Pillole di finanza dal 5 al 9 dicembre 2016

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Mercati finanziari : in attesa della Fed

▶️ Forti guadagni sull’azionario

▶️ Mercoledì la Fed alzerà i tassi

▶️ Uno sguardo a 12 mesi fa

La vittoria dei No in Italia doveva rappresentare per il mercato azionario italiano una vera e propria catastrofe e invece la settimana si è chiusa con il nostro indice che guadagna oltre il 7% chiudendo a 18.292. Benissimo tutte le principali piazze mondiali con incrementi che vanno dal 6% di Francoforte al 3% dello S&P500 che segna oltre all’ennesimo record la terza miglior settimana del 2016 e 17 sedute positive nelle ultime 24 con un guadagno del 8,36%. La cautela è d’obbligo.
Giovedì 8 ha parlato il Presidente della BCE Mario Draghi che ha allungato il QE a tutto il 2017, riducendo a partire da aprile gli acquisti da 80 a 60 miliardi di euro ma ampliando il perimetro dei titoli acquistabili : buono l’impatto sui mercati finanziari.
Mercoledì prossimo la palla passa alla Yellen ,scontato il rialzo ,importanti saranno come sempre le parole.

Torna a rafforzarsi ,pur tra forti sbalzi, il dollaro(1,0558) nei confronti dell’euro,abbastanza stabile (167,60 bp) lo spread ,ancora in ribasso a 11,75 il Vix mentre il prezzo del petrolio si conferma sopra ai 51 dollari al barile ma c’è attesa per la riapertura dei mercati dopo che anche i Paesi non Opec hanno aderito al taglio della produzione.

I mercati azionari vivono di fiammate ,i guadagni conseguiti negli ultimi 12 mesi da alcuni indici ,lo S&P500 in primis,sono stati realizzati quasi tutti negli ultimi 30 giorni e ancora si pensa di “battere il mercato” entrando e uscendo con molta frequenza. State investiti in coerenza al vostro obiettivo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

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Pillole di finanza dal 21 al 25 novembre 2016

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Mercati finanziari : il Ringraziamento si festeggia soprattutto a Wall-Street

▶️ Nuovi record sulle piazze americane

▶️ L’attesa del Referendum paralizza l’Italia

▶️ È necessario smaltire gli eccessi

Nell’ultima ottava le borse americane hanno operato a scartamento ridotto a causa dei festeggiamenti per il giorno del Ringraziamento e l’avvio ,con il Black Friday,dello shopping natalizio e nonostante ciò si è visto il raggiungimento di livelli e record particolarmente importanti : 19.152 sul DJ , 2.213 sullo S&P500 e 5.398 punti per il Nasdaq .
Le piazze europee continuano a “vivacchiare” alla ricerca di un catalizzatore che stenta ad emergere ,ancora bene la borsa di Tokyo che sfrutta la debolezza dello yen e in probabile bottom i mercati emergenti ,che ,in questo momento ,pagano colpe non loro.

Un capitolo a parte lo richiede il nostro indice che si appresta a vivere la settimana prima del Referendum con il triste primato di peggior piazza azionaria mondiale, con il settore bancario che ad un mese dalla chiusura annuale mostra performance in alcuni casi superiori al -80% . Domenica prossima si vota e finalmente si uscirà ,a prescindere da chi vinca, da quel range nel quale siamo confinati ormai da mesi. Sull’esito ,visti i precedenti ,è meglio tacere.

Ancora forte il dollaro che chiude a 1,0589 nei confronti dell’euro ,sempre in aumento lo spread che nel corso nell’ultima seduta tocca i 190 punti per poi chiudere a186 massimi dal giugno 2014.Il Vix continua a diminuire , ma da questi livelli,12,34,  un po’ di rialzo potrebbe starci ed essendo indirettamente collegato alla performance degli indici azionari ,sappiamo che le crescite troppo verticali non sono mai sane.
Colpo di scena sul petrolio che prima sale e poi torna a scendere su un possibile non accordo nella prossima riunione Opec di mercoledì 30 novembre a Vienna.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.