Pillole di finanza dal 25 al 29 novembre 2019


Mercati finanziari: non è il momento di parlare di recessione

▶️ Nuovi record a Wall-Street

▶️ In flessione Piazza Affari

▶️ Nessuna recessione all’orizzonte

L’ultima ottava ha registrato un nuovo record a Wall Street , bene tutti i principali indici mondiali con qualche eccezione, tra le quali la borsa di Milano, penalizzata dai titoli bancari e dalla risalita dello spread.

Il dollaro si mantiene stabile nei confronti dell’euro e chiude a 1,1017 , il prezzo del petrolio scende nell’ultima seduta e chiude a 55,42 dollari al barile. Torna a salire lo spread Btp-Bund che si ferma poco sotto i 170 punti. Aumenta a 12,62 il Vix e il barometro di paura ed euforia segna 78 punti in zona di estrema euforia.

Ad un mese dalla chiusura dell’anno non è ancora il momento di fare bilanci. Le preoccupazioni per un’imminente recessione a mio avviso sono veramente minime , considerando che il 2020 è anno elettorale. Sui dazi molto probabilmente si arriverà ad un accordo tra Trump e Xi Jinping a Davos nel prossimo gennaio.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 4 al 8 novembre 2019

Mercati finanziari : ancora un altro record

▶️ Novembre parte alla grande

▶️ Spread in crescita

▶️ Trenta anni fa cadeva il Muro

Il mese di novembre inizia con tutte le principali borse mondiali in rialzo. Molo bene piazza affari che nell’ultima ottava guadagna il 2,6% e quasi il 30% da inizio anno , era dal 1998 che non si registrava una performance così ampia.

I listini americani segnano i nuovi massimi di sempre su tutti e tre i principali indici , beneficiando dei buoni dati aziendali in corso di pubblicazione.

Il dollaro si rafforza sull’euro e chiude a 1,1019 ,il petrolio sale a 57,44 dollari al barile , lo spread Btp-Bund si allarga a 153,80 , le previsioni di crescita italiana , ultima in Europa , sicuramente non aiutano. Attualmente i titoli di stato della Grecia a 5 anni rendono meno di quelli Italiani.
Il Vix in calo a 12,07 e l’ indicatore di sentiment segna massima euforia a 91punti.

Trenta anni fa veniva abbattuto il Muro di Berlino , segnando l’inizio di una nuova epoca. Tanto è successo da allora anche in campo finanziario.

Lo S&P500 da quel giorno è salito dai 337 punti di allora agli oltre 3.000 di oggi +800%.
Considerando anche gli utili distribuiti annualmente 1.000 dollari investiti nel 1989 oggi sarebbero 17.392 $.
Fai lavorare il tempo !

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 7 al 11 ottobre 2019

Mercati finanziari : scoppia la guerra ,salgono le borse

▶️ Al via il conflitto tra Curdi e Turchi

▶️ Molto bene le piazze europee

▶️ Tregua sui Dazi

Malgrado lo scoppio della guerra tra la Turchia e il popolo Curdo tutte le principali borse mondiali mettono a segno dei significativi rialzi. Spicca il +4 del Dax di Francoforte , molto bene anche Milano. A Wall-Street lo s&p500 è ora sotto del 1,84% dai massimi storici.

L’armistizio sui dazi tra Usa e Cina , pur in mancanza di firme , è stato il motivo , forse , per far scattare in modo significativo gli acquisti , la questione a mio avviso resta aperta ma restiamo fiduciosi.

Si indebolisce il dollaro nei confronti dell’euro che chiude a1,1037. Balzo del petrolio che si ferma a 54,88 dollari al barile. Cala lo spread Btp-Bund a 148,5 ma il rendimento del nostro decennale torna sopra al 1%. Arretra il Vix a 15,58 e il barometro segna 42 , ancora in zona paura.
Esattamente un anno fa era a 5 e lo s&p500 ,da allora , sali del 8%.

Per oggi è tutto , un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 2 al 4 gennaio 2019

Mercati finanziari : buona la prima

▶️ La prima settimana inizia con il brivido

▶️ Nuovi occupati +312mila

▶️ Cambio di rotta alla Fed ?

Il taglio dei profitti lanciato da Apple a mercati chiusi il 2 gennaio aveva portato un forte clamore sui media e borse di tutto il mondo a picco. Per capovolgere la situazione è bastato il 4 gennaio il dato sulla creazione di nuovi posti di lavoro +312mila, ben oltre un consensus di +176mila unità , la ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Cina sui dazi e la tavola rotonda con Bernanke , Yellen e Powell dove l’attuale capo della Fed ha dichiarato : “siamo pazienti e flessibili.La Fed ascolta i mercati”

Bilancio settimanale positivo per tutti i principali indici azionari ,ad esclusione delle piazze asiatiche ,a causa dei diversi orari.

