Pillole di finanza dal 10 al 14 febbraio 2020

Mercati finanziari : ancora record

▶️ Nasdaq da record

▶️ Bene il petrolio

▶️ Investire è semplice ma non facile

Continua la crescita di tutte le principali borse mondiali , incuranti dei danni che sta causando in coronavirus.

Circa l’80% delle società quotate nell‘S&P500 hanno riportato i risultati del quarto trimestre 2019 che si confermano solidi. I profitti superano mediamente del 5% circa le aspettative, e per sei aziende su dieci risultano migliori delle attese.
La tecnologia si dimostra forte e il Nasdaq è ad un passo da quota 10.000.
Bene anche le piazze cinesi , sostenute dagli sforzi che il governo sta mettendo in atto per scongiurare il peggio.
Ottimi , nel complesso , i risultati dei mercati azionari da inizio anno.

Torna a crescere il prezzo del petrolio a 52,23 dollari al barile su possibili tagli alla produzione. Sempre più forte il dollaro sull’euro a 1,0831 , livelli che non si vedevano da maggio 2017
Migliora l’oro a 1.586,85 , mentre è stabile lo spread a 132,10. Scende il Vix a 13,68 e il sentiment è a 55 in zona di neutralità.

Investire è estremamente semplice ma non facile !

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 27 al 31 gennaio 2020

Mercati finanziari : un marziano sulla terra

▶️ Aumenta la paura per il coronavirus

▶️ Brexit e Impeachement alle spalle

▶️ Un marziano che deve investire

La paura del diffondersi del coronavirus prende il sopravvento sulla razionalità e spinge gli investitori di tutto il mondo a vendere , ( vi ricordo che per uno che vende ce ne uno che compra).

La settimana si chiude con tutte le principali borse mondiali in calo tra il 2 e il 7% di Hong-Kong ; anche il bilancio mensile è in rosso , tranne qualche eccezione.

La Gran Bretagna è fuori dall’Europa , la storia ci dirà se la scelta è giusta.
Mercoledì si vota al senato sull’impeachment a Trump , molto probabile l’archiviazione.

Il petrolio continua a scendere e chiude a 51,62 dollari al barile , si rafforza l’euro sul dollaro e chiude poco sotto 1,11. Si rafforza l’oro che arriva a 1.588,70 dollari l’oncia. Molto bene lo spread Btp-Bund a 136,4. Il Vix balza a 18,84 e l’indicatore di sentiment torna in area di neutralità a 47 

Se in questo momento un marziano arrivasse sulla terra , ha “due soldi da investire” , chiede quanto rendono i titoli di stato a 10 anni in Germania e gli dicono -0,44 , lui se lo fa ripetere un paio di volte per essere sicuro di aver capito bene e poi chiede quanto rendono i famosi Btp a 10 anni , la risposta è 0,92 , lordi e poi ci devi pagare una tassa dello 0,2 !

Il marziano si fa una risata , guarda un paio di grafici storici della borsa americana , investe in azioni e riparte per Marte dicendo …. ci vediamo tra 10 anni.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 20 al 24 gennaio 2020

Mercati finanziari : arriva il coronavirus

▶️ Correggono le borse

▶️ Clamore o realtà

▶️ Scende il petrolio

La paura del diffondersi del coronavirus preoccupa gli investitori e tutte le principali borse mondiali , tranne poche eccezioni , correggono dai massimi raggiunti la scorsa settimana.
Ho sentito un noto luminare universitario della Medicina che mi ha riferito “ Parte il fenomeno, si fa un po’ di clamore, si confeziona un vaccino e si vende. Tra 6 mesi non ne parliamo più. Comunque provoca più morti l’influenza “.

Forte ribasso del petrolio che chiude a 54,20 dollari al barile , si rafforza il dollaro nei confronti dell’euro e arriva a 1,1025 , sale l’oro , bene rifugio per eccellenza, a 1.571,10 dollari l’oncia. Lo spread Btp-Bund scende a 154 punti , con rendimenti in diminuzione. Balzo del Vix a 14,56 , mentre l’indicatore di sentiment panico ed euforia , cala a 62 punti , rispetto agli 89 della scorsa ottava , portandosi in zona di euforia.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima settimana

Pillole di finanza dal 13 al 17 gennaio 2020

Mercati finanziari : Milano ritorna sopra i 24.000

▶️ Dazi , trimestrali e buoni dati spingono le borse

▶️ Collocati sette mld di un Btp trentennale al 2,5%

▶️ Non è la prima volta che gennaio parte con il turbo

Proseguono in rialzo tutte le principali borse mondiali. Bene gli indici americani che sono sui massimi storici. Milano torna sopra i 24.000 punti.
Tra i principali indici l’unico segno rosso lo registra il mercato cinese , forse penalizzato dal dato sul Pil al 6,1% , la crescita più bassa dagli anni novanta.

I motivi di questa continua crescita possono essere attribuiti , forse all’accordo sui dazi , molto più probabilmente alle buone trimestrali e ai dati economici migliori delle attese che allontanano il pericolo di una recessione.

Il prezzo del petrolio scende leggermente a 58,78 dollari al barile. Si rafforza il dollaro sull’euro a 1,1091 , mentre l’oro è stabile a 1.557 dollari all’oncia. Sale a 160 punti lo spread Btp-Bund. Scende a 12,10 l’indice Vix , mentre il sentiment segna 89 punti in zona di estrema euforia.

