di soldi dalle attività finanziare che hanno corso di più ,per ora solo una benevola pioggerella.

Si ferma la ripresa del dollaro che chiude la seduta di venerdì a 1,1667, così come si stabilizza a 56,88 il prezzo del petrolio , risale leggermente lo spread Btp-Bund a 148,10 mentre balza in alto l’indice Vix a 11,29.
La momentanea forza del dollaro ha indebolito oltre modo le valute emergenti non tenendo conto dell’ottima crescita di questi Paesi ,del miglioramento delle bilance commerciali e di rendimenti reali elevati.

Termina il lungo viaggio di Trump in Asia , molte strette di mano ,tante promesse ma per i fatti bisognerà aspettare.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 18 al 22 settembre 2017

Mercati finanziari : la Yellen é pronta a togliere i soldi

▶️ Da ottobre si ridurrà il bilancio della Fed

▶️ S&P declassa il debito cinese

▶️ Ancora dispetti tra Corea e Stati Uniti

A partire da ottobre la banca centrale americana non riacquisterà i titoli in scadenza, iniziando quindi a ridurre il suo bilancio che dal 2008 al 2014 si é quintuplicato. Tassi stabili ma le probabilità di un rialzo nell’ultima riunione dell’anno , il 13 dicembre salgono al 64%.

Settimana positiva per quasi tutti i principali indici mondiali, molto bene Tokyo e Milano che supera i 22.500 punti.
A poche settimane dal congresso del partito Comunista Standard & Poor ha declassato il debito cinese da AA- a A+ ma questo ,per ora ,non ha portato nessuna conseguenza sui mercati finanziari , resilienti anche alle continue dispute tra Kim e Donald.

Il prezzo del petrolio torna sopra ai 50 dollari al barile ,stabile il dollaro a 1,1957 sull’euro , poco mosso lo spread Btp-Bund a 171,6. Il Vix infine torna a ridosso dei minimi di sempre 9,59. Mi piace sottolineare come lo S&P500 nel corso dell’anno non abbia avuto nessuna escursione giornaliera superiore al 2% e questo non accadeva da molti anni.
Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 12 al 16 giugno 2017

Mercati finanziari : secondo rialzo dei tassi

▶️ Poche novità dalla Fed

▶️ Migliora lo spread

▶️ Mancano gli spunti sui mercati azionari

Nel meeting di mercoledì la banca centrale americana ha alzato per la seconda volta nell’anno i tassi di interesse portandoli tra 1 e 1,25 livelli che non si vedevano dal 2008. Rivede leggermente a rialzo le stime del pil del 2017 e pensa ad un altro rialzo nel corso dell’anno accompagnato da una graduale riduzione del bilancio esploso nel frattempo a 4.500 mld di dollari. Obiettivo finale portare i fed funds al livello target del 3% con tre rialzi sia nel 2018 che nel 2019 , il tutto chiaramente condizionato dalle prospettive economiche.

Quasi nulle le reazioni dei mercati finanziari con l’equity in leggero calo un po’ ovunque ,solo lo S&P500 chiude in lievissimo rialzo +0,06% ,ampie le oscillazioni del cambio euro dollaro ma la chiusura si conferma sui livelli dell’ultima ottava 1,1197. Continua la fase di debolezza del petrolio che scende sotto ai 45 dollari al barile mentre continua a migliorare lo spread Btp-Bund a 171.20 con relativa diminuzione dei rendimenti dei due decennali. Sempre preoccupante ,a mio avviso , il livello del Vix a 10,38.

Il clima estivo consiglia prudenza ,ridurre su eventuali rialzi e pronti a comprare a prezzi più interessanti , sempre fedeli alle nostre regole : diversificazione e rispetto dell’orizzonte temporale.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 4 al 9 giugno 2017


Mercati finanziari : l’armonia non sarà per sempre

▶️ La May vince ma non convince

▶️ Scricchiola il Nasdaq

▶️ Attenzione alla stagionalità

Teresa May aveva chiesto di tornare alle urne sicura di una schiacciante vittoria che avrebbe permesso agli inglesi di negoziare l’uscita dall’Europa con maggior vigore ,invece si ritrova costretta ad una alleanza con i nordirlandesi .Bene la borsa male la sterlina.

Il rischio impeachment si sgonfia dopo l’interrogatorio di James Comey e solo l’indice tecnologico sembra accusare qualche problema ,-2,37% il bilancio settimanale.
In Europa le borse si mantengono stabili ,con il nostro indice che ,grazie al probabile non voto , recupera il terreno perso nell’ottava precedente.

Il Vix si riporta sopra ai 10 punti ,ma resta sempre su livelli particolarmente bassi , il dollaro,1,1195 sull’euro, si rafforza leggermente in attesa della riunione della Fed di mercoledì prossimo, appare scontato il secondo rialzo dell’anno ,in calo il prezzo del petrolio a 45,91 dollari al barile. Migliora a 182,40 il differenziale tra i nostri titoli di stato e quelli tedeschi.

Più volte ho evidenziato quanto ,statisticamente parlando, il periodo estivo sia poco favorevole per i mercati azionari. In questa fase qualsiasi incognita si presenta viene subito risolta ma sappiamo che questo non sarà per sempre.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.