Pillole di finanza dal 2 al 6 aprile 2018

Mercati finanziari : concentrati sui dazi

▶️ Forte volatilità a Wall-Street

▶️ Piazza Affari incurante della politica

▶️ Il Vix torna sopra 20

La settimana dopo la Pasqua ha registrato un andamento contrastato sulle principali piazze azionarie mondiali. Meglio gli indici europei , con Milano che guadagna oltre il 2% nonostante la palese difficoltà a formare un governo , rispetto alle borse americane che vanificano nell’ultima seduta della settimana i recuperi seguenti al lunedì di pasquetta. Lo S&P 500 archivia l’ultima ottava in flessione del 1,38% portando al 3,39% il calo da inizio anno e al 9,34% dai massimi storici.
I motivi sono il protrarsi della “guerra sui dazi” tra Stati Uniti e Cina , ribadisco il mio pensiero : a breve non ne sentiremo più parlare.

Il dollaro chiude a 1,2281 continuando a seguire l’andamento degli indici azionari. Arretra il prezzo del petrolio a 61,91, ben lontano dai 66 dollari al barile di un paio di settimane fa. Continua a restringersi lo spread Btp-Bund a 128,9 sui mimimi da settembre 2016 e con rendimenti ancora in diminuzione. Il Vix infine torna sopra a 20 ,a testimoniare che i mercati azionari sono tornati a fare il loro mestiere.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 20 al 24 marzo 2017


Mercati finanziari : prove tecniche di correzione

▶️ Peggior settimana dell’era Trump

▶️ È Milano la migliore

▶️ Speranze nella riforma fiscale

Quella appena trascorsa è stata la peggior settimana per lo S&P500 dalla nomina del 45º presidente degli Stati Uniti ,con un calo del 1,24% ,peggio ha fatto l’indice tecnologico che è arretrato di quasi il 2%. Male anche il Nikkey a Tokyo mentre restano sulla parità le borse europee ,con Milano addirittura positiva.

I motivi per l’improvviso sell-off di martedì potrebbero essere attribuiti ai ritardi, da parte dell’amministrazione Trump ,sui promessi sgravi fiscali.
A questo punto la mancata presentazione di venerdì di un disegno di legge che sostituisca l’Obamacare potrebbe spostare l’impegno dei repubblicani verso i tagli alle tasse ,sicuramente più importanti per gli operatori di Wall-Street.

Il dollaro si mantiene debole nei confronti dell’euro ,mentre lo spread torna a scendere , stabile il petrolio. Aumenta invece l’indice Vix che chiude l’ultima ottava poco sotto ai 13 punti.
Ad una settimana dalla chiusura del primo trimestre quello che più è evidente è la mancanza di volatilità ma nei prossimi mesi difficilmente sarà così.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 20 al 24 febbraio 2017

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Mercati finanziari : la settimana degli Oscar

▶️ A quale asset class l’Oscar del 2017 ?

▶️ Nulla di nuovo dall’azionario

▶️ Lo spread rivede i 200 punti

Nella settimana dedicata agli Oscar del cinema continua il buon momento delle borse mondiali ,sempre a nuovi record gli indici americani , incuranti dei continui litigi tra Trump e la stampa ,e sempre contrastato il resto del gruppo. Piazza Affari prosegue il suo personale cammino confinata tra 18500 e 19500 ,l’uscita da questo “canale” determinerà il proseguo dei prossimi mesi.

Per il miglior film del 2017 in campo finanziario il mio personale favorito è la volatilità, con le varie tornate elettorali ( Olanda,Francia,Germania e forse Italia ) e con l’inquilino della Casa Bianca in continuo contrasto con tutto e tutti non è possibile pensare che l’attuale Eden prosegua per sempre. Ben vengano le oscillazioni vero fulcro delle opportunità azionarie e in un trend di crescita come quello che attualmente ,a mio avviso , stiamo vivendo ,si compra sui ribassi e si vende sui rialzi. Nel frattempo l’indice Vix si mantiene a 11,35 nonostante i nuovi record.

Il dollaro torna sotto a 1,06 e il petrolio si riporta sopra ai 54 dollari al barile massimo dell’anno.
La situazione politica ed economica del nostro Paese spinge nuovamente lo spread Btp-Bund in prossimità dei 200 punti ,salgono i rendimenti dei nostri titoli e scendono i prezzi soprattutto sulle scadenze più lunghe.

Alla notte degli Oscar il favorito è ” La La Land ” ,ancora poche ore e sapremo se qui le previsioni erano corrette.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 12 al 16 dicembre 2016

 

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Mercati finanziari : prosegue la luna di miele

▶️ La Fed più falco non fa paura

▶️ Meglio l’Europa del resto del mondo

▶️ Il dollaro corre verso la parità

Tutti i componenti della Fed nell’ultimo meeting sono stati concordi nell’alzare ,a distanza di un anno ,i tassi di interesse di un quarto di punto portandoli tra lo 0,5 e lo 0,75 Una visione abbastanza ottimistica dell’ economia statunitense potrebbe giustificare 3 aumenti dei tassi per il 2017 , tutto scontato : nessuna reazione.