In settimana c’è stato un collocamento di 7 mld di Btp a 30 anni , a fronte di una domanda per 47 mld e un rendimento a scadenza del 2,5%. Questa non è una buona notizia , soprattutto per chi li ha comprati.

Guardando gli anni passati si nota che non è la prima volta che gennaio parte con il turbo sulle borse americane. Vedremo nei prossimi giorni quale sarà la fine di un mese che generalmente anticipa il risultato finale dell’anno.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 6 al 10 gennaio 2020

Mercati finanziari : frenata di Trump

▶️ Si blocca l’escalation Stati Uniti-Iran

▶️ Scende il petrolio

▶️ Al via le trimestrali americane

La ritorsione dell’Iran provoca , per errore , l’abbattimento di un aereo civile ucraino con 176 vittime ma nessun morto tra le truppe americane.

Trump annuncia che non risponderà con le armi agli attacchi e si dice pronto a dialogare con i leader iraniani.
Questo permette alle borse di tutto il mondo di chiudere con buoni progressi , nella prima settimana del nuovo anno senza festività intermedie.

Torna sotto i 60 dollari il prezzo del petrolio dopo aver toccato quota 65 , l’euro si indebolisce sul dollaro e chiude a 1,1121. L’oro si rafforza leggermente attestandosi a 1.563,20 dollari per oncia.
Scende lo spread Btp-Bund a 155 , con il rendimento del decennale tedesco ancora negativo ma decisamente meglio dei minimi toccati a fine agosto. Cala a 12,56 il Vix , mentre il sentiment di euforia e paura si mantiene in zona di estrema euforia a 91 punti.

Martedì ha inizio la stagione delle trimestrali americane con i dati delle grandi banche : JpMorgan , Citi e Wells Fargo.

Il giorno dopo ci dovrebbe essere , il condizionale visti gli attori è d’obbligo , la firma a Washington dell’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Cina.

Direi che gli argomenti per la prossima ottava non mancano.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 1 al 3 gennaio 2020

Mercati finanziari : all’insegna della volatilità

▶️ Bene per i dazi

▶️ Male per Soleimani

▶️ Ancora sull’anno presidenziale

Le prime due sedute del 2020 sono all’insegna della volatilità.
Prima bene sulla probabile firma a metà gennaio dell’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Cina. Poi male , ma non troppo , sull’uccisione del generale iraniano Soleimani su ordine di Trump.

Il bilancio da inizio anno è comunque positivo, meglio le borse emergenti degli indici dei Paesi Sviluppati. Tokyo ancora chiusa per festività.

Il petrolio balza a 63,03 dollari al barile , si rafforza il dollaro sull’euro a 1,1162. Stabile lo spread Btp-Bund a 162,40 , sale a 14,02 il Vix , mentre il sentiment si mantiene a 93 punti in zona di estrema euforia.

Facendo un’analisi sui precedenti anni presidenziali emerge che la performance conseguita dallo S&P durante la presidenza Trump è in linea con i guadagni registrati dai Presidenti Obama e Clinton e nettamente superiore a Reagan . Negli ultimi mesi del primo mandato le probabilità di chiudere in verde sono alte. Lo S&P500 fece bene anche con Bush , che malgrado il risultato complessivamente negativo migliorò nell’ultimo anno.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 23 al 27 dicembre 2019

Mercati finanziari : un anno boom

▶️ Un 2019 da incorniciare

▶️ Prospettive per il 2020

▶️ Anno elettorale

Con poche sedute da fare e volumi ai minimi le borse si preparano a chiudere un anno con performance estremamente positive. La miglior borsa è quella russa che registra un guadagno del 44% , la peggiore , e una delle poche in territorio negativo , è l’indice polacco.

Wall-Street registra il 35º massimo dell’anno e si appresta a finire il 2019 con un guadagno superiore al 30%.

Si indebolisce il dollaro sull’euro a 1.1176 , sale a 61,70$ al barile il prezzo del petrolio. Stabile a 163,4 lo spread Btp-Bund. Sale il Vix a 13,43 mentre l’ indicatore di sentiment è in zona di estrema euforia a 91 punti.

Per il 2020 possiamo come sempre affidarci solo alla statistica.

Dal il 1926 lo S&P500 ha registrato guadagni superiori al 10% in 54 occasioni. L’anno successivo mediamente la performance è stata del 11,5%.

Gli indici sono stati positivi per 39 volte pari al 72% mentre hanno registrato cali in 15 occasioni , pari al 28%.

In sole tre occasioni la perdita è stata superiore al 10%.
Nel 1936 -35% , nel 1965 -10% e nel 1972 -15%.

Il 2020 sarà anno elettorale e anche in questo caso ci è di conforto la statistica.

Dal 1928 ci sono state 23 elezioni Presidenziali. Borse positive in 19 occasioni pari al 82,6% , negative solo 4 volte per un 17,4%.
Miglior anno il 1928 con una performance positiva del 43,81% , il peggiore , molto più recente , il 2008 con un calo del 37%.

Auguro a tutti voi un 2020 pieno di cose belle.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.