Pillole di finanza dal 6 al 10 novembre 2017

Mercati finanziari : arrivano le prime piogge

▶️ Un anno di Trump

▶️ Il bisogno di rifiatare

▶️ La ripresa del dollaro indebolisce le valute emergenti

Ad un anno dalla nomina del più controverso Presidente degli Stati Uniti d’America i principali indici azionari mondiali hanno archiviato performance stellari ,in alcuni casi superiori al 30% ,Italia e Giappone , mentre sull’indice leader ,lo S&P500 , il guadagno si ferma , si fa per dire , poco sopra al 20%. E come spesso accade in questi anniversari nell’ultima ottava gli investitori si sono guardati indietro e hanno deciso di togliere un po’ di soldi dalle attività finanziare che hanno corso di più ,per ora solo una benevola pioggerella.

Si ferma la ripresa del dollaro che chiude la seduta di venerdì a 1,1667, così come si stabilizza a 56,88 il prezzo del petrolio , risale leggermente lo spread Btp-Bund a 148,10 mentre balza in alto l’indice Vix a 11,29.
La momentanea forza del dollaro ha indebolito oltre modo le valute emergenti non tenendo conto dell’ottima crescita di questi Paesi ,del miglioramento delle bilance commerciali e di rendimenti reali elevati.

Termina il lungo viaggio di Trump in Asia , molte strette di mano ,tante promesse ma per i fatti bisognerà aspettare.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 18 al 22 settembre 2017

Mercati finanziari : la Yellen é pronta a togliere i soldi

▶️ Da ottobre si ridurrà il bilancio della Fed

▶️ S&P declassa il debito cinese

▶️ Ancora dispetti tra Corea e Stati Uniti

A partire da ottobre la banca centrale americana non riacquisterà i titoli in scadenza, iniziando quindi a ridurre il suo bilancio che dal 2008 al 2014 si é quintuplicato. Tassi stabili ma le probabilità di un rialzo nell’ultima riunione dell’anno , il 13 dicembre salgono al 64%.

Settimana positiva per quasi tutti i principali indici mondiali, molto bene Tokyo e Milano che supera i 22.500 punti.
A poche settimane dal congresso del partito Comunista Standard & Poor ha declassato il debito cinese da AA- a A+ ma questo ,per ora ,non ha portato nessuna conseguenza sui mercati finanziari , resilienti anche alle continue dispute tra Kim e Donald.

Il prezzo del petrolio torna sopra ai 50 dollari al barile ,stabile il dollaro a 1,1957 sull’euro , poco mosso lo spread Btp-Bund a 171,6. Il Vix infine torna a ridosso dei minimi di sempre 9,59. Mi piace sottolineare come lo S&P500 nel corso dell’anno non abbia avuto nessuna escursione giornaliera superiore al 2% e questo non accadeva da molti anni.
Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 12 al 16 giugno 2017

Mercati finanziari : secondo rialzo dei tassi

▶️ Poche novità dalla Fed

▶️ Migliora lo spread

▶️ Mancano gli spunti sui mercati azionari

Nel meeting di mercoledì la banca centrale americana ha alzato per la seconda volta nell’anno i tassi di interesse portandoli tra 1 e 1,25 livelli che non si vedevano dal 2008. Rivede leggermente a rialzo le stime del pil del 2017 e pensa ad un altro rialzo nel corso dell’anno accompagnato da una graduale riduzione del bilancio esploso nel frattempo a 4.500 mld di dollari. Obiettivo finale portare i fed funds al livello target del 3% con tre rialzi sia nel 2018 che nel 2019 , il tutto chiaramente condizionato dalle prospettive economiche.

Quasi nulle le reazioni dei mercati finanziari con l’equity in leggero calo un po’ ovunque ,solo lo S&P500 chiude in lievissimo rialzo +0,06% ,ampie le oscillazioni del cambio euro dollaro ma la chiusura si conferma sui livelli dell’ultima ottava 1,1197. Continua la fase di debolezza del petrolio che scende sotto ai 45 dollari al barile mentre continua a migliorare lo spread Btp-Bund a 171.20 con relativa diminuzione dei rendimenti dei due decennali. Sempre preoccupante ,a mio avviso , il livello del Vix a 10,38.

Il clima estivo consiglia prudenza ,ridurre su eventuali rialzi e pronti a comprare a prezzi più interessanti , sempre fedeli alle nostre regole : diversificazione e rispetto dell’orizzonte temporale.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 4 al 9 giugno 2017


Mercati finanziari : l’armonia non sarà per sempre

▶️ La May vince ma non convince

▶️ Scricchiola il Nasdaq

▶️ Attenzione alla stagionalità

Teresa May aveva chiesto di tornare alle urne sicura di una schiacciante vittoria che avrebbe permesso agli inglesi di negoziare l’uscita dall’Europa con maggior vigore ,invece si ritrova costretta ad una alleanza con i nordirlandesi .Bene la borsa male la sterlina.

