Pillole di finanza dal 12 al 16 dicembre 2016

 

image


Mercati finanziari : prosegue la luna di miele

▶️ La Fed più falco non fa paura

▶️ Meglio l’Europa del resto del mondo

▶️ Il dollaro corre verso la parità

Tutti i componenti della Fed nell’ultimo meeting sono stati concordi nell’alzare ,a distanza di un anno ,i tassi di interesse di un quarto di punto portandoli tra lo 0,5 e lo 0,75 Una visione abbastanza ottimistica dell’ economia statunitense potrebbe giustificare 3 aumenti dei tassi per il 2017 , tutto scontato : nessuna reazione.

Gli indici azionari americani tirano il fiato e chiudono l’ultima ottava sulla parità ,con il vecchio DJ poco sotto ai 20.000 punti (i 10.000 furono toccati nel 1999),ancora bene le borse europee con Milano che in chiusura di ottava supera leggermente i 19.000,livello che non si vedeva da fine aprile. Male le borse asiatiche con l’eccezione di Tokyo che con l’ultimo rialzo ha azzerato le perdite accumulate nel corso dell’anno.
La rotazione fra gli indici e il risveglio di alcuni settori rimasti attardati nell’ultimo rialzo potrebbero rappresentare la benzina per un ulteriore allungo delle borse mondiali ,magari dopo aver “rifiatato” per qualche seduta.

Torna a diminuire lo spread (157,30) ,con i rendimenti del nostro decennale nuovamente sotto al 2% ,il petrolio prima si impenna e poi rintraccia chiudendo comunque in rialzo a 51,90 dollari al barile ,mentre l’indice Vix si mantiene sempre su livelli molto bassi (12,2).
Chi si rafforza è invece il dollaro che dopo il meeting Fed torna a marciare verso la parità nei confronti dell’euro e trova nuovo vigore verso tutte le altre valute.

La prossima domenica è Natale ,farò una pausa ,ma prima di fine anno ci rivedremo per un consuntivo di questo 2016 ,durante il quale sicuramente non ci siamo annoiati.
Buon Natele a tutti.

Annunci

Pillole di finanza dal 5 al 9 dicembre 2016

image

Mercati finanziari : in attesa della Fed

▶️ Forti guadagni sull’azionario

▶️ Mercoledì la Fed alzerà i tassi

▶️ Uno sguardo a 12 mesi fa

La vittoria dei No in Italia doveva rappresentare per il mercato azionario italiano una vera e propria catastrofe e invece la settimana si è chiusa con il nostro indice che guadagna oltre il 7% chiudendo a 18.292. Benissimo tutte le principali piazze mondiali con incrementi che vanno dal 6% di Francoforte al 3% dello S&P500 che segna oltre all’ennesimo record la terza miglior settimana del 2016 e 17 sedute positive nelle ultime 24 con un guadagno del 8,36%. La cautela è d’obbligo.
Giovedì 8 ha parlato il Presidente della BCE Mario Draghi che ha allungato il QE a tutto il 2017, riducendo a partire da aprile gli acquisti da 80 a 60 miliardi di euro ma ampliando il perimetro dei titoli acquistabili : buono l’impatto sui mercati finanziari.
Mercoledì prossimo la palla passa alla Yellen ,scontato il rialzo ,importanti saranno come sempre le parole.

Torna a rafforzarsi ,pur tra forti sbalzi, il dollaro(1,0558) nei confronti dell’euro,abbastanza stabile (167,60 bp) lo spread ,ancora in ribasso a 11,75 il Vix mentre il prezzo del petrolio si conferma sopra ai 51 dollari al barile ma c’è attesa per la riapertura dei mercati dopo che anche i Paesi non Opec hanno aderito al taglio della produzione.

I mercati azionari vivono di fiammate ,i guadagni conseguiti negli ultimi 12 mesi da alcuni indici ,lo S&P500 in primis,sono stati realizzati quasi tutti negli ultimi 30 giorni e ancora si pensa di “battere il mercato” entrando e uscendo con molta frequenza. State investiti in coerenza al vostro obiettivo.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.

Pillole di finanza dal 21 al 25 novembre 2016

image

Mercati finanziari : il Ringraziamento si festeggia soprattutto a Wall-Street

▶️ Nuovi record sulle piazze americane

▶️ L’attesa del Referendum paralizza l’Italia

▶️ È necessario smaltire gli eccessi

Nell’ultima ottava le borse americane hanno operato a scartamento ridotto a causa dei festeggiamenti per il giorno del Ringraziamento e l’avvio ,con il Black Friday,dello shopping natalizio e nonostante ciò si è visto il raggiungimento di livelli e record particolarmente importanti : 19.152 sul DJ , 2.213 sullo S&P500 e 5.398 punti per il Nasdaq .
Le piazze europee continuano a “vivacchiare” alla ricerca di un catalizzatore che stenta ad emergere ,ancora bene la borsa di Tokyo che sfrutta la debolezza dello yen e in probabile bottom i mercati emergenti ,che ,in questo momento ,pagano colpe non loro.

Un capitolo a parte lo richiede il nostro indice che si appresta a vivere la settimana prima del Referendum con il triste primato di peggior piazza azionaria mondiale, con il settore bancario che ad un mese dalla chiusura annuale mostra performance in alcuni casi superiori al -80% . Domenica prossima si vota e finalmente si uscirà ,a prescindere da chi vinca, da quel range nel quale siamo confinati ormai da mesi. Sull’esito ,visti i precedenti ,è meglio tacere.

Ancora forte il dollaro che chiude a 1,0589 nei confronti dell’euro ,sempre in aumento lo spread che nel corso nell’ultima seduta tocca i 190 punti per poi chiudere a186 massimi dal giugno 2014.Il Vix continua a diminuire , ma da questi livelli,12,34,  un po’ di rialzo potrebbe starci ed essendo indirettamente collegato alla performance degli indici azionari ,sappiamo che le crescite troppo verticali non sono mai sane.
Colpo di scena sul petrolio che prima sale e poi torna a scendere su un possibile non accordo nella prossima riunione Opec di mercoledì 30 novembre a Vienna.

Per oggi è tutto un saluto e alla prossima.