Il dollaro si rafforza leggermente sull’euro e chiude a 1,1395 , il petrolio recupera il 7% e chiude a 48,31 dollari al barile , lo spread Btp-Bund torna a salire e si ferma a 267,40 con il rendimento del nostro decennale al 2,88. Il Vix infine si porta a 21,38.

Siamo in fase di correzione ma l’orso è ancora in letargo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 8 al 12 ottobre 2018


Mercati finanziari : i minimi di ottobre

 

▶️ Si allarga la correzione

▶️ Draghi fiducioso

▶️ Ricordiamoci le regole

Come già detto la settimana passata il quarto trimestre è favorevole ai mercati azionari ma dopo un minimo ciclico importante . E puntualmente la correzione è arrivata. Si va dal -2 dei mercati emergenti al -5 di piazza Affari ,dove tiene ancora banco il DEF.
il tutto è partito da WallStreet che ha preso come pretesto le dichiarazioni di Trump sulla politica della Fed per vendere e chiudere l’ultima ottava con una performance negativa del 4,10% sullo S&P500 ,grazie anche al recupero nell’ultima seduta , favorito dalle ottime trimestrali di alcune grandi banche.

Milano è ancora prigioniera della politica ma un Draghi fiducioso in un compromesso ci fa ben sperare per il prossimo futuro.
Lo spread Btp-Bund chiude a 307,90 con il rendimento del decennale ai massimi dal 2013.
Il dollaro arretra leggermente a 1,1559 ,così come il petrolio che si attesta a 71,48 dollari al barile. Forte impennata del Vix che dopo dopo avere superato i 25 punti chiude a 21,31.

Dal 2009 ad oggi questa è la 23ma correzione >5% sullo S&P500 ,mediamente ce sono state 3/4 ogni anno con flessioni del 9,3%. La grossa anomalia è stata il 2017 : nessuna correzione.

Se voglio che l’albero continui a crescere ogni tanto bisogna potarlo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza del 2 settembre 2018

Mercati finanziari : “No America ? No party”

▶️ Sale lo spread

▶️ Nuovi record a Wall Street

▶️ Diversificare correttamente

Ancora una volta il mese di agosto ha portato un aumento della volatilità sui mercati finanziari di tutto il mondo.

Era maggio quando il nostro indice era fra i migliori , ora , con un calo solo ad agosto di quasi l’8%(-20% da maggio) è il peggiore d’Europa , lo spread Btp-Bund chiude l’ultima seduta del mese a 291,6 con il rendimento del decennale al 3,25%. L’agenzia Fitch a mercati chiusi ha mantenuto il rating dell’Italia a BBB ma con l’outlook che passa da stabile a negativo.

Molto bene le borse americane con lo S&P500 e il Nasdaq che superano i massimi storici favoriti da utili aziendali in aumento e dal dato sul Pil rivisto al rialzo al 4,2% e incuranti della guerra sui dazi e delle debolezze di alcune valute emergenti, Turchia e Argentina in primis.
Male i mercati europei e quelli emergenti , positivo il nikkey a Tokyo.

Il dollaro chiude il mese a 1,1603 , il prezzo del petrolio si ferma poco sotto ai 70 dollari al barile ,l’indice Vix a 12,86 , dell’aumento dello spread ho già detto.

La lezione più evidente di questi primi otto mesi è quella che qualsiasi portafoglio si vuol costruire deve avere al suo interno investimenti negli Stati Uniti seguendo le regole della corretta diversificazione. No America ? No party.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 14 al 18 maggio 2018

Mercati finanziari : dollaro e petrolio spaventano gli Emergenti

▶️ Milano in calo

▶️ I fondamentali dei ME restano solidi

▶️ Treasury sopra al 3%

Il perdurare della crisi politica italiana non fa bene a piazza Affari che chiude l’ultima ottava in calo di quasi il 3%,penalizzata soprattutto dai titoli bancari. Bene gli altri indici europei e le borse asiatiche , in leggero calo Wall-Street. .

La forza del dollaro e del petrolio ha ripercussioni sui mercati emergenti la cui flessione ha riguardato contemporaneamente obbligazioni ,azioni e valute, per ora i fondamentali restano solidi ,la crescita prosegue ma con un minor grado di sincronizzazione.

Gli ultimi dati sui consumi americani spingono ulteriormente il dollaro che chiude a 1,1771 con il decennale statunitense al 3,06%, massimi dal 2013. Ancora in crescita il prezzo del petrolio a 71,37 dollari al barile. Le difficoltà a formare un governo Lega-5stelle portano lo spread Btp-Bund a 164,8 e il rendimento del btp a 10 anni al 2,22%. Stabile infine a 14,57 l’indice Vix.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.