Il rischio impeachment si sgonfia dopo l’interrogatorio di James Comey e solo l’indice tecnologico sembra accusare qualche problema ,-2,37% il bilancio settimanale.
In Europa le borse si mantengono stabili ,con il nostro indice che ,grazie al probabile non voto , recupera il terreno perso nell’ottava precedente.

Il Vix si riporta sopra ai 10 punti ,ma resta sempre su livelli particolarmente bassi , il dollaro,1,1195 sull’euro, si rafforza leggermente in attesa della riunione della Fed di mercoledì prossimo, appare scontato il secondo rialzo dell’anno ,in calo il prezzo del petrolio a 45,91 dollari al barile. Migliora a 182,40 il differenziale tra i nostri titoli di stato e quelli tedeschi.

Più volte ho evidenziato quanto ,statisticamente parlando, il periodo estivo sia poco favorevole per i mercati azionari. In questa fase qualsiasi incognita si presenta viene subito risolta ma sappiamo che questo non sarà per sempre.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 29 maggio al 2 giugno 2017

Mercati finanziari : ancora record a Wall Street

▶️ Delude il dato sul lavoro

▶️ Trump contro tutti

▶️ Real Madrid sul tetto d’Europa

Malgrado il deludente dato sul lavoro uscito nella seduta di venerdì gli indici statunitensi segnano nuovi record storici. Molto bene la borsa giapponese che torna sopra ai 20.000 punti livello che non toccava da novembre 2015.
Solo l’Italia registra una performance negativa,-1,3%, complice l’incertezza sulla politica interna e la debolezza sia del petrolio che del settore bancario.

Trump ufficializza l’uscita dall’accordo di Parigi sul clima ,ha tutti contro sia in casa che fuori ma i mercati azionari non danno alcun peso alla decisione.

Le uniche ripercussioni le subisce il prezzo del petrolio che torna abbondantemente sotto ai 50 dollari al barile (47,78 $),sempre più debole il dollaro, soprattutto nei confronti dell’euro (1,1280 ) ,mentre lo spread Btp-Bund si riavvicina a 200 punti malgrado il dato italiano sul Pil migliore delle attese.
L’indice Vix infine si mantiene sotto ai 10 punti e sappiamo quanto tale livello , soprattutto in ottica contrarian , rappresenti un campanello d’allarme.

Giovedì si vota in Inghilterra ,Paese di nuovo vittima di attacchi terroristici ,l’esito appare incerto ed è meglio , visti i precedenti , astenersi dalle previsioni.

Il Real di Ronaldo vince la dodicesima Coppa dei Campioni , sconfiggendo la Juventus per 4 a 1. La coppa dalle grandi orecchie è ancora tabù per la vecchia signora.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 8 al 12 maggio 2017


Mercati finanziari : prove di decoupling

▶️ Indici europei sui massimi del 2017

▶️ Vix sotto a 10

▶️ Occhio alla stagionalità

La vittoria di Macron alle elezioni francesi ha fatto uscire i mercati azionari da quella situazione di stallo nel quale erano confinati da alcuni mesi.

Molto bene stanno facendo gli indici europei tanto da tornare a parlare di decoupling , la sottoperformance del vecchio continente è evidente e ampia ma sarà difficile da essere chiusa senza un ulteriore slancio degli indici statunitensi. Indici che ultimamente ,ad eccezione del Nasdaq ,appaiono un po’ titubanti a ridosso di resistenze particolarmente dure da essere superate.
Accelera nel ultima ottava la borsa di Tokyo senza però infrangere i fatidici 20.000 punti ,sempre ben intonata Milano ,sostenuta dai bancari e dai buoni dati provenienti dal fronte societario.

Il petrolio chiude a 47,88 dollari al barile , sopra ai minimi di inizio mese ,migliora lo spread che si attesta a 185,30 allentandosi dalla soglia dei 200 punti toccata subito dopo Pasqua. Debole il dollaro nei confronti dell’euro a 1,0930.
Il Vix chiude a 10,4 dopo aver toccato , a 9,56 , i minimi dal 1990. Difficile poter pensare ad un nuovo allungo senza prima un aumento della volatilità.

Uno sguardo infine alla “stagionalità” : il periodo maggio-settembre è statisticamente poco favorevole agli asset più rischiosi ,soprattutto quando la prima parte dell’anno è positiva. Personalmente non vedo bolle a breve se non nei governativi dei Paesi sviluppati ,i mercati azionari possono ancora crescere soprattutto se l’aumento degli utili sarà confermato, attenzione però ai possibili temporali estivi.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.