Gli indici azionari americani tirano il fiato e chiudono l’ultima ottava sulla parità ,con il vecchio DJ poco sotto ai 20.000 punti (i 10.000 furono toccati nel 1999),ancora bene le borse europee con Milano che in chiusura di ottava supera leggermente i 19.000,livello che non si vedeva da fine aprile. Male le borse asiatiche con l’eccezione di Tokyo che con l’ultimo rialzo ha azzerato le perdite accumulate nel corso dell’anno.
La rotazione fra gli indici e il risveglio di alcuni settori rimasti attardati nell’ultimo rialzo potrebbero rappresentare la benzina per un ulteriore allungo delle borse mondiali ,magari dopo aver “rifiatato” per qualche seduta.

Torna a diminuire lo spread (157,30) ,con i rendimenti del nostro decennale nuovamente sotto al 2% ,il petrolio prima si impenna e poi rintraccia chiudendo comunque in rialzo a 51,90 dollari al barile ,mentre l’indice Vix si mantiene sempre su livelli molto bassi (12,2).
Chi si rafforza è invece il dollaro che dopo il meeting Fed torna a marciare verso la parità nei confronti dell’euro e trova nuovo vigore verso tutte le altre valute.

La prossima domenica è Natale ,farò una pausa ,ma prima di fine anno ci rivedremo per un consuntivo di questo 2016 ,durante il quale sicuramente non ci siamo annoiati.
Buon Natele a tutti.

Pillole di finanza dal 5 al 9 dicembre 2016

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Mercati finanziari : in attesa della Fed

▶️ Forti guadagni sull’azionario

▶️ Mercoledì la Fed alzerà i tassi

▶️ Uno sguardo a 12 mesi fa

La vittoria dei No in Italia doveva rappresentare per il mercato azionario italiano una vera e propria catastrofe e invece la settimana si è chiusa con il nostro indice che guadagna oltre il 7% chiudendo a 18.292. Benissimo tutte le principali piazze mondiali con incrementi che vanno dal 6% di Francoforte al 3% dello S&P500 che segna oltre all’ennesimo record la terza miglior settimana del 2016 e 17 sedute positive nelle ultime 24 con un guadagno del 8,36%. La cautela è d’obbligo.
Giovedì 8 ha parlato il Presidente della BCE Mario Draghi che ha allungato il QE a tutto il 2017, riducendo a partire da aprile gli acquisti da 80 a 60 miliardi di euro ma ampliando il perimetro dei titoli acquistabili : buono l’impatto sui mercati finanziari.
Mercoledì prossimo la palla passa alla Yellen ,scontato il rialzo ,importanti saranno come sempre le parole.

Torna a rafforzarsi ,pur tra forti sbalzi, il dollaro(1,0558) nei confronti dell’euro,abbastanza stabile (167,60 bp) lo spread ,ancora in ribasso a 11,75 il Vix mentre il prezzo del petrolio si conferma sopra ai 51 dollari al barile ma c’è attesa per la riapertura dei mercati dopo che anche i Paesi non Opec hanno aderito al taglio della produzione.

I mercati azionari vivono di fiammate ,i guadagni conseguiti negli ultimi 12 mesi da alcuni indici ,lo S&P500 in primis,sono stati realizzati quasi tutti negli ultimi 30 giorni e ancora si pensa di “battere il mercato” entrando e uscendo con molta frequenza. State investiti in coerenza al vostro obiettivo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 21 al 25 novembre 2016

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Mercati finanziari : il Ringraziamento si festeggia soprattutto a Wall-Street

▶️ Nuovi record sulle piazze americane

▶️ L’attesa del Referendum paralizza l’Italia

▶️ È necessario smaltire gli eccessi

Nell’ultima ottava le borse americane hanno operato a scartamento ridotto a causa dei festeggiamenti per il giorno del Ringraziamento e l’avvio ,con il Black Friday,dello shopping natalizio e nonostante ciò si è visto il raggiungimento di livelli e record particolarmente importanti : 19.152 sul DJ , 2.213 sullo S&P500 e 5.398 punti per il Nasdaq .
Le piazze europee continuano a “vivacchiare” alla ricerca di un catalizzatore che stenta ad emergere ,ancora bene la borsa di Tokyo che sfrutta la debolezza dello yen e in probabile bottom i mercati emergenti ,che ,in questo momento ,pagano colpe non loro.

Un capitolo a parte lo richiede il nostro indice che si appresta a vivere la settimana prima del Referendum con il triste primato di peggior piazza azionaria mondiale, con il settore bancario che ad un mese dalla chiusura annuale mostra performance in alcuni casi superiori al -80% . Domenica prossima si vota e finalmente si uscirà ,a prescindere da chi vinca, da quel range nel quale siamo confinati ormai da mesi. Sull’esito ,visti i precedenti ,è meglio tacere.

Ancora forte il dollaro che chiude a 1,0589 nei confronti dell’euro ,sempre in aumento lo spread che nel corso nell’ultima seduta tocca i 190 punti per poi chiudere a186 massimi dal giugno 2014.Il Vix continua a diminuire , ma da questi livelli,12,34,  un po’ di rialzo potrebbe starci ed essendo indirettamente collegato alla performance degli indici azionari ,sappiamo che le crescite troppo verticali non sono mai sane.
Colpo di scena sul petrolio che prima sale e poi torna a scendere su un possibile non accordo nella prossima riunione Opec di mercoledì 30 novembre a Vienna.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.